27/05/2010

Scoperta maxi-evasione nel Comasco

Scoperta maxi-evasione nel Comasco

Introiti dal mercato italiano: evasi 112 milioni di euro. Denunciato l'amministratore di due società con sede in Svizzera operanti nel commercio all'ingrosso di tessuti

 

MILANO - Un'evasione di oltre 112 milioni di euro è stata scoperta dai militari della Guardia di Finanza di Olgiate Comasco al termine di verifiche fiscali condotte nei confronti di due società con sede in Svizzera, operanti nel commercio all'ingrosso di tessuti e abbigliamento.

DENUNCIATO L'AMMINISTRATORE UNICO - L'amministratore unico delle due società è stato denunciato alla magistratura comasca per l'omessa dichiarazione di redditi prodotti in Italia. Le società - informa una nota - di fatto traevano dal mercato italiano la maggior parte dei propri introiti operando attraverso un proprio direttore commerciale che costantemente si recava in Italia al fine di acquisire ordinativi da molteplici aziende con sedi in diverse province, tra cui Roma, Napoli, Parma, Torino, Piacenza, Bergamo e Rimini. Nel frattempo il direttore delle società, residente in Italia, espletava sul territorio nazionale funzioni amministrative/gestionali tra cui lo sdoganamento della merce venduta, il trasporto al cliente finale ed i rapporti con le banche.

LE INDAGINI - Le attività ispettive sono iniziate una segnalazione di un altro Reparto del Corpo, cui è seguita un'attività d'intelligence posta in essere attraverso il raccordo informativo con organismi esteri, la consultazione di banche dati e le verifiche sugli apparecchi telepass montati sulle autovetture riconducibili alle società elvetiche ed utilizzate dal responsabile commerciale, ha fornito tutti i passaggi ai caselli autostradali nazionali. Ciò, oltre ad altri riscontri, ha permesso di rilevare una presenza «abituale» del direttore nel territorio italiano al punto da attribuirgli la figura di «stabile organizzazione personale» riconducibile alle società svizzere le quali, di conseguenza, in base alla normativa fiscale italiana, assumono l'obbligo di presentazione anche della dichiarazione dei redditi.

Redazione online


25/03/2010

Alimentari, crollo degli acquisti

Alimentari, crollo degli acquisti

 

In calo anche prodotti farmaceutici e delle dotazioni per l'informatica. I dati Istat: le vendite al dettaglio diminuite a gennaio dell'1% rispetto a dicembre e del 3,3% rispetto al 2009

 

(Ansa)
(Ansa)

MILANO - Le vendite al dettaglio dei prodotti alimentari sono diminuite a gennaio dell'1% rispetto a dicembre e del 3,3% rispetto allo stesso periodo del 2009. Lo rileva l'Istat precisando che il dato congiunturale è il peggiore da aprile 2007 mentre quello tendenziale è il peggiore dal marzo 2009, quando segnò il -5,2%. Alimentari a parte, l'Istituo di statistica comunica che le vendite al dettaglio a gennaio sono diminuite dello 0,5% rispetto a dicembre e del 2,6% rispetto a gennaio 2009. Il dato congiunturale è il peggiore da dicembre 2008 (allora segnò -0,7%).

PC, SCARPE, FARMACI E VESTITI - L'Istat segnala che il calo delle vendite su dicembre (-0,5%) è la sintesi tra il -1% delle vendite alimentari (il dato peggiore da aprile 2007) e dello 0,3% dei prodotti non alimentari. Rispetto a gennaio 2009 le vendite alimentari sono diminuite del 3,3% (il calo più consistente da marzo 2009) mentre quelle dei prodotti non alimentari sono diminuite del 2,3%. Gli indicatori precisa l'Istat si riferiscono al valore corrente delle vendite e incorporano quindi sia la dinamica della quantità sia dei prezzo. Il calo tendenziale è stato forte soprattutto nelle imprese della grande distribuzione (-3,1%) mentre le imprese operanti su piccole superfici hanno segnato un -2,2% su gennaio. Nell'alimentare le imprese della grande distribuzione hanno segnato un calo delle vendite del 3,5% mentre le imprese operanti su piccole superfici hanno registrato un calo delle vendite del 3,1%. Nel comparto non alimentare le aziende della grande distribuzione hanno segnato un calo delle vendite del 2,9% a fronte del calo del 2% dei piccoli negozi. Nell'alimentare gli ipermercati e i supermercati hanno perso il 3% del fatturato al livello tendenziale mentre i discount alimentare hanno segnato un -2,9%. Sul calo complessivo del 2,6% delle vendite a gennaio spicca quello dei prodotti farmaceutici (-4,2%) e delle dotazioni per l'informatica (-4,3%). Reggono meglio la crisi l'abbigliamento e le calzature (-1,2% per entrambi i comparti) la foto ottica (-0,6%) e il settore dei giocattoli, sport e campeggio (-0,9%).

Redazione online