22/05/2009

La villa di Paul Mc Cartney cancellata da Google Street View

La villa di Paul Mc Cartney cancellata da Google Street View

 

L'ex Beatle aveva protestato per motivi di sicurezza. Ora chiunque può togliere la propria casa dal sito cliccando un semplice pulsante

 

(Ap)
(Ap)

 

 

 

LONDRA - Google ha rimosso la villa di St John’s Wood di Sir Paul McCartney da “Google Street View”, dopo che lo stesso cantante si era ufficialmente lamentato per quella che considera un’indebita violazione della privacy. Come riporta il Sun, il cantante si è arrabbiato parecchio quando ha scoperto che chiunque poteva dare un’occhiata alla sua casa, così come alle altre che ci sono nella sciccosissima via londinese in cui si trova, e, fissato com’è con la sicurezza sin da quando John Lennon venne ammazzato nel 1980, ha presentato una lamentela alla casa madre del servizio di mappatura online delle città tramite il security team che controlla gli accessi alla sua proprietà 24 ore su 24. «Paul si è molto agitato quando ha saputo che chi utilizza Google poteva avere una visione a 360 gradi della sua casa», ha raccontato una fonte protetta da anonimato al tabloid.

QUI HA COMPOSTO HEY JUDE - In questa casa McCartney ha composto alcuni dei pezzi storici dei Beatles, come Penny Lane e Hey Jude, mentre nel 1976 fece costruire una cappella per la meditazione all’interno del parco, con un letto circolare, regalo personale dell’attore Groucho Marx . Un portavoce di Google ha spiegato che chiunque può ora togliere la propria casa dal sito cliccando un semplice pulsante, aggiungendo, però, che «il servizio è stato utilizzato da milioni di persone fin dal suo lancio e che la stragrande maggioranza si è detta entusiasta di vedere indicata la propria casa».

Simona Marchetti


21/03/2009

Privacy, Street View troppo indiscreto Google cancella le foto di chi protesta

Privacy, Street View troppo indiscreto Google cancella le foto di chi protesta

 

Proteste da parte di persone inquadrate a loro insaputa nelle immagini: scatta la pulizia. In gran bretagna primi oscuramenti

 

LONDRA - L'offensiva della privacy contro l'invasione di immgini pubbliche di Street View comincia dalla Gran Bretagna. I responsabili del servizio offerto da Google hanno dovuto cancellare diverse immagini dopo una serie di proteste da parte di persone ritratte a loro insaputa nelle foto. Le prime fotografie oscurate, pubblicate dal «Daily Mail», sono state quelle di un ignaro signore che, con fare circospetto, esce da un sexy shop nel quartiere di Soho a Londra. Mai avrebbe potuto immaginare di finire davanti agli occhi di milioni di utenti. Sempre a Londra, un altro ragazzo è stato ritratto mentre, forse dopo aver bevuto un bicchiere di troppo, dava di stomaco all'angolo di una strada. «Bbc online» aggiunge che altre immagini tolte riguardano anche alcune persone arrestate.


ALTRE RIMOZIONI - «Non possiamo quantificare il numero di proteste che abbiamo ricevuto», aveva annunciato un portavoce di Google, «ma stiamo prendendo contatto con gli utenti e nelle prossime ore oscureremo le immagini». E così è stato, a partire da ieri. La società ha promesso, anche per il futuro, che rimuoverà tutte le foto che possano violare la privacy. Il nuovo servizio di Google, diffuso anche in tutte le maggiori città italiane, consente agli utenti di vedere le immagini catturate periodicamente da alcune telecamere piazzate a bordo di veicoli. 'Steet View', lanciato due anni fa negli Stati Uniti, si è diffuso in Francia, Spagna, Australia, Nuova Zelanda, Giappone. La versione britannica comprende milioni di foto di 25 città, tra cui Londra, Edimburgo, Cardiff, Manchester, Oxford e Leeds. Altre località, hanno annunciato, saranno aggiunte nei prossimi anni. Il servizio è totalmente gratuito ed è accessibile, oltre che dal computer, anche da cellulari di ultima generazione.