06/10/2010

«È stato papà a convincermi che potevo farcela»

«È stato papà a convincermi che potevo farcela»

La testimonianza del cantante. in arrivo un libro-verita'. Mi sono anche rivolto all'avvocato Giulia Bongiorno per avere un parere, forse solo una parola

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01/05/2009

A DUE ANNI QI COME QUELLO DI EINSTEIN

A DUE ANNI QI COME QUELLO DI EINSTEIN

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LONDRA - Una bambina di Londra di appena due anni e quattro mesi è diventata il membro più giovane della Mensa, l'associazione internazionale dei cervelloni, con un quoziente intellettivo di 156, appena più basso di quello di Einstein, che si dice fosse circa di 160. E' Elise Tan Roberts, vive a Edmonton, nord di Londra e sa già recitare l'alfabeto, contare fino a 20 in inglese e a 10 in spagnolo, capisce la differenza tra i tre tipi di triangoli e conosce svariate capitali del mondo. Quando a cinque mesi Elise, nata il 16 dicembre 2006, ha detto la sua prima parola e a 18 ha imparato a contare fino a 20, i genitori, Louise e Edward, hanno capito che la piccola era diversa dagli altri bambini. Elise è stata valutata dalla professoressa Joan Freeman, esperta in psicologia dell'educazione, secondo cui il grande dono della bimba è nella sua capacità mnemonica. "Non è solo molto intelligente - ha detto Freeman - questa bimba ha un vero e proprio dono".


11/03/2009

Se mangi il pesce diventi più intelligente

Se mangi il pesce diventi più intelligente

 

Le nonne avevano ragione, ma non è merito del fosforo. Almeno una volta alla settimana durante l'adolescenza per ottenere migliori risultati nei test

 

La mamma ce lo diceva sempre: il pesce fa bene al cervello. E aveva ragione, anche se bambini e ragazzi altrettanto da sempre sbuffano di fronte al piatto: la conferma che le insistenze delle mamme erano e sono più che giustificate arriva da uno studio appena uscito su Acta Pediatrica che, dati alla mano, dimostra come mangiar pesce almeno una volta alla settimana durante l'adolescenza aumenti i punteggi ai test di intelligenza verbale e visospaziale. Insomma, magari non fa diventare geni, però aiuta ad avere un cervello più «in forma», soprattutto se lo si mangia durante il periodo della crescita.

AMPIO STUDIO – Kjell Torén, del Salghrenska Institute dell'Università di Goteborg, in Svezia, ha coinvolto nel suo progetto quasi 4000 maschi dai 15 ai 18 anni, proprio per verificare gli effetti del consumo di pesce in un'età in cui lo sviluppo cerebrale è molto importante e ciò che si impara modella la persona per il resto della sua vita. Il legame fra pesce e intelligenza è emerso chiaramente: se a 15 anni i ragazzi mangiavano pesce almeno una volta alla settimana, a 18 i punteggi ai test d'intelligenza erano mediamente del 6 per cento più elevati rispetto a quelli di chi snobbava sogliole e salmoni; chi mangiava pesce più di una volta alla settimana, poi, vedeva migliorare le proprie performance cognitive del 12 per cento. I ragazzi erano più abili in test di intelligenza verbale e visospaziale: allora è proprio vero che il pesce fa bene al cervello? «Molte ricerche hanno già mostrato che il consumo di pesce aiuta lo sviluppo neuropsicologico dei bimbi fin da quando sono nella pancia della mamma, ma anche che riduce il rischio di declino cognitivo se lo si mangia con regolarità in età adulta» - dice Torén - «La nostra ricerca dimostra che gli effetti positivi sul benessere e la funzionalità cerebrale si vedono anche durante l'adolescenza».

ACIDI GRASSI – «Il motivo? Ancora non è certo, ma secondo la teoria a oggi più accreditata i responsabili di questi effetti positivi sarebbero gli acidi grassi polinsaturi di cui il pesce è ricco, in particolare gli omega-3 e gli omega-6» - prosegue Torén - «Questi grassi, infatti, si accumulano nel cervello durante lo sviluppo fetale favorendone lo sviluppo; secondo alcuni, eserciterebbero i loro effetti anche attraverso proprietà antinfiammatorie e di soppressione della sintesi di citochine». «Di certo non è grazie al fosforo, un falso mito. Tra l'altro, se i meriti fossero del fosforo, altri alimenti ne contengono di più» - interviene Laura Rossi, ricercatrice dell'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione - «Il vero vantaggio del pesce? Contiene proteine di elevato valore biologico, senza grassi saturi e colesterolo, e grassi polinsaturi come gli omega-3. Tra l'altro, la quantità di omega-3 è assai cospicua rispetto agli altri cibi. E questi grassi, lo sappiamo, sono utili per la salute cerebrale e anche per proteggere il sistema cardiovascolare». Quale che sia il motivo, comunque, l'effetto c'è eccome: anche tenendo conto di altre variabili che potevano spiegare i risultati (dall'etnia al luogo dove vivevano i ragazzi, dall'attività fisica degli adolescenti al loro grado di benessere), gli svedesi hanno dimostrato che l'associazione fra consumo di pesce e intelligenza resta. «La correlazione è vera a prescindere da uno degli elementi che spesso differenzia le abilità cognitive dei ragazzi, ovvero il livello di scolarità dei genitori» - aggiunge Maria Aberg del Centro per la Riabilitazione e la Riparazione Cerebrale dell'università di Goteborg - «Resta da capire, e tenteremo di farlo con i prossimi studi, se il tipo di pesce scelto ha o meno un'influenza». E per fortuna, a guardare i dati, si scopre che le buone abitudini non sono poi così rare: il 58 per cento dei ragazzi aveva pesce in tavola almeno una volta alla settimana, un altro 20 per cento lo consumava più spesso. Almeno in Svezia, certo.

BASTA CHE SIA PESCE - «Risultati simili si otterrebbero certamente anche in Italia, ma bisogna sottolineare che ciò che conta non è il singolo alimento ma la dieta nel suo complesso, sempre» - dice Rossi - «Un elevato consumo di pesce può essere sinonimo di un'alimentazione più sana in generale ed è questa che serve davvero, anche al cervello». Ma quali pesci dovremmo scegliere? «Il valore nutrizionale è simile per tutte le specie, dal pesce azzurro al merluzzo; i ragazzi, in particolare, possono optare senza alcun problema per pesci più ricchi di calorie come salmoni o dentici» - dice Rossi - «L'importante è mangiarlo almeno due volte alla settimana; non ci sono tuttavia controindicazioni a consumarlo più spesso, se piace. Semmai è meglio evitare di friggerlo, perché così facendo si aggiunge olio fritto e quindi grassi e calorie. Infine» conclude la ricercatrice «può andare bene anche il pesce surgelato o decongelato: non è meno pregiato per quanto riguarda il valore nutrizionale, piuttosto che non mangiarlo affatto è sicuramente opportuno farne uso».

 

Elena Meli



04/03/2009

Londra: la supersecchiona Gail diventa un caso nazionale

Londra: la supersecchiona Gail diventa un caso nazionale

 

Stravince l'University Challenge. E ora si discute: meglio belle o colte? Dei 1.200 punti totalizzati dalla sua squadra, lei ne ha conquistati 800 dimostrando una memoria eccezionale

 

 

Gail Trimble (da Bbc)
Gail Trimble (da Bbc)

LONDRA — «Belle o intelligenti: cosa preferite?». Il titolo del sondaggio proposto ai lettori qualche giorno fa dal Daily Mail riassume in poche parole il dibattito che impazza in Gran Bretagna da quando un quiz televisivo della Bbc ha messo in luce un'eroina le cui qualità più spiccate sono un cervello superfine e una memoria praticamente infallibile. Se per giorni la sua foto ha dominato le prime pagine dei giornali — Times, Telegraph e Guardian oltre ai tabloid — non è stato per via di minigonne, labbra rifatte e scollature. Gail è bella, ma «in sordina».

Non si dà arie. Sta finendo un dottorato in filosofia all'università di Oxford. Le piacciono i pantaloni larghi, i golf, gli occhiali dalla montatura semplice. Sarebbe forse passata inosservata, come è successo a migliaia di concorrenti di University Challenge prima di lei, se non fosse per la velocità e l'esattezza con le quali ha risposto alle domande del conduttore Jeremy Paxman, spesso senza neanche lasciarlo finire. Dalla lirica alla matematica, dalla chimica all'arte, nessun argomento è fuori dalla portata di Gail, che ha ammesso di aver sempre adorato i quiz, sin da quando era bambina.

«Un blitzkrieg intellettuale», ha detto ammirato Paxman, noto come giornalista dotato di intelletto e lingua supersonici e capace di ammutolire politici di ogni rango. Dei 1.200 punti totalizzati dalla sua squadra, il Corpus Christi College di Oxford, Gail — ormai definita da tutti la «super secchiona» — ne ha conquistati 800 da sola. E se dopo la vittoria in finale contro l'università di Manchester il suo team è stato squalificato perché uno dei quattro membri al momento della registrazione delle ultime tre puntate non era più uno studente, l'onore di Gail ne è uscito intatto. Tanto che una grossa fetta dell'opinione pubblica ora chiede un secondo duello. Che squalifichino chi non ha rispettato le regole, ma permettano a Gail di dimostrare quanto vale. Sicuramente incollati davanti al televisore ci sarebbero ancora più dei 5,2 milioni di telespettatori che hanno seguito la finale.

Con l'intelligenza dimostrata durante il gioco, Gail si è detta sorpresa e allo stesso tempo leggermente amareggiata da tanta attenzione: «Se fossi stata un maschio — ha sottolineato — nessuno si sarebbe interessato a me, sicuramente non sarebbe stato tirato in ballo il mio aspetto fisico». Già: perché la povera Gail, che il giorno di San Valentino si è ufficialmente fidanzata con l'aspirante avvocato che frequenta da cinque anni (finendo, chiaramente, ancora una volta in prima pagina), è stata contattata anche da Nuts, una rivista per uomini un po' osé che le ha offerto «un servizio fotografico di buon gusto». Un make-over, in pratica.

No grazie, ha risposto Gail. Senza trucco, i lunghi capelli castani raccolti sulla nuca con una molletta, è affascinante così com'è: nei suoi piani futuri non c'è una nuova carriera in televisione, bensì la conclusione del dottorato. Dopo, spera, un posto all'università. È l'anti-Jade Goody, l'anti-Paris Hilton. Come ha titolato il Telegraph: «Evviva l'intelligenza».

Paola De Carolis

 



30/01/2009

Bella, ma non solo E Jessica Alba zittisce il giornalista

Bella, ma non solo E Jessica Alba zittisce il giornalista

 

POLEMICA CON LA FOX E CON TMZ. Derisa per frasi sulla Seconda Guerra Mondiale e sulla Svezia, la Alba si ribella: «Ho ragione io». Ed è vero

 

Jessica Alba nel calendario Campari - (Fotografo Mario Testino)

 

 

MILANO - Bella e pure intelligente: Jessica Alba sa il fatto suo, più di molti giornalisti affermati e di qualche intellettuale. La 27enne è in questi giorni al centro di vivaci discussioni su molti blog e il video di una sua recente intervista tv, tra i più cliccati della Rete. La Svizzera non è l'unico paese rimasto neutrale durante la Seconda Guerra Mondiale, ha affermato la splendida protagonista di Sin City. E aveva ragione.

GLI SVEDESI - Ma andiamo con ordine: il 20 gennaio scorso durante un party per l'Inauguration Day di Obama a Washington, l'attrice ha avuto uno scambio molto acceso con un reporter della Fox. Invertendo i ruoli Jessica ha chiesto al cronista quale fosse secondo lui la caratteristica più grande del presidente Barack Obama? E davanti all'ostinato silenzio del giornalista l'attrice ha esclamato: «Ohh, ho capito, fai il neutrale. Fai come gli svedesi».

LA SCIOCCA - «La Svezia neutrale? Jessica era la Svizzera il Paese neutrale nella Seconda Guerra Mondiale», ha commentato ironicamente il noto (e spesso controverso) anchorman della Fox, Bill O'Reilly, che ha ripreso l'intervista trasmettendola nel suo show serale sulla Fox. La giovane mamma è stata bollata come «la sciocca di turno» anche dal popolare portale di gossip Tmz.com.

LA RISPOSTA - Dal suo blog su Myspace l'attrice ha però prontamente risposto alla burla pubblicando un video: «La settimana scorsa, il signor Bill O'Reilly e aluni siti di grande spessore hanno insinuato che io abbia fatto la figura della tonta affermando che la Svezia fosse stato un Paese neutrale. Apprezzo molto il fatto che il suddetto sia un conduttore e che i siti di gossip siano pieni di giornalisti intelligenti, ma seriamente..., è così deprimente che pensiate che durante la Seconda Guerra Mondiale l'unico Paese neutrale fosse stata solo la Svizzera».

LE SCUSE - In quel periodo storico la Svezia era, di fatto, neutrale assieme anche alla Svizzera. E dopo aver consultato i libri di storia TMZ.com non ha potuto far altro che pubblicare le proprie scuse nei confronti di Jessica Alba. Insomma, la "fantastica" Jessica è stata promossa a pieni voti, sia in storia che sul web.