01/02/2011
Berlusconi: «Pdl in piazza contro aggressioni»
Berlusconi: «Pdl in piazza contro aggressioni»GIUSTIZIA - ALFANO: «DDL PROCESSO BREVE RICALENDARIZZATO ALLA CAMERA». Incarico a Daniela Santanchè e Michela Vittoria Brambilla di predisporre un piano di iniziative
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05/10/2010
Paolo Romani è il nuovo ministro per lo Sviluppo Economico
Paolo Romani è il nuovo ministro per lo Sviluppo EconomicoDopo oltre 150 giorni di interim tenuto da Silvio Berlusconi è stato scelto il successore di Scajola. Romani, 63 anni, è stato uno dei pionieri dell'emittenza televisiva privata lombarda. Fuori programma di Berlusconi: "Vi racconto una barzelletta?"
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18/06/2010
Il consiglio dei ministri: «Piena e completa fiducia in De Gennaro»
Il consiglio dei ministri: «Piena e completa fiducia in De Gennaro»Il prefetto aveva messo a disposizione di Berlusconi l'incarico al vertice dei Servizi di Informazione e Sicurezza
| Gianni De Gennaro (Emblema) |
ROMA - Il giorno dopo la sentenza di condanna a un anno e 4 mesi per i fatti del G8 di Genova, l'ex capo della polizia Gianni De Gennaro ha presentato le proprie dimissioni ma, come si legge nel comunicato finale della riunione di venerdì, il Consiglio dei ministri gli «ha collegialmente confermato all'unanimità «piena e completa fiducia». A svelare le dimissioni, lo stesso comunicato di Palazzo Chigi quando scrive: il prefetto «aveva correttamente e con alto senso dello Stato messo a disposizione del Presidente del Consiglio il proprio incarico».
PROSEGUIRE - Poi prosegue: «Il Consiglio, manifestando vivo apprezzamento e plauso per il lavoro finora svolto, ha invitato il Prefetto De Gennaro a proseguire con lo stesso spirito e con lo stesso impegno - conclude il passaggio del documento finale del Cdm - nel suo incarico al vertice dei Servizi di Informazione e Sicurezza».
Redazione online
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21/05/2010
Matteoli: mai avuto conti occulti
Matteoli: mai avuto conti occulti«HO GIÀ DATO MANDATO AI MIEI LEGALI DI PROTEGGERE IL MIO BUON NOME». Il ministro smentisce le notizie apparse sulla stampa di un conto in Lussemburgo a lui riconducibile
ROMA - «Non ho, nè mai ho avuto conti aperti nè disponibilità in banche estere, tantomeno in filiali di banche italiane operanti in Lussemburgo. Non possono dunque esistere operazioni bancarie direttamente o indirettamente a me riconducibili, ovvero a persone a me collegate». Lo afferma il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli smentendo la notizia pubblicata oggi su alcuni quotidiani secondo la quale ci sarebbe un conto riconducibile al Ministro in una banca operante in Lussemburgo. «Quanto riportato da alcuni quotidiani è quindi assolutamente falso e calunnioso, specie per me che all'estero non ho mai messo piede in una banca. Ho già dato mandato al mio legale di proteggere il mio buon nome in ogni sede». Il nome di Matteoli era comparso nell'ambito dell'inchiesta su «appaltopoli» (la gestione degli appalti per i grandi eventi) in relazione al coinvolgimento di un suo collaboratore, Ercole Incalza, capomissione delle Infrastrutture.
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11/08/2009
Torna in carcere l'omicida della fidanzata
Torna in carcere l'omicida della fidanzata
SOVERATO - il padre della vittima: «Chi ha ucciso deve pagare». Il gip dispone l'arresto di Luigi Campise, condannato a 30 anni e scarcerato per decorrenza dei termini
| Barbara Bellorofonte |
SOVERATO (Catanzaro) - Luigi Campise torna in carcere. I carabinieri hanno arrestato a Soverato il giovane 26enne che nel marzo del 2007 uccise la fidanzata, Barbara Bellorofonte, di 18 anni, e che dopo la condanna a 30 anni di reclusione era stato scarcerato per decorrenza dei termini di custodia cautelare. L'arresto è stato disposto dal gip che ha accolto la richiesta di emissione della misura cautelare fatta dalla Procura della Repubblica e motivata dal pericolo di fuga dell'indagato.
COMUNICATO - La notizia del nuovo arresto di Campise è stata diffusa dalla Procura della Repubblica di Catanzaro con un comunicato a firma del procuratore vicario, Salvatore Murone. «Su richiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro - si afferma nel comunicato - il gip del tribunale ordinario di Catanzaro, in data odierna, ha ripristinato la custodia cautelare in carcere nei confronti di Luigi Campise, imputato dell'omicidio di Barbara Bellorofonte, il quale con sentenza di primo grado era stato condannato alla pena di 30 anni di reclusione. La misura è già stata eseguita dai carabinieri di Soverato». «Il ripristino della custodia cautelare in carcere - prosegue il comunicato della Procura di Catanzaro - era stato chiesto dal magistrato competente in concomitanza con la scarcerazione di Campise disposta nell'ambito di altro procedimento»
LA LETTERA - Nei giorni scorsi il padre della vittima, Giuseppe Bellorofonte, aveva scritto una lettera al Corriere della Sera: «Ignoro i motivi che hanno indotto la giustizia italiana a liberare l'omicida - scriveva l'uomo - ma quello che mi chiedo da padre, da cittadino, da uomo è se è giusto tutto questo!». E dopo la notizia del nuovo arresto, Giuseppe Bellorofonte è tornato a parlare al Tg1: «È giusto che il giovane che ha ucciso mia figlia ritorni in carcere, perché se lui ha sbagliato deve pagare e deve rimanere in carcere e non fuori». Il padre di Barbara, poi, tra le lacrime, ha ricordato la figlia: «Una ragazza dolcissima, bella, solare. Era tutto per noi ed adesso non c'è più. Ora noi genitori andiamo a trovarla al cimitero. Il suo fidanzato diceva che l'amava, che era geloso. Ma uno che ama non spara alla persona amata in testa. Così ha distrutto la nostra famiglia».
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Libero l'omicida della fidanzata, Alfano muove gli ispettori
Libero l'omicida della fidanzata, Alfano muove gli ispettori
Campise: «Non volevo uccidere barbara, è stato un raptus». Il ministro della Giustizia dispone accertamenti dopo la lettera del padre della vittima pubblicata sul Corriere
| Barbara Bellorofonte |
ROMA - «Ho immediatamente incaricato i miei ispettori di fare degli accertamenti preliminari per acquisire delle informazioni in tempi rapidissimi e per comprendere subito, già oggi, come è potuto accadere. E dunque ho inviato gli ispettori in via d'urgenza». Intervistato dal Tg5, il ministro della Giustizia Angelino Alfano commenta così la scarcerazione di Luigi Campise, l'ex fidanzato di Barbara Bellorofonte condannato in primo grado a 30 anni di carcere per l’omicidio della ragazza, avvenuto due anni fa.
LA LETTERA - Era stato il padre della giovane a sollevare il caso con una lettera pubblica dal Corriere della Sera nella quale si chiedeva se questa fosse giustizia. «L'assassino di mia figlia - afferma Bellorofonte - è libero di scorrazzare per le strade di Soverato nonostante la condanna a 30 anni. Che delusione la giustizia: non ci credo più. Ignoro i motivi che hanno indotto la giustizia italiana a liberare l'omicida, ma quello che mi chiedo da padre, da cittadino, da uomo, è se è giusto tutto questo! Se è giusto additare ai nostri giovani questo esempio di comportamento e far capire che in Italia tutto è permesso, tutto è possibile, compreso un omicidio, tanto poi si riesce sempre a trovare il modo di essere liberati». Alfano ha espresso innanzitutto «un senso di forte vicinanza nei confronti dei familiari della ragazza uccisa» spiegando poi che «a volte l'ossequio formale della legge contrasta fortemente con il senso profondo di giustizia di ciascuno di noi. Quando ciò accade evidentemente qualcosa non va». UN RAPTUS - Intanto Luigi Campise definisce «una casualità» il delitto. «Sono assolutamente pentito - ha detto al Tg1 - ma questa tragedia è stato il frutto di un raptus. Non volevo uccidere Barbara».
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15/07/2009
Battuta sul papa, dopo le polemiche rimosso il vaticanista del Tg3
Battuta sul papa, dopo le polemiche rimosso il vaticanista del Tg3
Decisione del direttore Di Bella. Il giornalista Roberto Balducci è stato rimosso dal suo incarico
LES COMBES (VALLE D'AOSTA) - È stato rimosso dal suo incarico, dopo le polemiche scoppiate ieri a causa di un servizio sul papa, il vaticanista del Tg3, Roberto Balducci. Ne danno notizia fonti della redazione del Telegiornale. Balducci aveva inviato ad Antonio Di Bella, direttore del Tg3, una lettera, nella quale, spiega lo stesso direttore, «ribadisce il rispetto per il Vaticano, si dispiace di aver procurato una danno alla testata e all'azienda e si rimette alla valutazione da parte del direttore». Ricevuta la lettera Di Bella ha comunicato al cdr che Balducci collega non seguirà da oggi il Vaticano.
LA VICENDA - Tutto è nato dal servizio su Benedetto XVI andato in onda domenica sera. «Domani il Papa va in vacanza e ci saranno anche due gatti... che gli strapperanno un sorriso, almeno quanto i proverbiali quattro gatti, forse un po' di più, che hanno ancora il coraggio e la pazienza di ascoltare ancora le sue parole». Il riferimento (poi rivelatosi infondato) di Balducci era ai due gattini, uno grigio un po' malandato e uno bianco e nero, dal pelo lucido e folto, che il Pontefice dovrebbe trovare nella villetta di Les Combes, in Val d'Aosta, dove Ratzinger trascorrerà un periodo di riposo. Ma lo scivolone ironico del giornalista del Tg3 sui «due gatti» e i «proverbiali quattro» ha scatenato le polemiche. Il giornalista fa chiarezza sulle ragioni della «battuta» sui «quattro gatti» del Papa: «La frase è un inciso retta da ’gli strapparono un sorriso’ (i gatti di montagna perfino quello malandato), almeno quanto i proverbiali (sottolineo proverbiali) quattro gatti, forse molti di più (con immagine del saluto e del sorriso e della piazza piena), che hanno il coraggio e la pazienza di ascoltare».
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27/02/2009
Sony: cambio ai vertici, poteri a Stringer Attese perdite per oltre 2 miliardi di euro
Sony: cambio ai vertici, poteri a Stringer Attese perdite per oltre 2 miliardi di euro
Ryoji Chubachi lascia l'incario di presidente del colosso dell'elettronica, previsto un taglio di 16mila posti di lavoro
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| Ryoji Chubachi |
TOKYO (GIAPPONE) - Cambio ai vertici di Sony. Il gigante dell’elettronica giapponese ha confermato importanti avvicendamenti alla guida dell’azienda, e che l'amministratore delegato Howard Stringer cumulerà anche a partire dal mese di aprile le funzioni di presidente e di direttore generale esecutivo del gruppo e delle attività riorganizzate.
CRISI - L’attuale patron dell’elettronica e braccio destro di Stringer, Ryoji Chubachi, lascerà quindi il suo posto e sarà rimpiazzato dallo stesso Stringer, secondo una nuova riorganizzazione delle linee produttive, attraverso la creazione di nuove divisioni. Sony, in una nota, spiega che Chubachi diventerà vice presidente, anticipando altri cambiamenti nella struttura manageriale del gruppo. Ad esempio, Kazuo Hirai, a capo di Sony Computer Entertainment, raddoppierà l'incarico assumendo la guida della rete di prodotti e servizi del gruppo. Il colosso nipponico, che paga il tracollo delle vendite principalmente nel settore delle tv a schermo piatto e di altri prodotti elettronici come pure il forte apprezzamento del yen, ha annunciato di attendersi una perdita operativa record di 260 miliardi di yen, (2,08 miliardi di euro) al 31 marzo. Previsto un taglio di 16mila posti di lavoro. Anche per questo, Sony ha dichiarato di voler radicalmente rinnovare le attività dell'elettronica e dei giochi attraverso una gestione capace di aumentarne redditività e competitività. «Questa riorganizzazione - ha commentato Stringer - è stata progettata per trasformare Sony in una società globale più innovativa, integrata e agile, e per fare in modo che le nuove generazioni di manager siano nel pieno dei poteri». Le novità «renderanno ora possibile a tutte le parti della società di lavorare insieme per assumere una posizione di leadership a livello mondiale e, allo stesso tempo, realizzando grandi cose». Chubachi, da parte sua, ha assicurato che sosterrà la nuova gestione dando tutto il contributo possibile con le nuove responsabilità. Il rimpasto al vertice di Sony segue quello deciso da altre imprese giapponesi come Toyota e Honda, nell'ambito degli sforzi per rimettere in piedi le attività e i conti messi a dura prova dalla crisi economica mondiale.
GIAPPONE: CROLLA LA PRODUZIONE INDUSTRIALE -Intanto la produzione industriale in Giappone registra un calo record del 10% mensile a gennaio e si prevede un calo dell'8,3% dell'output manifatturiero a febbraio. Nel trimestre da ottobre a dicembre la produzione industriale è calata del 12%. Intanto l'inflazione core a gennaio è rimasta invariata, il livello più basso dal 2007, mentre la spesa delle famiglie a gennaio affonda del 5,9% annuale e l'offerta di nuovi lavori arretra del 18,4% annuale a gennaio.
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18/11/2008
Yahoo!, l'ad Jerry Yang lascerà l'incarico
Yahoo!, l'ad Jerry Yang lascerà l'incaricoOra parte la caccia al sostituto. TItolo in forte rialzo a Francoforte. Il co-fondatore paga il mancato accordo con Microsoft
| Jerry Yang |
IL TITOLO - In attesa dell'apertura dei mercati americani, il titolo della web company è balzato nelle contrattazioni di Francoforte: le azioni di Yahoo! sono arrivate a guadagnare il 18%, sulla scia delle rinnovate speculazioni circa un imminente accordo tra la società californiana e Microsoft, ora che il fondatore, che in passato aveva osteggiato l'accordo, si è fatto da parte.
LE DICHIARAZIONI - «Questo è il momento migliore per attuare la transizione verso un nuovo amministratore delegato che permetta al gruppo di riprendere a marciare», si legge nel comunicato del consiglio di amministrazione in cui si sottolinea come Yang abbia «riposizionato strategicamente e trasformato la piattaforma di Yahoo!». Yang, che nel 1995 all'età di 26 anni, aveva fondato il portale insieme al compagno di studi a Stanford David Filo, ha dichiarato che è tempo di consegnare il gruppo a un nuovo leader. «Da quando ho fondato questo gruppo e ne ho guidato la crescita in un affidabile marchio globale indispensabile per milioni di persone, ho sempre cercato di fare ciò che era meglio per il nostro gruppo», ha assicurato.
COSA FARA' - Yang tornerà al suo antico ruolo di «direttore della strategia e della tecnologia» della società. La sua volontà di conservare una totale libertà di movimento, vincente per molti anni, si è rivelata alla fine una scelta carica di insidie che, unita a problemi di altra natura, ha minato la forza finanziaria di Yahoo!. Il valore delle azioni, che aveva raggiunto il picco massimo in febbraio superando i 30 dollari, è rotolato fino ai 10,63 dollari della chiusura di lunedì. Alla notizia della uscita di scena di Yang, nelle contrattazioni posto chiusura, c'è stata subito una risalita fino a 11,10 dollari per azione. La svolta per Yahoo! è stata rappresentata prima dalla offerta di acquisto da parte di Microsoft al valore di 31 dollari per azione e per un ammontare complessivo di 47 miliardi di dollari, e poi, in maggio, il ritiro dell'offerta stessa.
18:39 Scritto in INTERNET | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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