23/06/2010

Mette la mamma in vendita su eBay

Mette la mamma in vendita su eBay

La donna ha 63 anni e cerca da anni un uomo fisso. James Dovan, consulente 38enne di Londra, ha provato lo strano espediente per trovare un fidanzato alla madre

 

Il singolare annuncio su eBay
Il singolare annuncio su eBay

LONDRA - Speed date, appuntamenti al buio o via social network? Roba superata. Ora per trovare l’amore bisogna mettersi all’asta. O, perlomeno, questo ha pensato il 38enne James Doyan per migliorare la sfortunata vita sentimentale della propria madre che, dopo sette anni di storie sbagliate e con due divorzi alle spalle, si era rassegnata ad iscriversi a qualche sito online in cerca dell’anima gemella. Sandi Firth aveva chiesto aiuto al figlio per le pratiche di registrazione ed è stato a quel punto che l’uomo ha deciso di ricorrere all’idea dell’asta, piazzando su una pagina di eBay l’annuncio di vendita della 63enne genitrice, con tanto di foto a corredo e dettagliata descrizione, nella quale si esaltano le doti di “bellezza, abilità culinaria, educazione e attenzione per la famiglia” della Firth, definite “senza prezzo”.

IL SINGOLARE ANNUNCIO - L’annuncio prosegue spiegando che il soggetto in vendita «è usato» ma ancora «in buone condizioni, senza difetti né segni di usura» e che «ama vestire secondo gli ultimi dettami della moda, a dispetto dell’età». Esauriti i dettagli fisici, si passa a quelli caratteriali e qui la signora Sandi viene dipinta «come una donna forte, che ha cresciuto due figli (e 30 anni fa non era cosa da poco), testarda e caparbia, ma al tempo stesso gentile e generosa». Ecco perché i potenziali compagni dovranno essere «forti, desiderosi di impegnarsi, onesti e fedeli», oltre che alti più di un metro e ottanta. Ma la «condicio sine qua non» è che siano dei veri gentiluomini, prerogativa che, a quanto pare, non avevano avuto i precedenti fidanzati della Firth che, dopo il primo matrimonio durato 3 anni e il secondo ben 17, dal 2003 aveva collezionato una serie di incontri sballati, con uomini che le avevano mentito sia sulla loro età che sulla loro altezza. «Volevo fare qualcosa di davvero speciale per aiutare mia madre a trovare un nuovo partner – ha raccontato Doyan, un consulente gestionale di Crouch End, North London, al «Daily Mail» – perché il suo status di single mi stava facendo diventare pazzo. E così, essendo un tipo impulsivo, ho pensato che eBay fosse il modo migliore per generare interesse in qualcosa. Mia madre ha già la sua cerchia di amici nella comunità ebraica di Leeds, ma con questo sistema potrebbe arrivare a conoscere anche gente con la quale non ha alcun legame». L’annuncio appare nella sezione «collezionismo» del popolare sito d’aste e malgrado non vi siano ancora state offerte ufficiali, ha già attirato 250 visitatori, mentre il signor Doyan ha rivelato di aver ricevuto parecchie mail di potenziali offerenti che, però, chiedevano di «poter provare la merce prima di acquistare». «Inizialmente, è stato uno choc per me ritrovarmi su eBay – ha detto la Firth, che gestisce una società di ricerche di mercato a Leeds – ma mio figlio è uno che ci sa fare con le parole e mi ha convinto, anche perché i precedenti tentativi di trovare qualcuno attraverso gli appuntamenti in rete si erano rivelati degli autentici disastri». Alla faccia dell’antico adagio secondo cui «i soldi non fanno la felicità», si parte da un’offerta minima di una sterlina.

Simona Marchetti


09/04/2010

Lippi in 3D

Lippi in 3D

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Sarà Italia-Slovacchia (24 giugno) la partita a passare alla storia come primo incontro degli azzurri trasmesso in 3D. L'annuncio è arrivato da Fifa e Sony, che sono partner nella copertura tridimensionale del prossimo mondiale di calcio in Sudafrica. Questo il calendario completo delle 25 partite in 3D, tratto dal comunicato stampa (in inglese) di Fifa e Sony:

1.June 11 16:00h RSA v MEX
2. June 12 16:00h ARG v NGA
3. June 13 20:30h GER v AUS
4.June 14 13:30h NED v DEN
5. June 15 20:30h BRA v PRK
6. June 16 16:00h ESP v SUI
7. June 17 13:30h ARG v KOR
8. June 18 16:00h SVN v USA
9. June 19 13:30h NED v JPN
10. June 20 20:30h BRA v CIV
11. June 21 20:30h ESP v HON
12. June 22 20:30h NGA v KOR
13. June 23 20:30h GHA v GER
14. June 24 16:00h SVK v ITA
15. June 25 16:00h POR v BRA
16. June 27 20:30h 1st B v 2nd A
17. June 28 16:00h 1st E v 2nd F
18. June 28 20:30h 1st G v 2nd H
19. July 2 20:30h Quarter finals
20. July 3 16:00h Quarter finals
21. July 3 20:30h Quarter finals
22. July 6 20:30h Semi finals
23. July 7 20:30h Semi finals
24. July 10 20:30h 3rd place match
25. July 11 20:30h Final

E chissà che Sky Italia non decida di inaugurare un canale 3D per spingere ancora di più sull'evento, di cui ha acquistato l'esclusiva (la Rai trasmetterà solo una parte degli incontri). L'unica perplessità è legata agli apparecchi: quanti modelli 3D ci saranno sul mercato l'11 giugno (e a quali prezzi)?

26/10/2009

Perugia: mamma costringe la figlia di 11 anni a fare sesso con dei ragazzi

Perugia: mamma costringe la figlia di 11 anni a fare sesso con dei ragazzi

 

La madre faceva regali ai giovani che si prestavano ai rapporti. Voleva far diventare la ragazzina «popolare», la donna e' stata arrestata. I vicini hanno segnalato alla polizia le urla della piccola


PERUGIA - Una vicenda che ha dell'incredibile. Era «fissata» con l'idea che la figlia undicenne dovesse avere rapporti a sfondo sessuale per farla diventare popolare e per questo le organizzava in casa incontri, ai quali assisteva, con coetanei (13-17 anni la loro età) contattati all'uscita di scuola, anche se la ragazza si opponeva in lacrime e la notte si svegliava in preda agli incubi. Questo il quadro delineato dalla squadra mobile di Perugia che ha arrestato la madre dell'adolescente, una quarantenne incensurata originaria del perugino. Violenza sessuale il reato che le è stato contestato.

LA VICENDA - Per tutelare la minore, gli investigatori non hanno reso noto nè il nome della donna, nè del paese, nella zona del Trasimeno, dove è avvenuta quella che è stata definita una storia di «degrado e grave disagio familiare». Dall'indagine, durata circa un mese, è emerso che il desiderio della donna era di creare una «cerchia di ammiratori» intorno alla sua unica figlia. Per farlo convinceva i ragazzi agli incontri (che forse duravano da più tempo) anche regalando loro denaro, ricariche telefoniche e un cellulare. Un'azione «quasi quotidiana» la sua, secondo gli investigatori. Gli accertamenti sono ancora in corso e non è chiaro se la ragazza (ora affidata ai servizi sociali) abbia avuto rapporti sessuali veri e propri. L'indagine della squadra mobile - diretta da Giorgio di Munno - è partita dalla segnalazione di un via vai sospetto nell'appartamento e di grida provenienti da esso. È quindi emerso che era frequentato da quattro-cinque ragazzi. Tra loro anche una tredicenne alla quale la donna - secondo la ricostruzione accusatoria - metteva a disposizione la casa - «modesta» è stata definita - per avere rapporti, in sua presenza, con un ragazzo di 17 anni, denunciato a piede libero per concorso in violenza sessuale.

INTERCETTAZIONI - Grazie anche alle intercettazioni telefoniche e ambientali la polizia ha accertato che l'undicenne si opponeva in lacrime agli incontri. La notte si svegliava improvvisamente in preda agli incubi, piangendo. Un quadro in base al quale la polizia ha deciso di intervenire e di bloccare la donna, risultata senza occupazione. Assente quando avvenivano gli incontri è risultato invece il padre, lavoratore saltuario, nei confronti del quale non sono stati presi provvedimenti. Dall'indagine condotta dalla terza sezione della mobile - guidata da Monica Napoleoni - è emerso che la famiglia non aveva dato finora segni di disagio. Anche a scuola, che pure frequentava poco, la ragazza non aveva mostrato malessere.


25/06/2009

Incendiata l'auto di Barbara Montereale In fiamme la sua «Honda Jazz»

Incendiata l'auto di Barbara Montereale In fiamme la sua «Honda Jazz»

 

Giorni fa e' stata interrogata dalla Guardia di finanza per gli incontri a palazzo grazioli. Qualcuno ha forzato lo sportello della vettura, in sosta sotto casa, e l'ha cosparsa di liquido infiammabile


Barbara Montereale

 

BARI - È stata incendiata, poco prima delle 5 di questa mattina, l'auto di Barbara Montereale, la giovane modella che accompagnò Patrizia D'Addario a Palazzo Grazioli. Un incendio dai contorni oscuri: ignoti, a quanto si apprende, avrebbero cosparso di benzina e poi dato alle fiamme la vettura della ragazza, una Honda Jazz. La ventitreenne era stata interrogata giorni fa dalla Guardia di finanza nell'ambito dell'inchiesta della procura barese sul via vai di ragazze nella residenza romana del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

La macchina della 23enne era stata parcheggiata sotto la casa di Modugno, in provincia di Bari. Secondo quanto riferito dai carabinieri, qualcuno ha forzato lo sportello lato passeggero dell'auto, parcheggiata in via Catania, dando poi fuoco con liquido infiammabile. Il rogo ha danneggiato l'abitacolo della vettura.

Ieri l'avvocato della giovane ha tenuto a ribadire che la sua assistita «è una ragazza immagine, e non ha mai fatto la escort». Precisazione fatta dal legale della Montereale, Daniela Castelluzzo, dopo che Patrizia D’Addario, in nuove dichiarazioni al Corriere della Sera, ha accusato le altre ragazze coinvolte nella vicenda «perchè si spacciano per ragazze immagine e prendono soldi, mentre io che ho solo raccontato la verità vengo massacrata».

r. w.


19/04/2009

Il bus delle (aspiranti) mogli In 44 per ripopolare la campagna

Il bus delle (aspiranti) mogli In 44 per ripopolare la campagna

 

Spagna, gita in cerca di scapoli. «Abbiamo intenzioni serie». L’idea di un broker assicurativo: «Due, tre successi ogni viaggio». Gli incontri fra scherzi e timidezze

 

 

SAN CRISTOBAL ENTREVIÑAS (Castiglia e Leon) — Quarantaquattro spose per ventidue fratelli. Venti, al mo­mento della verità, perché due non reg­gono l’emozione o la fifa, e si defilano appena il pullman granturismo, maci­nati i 270 chilometri di distanza da Ma­drid, si staglia all’inizio della nazionale 630 che attraversa il paese di San Cristo­bal Entreviñas, provincia di Zamora, a un passo dal confine portoghese. Porta un altro carico di donne disposte a «ri­popolare » uno dei tanti spicchi di Spa­gna rurale che non approfitta dell’asse­gno bebé di Zapatero. O a confortare la routine solitaria dei campesinos, rima­sti ad arare la terra e a coltivare le vigne senza altro diversivo di un maschio bic­chierino, la sera al bar. Uomini tranquil­li, troppo per i gusti del romantico bro­ker assicurativo Manolo Gozalo Her­nando, 53 anni, che da 14, nel tempo libero, si dedica a organizzare « carava­nas de mujeres » nei villaggi ad alta den­sità di scapoli irriducibili, non tanto per scelta quanto per scarsità di compa­esane. Quasi tutte partite appena mag­giorenni a lavorare in città; e laggiù, più o meno definitivamente, accasate.

Le hanno aspettate invano di ritor­no. Per la stessa strada, però in senso inverso, spuntano ora altre carovane di emigranti. Non cercano un impiego sta­gionale, ma un contratto a vita. Qualcu­na un passaporto europeo. Hanno i ca­pelli freschi di parrucchiere e, talvolta, di quella tinta biondo-platino improba­bile per le loro origini latinoamericane. Ridono troppo, per essere davvero alle­gre, sulla corriera dell’amore diretta a stanare nel farwest castigliano qualche maturo John Wayne dimenticato. E, se Dio vuole, meno misogi­no. La statistica di Manolo è di due o tre successi a viaggio. Oltre 50 primavere sulle spalle e pochi grilli per la testa cor­vina: Madrid, per l’ecuadoriana Ma­ria del Carmen, si­gnifica 12 ore quoti­diane, dalle 7 alle 19, festivi inclusi, di dedi­zione a un’anziana si­gnora non più autosuffi­ciente. Per un giorno di gi­ta con l’agente Cupido ha ba­rattato il primo maggio. Pazien­za.

Si è passata sulle labbra un rosso car­minio e, sulle palpebre, un ombretto turchese; e si è accomodata nella prima fila del pullman: «Per distrarmi e fare nuove amicizie. Non spero di trovare un marito. Il mio mi ha lasciato dopo 24 anni, con tre figli. Li ho fatti laureare tutti, l’ultimo in ingegneria meccanica. Vivono a Quito, e quest’anno non potrò pagarmi i 2.300 euro del biglietto aereo per andare a trovarli». Così ne ha inve­stiti 20 in questa scampagnata, che in­clude pranzo, cena e pomeriggio dan­zante nelle sale del ristorante di Clara, perché a San Cristobal Entreviñas non c’è altro, a parte la chiesa romanica. Che chissà mai, possa rivelarsi utile più avanti. «Perché no?» chiosa Jany, la miss del­la comitiva, monumentale parrucchie­ra dominicana di 36 anni, chiome dai riflessi fucsia, jeans bianchi attillati che fanno crollare molte mandibole maschi­li. «Ho intenzioni serie e sono pronta a trasferirmi in campagna» garantisce al microfono della tivù locale. Sì, ma ha notato l’età media dei pretendenti? «Non importa, per l’amore non c’è età». E poi mancano ancora i timidi. I ventidue, meno due, del comitato d’ac­coglienza sono soltanto un’avanguar­dia.

Un’altra trentina si fa coraggio al bar, sempre di Clara, ridendo dei « solte­ros », i zitelloni già partiti all’attacco. Co­me Mariano, bel sessantenne dagli oc­chi blu: non si ritrae nemmeno davanti alla colombiana Rosa, che si presenta con un pancione di sette mesi e una pre­tesa imbarazzante, «cerco un papà per il mio bambino». Lui accenna un paso doble e promette: «Non farò doman­de ». Tanto scoprirà prima di pranzo che là sotto c’è un cuscino. Uno scher­zo architettato in pullman. Manuel, il sensale, è alla 44ª spedi­zione, da 41 scortato dalla moglie domi­nicana, Venecia, conosciuta alla terza: «Manolo — lo redarguisce lei — cam­bia musica, basta salsa!». Prima di ce­na, al bar, Mariano rimugina i perché della sua affezione al celibato: «Le don­ne... Vogliono soltanto divertirsi». Già, John Wayne non l’avrebbe detto me­glio.


10/04/2009

Torino, molestava un 15enne: arrestata

Torino, molestava un 15enne: arrestata

 

Il ragazzo a volte non andava a scuola per non incontrarla. Lei è una studentessa di 22 anni: lo chiamava decine di volte al giorno, seguendolo ovunque. Fino alla denuncia

 

TORINO - Sono entrambi giovani, ma lei ha 22 anni e lui 15. Ed è questa la particolarità del nuovo caso di stalking, ovvero molestie. A Torino la studentessa 22enne è stata arrestata dai carabinieri e per il ragazzino è stata una liberazione. Dall'estate scorsa lo avrebbe chiamato al telefono decine di volte al giorno, con punte di 120 chiamate, perseguitandolo in ogni modo per farlo diventare suo amico, o forse anche qualcosa di più. Gli avrebbe riempito il telefonino di sms e lo avrebbe seguito ovunque andasse. Diverse volte il 15enne non è andato a scuola per evitare di incontrare la molestatrice. Ci sono state anche delle aggressioni verbali e fisiche: dopo l'ennesima intimidazione la vittima, d'accordo con i genitori, ha deciso di denunciare la ragazza, la cui "follia" ossessiva è stata finalmente bloccata.


11/11/2008

Filmò l'amante durante gli incontri Chiesto il rinvio a giudizio

Filmò l'amante durante gli incontri Chiesto il rinvio a giudizio

Rischia il processo per violenza sessuale continuata e diffamazione. Lei era una hostess di una società del gruppo Alitalia. Fu licenziata dopo che le foto apparirono su internet

 

 

 

 

ROMA - Per l'accusa filmò e fotografò la sua amante, hostess di una società del gruppo Alitalia, durante incontri amorosi con lui e con altri uomini. Adesso l'uomo, 47 anni, rischia di finire sotto processo per violenza sessuale continuata e diffamazione. A denunciare l'uomo è stata la stessa hostess (licenziata dopo che finirono su internet foto e filmati degli incontri, e soggetta ad uno stress tale che l'ha costretta anche a farsi curare da uno psicologo), la quale si è affidata agli avvocati Mariano e Benedetto Buratti.

FILMATI ANCHE ALTRI 4 UOMINI - Il pm di Roma, Giuseppe Saieva, ha chiesto il rinvio a giudizio per l'uomo, denunciato per diffamazione anche da quattro uomini che compaiono nei filmati. Qualche giorno orsono, poi, il gup capitolino Marcello Liotta, al fine di impedirne l'ulteriore diffusione su internet, ha disposto anche il sequestro preventivo di tutte le immagini riguardanti la vicenda. I fatti al centro delle contestazioni risalgono al periodo agosto-novembre 2006. Secondo l'accusa, le persone che si "intrattennero" con la ragazza accettarono di farsi filmare durante i loro incontri, purché non fosse riconoscibile il loro volto. Immagini che, però, furono diffuse sulla rete in maniera completa.


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