24/12/2009

Toni verso la Roma, ma l'ingaggio pesa Asta internazionale per Pandev

Toni verso la Roma, ma l'ingaggio pesa Asta internazionale per Pandev

 

Calciomercato. Secondo il manager della punta soluzione a portata di mano. Il macedone conteso tra Inter, Siviglia e Zenit.

 

Luca Toni (Ansa)
Luca Toni (Ansa)

Il calciomercato si rianima di nuovo sotto Natale, in particolare dietro a due casi. Il primo è quello di Luca Toni alla Roma. Probabilmente si farà ma c'è un problema da risolvere: l'ingaggio. La soluzione sembra però a portata di mano, almeno secondo il manager del giocatore, Tullio Tinti, che lo ha detto a Romanews: «La Roma è una società molto importante ed è molto interessata a Luca. Ma non è vero che Toni sia un giocatore della Roma. La decisione verrà presa entro il primo dell'anno nuovo. Certamente, però, in Italia la Roma è una delle società più importanti. Per l'accordo, il problema non è certamente il Bayern: trovare un accordo con il Bayern non è un problema, hanno già detto che lo cedono gratis. Luca ha sicuramente un ingaggio importante, sono problemi che esistono, che dovremo valutare e che stiamo valutando. Nella scelta di Luca l'aspetto tecnico è un valore molto importante. Ma non c'è da considerare solo l'aspetto tecnico».

PANDEV VERSO L'INTER - Altro movimento da seguire è quello di Pandev, dopo che il giocatore macedone ha vinto il suo lungo braccio di ferro con la Lazio ed è tornato sulla piazza. Se dovesse restare in Italia la destinazione più probabile è quella dell'Inter, ma restano ancora in lizza la Juventus (più interessata al centrocampista Ledesma, anche lui in rotta con la Lazio) e, all'estero, Siviglia e Zenit. Il macedone, più che a un contratto d'oro, sembre essere più interessato a trovare una soluzione tecnica importante, possibilmente con un ruolo da titolare. Sotto questo aspetto è forse il Siviglia la squadra che può soddisfare meglio le sue esigenze.


22/10/2009

La Rai non rinnova il contratto a Bruno Vespa

La Rai non rinnova il contratto a Bruno Vespa

 

Il Cda della Rai rinvia il rinnovo: «Troppo oneroso, bisogna contenere le spese». Il conduttore: «Giusto approfondire, ma si pubblichino le cifre di tutti», «Troppo costoso il contratto di Vespa»

 

Bruno Vespa (Eidon)
Bruno Vespa (Eidon)

ROMA - Non è passato in Cda Rai il rinnovo del contratto di Bruno Vespa. L'ipotesi portata dal direttore generale, Mauro Masi, all'attenzione degli amministratori dell'azienda di viale Mazzini non ha avuto il via libera. Il contratto in questione deve in qualche maniera «essere coerente» - come è stato sottolineato in alcuni interventi, a quanto riferisce l'Agi - con la situazione generale dell'azienda e non invece in contraddizione con la necessità di contenere i costi. A sollevare il problema sul rinnovo del contratto al conduttore di 'Porta a Porta' è stato peraltro un consigliere della maggioranza, cui è seguito poi l'intervento - per la minoranza - di Nino Rizzo Nervo. Dal canto suo il presidente Paolo Garimberti ha preso atto delle posizioni che venivano espresse, come pure il direttore generale Masi. E alla fine, insieme ad altri temi all'ordine del giorno rimandati ad una nuova riunione (come l'audizione del direttore di Raidue, Massimo Liofredi), è stato deciso un riesame complessivo del contratto di Vespa, da sottoporre più in avanti nuovamente all'attenzione del consiglio di amministrazione di viale Mazzini. L'ipotesi di nuovo contratto - durata triennale - che era stata portata in Cda prevedeva - a quanto riferiscono alcune indiscrezioni - un compenso 'minimo' di 1,6 milioni di euro l'anno, ma poi la misura reale del compenso per il conduttore è data dal meccanismo delle sue presenze in programmi Rai, dal numero degli 'speciali' realizzati, e dal numero delle prime e seconde serate di 'Porta a Porta', il che finisce con il far lievitare il 'minimo garantito'.

VESPA - «Mi pare giusto che il Cda della Rai abbia chiesto un approfondimento su tutti i contratti da rinnovare e non soltanto sul mio», ha replicato Vespa. «Si potrà così constatare che alcuni elementi del mio contratto risalgono al 2001 e altri al 2004. Se si pensa che quando entrerà in vigore il prossimo contratto l'inflazione del decennio sarà intorno al 22%, sarà più facile ragionare». Poi il conduttore si dice dispiaciuto che «le fughe di notizie riguardino sempre e solo il mio contratto. Mi dispiace che si dimentichi che nel 2001 il direttore generale Cappon stabilì lui la cifra, calcolando il 15% in meno di quanto offerto a Gad Lerner e Fabio Fazio per due trasmissioni meno importanti che mai si fecero. Mi dispiace che non si pubblichino i contratti del compianto Enzo Biagi, il contratto precedente e quello attuale di Fabio Fazio, quello di Daria Bignardi e altri ancora. Io sono pronto a confrontarmi pubblicamente con tutti. Peccato che mi manchino gli interlocutori».

RAISAT - Il Cda della Rai ha poi deciso di riportare RaiSat, finora società consociata, tutta dentro l'azienda di viale Mazzini. La decisione è maturata dopo il fallimento della trattativa con Sky e la logica è quella - come sottolinea il consigliere Rodolfo de Laurentiis - di operare un «passaggio ineludibile di riportare dentro l'azienda una struttura che serviva a Sky e che ora, con il digitale terrestre, garantisce i suoi canali in maniera free. Non aveva quindi senso tenere RaiSat in quella situazione».


01/06/2009

Ancelotti è il nuovo tecnico del Chelsea

Ancelotti è il nuovo tecnico del Chelsea

 

Diventa il tecnico più pagato della storia della Premier league. L'ex allenatore del Milan firma un contratto triennale da 7 milioni di euro a stagione

 

Carlo Ancelotti (Eidon)
Carlo Ancelotti (Eidon)

LONDRA (GRAN BRETAGNA) - Dopo il giorno dell'addio arriva quello della nuova avventura. Carlo Ancelotti è il nuovo allenatore del Chelsea. La società inglese ha annunciato l'ingaggio del tecnico italiano che ha firmato un contratto triennale. Prende il posto dell'olandese Guus Hiddink che torna ad allenare la nazionale russa a tempo pieno.

L'INGAGGIO - Già definiti, secondo le prime indiscrezioni, i termini del suo contratto: un triennale da oltre sette milioni di euro a stagione. Ancelotti diventa così il tecnico più pagato nella storia della Premier League, a conferma di quanto intensamente il patron della squadra londinese, il magnate russo Roman Abramovich, abbia inseguito questa soluzione. Già dal primo luglio Ancelotti inizierà la sua nuova avventura inglese.

IL COMUNICATO - «Il Chelsea è lieto di annunciare che Carlo Ancelotti ha raggiunto l'accordo per diventare il nostro nuovo manager. Ha firmato un contratto triennale a partire dal 1° luglio 2009. Carlo era il candidato ideale per l'incarico», dice il Chelsea dal proprio sito ufficiale. «Ha dimostrato nel corso degli anni la sua capacità di costruire squadre che hanno lottato e vinto nelle principali competizioni nazionali e internazionali. Ha avuto anche una carriera ricca di successi nelle stesse competizioni e per questo vanta un'esperienza senza pari», aggiungono i blues motivando la scelta. «Siamo sicuri che tutti al Chelsea lo accoglieranno con calore e siamo ansiosi di lavorare con lui», conclude il Chelsea.

«SONO QUI PER VINCERE LA CHAMPIONS» - Nella sua prima intervista al sito del Chelsea, Ancelotti ha spiegato che era arrivato il tempo di cambiare dopo otto anni trascorsi a Milanello. «Trovo le stesse pressioni che vivevo al Milan. Società così importanti competono sempre per vincere tutto, anche la Champions League. L'ho vinta due volte da giocatore e due come allenatore. La Champions è la migliore competizione e la voglio vincere», ha dichiarato Ancelotti.