08/08/2010

Afghanistan, strage di medici. I talebani: “Erano cristiani"

Afghanistan, strage di medici. I talebani: “Erano cristiani"

Trucidati otto occidentali, tra cui tre donne. Sei erano americani. Uccisi anche due interpreti. La rivendicazione degli studenti coranici: “Erano spie e missionari”. La Farnesina: “Siamo indignati”

 

 

"Cinque uomini, tutti americani, e tre donne, un'americana, una tedesca e una britannica, sono stati uccisi", il responsabile dell'ong International Assistance Mission Dirk Frans, ha confermato il tragico bilancio del massacro del gruppo di operatori medici, nella provincia afgana di Badakhshan. I talebani hanno rivendicato l'attacco, affermando che i medici erano in realtà dei "missionari" che trasportavano bibbie per fare proselitismo. "Siamo cristiani ma non è assolutamente vero che facciamo proselitismo, sono anni che lavoriamo qui" ha aggiunto il responsabile dell'organizzazione umanitaria.

La Farnesina esprime la sua "indignazione e ferma condanna" per la strage. Lo riferisce un comunicato del ministero che definisce l'attentato "una azione vile che suscita profondo orrore e la più assoluta riprovazione". "L'Italia - prosegue la nota - sosterrà attivamente gli sforzi della comunità internazionale per assicurare che sia fatta giustizia nei confronti dei responsabili.


Sulle prime pagine dei quotidiani stranieri la storia e le foto di Karen Woo, una delle dotoresse britanniche uccise. Sul suo
blog aveva scittto: "Ho paura ma voglio restare per aiutare le persone che hanno bisogno di noi".


23/07/2010

P3, Napolitano: “Uno squallore, magistrati vadano a fondo”

P3, Napolitano: “Uno squallore, magistrati vadano a fondo”

Il presidente della Repubblica parla di indignazione e allarme “per i fenomeni di corruzione e per le trame inquinanti”. Ma, sottolinea, “il Paese ha gli anticorpi”. E chiede al governo di nominare il nuovo ministro dello Sviluppo Economico.

 

 

“Ci indigna e ci allarma l'emergere di fenomeni di corruzione e di trame inquinanti anche ad opera di squallide consorterie". Così il presidente della Repubblica commenta l’inchiesta sulla presunta P3 nel corso della cerimonia del Ventaglio Ma sottolinea: "La nostra democrazia, la nostra collettività nazionale, dispongono di validi anticorpi: in primo luogo la nostra capacità di reazione morale, e insieme la vitalità dei principi costituzionali e dei presidi costituiti dalle leggi ispirate a quei principi e affidati alla preziosa azione della magistratura e delle forze dell'ordine”. Per il capo dello Stato “si deve intervenire senza alcuna incertezza o reticenza su ogni inquinamento o deviazione della vita pubblica e nei comportamenti di organi dello Stato ma senza cedere a nessun gioco al massacro tra le istituzioni e nelle istituzioni”. E ancora sull’inchiesta partita dagli appalti per l’eolico: "Lo squallore è l'importante è che si riesca a far fare alla magistratura il proprio lavoro fino in fondo per accertare fatti e responsabilità ".

Nel suo intervento il presidente della Repubblica ha chiesto anche al governo di procedere senza indugi con la nomina del nuovo ministro dello Sviluppo Economico,
dopo le dimissioni di Claudio Scajola. "L'istituzione governo non può sottrarsi a decisioni dovute come quella della nomina di un titolare del Ministero dello Sviluppo Economico o del presidente di un importante organo di garanzia come la Consob.

Poi, Napolitano ha ribadito il suo ruolo nell’iter del disegno di legge sulle intercettazioni. "Il ruolo del presidente della Repubblica è risultato chiaro. Non vedo come si possa equivocare. Nessuna interferenza nella dialettica politica e nell'attività parlamentare che rappresenta la sovranità popolare fatta salva la facoltà dell'articolo 74 da parte del presidente della Repubblica". E ancora: "Occorre definire il miglior bilanciamento possibile tra i valori e diritti, tutti ugualmente riconosciuti in Costituzione. Questo è stato lo sforzo compiuto e ancora in atto a proposito della legge in materia di intercettazioni e non si può che apprezzarlo dandone merito alla dialettica parlamentare. Non deve dunque stupire che la definizione di una nuova legge in materia di intercettazioni, da lungo attesa, abbia richiesto un tempo non breve e un percorso faticoso, potremmo dire 'per approssimazioni successive' ".


Tra i valori che il ddl deve bilanciare, Napolitano richiama il valore della sicurezza "da garantire con l'imperio della legge, colpendone ogni violazione attraverso la ricerca con i mezzi indispensabili degli indizi di reato"; il valore della libertà di stampa "e ancora il valore della libertà di comunicazione tra le persone, il diritto al rispetto della riservatezza e della dignità delle persone".


Il presidente della Repubblica ha parlato anche di crisi economica, di manovra e ha rivolto le sue attenzioni ai giovani: "Il problema dei giovani non impegnati" nel mondo del lavoro o in quello dello studio "è il problema numero uno dell'Italia".


03/01/2010

E la tv russa scherza su Silvio-playboy con un cartoon

E la tv russa scherza su Silvio-playboy con un cartoon

 

Il premier con Merkel, Clinton e Timoshenko e, indignati, anche i colleghi Sarkozy e Obama

 

La tv russa scherza su Silvio playboy, nella parodia finiscono anche Merkel, Clinton e Timoshenko

Il cartoon è andato in onda durante un programma dedicato al Capodanno sul primo canale russo, Channel One. Nella parodia Silvio Berlusconi è impegnato a interpretare una canzone attorniato da donne compiacenti e si intrattiene in limousine con Angela Merkel, Hillary Clinton e Yulia Timoshenko.

Nel cartoon digitale, che fa parte di una serie molto seguita che in passato ha già preso di mira il Cavaliere, le caricature di Nicolas Sarkozy e Barack Obama assistono indignati alla sua esibizione.

Corriere della Sera

Corriere della Sera

Corriere della Sera

Corriere della Sera

Corriere della Sera

Corriere della Sera

La tv russa scherza su Silvio playboy, nella parodia finiscono anche Merkel, Clinton e Timoshenko

Nel cartoon digitale, che fa parte di una serie molto seguita che in passato ha già preso di mira il Cavaliere, le caricature di Nicolas Sarkozy e Barack Obama assistono indignati alla sua esibizione.

Corriere della Sera


La tv russa scherza su Silvio playboy, nella parodia finiscono anche Merkel, Clinton e Timoshenko.

Il cartoon è andato in onda durante un programma dedicato al Capodanno sul primo canale russo, Channel One. Nella parodia Silvio Berlusconi è impegnato a interpretare una canzone attorniato da donne compiacenti e si intrattiene in limousine con Angela Merkel, Hillary Clinton e Yulia Timoshenko.

Nel cartoon digitale, che fa parte di una serie molto seguita che in passato ha già preso di mira il Cavaliere, le caricature di Nicolas Sarkozy e Barack Obama assistono indignati alla sua esibizione.

 


02/08/2009

Scatti erotici in una chiesa anglicana Fotografo accusato di blasfemia

Scatti erotici in una chiesa anglicana Fotografo accusato di blasfemia

 

Scandalo nella diocesi di Truro, in Cornovaglia. Sul sito di Andy Craddock il servizio fotografico osé realizzato senza permesso nell'edificio sacro

 

Foto erotiche in una chiesa anglicana. Ha provocato scandalo e indignazione la trovata del fotografo inglese Andy Craddock, che recentemente ha trasformato la chiesa di St Michael Penkivel, un villaggio della Cornovaglia nella diocesi di Truro, in un set fotografico «hot». Assieme alla sua compagna e a due modelle 21enni, Craddock si è recato senza permesso nella chiesa - costruita nel XIII secolo - in un giorno in cui non vi erano funzioni religiose e ha fotografato le giovani in atteggiamenti erotici. Le immagini successivamente sono state pubblicate sul sito web del fotografo e sono state viste anche dal parroco Andrew Yates, responsabile della chiesa. Adesso i legali di quest'ultimo, dopo aver scritto una lettera a Craddock in cui l'accusano di blasfemia, stanno valutando se esistono le condizioni per portarlo in tribunale. Anche la diocesi di Truro deplora il fatto e parla di immagini «profondamente offensive» per le persone che frequentano la chiesa.

SDRAIATE SULL'ALTARE - Lo scatto che ha più indignato il reverendo è quello in cui si vedono le due modelle seminude che mimano un amplesso lesbo sdraiate proprio sull'altare della Chiesa. Ma sono diverse le immagini che potrebbero scandalizzare. In una foto s'intravede una ragazza semisvestita che «riposa» su una tomba; in un'altra le due modelle, sempre coperte da pochi indumenti, stanno quasi per baciarsi mentre alle loro spalle s'intravede una Bibbia aperta; in un altro una delle due modelle finge di leggere la Bibbia mostrando le mutandine. E ancora, c'è uno scatto in cui una modella seminuda e con il viso dipinto «emerge» dal fonte battesimale. Gli avvocati del reverendo Yates attaccano Craddock: «Il parroco è convinto che si tratti di materiale blasfemo», hanno aggiunto nella lettera inviata al fotografo. Dello stesso avviso un portavoce della diocesi di Truro che al Daily Mail conferma: «Le foto potrebbero essere giudicate molto offensive dalla gente che frequenta regolarmente il luogo di culto».

LA DIFESA DEL FOTOGRAFO - Craddock non accetta le accuse e si difende: «Non sono un satanista, anch’io ho le mie convinzioni religiose. Non volevo offendere nessuno». Poi ricorda che la stessa chiesa fu usata nel 2005 come set del film «La famiglia omicidi» con Dame Maggie Smith e Kristin Scott-Thomas. La pellicola narrava la storia di un serial killer che vive in un villaggio tranquillo. «Ho scelto quella chiesa perché avevo visto il film e mi ero innamorato della sua architettura. Per la comunità religiosa è considerato peggiore chi si spoglia in una chiesa o chi usa lo stesso luogo di culto per un film che ha come protagonista un pluriomicida e la morte? Se i fedeli sono indignati per aver visto delle ragazze nude sull'altare, dovrebbe essere altrettanto scandalizzati per il film sul serial killer». Kate Blacker, una delle due modelle che ha partecipato alle foto «artistiche», difende Craddock: «Fare quelle foto in chiesa è stato divertente. Non mi creava problemi essere in una chiesa e non ci vedo niente di offensivo, ho considerato la cosa dal punto di vista artistico».

Francesco Tortora