13/04/2010

Abusi su bimba, arrestato sacerdote Curia di Teramo collabora alle indagini

Abusi su bimba, arrestato sacerdote Curia di Teramo collabora alle indagini

L'episodio sarebbe avvenuto lo scorso natale in casa della vittima. In manette un prete quarantenne di origini indiane: avrebbe violentato sessualmente una bambina di 10 anni

 

 

Il sacerdote si copre la testa all'uscita dalla Procura (Ansa)
Il sacerdote si copre la testa all'uscita dalla Procura (Ansa)

TERAMO - Si trova in carcere a Teramo, in attesa dell’interrogatorio di garanzia il sacerdote quarantenne di origine indiane arrestato lunedì con l'accusa di aver violentato, lo scorso Natale, una bimba di dieci anni nel Teramano. Il prete è finito in manette in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip. All'indagine, partita da una denuncia dei genitori con cui la bambina si era confidata, ha collaborato la Curia di Teramo.

ESERCITAVA DA DUE-TRE ANNI - Il sacerdote esercita da 2-3 anni in una zona vicina al capoluogo. Proprio lunedì era tornato dall'India dove si era recato per visitare la madre malata. Secondo quanto si è appreso, sarebbe uno soltanto l'episodio di molestie sessuali nei confronti della bambina. Il sacerdote, pur dipendendo dal vescovo di Teramo per l'attività parrocchiale, fa capo al superiore del suo ordine religioso. L'arresto è stato seguito dai carabinieri del nucleo di polizia giudiziaria presso la Procura che da alcuni mesi indagava dopo la denuncia dei genitori della piccola.

VESCOVO ADDOLORATO - Addolorato, il vescovo di Teramo Michele Seccia ha espresso un senso di vergogna e di umiliazione, oltre che solidarietà per la sofferenza della famiglia interessata da questa triste vicenda. Seccia, ospite della trasmissione televisiva Primaditutto di Teleponte, si è detto pronto ad incontrare i famigliari della bambina molestata. «Desiderio dell'incontro non è per insabbiare, dimenticare. Anzi, siamo stati i primi a continuare ad insistere perchè questa cosa venisse a galla e venisse risolta secondo la legge della Chiesa e della legge civile perchè siamo in uno stato di diritto dove le leggi vanno osservate».

Redazione online


02/09/2009

Sisma in Indonesia, colpita l'Isola di Java

Sisma in Indonesia, colpita l'Isola di Java

 

Il sisma scuote Java, trema anche Giacarta Ora è allarme tsunami


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Giacarta - Le autorità indonesiane hanno diffuso un allarme tsunami dopo che una forte scossa di magnitudo 7,3 sulla scala Richter ha colpito l’isola di Giava. Al momento non si segnalano vittime o danni. Il sisma è stato avvertito anche a Giacarta dove la popolazione è scesa in strada in preda al panico. La scossa si è verificata alle 14.55 (ora locale) e il suo epicentro è stato individuato 142 chilometri a sud ovest da Tasikmalaya, a Giava ovest.

Panico a Java Un forte terremoto è stato registrato al largo della principale isola indonesiana, Java. Il sisma, dell’intensità di 7,4 gradi sulla scala Richter -secondo l’agenzia sismologica statunitense- è stato registrato 200 chilometri a sud di Giacarta, a una profondità di 63 chilometri sottomarini. Nella capitale indonesiana, le scosse che hanno fatto tremare gli edifici, hanno spinto la gente a fuggire da shopping center e uffici. Secondo il Centro Allarme Tsunami del Pacifico, non è esclusa la possibilità che il sisma provochi un’onda anomala a livello locale (potrebbe interessare le coste entro 100 chilometri dall’epicentro), che però non dovrebbe avere effetti distruttivi. Il panico però è stato notevole: "La gente si è spaventata: è la prima volta che accadeva da sette anni a questa parte - ha raccontato un impiegato locale - lavoravo al 18esimo piano. Quando sono corso giù, c’era un’anziana che aveva bisogno d’aiuto. L’unica cosa che ho potuto fare è stato pregare".


11/04/2009

Rientra tardi a casa: il padre lo uccide con una coltellata

Rientra tardi a casa: il padre lo uccide con una coltellata

 

È successo ad anzio. Un giovane indiano di 21 anni colpito al cuore dopo una violenta lite con il genitore

 

ROMA - Un cittadino indiano di 49 anni ha ucciso il figlio di 21 anni con una coltellata al cuore. Il fatto è avvenuto ad Anzio, sul litorale romano. Alla base del gesto una lite scoppiata, secondo quanto ricostruito dai carabinieri della locale Compagnia, perché il giovane era rincasato troppo tardi.

IL LITIGIO - La vittima, un commerciante, era tornato a casa poco dopo l'una facendo arrabbiare il padre, di professione operaio, perché non aveva rispettato le regole e gli orari imposti dalla famiglia. Durante la lite il padre, colto da uno scatto d'ira, ha afferrato un coltello da cucina con il quale ha colpito il figlio al petto. Resosi conto della gravità del suo gesto l'uomo, insieme alla moglie, ha chiamato il 118 ma gli infermieri giunti poco dopo non hanno potuto fare nulla. Il ragazzo, trasportato all'ospedale di Anzio, è morto poco dopo. L'omicida è stato arrestato e trasferito nel carcere di Velletri.