14/04/2011

Bce: inflazione oltre il 2% per tutto il 2011

Bce: inflazione oltre il 2% per tutto il 2011

Segnali positivi invece sul fronte occupazione: in crescita nel primo trimestre dell'anno. Il bollettino della Banca centrale europea: politica monetaria troppo accomodante, va adeguata

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07/07/2010

Per Balotelli derby a Manchester

Per Balotelli derby a Manchester

Calciomercato. Il giocatore dell'Inter è conteso tra le due squadre della città inglese

 

Mario Balotelli (Ansa)
Mario Balotelli (Ansa)

MILANO — È cominciato il braccio di ferro. Dopo che Massimo Moratti ha lasciato intendere che Mario Balotelli non è incedibile («Vendere Balotelli? Se ci chiamano, noi non attacchiamo il telefono in faccia a nessuno»), Mino Raiola, il funambolico agente dell’attaccante interista, ai microfoni di Sky ha replicato: «Mario al Milan? Un procuratore non può escludere niente, può farlo chi detiene il cartellino: possono farlo la società o il giocatore, non io».

La volontà dell’entourage del baby talento nerazzurro è chiara: se l’Inter mette Balotelli sul mercato, sarà quest’ultimo a scegliersi la destinazione. «Non esistono giocatori incedibili, ognuno ha il suo prezzo e se c’è la volontà del giocatore di andar via è difficile tenerlo». Oggettiva finora è l’offerta del Manchester City di 32 milioni di euro. E pare che pure lo United sia pronto a scendere in campo.
L’Inter ne chiede 40, cifra impensabile per il Milan. «Con Mario guardiamo alle prospettive dei club e il Manchester United è il più grande club del mondo», ha aggiunto Raiola. Se Supermario parte, il maggior accreditato alla sua sostituzione è Edinson Cavani, per il quale il presidente del Palermo Zamparini ha fornito segnali di apertura. Sul fronte Milan crescono i pretendenti a Ronaldinho. Dopo il Flamengo si è fatto avanti il Palmeiras che si farebbe aiutare dagli sponsor (Fiat, Parmalat e Banif). Raiola ieri non ha escluso nemmeno l’ipotesi di Ibrahimovic al Milan: «Galliani dice che è impossibile? Mai togliere la speranza a nessuno».
La Fiorentina sta mettendo le mani su Radosav Petrovic, classe 1989, centrocampista del Partizan Belgrado. A Pinzolo in arrivo Andrea Agnelli. Prima di puntare a Krasic, occorre sfoltire la rosa. Trezeguet è nel mirino del Valencia e di club Usa.

Monica Colombo


26/05/2010

Napolitano dopo l'incontro con Obama: «Crisi seria, ma l'euro non è a rischio»

Napolitano dopo l'incontro con Obama: «Crisi seria, ma l'euro non è a rischio»

CONFERENZA STAMPA DOPO IL VERTICE A PORTE CHIUSE. Il presidente Usa:«Ha confermato il suo interesse per una Europa sempre più unita»


WASHINGTON - Dopo l'incontro con Barack Obama alla Casa Bianca, chiuso ai media, Giorgio Napolitano ha incontrato i giornalisti e ha detto che l'incontro si è svolto in un clima di grande cordialità personale ed istituzionale e che il presidente americano «ha confermato l'interesse degli Stati Uniti per una Europa sempre più unita». Il maturare di rapporti diplomatici «necessitati» con attori politici di altre aree del globo, ha aggiunto Napolitano, non avviene «a discapito delle relazioni transatlantiche». Il presidente degli Usa ha anche ricambiato «i sentimenti di amicizia e ammirazione» che gli erano stati inviati dal premier Silvio Berlusconi, come ha riferito il capo dello Stato italiano.

NAPOLITANO: «L'EURO NON E' A RISCHIO, MA SERVE PIU' DISCIPLINA FISCALE» - «L’Europa sta vivendo una crisi seria ma l’euro non è a rischio e tantomeno lo è la costruzione europea a patto che ci sia un balzo in avanti sull’integrazione», ha detto il presidente della Repubblica. Principale tema in agenda era proprio quello dell’economia e delle fibrillazioni dei mercati. Quello che è fuori discussione è che ora «serve più disciplina fiscale, un più efficace coordinamento delle politiche economiche e fiscali - ha aggiunto Napolitano - più politiche comuni sull’energia e sull’ambiente e Obama si è detto d’accordo su tutti questi punti».

Napolitano alla Casa Bianca
Napolitano alla Casa Bianca

NESSUN ACCENNO AL TEMA INTERCETTAZIONI - Durante il colloquio, ha precisato Napolitano rispondendo a una domanda dei giornalisti, non si è "assolutamente accennato" al tema delle intercettazioni. Nei giorni scorsi la questione era stata sollevata con qualche perplessità, davanti alla nuova legge che il parlamento italiano sta preparando, da un esponente del Dipartimento per la Giustizia americano.

INVITO PER LA FESTA DEI 150 ANNI DELLA REPUBBLICA - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha anche riferito di aver invitato Barack Obama a partecipare ad una delle iniziative per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia: «Vediamo a quale delle iniziative in programma potrà partecipare».


25/05/2010

LinkedIn: un milione di italiani in cerca di contatti

LinkedIn: un milione di italiani in cerca di contatti

Una ricerca italiana analizza le presenze nel social network. La comunità professionale raggiunge quasi 70 milioni di utenti nel mondo, e a sorpresa riscuote grande interesse anche nel nostro Paese

 

MILANO – A sette anni dalla sua nascita, LinkedIn, il social network professionale più diffuso al mondo, ha superato i 68 milioni di utenti, e ne conta quasi un milione solo in Italia. Un successo incredibile, proprio per via della sua stessa anima: un servizio per connettere tra loro persone per soli fini professionali. A vincere, tra le 200 nazioni in cui è attivo, sono Gran Bretagna, India e Stati Uniti. I più sensibili: i dipendenti delle grandi aziende. Ancora pochi, soprattutto in Italia, i liberi professionisti. Un dato curioso, proprio nel Paese delle partite Iva.

LA RICERCA – I dati sono stati analizzati da Vincenzo Cosenza, responsabile della sede romana di Digital PR, che ha tracciato l’identikit degli utenti e dei loro interessi. Grazie alla sua ricerca (i dati sono disponibili per 20 dei 200 Paesi in cui LinkedIn è presente) si scopre che sono gli olandesi quelli con il più alto tasso di adozione: «Probabilmente è legato al fatto che ci sono molte aziende di grandi dimensioni che hanno sede lì e poi è storicamente sede di traffici internazionali», commenta lo stesso Cosenza. Che continua: «Trattandosi di un network professionale, non sorprende che gli uomini superino le donne - in Italia il 62 per cento, mentre la fascia di età più presente è quella tra i 25 e i 34 anni nel 60 per cento dei casi – mentre nel nostro Paese sembra basso l’utilizzo da parte dei liberi professionisti, solo 9.675, forse per via di una scarsa cultura della rete». A farla da padrone sono settori come l’hi-tech, la finanza, la manifattura, e la diffusione maggiore è nelle grandi aziende, dove LinkedIn «è molto utilizzato per costruirsi una carriera professionale». Ma c’è chi riesce a trovare lavoro grazie a un social network? Secondo Cosenza sì, anche se persiste tra gli italiani un errore di fondo: si usa una rete professionale come se fosse Facebook o Twitter, aggiornando il proprio stato di continuo e comunicando a persone interessate solo al fronte professionale anche informazioni ridondanti e troppo personali.

CONSIGLI UTILI – Per usare al meglio questo social network, ci sono una serie di consigli utili che rispondono alla domanda: eccomi, e ora? Per esempio, come scrive Chris Brogan nel suo blog, vietato comunicare di sovente cosa si fa, stile Facebook; bene invece rendere disponibili online le proprie presentazioni e le ricerche frutto del proprio lavoro; altrettanto consigliato è il rispondere alle domande collegate al proprio lavoro, e partecipare alle discussioni nei gruppi; e poi, oltre a dedicare al network un po’ del proprio tempo costantemente, provare a coinvolgere i propri contatti interessanti che ancora in LinkedIn un profilo non lo hanno.

Eva Perasso


10/04/2010

Il liceo musicale fa subito il pieno

Il liceo musicale fa subito il pieno

Le iscrizioni - I primi dati al ministero. Cresce l’interesse per il linguistico, al Nord preferita l’istruzione tecnica. Posti esauriti, necessari i test d’ammissione. Piace lo scientifico senza latino


ROMA — Molto bene lo scientifico, ma quello senza latino. Bene il linguistico, così e così il nuovo artistico. E tutto esaurito al musicale e al coreutico. Sono questi i primi dati — non ancora ufficiali — dei nuovissimi licei della Riforma Gelmini che partirà a settembre. Alla domanda, come la riforma cambia gli equilibri tradizionali delle superiori, la risposta fin qui potrebbe essere quella di un rafforzamento generale dell’area scientifica e tecnica.

Ma non solo. La vera novità è costituita dall’interesse per i licei musicali e coreutici: in tutto il Paese a settembre partiranno 30 nuove sezioni. Pur scontando difficoltà organizzative, legate anche alla novità dell’indirizzo, hanno avuto un numero di richieste che ha abbondantemente superato i posti disponibili. E questo nonostante, in molte città, l’avvio dei corsi sia rimasto incerto fino ad appena due settimane dalla chiusura delle iscrizioni. Un ritardo che ha indotto una parte delle famiglie interessate a rinunciare e ad orientarsi su altri percorsi di scuola superiore. Ma non ha scoraggiato gli altri, tanto che in alcune zone il numero di iscrizioni è il doppio dei posti disponibili. Per i ragazzi che lo hanno scelto a fine maggio è prevista una prova selettiva: entreranno soltanto quanti dimostreranno di avere delle basi di cultura musicale. ù

Se guardiamo gli altri indirizzi, sempre con l’avvertenza che si tratta di dati non definitivi, salta agli occhi il rafforzamento dei tecnici e dei professionali, dai contenuti rinnovati, in Lombardia e nel Nord Est. Dove esiste un tessuto produttivo che funziona, nonostante la crisi, le famiglie non hanno avuto dubbi: in Lombardia, secondo i dati dell’ufficio scolastico regionale, dopo le medie gli studenti che scelgono la strada dell’istruzione tecnica e professionale sono il 56.8 per cento, mentre «solo» il 43.1 punta sul sistema dei licei. Che mantengono invece le loro posizioni, soprattutto al Centro e al Sud. Da Viale Trastevere, dove stanno ancora arrivando i risultati delle iscrizioni al primo anno delle superiori che si sono chiuse a fine marzo, nessun commento.

Se i primissimi risultati saranno confermati, di qui a qualche anno potremmo probabilmente assistere al consolidamento di un indirizzo di liceo — sarebbe la prima volta nella storia della nostra scuola —dedicato ai ragazzi che amano la matematica, la fisica e la chimica. Ma che rinunciano volentieri alle lingue classiche, cioè al latino. Il nuovo scientifico potrebbe esercitare in futuro una forte concorrenza a quello tradizionale. Il successo di questo nuovo indirizzo, caratterizzato dall’intensificazione delle materie scientifiche, significa anche che per decenni i nostri ragazzi più versati in quelle discipline hanno atteso invano un’offerta formativa adatta a loro. Il buon risultato del liceo linguistico— per decenni relegato in sperimentazioni prima solo nelle paritarie e poi anche nelle statali—conferma l’interesse che le famiglie hanno mostrato per questo indirizzo che grazie alla riforma Gelmini garantisce, oltre allo studio delle lingue, anche una discreta formazione scientifica.

Giulio Benedetti


24/12/2009

Toni verso la Roma, ma l'ingaggio pesa Asta internazionale per Pandev

Toni verso la Roma, ma l'ingaggio pesa Asta internazionale per Pandev

 

Calciomercato. Secondo il manager della punta soluzione a portata di mano. Il macedone conteso tra Inter, Siviglia e Zenit.

 

Luca Toni (Ansa)
Luca Toni (Ansa)

Il calciomercato si rianima di nuovo sotto Natale, in particolare dietro a due casi. Il primo è quello di Luca Toni alla Roma. Probabilmente si farà ma c'è un problema da risolvere: l'ingaggio. La soluzione sembra però a portata di mano, almeno secondo il manager del giocatore, Tullio Tinti, che lo ha detto a Romanews: «La Roma è una società molto importante ed è molto interessata a Luca. Ma non è vero che Toni sia un giocatore della Roma. La decisione verrà presa entro il primo dell'anno nuovo. Certamente, però, in Italia la Roma è una delle società più importanti. Per l'accordo, il problema non è certamente il Bayern: trovare un accordo con il Bayern non è un problema, hanno già detto che lo cedono gratis. Luca ha sicuramente un ingaggio importante, sono problemi che esistono, che dovremo valutare e che stiamo valutando. Nella scelta di Luca l'aspetto tecnico è un valore molto importante. Ma non c'è da considerare solo l'aspetto tecnico».

PANDEV VERSO L'INTER - Altro movimento da seguire è quello di Pandev, dopo che il giocatore macedone ha vinto il suo lungo braccio di ferro con la Lazio ed è tornato sulla piazza. Se dovesse restare in Italia la destinazione più probabile è quella dell'Inter, ma restano ancora in lizza la Juventus (più interessata al centrocampista Ledesma, anche lui in rotta con la Lazio) e, all'estero, Siviglia e Zenit. Il macedone, più che a un contratto d'oro, sembre essere più interessato a trovare una soluzione tecnica importante, possibilmente con un ruolo da titolare. Sotto questo aspetto è forse il Siviglia la squadra che può soddisfare meglio le sue esigenze.


17/12/2009

Tata e Mahindra & Mahindra interessate a Termini Imerese

Tata e Mahindra & Mahindra interessate a Termini Imerese

 

Lo stabilimento Fiat in Sicilia. I due colossi indiani avrebbero avviato contatti con il Lingotto. Scajola non saprebbe nulla della trattativa

 

Centinaia di operai della Fiat e delle aziende dell'indotto di Termini Imerese in corteo il 14 dicembre a Termini Imerese. (Ansa)
Centinaia di operai della Fiat e delle aziende dell'indotto di Termini Imerese in corteo il 14 dicembre a Termini Imerese. (Ansa)

PALERMO - I gruppi automobilistici indiani Tata e Mahindra & Mahindra (M&M) avrebbero mostrato interesse per lo stabilimento della Fiat di Termini Imerese. È quanto scrive il sito d'affari online Business Standard, riportando fonti vicine al ministero dello Sviluppo Economico.

CONTATTI - I due colossi indiani avrebbero manifestato la propria disponibilità a presentare un progetto di takeover e avrebbero avviato contatti con il Lingotto. Secondo Business Standard il ministro Claudio Scajola non sarebbe a conoscenza delle trattative. Il 22 dicembre la Fiat presenterà a Palazzo Chigi il piano industriale. Fim Fiom e Uilm chiedono al Lingotto il mantenimento della produzione di auto in tutti i siti industriali italiani, compreso Termini Imerese dove, secondo i piani ufficiosi del Lingotto, non saranno prodotte più auto a partire dal 2012.