03/09/2009
Influenza A :il giovane ricoverato a Monza sta sconfiggendo il virus
Influenza A :il giovane ricoverato a Monza sta sconfiggendo il virus
IL CASO. Il primario della rianimazione: «Un test è risultato negativo ma ne serve un altro di conferma»
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MILANO - Potrebbe avere sconfitto il virus H1N1 il giovane 24enne di Parma ricoverato all'ospedale San Gerardo di Monza per insufficienza respiratoria grave causata dalla nuova influenza A. «Un campione del paziente è risultato negativo al virus», ha spiegato Roberto Fumagalli, primario di anestesia e rianimazione dell'ospedale brianzolo. Tuttavia serve prudenza, precisa l'esperto. «Per essere certi della negativizzazione, cioè per poter dire con sicurezza che il giovane ha sconfitto il virus -sottolinea- abbiamo bisogno di un'altra risposta di laboratorio, che dovrebbe arrivarci domani». È comunque «ragionevole» aspettarci che il paziente abbia ormai debellato l'H1N1, anche se «preferiamo aspettare». Per il resto, anticipa Fumagalli, le condizioni del giovane rimangono «stabili.
IN FIN DI VITA UN CARDIOPATICO A NAPOLI - Notizie meno incoraggianti giungono invece da napoli, dove sarebbe in fin di vita all'ospedale Cotugno l'uomo di 51 anni, cardiopatico, colpito dal virus dell'influenza A. Ricoverato in terapia intensiva, per i medici le sue possibilità di sopravvivenza sono minime. Secondo quanto affermano fonti sanitarie, il paziente non è affetto da complicanze indotte direttamente dal virus A/H1N1 ma l'influenza è sopraggiunta in un fisico «già debilitato». Secondo l'assessore regionale alla Sanità della Campania, Mario Santangelo, «forse anche una comune influenza avrebbe prodotto le stesse conseguenze».
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15/06/2009
Nuova influenza, primo morto in Europa
Nuova influenza, primo morto in Europa
IL VIRUS. In Scozia il primo decesso fuori dalle Americhe: la malattia ha già ucciso 145 persone, 108 in Messico
LONDRA - Un uomo contaminato con il virus A/H1N1 - che provoca la cosiddetta «nuova influenza» - è morto domenica in un ospedale scozzese, stando a quanto riferito dalle autorità sanitarie.
COMPLICANZE - Il comunicato delle autorità sanitarie sul decesso fa riferimento a un quadro clinico del paziente aggravato da «altri problemi di salute». Appena tre giorni fa l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) aveva elevato l'allarme al massimo livello d'allerta (6) affermando che l'infezione suina è paragonabile a una «pandemia».
PRIMA VITTIMA IN EUROPA - Si tratta della prima vittima della nuova influenza registrata fuori dal continente americano, secondo i dati messi a disposizione dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Prima dell'annuncio odierno, il morbo aveva ucciso 145 persone, 108 delle quali in Messico. Gli altri decessi si sono avuti in Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Repubblica Dominicana e Stati Uniti.
SESTO MORTO IN CANADA - Sale intanto a sei il numero dei decessi provocati dalla nuova influenza in Canada: una donna sulla cinquantina è morta a causa del virus, ha annunciato un responsabile della sanità del governo del Quebec, precisando che la persona soffriva anche «di una malattia cronica». Il nuovo decesso, il terzo per il Quebec, fa salire a sei il numero dei morti legati alla nuova influenza in Canada dallo scoppio dell’epidemia a inizio aprile.
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31/05/2009
Influenza H1N1: quattro nuovi casi
Influenza H1N1: quattro nuovi casi
Tutti e quattro rientrati da New York. Si tratta di due uomini e due donne: le loro condizioni non destano preoccupazione
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| (Ap) |
MILANO - Sono stati confermati altri quattro casi di positività alla nuova influenza umana A/H1N1 in Italia. Lo rende noto un comunicato del ministero del Lavoro e della Salute. Il primo caso è relativo ad una donna trentenne rientrata a Verona da New York il 26 maggio con volo indiretto via Milano Malpensa. La donna, che al momento dell'arrivo accusava sintomi influenzali ed alterazione della temperatura, è stata visitata in ospedale e attualmente è in isolamento domiciliare per il trattamento. Le sue condizioni di salute sono buone e non destano preoccupazione. Il secondo caso riguarda un giovane ventenne proveniente da New York con volo indiretto via Amsterdam e arrivato a Bologna il 25 maggio. Al momento è in isolamento domiciliare a Rimini, dopo essere stato visitato in ospedale, e le sue condizioni fisiche non destano preoccupazione.
GLI ALTRI DUE CASI - Il terzo caso è un uomo di circa trenta anni proveniente da New York con volo indiretto via Roma Fiumicino e rientrato a Modena il 24 maggio, al momento dell'arrivo accusava sintomi influenzali ed alterazione della temperatura ed è stato visitato in ospedale. Attualmente l'uomo è in isolamento domiciliare e le sue condizioni di salute non destano preoccupazione. Il quarto caso è una donna di quarantacinque anni tornata da New York a Bologna via Parigi il 28 maggio. La donna, che al momento dell'arrivo accusava sintomi influenzali ed alterazione della temperatura è stata visitata in ospedale ed attualmente è in isolamento domiciliare per il trattamento. Le sue condizioni di salute sono buone e non destano preoccupazione. Nel comunicato si sottolinea che i «contatti stretti» dei casi segnalati sono già stati rintracciati e posti sotto sorveglianza.
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05/05/2009
Influenza A, 1.124 casi in 21 Paesi In Italia il quinto contagiato a Firenze
Influenza A, 1.124 casi in 21 Paesi In Italia il quinto contagiato a Firenze
GINEVRA - Continua a salire il numero di casi umani di influenza A H1N1 nel mondo: ad oggi 1.124 casi di infezione sono stati ufficialmente confermati all'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in 21 Paesi. Il numero di decessi è fermo a 26. Lunedì mattina il totale era di 985 casi in 20 Paesi. Il Messico ha notificato 590 casi, tra cui 25 decessi, secondo gli ultimi dati resi noti dall'Organizzazione di Ginevra. Gli Stati Uniti hanno registrato 286 casi umani, di cui uno letale.
21 PAESI - Tra gli altri 19 Paesi che hanno confermato casi umani della nuova influenza - ma senza registrare decessi - figurano Austria, Canada, Cina, Danimarca, Spagna, Francia, Germania, Israele, Nuova Zelanda, Svizzera e Regno Unito.
4 CASI IN ITALIA -
FAZIO - Al momento il virus della nuova influenza «non si mostra aggressivo», ma «non è corretto» comprare e somministrarsi l'antivirale «senza il parere dei sanitari», perché «se ne potrebbe fare un uso non appropriato» e «forse anche dannoso»: dalle pagine del Messaggero il sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio invita a non ricorrere autonomamente al farmaco contro la nuova influenza: «Deve essere prescritto solo a chi è stato accanto a persone contagiate o a chi è considerato a rischio».
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02/05/2009
Influenza A, primo caso in Italia
Influenza A, primo caso in Italia
NUOVA INFLUENZA: A MASSA IL PRIMO CASO, GIA' GUARITO
E' un paziente ricoverato nell'ospedale di Massa il primo caso di Nuova influenza in Italia. A confermarlo è il direttore generale dell'Asl 1 del capoluogo toscano, Antonio Delvino. Il caso "é stato telefonicamente confermato - ha spiegato Delvino - dall'Istituto superiore di sanità la positività del paziente ricoverato a Massa all'influenza di tipo A, ceppo H1n1". Si tratta di un cinquantenne della provincia di Massa rientrato da un viaggio in Messico il 23 aprile scorso e ricoverato da alcuni giorni nel reparto di malattie infettive dell'ospedale locale. Secondo quanto spiegano fonti sanitarie l'uomo "é guarito, non rischia più niente".
Intanto salgono a 615 (17 i morti) i casi confermati dall'Organizzazione mondiale per la sanità (OMS). L'ultimo bilancio parlava di 367 casi. Attualmente il virus si è diffuso in 15 Paesi: in Messico le persone contagiate sono 397, con 16 morti accertati. Negli Stati Uniti 141 (1 morto), in Canada 34, in Spagna 13, in Nuova Zelanda 4, in Gran Bretagna 8, in Germania 4, in Israele 2. Almeno un caso è stato accertato in Austria, Olanda, Svizzera, Cina e Danimarca.
L'INFLUENZA ARRIVA IN ASIA - Circa 300 perone sono state messe in quarantena nel grande albergo di Hong Kong dove un cliente di 25 anni arrivato dal Messico è risultato positivo al test del virus A/H1N1. Circa 200 clienti e un centinaio di dipendenti del Metropark Hotel non potranno lasciare l'edificio prima di una settimana e solo dopo essere stati sottoposti a un trattamento con l'antivirale.
STAR DELL'HIP HOP RICOVERATA - La cantante del gruppo inglese hip hop N-Dubz, Tulisa Contostavlos, è stata ricoverata per i sintomi sospetti della nuova influenza. Lo sostiene l'edizione online del tabloid britannico The Sun. La ragazza, 20 anni, è stata ricoverata al suo arrivo in Grecia, dove si era recata per passare qualche giorno con la famiglia, dopo aver concluso un tour con 23 date in Gran Bretagna. Durante il volo, racconta il giornale popolare, la cantante è dovuta ricorrere all'aiuto del medico, che ne ha poi disposto il ricovero sospettando un possibile contagio da A/H1N1. Gli N-Dubz sono attualmente al primo posto nella classifica britannica
L'Oms ritiene che entro 4-6 mesi potrebbero essere disponibili le prime dosi di vaccino per proteggere la gente contro la nuova influenza A(H1N1). Il vaccino usato contro l'influenza stagionale non sembra efficace contro la nuova influenza (la cosidetta influenza da suini), ha detto in una conferenza stampa telefonica Marie-Paule Kieny, direttrice per la ricerca sui vaccini presso l'Oms. Ma l'esperienza e le capacità ci sono e non c'e dubbio sulla possibilità di produrre un vaccino efficace entro un ragionevole periodo di tempo. Servono almeno 4-6 mesi. Infatti - ha spiegato l'esperta dell'Oms - ci sono tappe da rispettare, perché vogliamo un prodotto sicuro.
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La febbre suina contagia anche il calcio
La febbre suina contagia anche il calcio
Anche il Cile, dopo la Colombia. Due gare rinviate dalla federazione sudamericana. Un giocatore del Guadalajara sputa in faccia a un cileno: «Siamo lebbrosi? Allora prendi anche tu la febbre suina»
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| Un tifoso cileno allo stadio durante la partita con i messicani del Chivas Guadalajara (Epa) |
SANTIAGO DEL CILE - «Ci trattate da lebbrosi? Allora prendete anche voi la febbre suina!», ha detto il difensore messicano Hector Reynoso del Chivas Guadalajara tossendo e sputando in faccia all'89' all'attaccante cileno Sebastian Penco durante il ritorno degli ottavi di finale della Coppa Libertadores (la Champions League dell'America Latina) giocato a Viña del Mar. Il suo gesto ha spinto la Federcalcio del Cile a rifiutare di ospitare le partite con altre squadre messicane, per il timore che i giocatori possano essere contagiati con l'influenza A/H1N1. Dopo la Colombia, anche il Cile quindi mette in quarantena le squadre del Messico ma anche altre federazioni sudamericane stanno valutando se mandare le loro squadre a giocare in Messico, e sarebbero orientate a non accettare nemmeno il campo neutro.
RINVIO GARE - Il Conmebol, l’Uefa sudamericana, ha rinviato di una settimana le partite che le squadre messicane San Luis de Potosì e Chivas Guadalajara avrebbero dovuto giocare giovedì prossimo contro gli uruguayani del Nacional e i brasiliani del San Paolo.
SCUSE - Dopo la partita Reynoso si è scusato, ma ha anche detto di non accettare «che la gente ci chiami lebbrosi». In Cile la vigilia della partita era già stata ad alta tensione: i giocatori messicani erano arrivati a Viña del Mar con le mascherine sul volto.
01/05/2009
Influenza A, primo caso a Hong Kong Trecento in quarantena in hotel
Influenza A, primo caso a Hong Kong Trecento in quarantena in hotel
Primo caso in asia: i 300 non potranno lasciare l'edificio prima di una settimana. Bloccati dipendenti e clienti del Metropark, dove un 25enne messicano è risultato positivo al test
| Alcuni clienti al Metropark di Hong Kong (Ansa) |
MILANO - L'allarme per la nuova influenza A/H1N1 arriva in Asia. Trecento persone sono state poste in quarantena in un grande albergo di Hong Kong dove un cliente, un giovane di 25 anni arrivato dal Messico via Shanghai, è risultato positivo al test del virus. Secondo quanto riferisce la BBC online, si tratta del primo caso registrato nella Repubblica popolare cinese (e in tutta l'Asia). Circa 200 clienti e un centinaio di dipendenti del Metropark Hotel non potranno lasciare l'edificio prima di una settimana e solo dopo essere stati sottoposti a un trattamento con l'anti-virale Tamiflu.
«EMERGENZA SANITARIA» - Secondo immagini mostrate da un emittente di Hong Kong, gli ingressi dell'albergo, che si trova nel distretto di Wanchai, sono sorvegliati da agenti di polizia che portano una mascherina protettiva sulla bocca. Il giovane contaminato dal virus, un cittadino messicano, è ora ricoverato in ospedale. Le autorità hanno decretato l'emergenza sanitaria ma hanno invitato tutti i cittadini e i visitatori a non lasciarsi prendere dal panico.
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29/04/2009
Febbre suina, primo morto in Usa Fazio: «Virus poco aggressivo»
Febbre suina, primo morto in Usa Fazio: «Virus poco aggressivo»
Francia chiederà a Ue stop voli da e per il Messico. Obama: «La situazione è grave». Un caso sospetto nel Salernitano. Undici casi in totale in Europa
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| Il virus H1N1 (Ap) |
MILANO - Primo decesso per febbre suina al di fuori dal Messico. Le autorità sanitarie americane hanno confermato la morte di un bambino di 23 mesi in Texas. Il bimbo però era messicano e si era ammalato nel suo Paese prima di essere trasportato in Texas per essere curato.
OBAMA - Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha dichiarato «che la situazione è grave». Obama ha spiegato che il governo americano farà qualsiasi cosa è necessario fare e ha dato l'ordine di chiudere tutte le scuole in cui si siano verificati casi di contagio.
FAZIO - Dopo le rassicurazioni dell'Oms che ha parlato di «pandemia evitabile» e di solo sette casi accertati di decessi in Messico, il sottosegretario alla Salute italiano Ferruccio Fazio ha invece gettato ulteriore acqua sul fuoco: « Ci attendiamo a breve i primi casi anche in Italia, ma siamo tranquilli perché abbiamo visto l'evoluzione clinica negli altri Paesi. Questo virus si sta dimostrando poco aggressivo, inferiore a una normale influenza».
CASI SOSPETTI IN ITALIA - Due casi sospetti sono comunque sotto la lente degli addetti ai lavori in queste ore in Italia. Una turista che si trovava in un albergo di Salerno ha accusato una sintomatologia tale da convincere i sanitari a predisporne un trasferimento a Napoli nel reparto specializzato in malattie infettive dell'ospedale Cotugno. Dopo la smentita della autorità sanitarie sugli undici casi sospetti in Italia fino a martedì, sembra essere arrivato a un chiarimento anche quello relativo a un paziente lodigiano, rientrato dalla California con febbre alta e problemi respiratori. Le analisi sui campioni biologici prelevati all'uomo presso il laboratorio di virologia del Policlinico San Matteo di Pavia avrebbero sancito che l'infezione è sostenuta da un virus influenzale H1N1, ma non dello stesso tipo di quello che sta circolando in Messico. Negativi anche tre casi a Padova. Secondo il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, «l'allarme è ingiustificato; le pandemie, come nel caso della mucca pazza o dell'aviaria, sono mediatiche»..
EUROPA - Tre casi confermati anche in Germania. Lo riferisce l’istituto Robert Koch. Uno proviene dall'area di Ratisbona, il secondo è una 22enne ricoverata dopo un viaggio in Messico in un ospedale di Amburgo, contagiata anche una donna di 37 anni rientrata dal Messico. Anche l'Austria ha ora il suo primo caso accertato, mentre altri 3 casi sono stati registrati in Gran Bretagna.
MESSICO - Intanto il Messico si è allineato all'Organizzazione mondiale della sanità (Oms): sono solo sette i casi «accertati» di morte dovuta all'H1N1. «Delle 159 morti sospette, soltanto sette decessi sono confermati», ha dichiarato il ministro messicano della Sanità. Le persone ricoverate sono 1.311 mentre i casi sospetti sono in totale 2.498. Il sindaco di Città del Messico ha ordinato la chiusura di tutti i locali pubblici della città. Il governo ha anche annunciato la chiusura dei siti archeologici «fino a nuovo ordine». Anche tutti gli incontri sportivi messicani si disputerano a porte chiuse.
NEL MONDO - Questa la situazione dei casi nel mondo. Stati Uniti: un morto e 65 casi leggeri confermati in sei Stati; in California si sta indagando su un decesso che avrebbe potuto esser causato dal virus. Canada: 13 i casi accertati in quattro Stati. Costarica: un caso accertato, il primo nell’America centrale. Gran Bretagna: due casi accertati in Scozia, altri 3 accertati nel resto del Paese. Altre sette persone avrebbero sviluppato lievi sintomi. Spagna: 4 casi accertati, altri 32 oggetto di analisi. Israele: due i casi accertati e tre sospetti. Nuova Zelanda: 14 casi accertati, altri 44 casi sono oggetto di analisi. Australia: un centinaio di casi potenziali, tra cui alcuni bambini; almeno cinque persone risultano portatrici di un virus di tipo A. Francia: 20 i casi sospetti oggetto di analisi, nessuno con sintomi gravi. Germania: tre casi accertati, altri in corso di accertamento. Austria: un caso accertato. Svizzera: sette casi sospetti fra turisti di ritorno dal Messico nessuno dei quali è ricoverato. Irlanda: quattro casi sospetti. Polonia: tre casi sospetti fra turisti di ritorno dal Messico. Danimarca: cinque casi sospetti tra turisti di ritorno dal Messico e dal sud degli Stati Uniti. Svezia: almeno cinque i casi sospetti. Olanda: «qualche caso sospetto», senza che sia stato precisato il numero. Cile: 24 casi sospetti, tutti in osservazione. Colombia: 42 persone tornate dal Messico poste sotto osservazione. Brasile: 20 persone sotto osservazione, anche se le autorità non ne considerano nessuno come sospetto. Corea del sud: nove casi sospetti oltre a uno classificato come probabile. Hong Kong: quattro casi sospetti. Thailandia: un caso sospetto di una turista rientrata da un viaggio in Messico e California. Sudafrica: due casi sospetti, i primi nel continente africano.
NUOVI PROVVEDIMENTI - L’Oms farà il punto oggi sull’evoluzione della crisi dell’influenza suina nel mondo con degli esperti dei Paesi colpiti dal virus. L’Argentina ha annunciato il blocco per cinque giorni dei voli provenienti dal Messico. Francia e Canada hanno sconsigliato ai loro cittadini di recarsi in Messico. Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha convocato una riunione straordinaria del governo sull'emergenza pandemia. Sempre la Francia chiederà all'Unione europea lo stop di tutti i voli da e per il Messico e un vertice straordinario dei ministri dei Trasporti dell'Ue. La Protezione civile di Cuba è stata posta in stato d’allerta. La febbre suina potrebbe raggiungere anche la Russia in una settimana, ha detto il capo dell’Istituto di virologia dell’accademia delle scienze di Mosca. In Gran Bretagna il governo ha ordinato più di 30 milioni di mascherine. Il governo del Cairo ha deciso la soppressione di tutti i circa 350 mila maiali allevati in Egitto esclusivamente dalla comunità cristiana.
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Febbre suina: tre casi in Germania
Febbre suina: tre casi in Germania
In italia smentito il caso sospetto a lodi che aveva destato preoccupazioni. Un caso sospetto nel Salernitano di un uomo rientrato dopo un periodo in Messico
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| Il virus H1N1 (Ap) |
BERLINO - Tre casi di febbre suina causato dal virus H1N1 in Germania. Lo riferisce l’istituto Robert Koch. Uno proviene dall'area di Ratisbona, il secondo è una 22enne ricoverata dopo un viaggio in Messico in un ospedale di Amburgo, contagiata anche una donna di 37 anni rientrata dal Messico. Si tratta del terzo Paese europeo, dopo Spagna e Gran Bretagna, a denunciare casi di febbre suina: in totale sette persone, tutti però con sintomi lievi.
IN ITALIA - Un caso sospetto a Salerno. Un uomo, di ritorno da un periodo di permanenza in Messico, ha accusato una sintomatologia tale da convincere i sanitari a predisporne un trasferimento a Napoli nel reparto specializzato in malattie infettive dell'ospedale Cotugno. Dopo la smentita della autorità sanitarie sugli undici casi sospetti in Italia fino a martedì, sembra essere arrivato a un chiarimento anche quello relativo a un paziente lodigiano, rientrato dalla California con febbre alta e problemi respiratori. Le analisi sui campioni biologici prelevati all'uomo presso il laboratorio di virologia del Policlinico San Matteo di Pavia avrebbero sancito che l'infezione è sostenuta da un virus influenzale H1N1, ma non dello stesso tipo di quello che sta circolando in Messico. Secondo il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, «l'allarme è ingiustificato; le pandemie, come nel caso della mucca pazza o dell'aviaria, sono mediatiche».
MESSICO - Intanto il Messico si è allineato all'Organizzazione mondiale della sanità (Oms): sono solo sette i casi «accertati» di morte dovuta all'H1N1. «Delle 159 morti sospette, soltanto sette decessi sono confermati», ha dichiarato il ministro messicano della Sanità. Le persone ricoverate sono 1.311 mentre i casi sospetti sono in totale 2.498.
NEL MONDO - Stati Uniti: 65 casi confermati in sei Stati; in California le autorità indagano su un decesso che avrebbe potuto esser causato dal virus, l’unico caso mortale fuori dal Messico. Canada: 13 i casi accertati in quattro Stati. Costarica: un caso accertato, il primo nell’America centrale. Gran Bretagna: due casi accertati in Scozia, altre sette persone entrate in contatto con loro avrebbero sviluppato lievi sintomi. Spagna: due casi accertati, altri 32 oggetto di analisi. Israele: due i casi accertati, i primi in Medio Oriente; la nipote di 5 anni di uno dei pazienti è stata posta sotto osservazione. Nuova Zelanda: 14 casi accertati, altri 44 casi sono oggetto di analisi. Australia: un centinaio di casi potenziali, tra cui alcuni bambini; almeno cinque persone risultano portatrici di un virus di tipo A. Francia: 20 i casi sospetti oggetto di analisi, nessuno con sintomi gravi. Germania: tre casi accertati, altri in corso di accertamento. Austria: un caso «probabile» di un turista di ritorno dal Messico. Svizzera: cinque casi sospetti fra turisti di ritorno dal Messico. Irlanda: quattro casi sospetti. Polonia: tre casi sospetti fra turisti di ritorno dal Messico. Danimarca: cinque casi sospetti tra turisti di ritorno dal Messico e dal sud degli Stati Uniti. Svezia: almeno cinque i casi sospetti. Olanda: «qualche caso sospetto», senza che sia stato precisato il numero. Cile: 24 casi sospetti, tutti in osservazione. Colombia: 42 persone tornate dal Messico poste sotto osservazione, Brasile: 20 persone sotto osservazione, anche se le autorità non ne considerano nessuno come sospetto. Corea del sud: nove casi sospetti oltre a uno classificato come probabile. Hong Kong: quattro casi sospetti. Thailandia: un caso sospetto di una turista rientrata da un viaggio in Messico e California.
NUOVI PROVVEDIMENTI - L’Oms farà il punto oggi sull’evoluzione della crisi dell’influenza suina nel mondo con degli esperti dei Paesi colpiti dal virus. L’Argentina ha annunciato il blocco per cinque giorni dei voli provenienti dal Messico per cinque giorni. Francia e Canada hanno sconsigliato ai loro cittadini di recarsi in Messico. Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha convocato una riunione straordinaria del governo sull'emergenza pandemia. La Protezione civile di Cuba è stata posta in stato d’allerta. Il sindaco di Città del Messico ha ordinato la chiusura di tutti i locali pubblici della città. Il governo ha anche annunciato la chiusura di tutti i siti archeologici «fino a nuovo ordine». Anche tutti gli incontri sportivi messicani si disputerano a porte chiuse. La febbre suina potrebbe raggiungere anche la Russia in una settimana, ha detto il capo dell’Istituto di virologia dell’accademia delle scienze di Mosca.
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28/04/2009
Febbre suina, in Messico i morti sono 152
Febbre suina, in Messico i morti sono 152
Nessun caso segnalato in italia dopo il falso allarme di venezia. Cresce ancora il bilancio delle vittime, ma le autorità: l'epidemia sta registrando un calo. Casi sospetti in Cina
| Un barbiere messicano taglia i capelli ad un cliente indossando una mascherina di protezione (Afp) |
MILANO - È salito a quota 152 il bilancio «probabile» delle vittime dell'influenza suina in Messico, il Paese epicentro dell'epidemia che sta mettendo in allarme il mondo e per la quale l'Organizzazione mondiale della Santità ha fatto salire il livello di allerta da 3 a 4 (su una scala di 6). I dati sono stati forniti nel corso di una conferenza stampa dal ministro della sanità, Josè Angel Cordova, il quale però per la prima volta ha fatto notare che l'epidemia potrebbe essere in una fase di recessione: il numero dei decessi sospetti è infatti in calo (sono stati 6 sabato, 5 domenica, 3 lunedì). Alcuni casi di possibili persone contagiate dal virus vengono intanto segnalati in Cina.
I CASI NEL MONDO - Ma intanto l'allarme nel mondo cresce e nessun paese sembra più immune dal rischio. Infezioni conclamate sono state trovate in Gran Bretagna (2 casi in Scozia), in Canada (6 casi certi, 10-12 sospetti), in Spagna (un caso sicuro, oltre 26 probabili), negli stati Uniti (44). Ma sono ormai innumerevoli i Paesi con casi che destano seri sospetti: Australia 17, Cile 8, Colombia 9, Danimarca 5, Francia 1, Irlanda 3, Israele 1, Nuova Zelanda 66, Corea del Sud 1, Svezia 5, Svizzera 5.
LA SITUAZIONE IN ITALIA - Nel nostro Paese la situazione continua ad essere sotto controllo. Dopo un caso sospetto a Venezia nella giornata di lunedì (ma la persona che aveva manifestato sintomi simili a quelli dell'influenza suina è stata sottoposta ad accertamenti medici che hanno dato esito negativo) non si registrano al momento nuove segnalazioni.
LA PSICOSI NEL MONDO - Ma quella della febbre suina sta diventando sempre più una vera psicosi. Ne risentono le Borse mondiali, che temono ripercussioni sull'economia globale. E ne risentono anche le politiche dei vari governi, combattuti tra l'esigenza di farsi trovare pronti per fronteggiare un'eventuale escalation dell'emergenza (molti stanno verificando o incrementando le scorte di antivirali) e quella di non diffondere panico tra la popolazione In Egitto alcuni parlamentari hanno ad esempio chiesto il sacrificio di tutti i maiali del Paese. I deputati, riferisce un quotidiano locale, hanno chiesto al governo di isolare le aziende di allevamento suino e di trasportare gli animali lontano dai nuclei urbani per evitare che l'influenza suina possa estendersi. Paese a maggioranza musulmana, l'Egitto ha una popolazione di circa 35.000 suini, la cui carne viene consumata solo dalla minoranza cristiana (il 10 per cento della popolazione), visto che la religione musulmana considera infatti impuri i maiali e proibisce il consumo della carne suina. Il suino è considerato impuro anche per gli ebrei: un ministro israeliano ieri ha spiegato che pur di non citare il nome di questo animale non kosher la pandemia sarà definita ufficialmente «influenza messicana».
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