07/06/2010

In Italia siamo più di 60 milioni. Merito degli stranieri

In Italia siamo più di 60 milioni. Merito degli stranieri

Secondo l'indagine demografica dell'Istat, nell'ultimo anno si è registrato un incremento di 295.260 persone (+0,5%) rispetto al 2008. Il saldo positivo deriva dalla presenza di immigrati, ancora in crescita rispetto agli anni passati

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In Italia siamo oltre 60 milioni (60.340.328), con un incremento di 295.260 persone (+0,5%) rispetto alla fine del 2008, dovuto esclusivamente alla presenza degli stranieri. Si rilevano meno nascite, migrazioni dall'estero e trasferimenti di residenza interni.
Questi in sintesi, i dati più importanti del bilancio Istat sull'incremento demografico aggiornato al 31 dicembre 2009. In particolare, sottolinea l'Istituto di Statistica, il movimento migratorio, sia interno sia dall'estero, è indirizzato prevalentemente verso le regioni del Nord e del Centro; il saldo naturale risulta positivo soltanto nelle regioni del Sud.

Il 99,5% della popolazione residente in Italia al 31 dicembre 2009 vive in famiglie (che sono 24 milioni e 905 mila); il numero medio di componenti per famiglia è pari a 2,4 ed è stabile rispetto al 2008.

Nel 2009 sono nati 568.857 bambini (7.802 in meno rispetto all'anno precedente) e sono morte 591.663 persone (6.537 in più rispetto all'anno precedente).
Al Nord i bambini nati da genitori stranieri sono circa il 20%; nelle regioni del Centro sono il 15%, mentre nel Mezzogiorno soltanto il 3,6%.
La quota di stranieri sulla popolazione totale (individui residenti) è pari al 7%, in crescita rispetto al 2008 (6,5 stranieri ogni 100 residenti).


02/02/2010

Auto, forte calo per gli ordini a gennaio «Senza incentivi il mercato non tiene»

Auto, forte calo per gli ordini a gennaio «Senza incentivi il mercato non tiene»


Per il gruppo Fiat incremento del 30,4%, ma la raccolta ordini crolla del 50%. Le immatricolazioni registrano un'impennata del 30,22% rispetto allo scorso anno. «Grande portafoglio di inevasi»

 

(Ansa)
(Ansa)

MILANO - Gli incentivi alla rottamazione, pur scaduti a dicembre 2009, continuano a far volare il mercato dell'auto in Italia anche nel primo mese del 2010. A gennaio le immatricolazioni, ovvero le consegne di nuove vetture, hanno registrato un'impennata del 30,22% rispetto a gennaio 2009, raggiungendo le 206.341 unità (contro le 158.457 dell'anno passato). L'incremento è legato alla grande quantità di ordini del 2009 ancora inevasi. Le vetture ordinate entro il 31 dicembre 2009, infatti, potranno essere immatricolate fino al 31 marzo. Secondo un primo scambio di informazioni fra Anfia (associazione di costruttori nazionali) e Unrae (costruttori esteri) i nuovi ordinativi si attestano a circa 125mila unità. Nel frattempo però gli ordini di autovetture hanno subito a gennaio una flessione del 10% rispetto allo stesso mese del 2009.

PASSAGGI PROPRIETÀ - Il ministero dei Trasporti precisa inoltre che nel primo mese dell'anno sono stati registrati 329.371 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -10,75% rispetto all'anno scorso (369.051 trasferimenti). Il volume globale delle vendite (535.712 autovetture) ha dunque interessato per il 38,52% auto nuove e per il 61,48% auto usate.

GRUPPO FIAT - Per quanto riguarda il gruppo Fiat (che comprende i marchi Fiat, Lancia e Alfa Romeo) a gennaio le immatricolazioni sono state 66.081, con un incremento del 30,4%. La quota di mercato è salita al 32,03%, dal 31,99% di dicembre. In una nota il gruppo torinese fa però sapere che a gennaio Fiat Group Automobiles registra un calo nella raccolta ordini del 50% rispetto alla media dell'ultimo trimestre 2009. Stabile la quota di mercato, al 32%.

«MERCATO NON TIENE» - L'associazione delle industrie automobilistiche, Anfia, avverte che il mercato dell'auto registra un segno positivo grazie all'«ampio portafoglio ordini dei mesi scorsi», che per beneficiare degli incentivi dovranno tradursi in immatricolazioni entro marzo. Ma anche che il portafoglio di ordini inevasi potrà sostenere il mercato non oltre marzo: «Quando il portafoglio di inevasi verrà smaltito, senza un'uscita graduale dalla fase degli incentivi ci si può attendere un crollo del mercato - dice il presidente Eugenio Razelli -, confermato anche dall'attuale trend negativo degli ordini, in calo del 10% a confronto con un gennaio 2009 dagli ordini già bassissimi (-32,1%). In assenza di interventi, questo ci porterà verso la soglia di 1.700.000 unità immatricolate a fine anno».

Redazione online