18/03/2010

Genova, prof denunciato per molestie da una studentessa si toglie la vita

Genova, prof denunciato per molestie da una studentessa si toglie la vita

 

Insegnava all'istituto tecnico Rosselli di Genova Sestri Ponente. Si è lanciato dalla finestra di casa sua, a due passi dalla scuola. Ha lasciato un biglietto: «Non ho fatto nulla»

 

GENOVA - Si è ucciso lanciandosi dalla finestra di casa sua, al nono piano di un palazzo a due passi dalla scuola dove insegnava. È stata questa la fine di un professore di un istituto tecnico di Genova, il "Rosselli" di Sestri Ponente, un quartiere periferico della città. Il 58enne era stato denunciato per molestie sessuali dai genitori di una studentessa della scuola. Prima di suicidarsi ha lasciato un biglietto ai familiari: «Mi accusano ingiustamente, io non ho fatto nulla». Dunque la sua morte non ha messo la parola fine alla vicenda e l'indagine va avanti.

SOSPENSIONE - Nei giorni scorsi i genitori della ragazza hanno presentato la denuncia alla stazione dei carabinieri di Voltri, ma le indagini non erano ancora partite. Ma a quanto si è saputo nei confronti dell'insegnante, titolare anche di uno studio di commercialista, era stato avviato un procedimento di sospensione.

 

Redazione online


09/02/2010

Caso Raciti: i pm chiedono 15 anni di carcere per Speziale, «Fu omicidio»

Caso Raciti: i pm chiedono 15 anni di carcere per Speziale, «Fu omicidio»

 

L'imputato si difende: «Sono convinto della mia innocenza». L'ispettore di polizia morì durante gli scontri fuori dallo stadio Massimino nel corso del derby Catania-Palermo

 

Marisa Grasso e Filippo Raciti (Parrinello)
Marisa Grasso e Filippo Raciti (Parrinello)

PALERMO - I pm hanno chiesto la condanna a 15 anni di Antonino Speziale per «omicidio preterintenzionale» dell'ispettore di polizia Filippo Raciti, morto il 2 febbraio del 2007 durante le violenze dei tifosi fuori dallo stadio «Massimino» per il derby Catania-Palermo. La richiesta è stata formulata dai sostituti procuratori Angelo Busacca e Silvia Vassallo, davanti al Tribunale per i minorenni di Catania, presieduto da Nino Minneci. Speziale all'epoca dei fatti aveva 17 anni. Domani è in programma davanti alla Corte di Assise di Catania la requisitoria nei confronti dell'altro imputato, Daniele Micale, di 21 anni. Secondo la ricostruzione esposta dai pm nella requisitoria tenuta nell'aula bunker di Bicocca, Speziale avrebbe partecipato al lancio di un sottolavello metallico, sradicato poco prima dai bagni dello stadio, contro la polizia. La Procura sostiene che ciò avrebbe provocato all'ispettore Raciti lesioni interne tali da determinare la mortale emorragia. Per i pubblici ministeri, il comportamento di Speziale è riconducibile alla fattispecie di reato dell'omicidio preterintenzionale, perchè le conseguenze del suo gesto, cioè la morte di Raciti, non erano state volute.

SPEZIALE - Speziale si è così difeso dalle accuse dei pm: «È normale che l'accusa chieda la condanna, comunque sono convinto della mia innocenza. Adesso sta al giudice decidere e, anche se dovesse andar male, sono tranquillo». «Sono convinto della mia innocenza - ha aggiunto Speziale - e la ribadirò anche con una condanna sulle spalle».

 

Redazione online