05/04/2012
Imprenditore di 59 anni si suicida la sua azienda era in fallimento
Imprenditore di 59 anni si suicida la sua azienda era in fallimentoDRAMMA DELLA CRISI ECONOMICA. In una lettera l'uomo ha chiesto scusa per il gesto e fatto esplicito riferimento alle difficoltà economiche
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08/11/2010
Imprenditore scomparso, trovata l'auto in un lago
Imprenditore scomparso, trovata l'auto in un lagoLa svolta nelle ricerche a Sambuca Pistoiese. Carlo Generali, titolare della catena di negozi «Carla G.», non dà notizie di sè dalla notte tra mercoledì e giovedì. Era stato a una cena a Prato e si era messo in viaggio sulla Porrettana verso casa, nel Bolognese
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14/09/2010
Liberato l'imprenditore rapito
Liberato l'imprenditore rapitoL'uomo sarebbe stato sequestrato da un commando armato. I carabinieri lo hanno trovato incatenato a Marigliano, nel napoletano
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13/09/2010
Rapito imprenditore a Nola: chiesto un riscatto di 5 milioni
Rapito imprenditore a Nola: chiesto un riscatto di 5 milioniAntonio Buglione è stato sequestrato il 12 settembre. Sarebbe già stata chiesta una cifra per la sua liberazione ma gli investigatori non escludono si tratti di una vendetta. Buglione era stato in passato indagato per associazione di stampo camorristico
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19/08/2010
C'è Crespo al telefono: Hernan da bomber a imprenditore
C'è Crespo al telefono: Hernan da bomber a imprenditoreFootballtel è il nuovo operatore di telefonia fissa e internet con sede a Parma, creato dal fuoriclasse argentino. Le promozioni dell'operatore prevedono particolari agevolazioni proprio per gli abbonati gialloblù
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12/08/2010
Da Montecarlo alle banche, adesso Coppola ci riprova
Da Montecarlo alle banche, adesso Coppola ci riprovaLa storia - Cassa per 90 milioni, ma potrà essere utilizzata solo per il nuovo quartiere. L'Esselunga di Caprotti aprirà a Porta Vittoria
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31/07/2010
I vescovi: «Italia senza classe dirigente»
I vescovi: «Italia senza classe dirigente»Il documento della Cei. «Mancano persone che per ruolo imprenditoriale, politico e culturale sappiano offrire obiettivi condivisi»
CITTÀ DEL VATICANO - L'Italia sta vivendo un momento «drammatico», appare «un Paese senza classe dirigente, senza persone che per ruolo politico, imprenditoriale, di cultura, sappiano offrire alla nazione una visione, obiettivi condivisi e condivisibili». È l'analisi da cui parte il documento base della prossima Settimana sociale, promossa dalla Conferenza episcopale italiana (Cei) a Reggio Calabria, anticipato in un' intervista a Radio Vaticana, dal segretario del comitato organizzatore, Edoardo Patriarca.
Redazione online
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12/07/2010
Il caso Verdini divide la maggioranza
Il caso Verdini divide la maggioranzaIl coordinatore del Pdl sarebbe coinvolto dell'inchiesta sull'eolico in Sardegna. I finiani chiedono le dimissioni, il resto del partito lo difende. Intanto, l'assessore Sica e il magistrano Martone lasciano i loro incarichi
Il caso Verdini agita il Pdl. Lo stato maggiore del partito difende il coordinatore coinvolto nell'inchiesta sugli appalti per l'eolico. Ma i finiani, con Italo Bocchino, ne chiedono le dimissioni. "Mi auguro che Verdini sappia dimostrare la sua innocenza - dice il vicecapogruppo Pdl alla Camera - ma dal punto di vista politico c'è un enorme problema di opportunità che il premier non può far finta di non vedere. Il Berlusconi 'ghe pensi mi' come ha risolto il caso Brancher, deve risolvere il caso Verdini".
Parole che infiammano il partito e vengono definite "sciacallaggio politico" da ex An come Amedeo Laboccetta ed Edmondo Cirielli, che chiedono piuttosto la cacciata di Bocchino dal partito, "avendo lui l'unico obiettivo di distruggere l'immagine del Pdl". Intanto, però, lo staff del coordinatore del Pdl afferma che Denis Verdini non avrebbe ricevuto alcun avviso di garanzia. Allo stato, riferiscono, Verdini non può né confermare né smentire le indiscrezioni.
Intervengono anche Sandro Bondi ed Ignazio La Russa, ministri e coordinatori del Pdl insieme a Verdini: "La cultura del Pdl non è il giustizialismo, né la condanna preventiva emessa sui mezzi di comunicazione, ma il rispetto della dignità di ogni persona". Maria Stella Gelmini protesta invece contro i resoconti giornalistici che parlano di un attacco a Verdini nella convention di Liberamente, ieri a Siracusa. Ed anche il ministro Michela Brambilla osserva che "in certi casi è sempre più dignitoso e serio tacere che esprimere giudizi affrettati ed ergersi a rappresentanti di metodi giustizialisti. Gettare fango su Verdini è stato un comportamento "grave, strumentale e sospetto".
"Abbiamo sempre diffidato, e continuiamo a diffidare - dice tranchant il capogruppo dei deputati Pdl Fabrizio Cicchitto - di chi è garantista o giustizialista solo in funzione degli organigrammi da definire".
Ma Bocchino tiene il punto: "Io penso che Verdini sarà costretto a dimettersi - dichiara - sarà quello che verrà fuori che lo porterà a dimettersi. Noi abbiamo visto finora solo una parte delle intercettazioni, quella relativa alle responsabilità addebitate agli altri indagati. Ma quando emergeranno le intercettazioni che hanno portato a indagare lo stesso Verdini, e' difficile che riesca a resistere". "Io non ho una posizione su Verdini - aggiunge l'esponente del Pdl - io ho una posizione su Berlusconi: credo che dovrebbe mettere in agenda rapidamente ciò che sta avvenendo su questa vicenda".
Eolico Campania - Si sono dimessi intanto due dei protagonisti dell'inchiesta eolico in Campania: l'assessore regionale campano Ernesto Sica, accusato di aver cercato di diffamare il suo presidente Stefano Caldoro, e il magistrato di Cassazione Antonio Martone.
Ernesto Sica è coinvolto nell'inchiesta della procura di Roma su una presunta associazione segreta che avrebbe condizionato organi dello stato nell'ambito della quale è stato arrestato Flavio Carboni. L'ormai ex assessore avrebbe avuto un ruolo nella creazione di un falso dossier per screditare l'attuale presidente della Campania Stefano Caldoro e favorire la candidatura di Nicola Cosentino.
Antonio Martone , avvocato generale in Cassazione ha lasciato la magistratura. Secondo l'inchiesta romana sull'associazione per delinquere messa in piedi da Flavio Carboni, avrebbe partecipato alla cena del 23 settembre scorso nella casa romana del coordinatore del Pdl Denis Verdini. Nel corso della cena si sarebbe discusso di un tentativo di avvicinamento dei giudici della Consulta che dovevano decidere sul Lodo Alfano.
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08/07/2010
Appalti eolico, arrestato Flavio Carboni
Appalti eolico, arrestato Flavio CarboniIl 78enne imprenditore è stato arrestato dai carabinieri su ordine dei pm della Procura capitolina e condotto a Regina Coeli. Nel 1997 il faccendiere sardo era stato indagato per l'omicidio di Roberto Calvi
L'imprenditore Flavio Carboni è stato arrestato a Roma dai carabinieri e condotto nel carcere di Regina Coeli. La richiesta d'arresto è stata effettuata dai pm della Procura capitolina, che indagano su presunti appalti illeciti in Sardegna legati all'energia eolica. Nell'inchiesta sono anche coinvolti il coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini e il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci. Renato Borzone, legale dell'imprenditore 78enne, ha fatto sapere che presenterà immediato ricorso al Tribunale del Riesame contro il provvedimento che gli è stato appena notificato.
Com'è noto, nel 1997 i magistrati di Roma avevano collegato Flavio Carboni, ex boss della Magliana Ernesto Diotallevi e l'ex cassiere della mafia Pippo Calò all'omicidio del banchiere Roberto Calvi, ma i tre erano stati già assolti nel 2007 per insufficienza di prove. L'assoluzione era stata poi confermata in secondo grado il 7 aprile 2010.
Nell'ambito dell'inchiesta sugli impianti eolici in Sardegna la Procura di Roma ha inoltre disposto l'arresto di Pasquale Lombardi, geometra ed ex esponente della Dc nonché ex sindaco di Cervinara, in provincia di Avellino.
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05/07/2010
Razzi e auto elettriche «sexy» Musk, l’imprenditore virtuale
Razzi e auto elettriche «sexy» Musk, l’imprenditore virtualeGenio o sognatore? L’ascesa rapida di mister «Iron man»
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| L'imprenditore sudafricano canadese Elon Musk |
NEW YORK — Un genio capace di dare un nuovo futuro all’industria americana dell’alta tecnologia o un romantico sognatore buono per i cartoni animati e le sceneggiature di qualche film? Nelle ultime settimane, con l’ottimo esito del collocamento in Borsa della sua azienda di vetture elettriche Tesla (il primo produttore d’auto ad affacciarsi in Borsa da quando, nel 1956, fu quotata la Ford) e il successo del lancio del missile Falcon 9 costruito dalla sua SpaceX, il 39enne Elon Musk si è candidato ad essere il protagonista di una vera rivoluzione delle produzioni manifatturiere. Tanto più che l’imprenditore sudafricano- canadese trapiantato nella West Coast Usa fin dagli anni dell’università, oltre che sull’auto elettrica e sui vettori spaziali, sta investendo nelle tecnologie dell’energia solare: è presidente della conglomerata delle energie alternative Solar City anche se qui, a differenza di auto e missili, non ha un ruolo operativo. Ma c’è anche chi sostiene che l’imprenditore divenuto celebre (e ricco) inventando il sistema di pagamento online PayPal, vada per adesso considerato una realtà poco più che virtuale anche nei settori industriali nei quali opera. Certo, le Tesla sono vetture elettriche seducenti: linee aggressive che ricordano Lotus e Ferrari, scatto altrettanto bruciante (da zero a 100 km/h in 3,9 secondi), vetture già nelle mani di celebrity come George Clooney, Matt Damon e il cofondatore di Google, Sergey Brin.
Ma sono anche molto costose, hanno avuto grossi problemi di industrializzazione del processo produttivo e ne sono state vendute, finora, solo mille. Coi soldi raccolti col collocamento verrà finanziata la produzione di un nuovo modello «formato famiglia» a più basso costo. Ma la realtà è che, dalla fondazione nel 2003 fino ad oggi, l’azienda ha perso 290 milioni di dollari e non sa dire quando pagherà un dividendo. Un salto nel buio, dicono i critici che ricordano come meno di due anni fa Elon Musk fosse stato sul punto di abbandonare tutto. Questi detrattori, poi, considerano velleitario anche il progetto dell’imprenditore- inventore sudafricano di sostituire gli «shuttle» e i vecchi missili della Nasa coi suoi vettori low cost e riutilizzabili che, a suo dire, ridurranno di dieci volte il prezzo del lancio di una navicella nello spazio. La Silicon Valley che, da culla di Internet, si trasforma in incubatore delle nuove industrie dell’energia e dello spazio, rimpiazzando pian piano una Nasa divenuta sempre più costosa e burocratrica: una prospettiva che affascina anche Barack Obama ma che, fino a non molto tempo fa, si è scontrata con l’insuccesso di alcuni lanci sperimentali dei vettori di SpaceX. E, infatti, ancora ieri Elon Musk era soprattutto Mr «Iron Man», il genio ascetico e tenebroso che aveva ispirato al regista Jon Favreau il personaggio di Tony Stark: l’imprenditore- scienziato che, per proteggersi da una menomazione fisica e sottrarsi a un rapimento, si chiude nella corazza dell’«uomo d’acciaio».
Elon ha poi dato ancor più un sapore da fumetto alla sua storia con la pretesa di essere povero in canna: «Non ho un dollaro, ho investito tutto quello che ho guad a g n a t o c o n PayPal nelle mie aziende, vado avanti coi prestiti degli amici» ha dichiarato tempo fa suscitando lo smarrimento degli investitori e dello stesso governo federale che gli ha concesso prestiti agevolati per lo sviluppo di nuove tecnologie di risparmio energetico. In realtà stava solo cercando di sottrarsi alle richieste economiche della moglie dalla quale sta divorziando. Se il mercato dell’auto elettrica decollerà, oltre alle costosissime (oltre 100 mila dollari) Tesla Roadster costruite a Palo Alto, nel cuore della Silicon Valley, Musk riuscirà a vendere su più larga scala anche il «Model S» prodotto a Los Angeles: un’aggressiva berlina da 50 mila dollari che ricorda una Maserati. Sarà comunque dura, perché anche gli altri giganti dell’auto stanno sbarcando in questo segmento: la General Motors, ad esempio, comincerà a vendere a novembre la sua «Volt». Ma sono in molti a credere nelle idee della Tesla: non solo le società di venture capital o gli investitori di Wall Street che hanno sottoscritto il collocamento, ma anche la Toyota e i tedeschi di Daimler Benz che sono nel suo capitale. La sfida più affascinante (e potenzialmente redditizia) è, però, nello spazio.
Quella di uscire dall’atmosfera terreste è un’impresa che attira tutti gli imprenditori innovativi: i fondatori di Google, Richard Branson di Virgin, Jeff Bezos di Amazon, sono già variamente impegnati nei progetti del «turismo spaziale». I missili di Elon Musk sono una realtà ben più impegnativa, delle capsule sub-orbitali (e turistiche) di Burt Rutan. SpaceX, oltre a fare già profitti, è la prima azienda a riuscire laddove finora si erano cimentati solo pochi governi: mettere in orbita satelliti o astronavi. Oltre ai vettori, la società di Musk ha progettato anche la navicella Dragon che, in teoria, potrebbe sostituire gli «shuttle» (che andranno in pensione fra due mesi) nei voli verso la stazione spaziale orbitante. In realtà SpaceX deve ancora dimostrare la sua affidabilità, ma il successo degli ultimi voli ha reso operativo il contratto da oltre 3 miliardi di dollari firmato nel 2008 dalla società con la Nasa. Per ora Musk fornirà vettori per cargo spaziali senza uomini a bordo, mentre gli astronauti verranno traghettati utilizzando le Soyuz russe. Ma Obama, nonostante le accuse di «socialismo» che gli arrivano dai conservatori, ora punta sulle astronavi private.
Massimo Gaggi
12:24 Scritto in ECOLOGIA | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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