22/01/2009

Bloccato dal ministero un integratore con forti dosi di metalli pesanti

Bloccato dal ministero un integratore con forti dosi di metalli pesanti

 

Ancora una volta gli integratori finiscono sul banco degli imputati. Ad essere accusato di pericolosità è un integratore alimentare a base di argilla con elevati livelli di arsenico, piombo e tallio. A segnalarlo è il sistema di allerta rapido comunitario che raccoglie le segnalazioni dei Paesi membri riguardo a prodotti potenzialmente a rischio per la salute dei consumatori del Vecchio Continente.

Alcuni consumatori hanno presentato sintomi come vertigini, perdita di concentrazione e dell'accomodazione visiva, palpitazioni e crampi allo stomaco in seguito all'assunzione di Mineral drink, un integratore venduto in confezione doppia da 100 ml (2×100ml) esclusivamente sul sito della ditta di produzione la Fangocur.

I problemi causati dal prodotto possono essere messi in relazione alla presenza nella formulazione di elevate concentrazioni di metalli pesanti.

Questi metalli si accumulano progressivamente negli organi (ossa, fegato, reni, tessuto adiposo) e nei tessuti: una presenza in eccesso nel corpo umano provoca una reazione dannosa, bloccando l'attività di numerosi complessi enzimatici e inducendo una vasta gamma di sintomi.

Per questo motivo il Ministero del Lavoro, Salute e delle Politiche Sociali invita tutti i consumatori in possesso del prodotto Mineral drink a non consumarlo e consegnarlo alle autorità sanitarie della zona.

 


22/04/2008

INTEGRATORI? NON USATELI

INTEGRATORI? NON USATELI

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Assumere integratori di vitamine e minerali, pensando che possano migliorare il nostro stato di salute, è inutile e a volte dannoso. Perché una pillola ci può indurre a trascurare la più importante e benefica fonte di queste sostanze, cioè la corretta alimentazione.

Un anno fa a lanciare l'allarme era stato uno studio pubblicato sulle pagine della rivista dell'associazione dei medici americani (Jama), che si è spinta ad affermare che gli integratori antiossidanti, in particolare le vitamine A, E e il betacarotene, possono portare addirittura a un aumento della mortalità. Ora è la volta di uno studio pubblicato su "the Cochrane Collaboration", che si occupa sempre di su integratori antiossidanti, in particolare betacarotene, vitamine A, E, C e selenio.

Non vogliamo entrare nel merito della validità scientifica di questi studi, contestata sia dai produttori di supplementi, sia da alcuni studiosi della materia, né tantomeno creare eccessivo allarmismo (le dosi di vitamine considerate nella ricerca sono molto elevate e non sono paragonabili a quelle che troviamo nei normali integratori alimentari), ma ci teniamo a ribadire la nostra posizione.

Assumere integratori alimentari è inutile (tranne in casi particolari, per esempio l'acido folico in gravidanza o il fluoro nei bambini, ma in questi casi sarà il medico a prescriverli). Dobbiamo assumere tutto ciò che serve al nostro organismo con una corretta alimentazione, per esempio mangiando più frutta e verdura, che proprio l'uso di questi prodotti, invece, mette a rischio, inducendo abitudini sbagliate. Non è dimostrato che le vitamine e i minerali degli integratori agiscano nello stesso modo di quelle contenute negli alimenti. Nel cibo, infatti, queste sostanze sono combinate con altri elementi, per esempio le fibre, che solo insieme contribuiscono a darci gli effetti benefici tanto conosciuti. Senza contare, infine, il costo elevato e ingiustificato di questi prodotti.