10/11/2010
Finanziaria, perelfare e scuola Tremonti cerca due miliardi
Finanziaria, perelfare e scuola Tremonti cerca due miliardiIl ministro: «Esigenze minime per sette, risorse disponibili per cinque». Oggi l’emendamento
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15/10/2010
Manchester: le chiamate alla polizia vanno su Twitter
Manchester: le chiamate alla polizia vanno su Twitter«I tagli del governo stiano aumentando il problema». Il capo degli agenti: «Così i politici capiranno la nostra mole di lavoro. C'è bisogno di maggiore attenzione»
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09/08/2010
L'amianto minaccia le scuole italiane
L'amianto minaccia le scuole italianeGli edifici ancora a rischio sono 2400 sparsi su tutta la penisola: sui tetti, nelle palestre, nei muri è stata accertata la presenza del materiale cancerogeno. Intanto, però, i 358 milioni stanziati per la messa in sicurezza delle scuole non ci sono più
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01/08/2010
Fondo per l'ambiente: regalo da 51 milioni Destinati a rugby, strade e cani randagi
Fondo per l'ambiente: regalo da 51 milioni Destinati a rugby, strade e cani randagiGrazie alla «legge mancia» bipartisan distribuiti finanziamenti per 514 interventi
ROMA - C'entra qualcosa con la tutela dell'ambiente l'adeguamento dello stadio comunale di Belluno? E la ristrutturazione della caserma dei carabinieri di Macerata? Il «recupero di alimenti eccedenti da mense»? Il restauro della parrocchia Madonna delle Grazie di Messina? Poco importa. Saranno tutti finanziati con «il fondo per la tutela dell'ambiente e la promozione dello sviluppo del territorio». Ovvero, il nuovo serbatoio finanziario di quella che una volta si chiamava la «legge mancia», il sistema con il quale i singoli gruppi parlamentari distribuivano soldi a pioggia ai collegi elettorali. Una brutta abitudine della quale era stata decretata la fine nel 2007, con la giustificazione delle difficoltà dei conti pubblici. Salvo vederla risorgere un anno dopo sotto mentite spoglie: quella, appunto, di un fantomatico fondo ambientale. Per il quale, quest'anno, i vari gruppi parlamentari della Camera hanno avuto a disposizione una bella somma: 51 milioni 575 mila euro. E venerdì scorso, fulmineamente, la Commissione bilancio della Camera ha approvato la mozione che ripartisce quel pacco di soldi a ben 514 interventi. Tutti, ovviamente, d'accordo. Con l'unica eccezione dell'Italia dei Valori, che avrebbe rinunciato a distribuire un milione 300 mila euro chiedendo esplicitamente di destinarli al fondo per l'ammortamento titoli di Stato. Il colmo è che questa pioggerellina dorata, dal vago sapore clientelare, arriva a poche ore di distanza dall'approvazione di una manovra finanziaria ancora una volta durissima con gli enti locali. Il che rende il tutto ancora più smaccato. Ce n'è, ovviamente, per chiunque. Ci sono 30 mila euro per la manutenzione ordinaria delle sedi delle associazioni sportive dilettantistiche di Torino. Altri 30 mila per i lavori alla Curia arcivescovile di Bologna. E poi 20 mila euro all'Associazione nazionale per gli interessi del Mezzogiorno d'Italia, presieduta da Gerardo Bianco: soldi che serviranno alla «realizzazione di laboratori scientifici in Calabria» (con soli 20 mila euro?).
Quindi 10 mila euro per l'Associazione valsugana rugby. Ma anche 220 mila euro alla Croce Rossa Italiana fra Bolzano e Città di Castello. Per non dire del diluvio di «mance» alle varie parrocchie: 130 mila euro a quella di San Sebastiano martire di San Sebastiano al Vesuvio, 100 mila a quella di Maria Santissima Annunziata di Naro, in provincia di Agrigento, 80 mila a quella di San Nicola a Lizzano (Taranto), 50 mila alla parrocchia Stella Maris di Porto Cervo, in Sardegna, e chi più ne ha, più ne metta. Tanto per fare un altro esempio, ci saranno pure 100 mila euro per la ristrutturazione degli spogliatori e il rifacimento del manto di erba (sintetica!) del campo sportivo della parrocchia Nostra Signora di Fatima di Talsano, nel tarantino. Non che i Comuni, usciti dalla manovra con le ossa rotte, non abbiano portato a casa qualcosina. Interventi per la viabilità. Soldi per restaurare le facciate dei municipi. Quattrini per sistemare un pochino la viabilità. Il Comune di Agerola, nella provincia di Napoli, ha avuto 300 mila euro per «la realizzazione di infrastruttura turistico-sportiva». Quello di Agrigento, 250 mila per «manutenzione straordinaria della viabilità comunale». Il Comune di Bicinicco intascherà 80 mila euro per fare un impianto fotovoltaico. Quello di Brescia, guidato dal deputato leghista Adriano Paroli, ben 500 mila per la ristrutturazione della platea del Teatro Santa Chiara. Quello di Campodarsego 45 mila per le tribune del campo sportivo. Quello di Catania, amministrato dal sindaco senatore Raffaele Stancanelli, ha ottenuto 250 mila euro per il verde pubblico.
A Mortara, con 100 mila euro faranno un parcheggio. A Oulx, in provincia di Torino, sistemeranno la chiesa parrocchiale con 380 mila euro . A Ripa Teatina, in provincia di Chieti, le fogne e la rete del gas (150 mila euro). A Santa Marinella, in provincia di Roma, salveranno le palme storiche (75 mila euro). Il Comune di Terlizzi, nel barese, spenderà invece 50 mila euro per una scultura in ricordo dei martiri terlizzesi alle Fosse Ardeatine. Quello di Castiglione della Pescaia, nel grossetano, 50 mila per un progetto di recupero di ciclomotori usati. Soldi saranno destinati anche alla Fondazione Emilia Vergani di Carate Brianza, per la manutenzione degli immobili (50 mila euro), alla Fondazione Madonna dello Scoglio per «sistemazione piazzale sagrato» (200 mila), al Giardino di Jacopo, una onlus del veronese, per il contenimento del randagismo (20 mila euro), all'istituto Immacolata di Lourdes a Sciacca per «restauro croce dipinta» (20 mila) e alla Congregazione missionari della Sacra Famiglia a Castione di Loria (Treviso) per recuperare un fondo agricolo con «specie vegetali autoctone arcaiche»: 50 mila euro. Potevano poi mancare le Province? Macché. Ecco allora 110 mila euro alla Provincia di Biella per la tangenziale di Mongrando. Ben 650 mila a quella di Asti per la manutenzione delle strade. E addirittura 900 mila alla Provincia di Pescara per fare un impianto di pattinaggio artistico. Unica consolazione, per la verità piuttosto magra, i due milioni di euro che saranno utilizzati per la riqualificazione di piazza d'Armi, all'Aquila, luogo dove erano state piazzate le tende dei terremotati.
Sergio Rizzo
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23/06/2010
Sequestrata una tonnellata di mozzarelle Sono cinque le marche nel mirino
Sequestrata una tonnellata di mozzarelle Sono cinque le marche nel mirinoAllarme anche in Francia, Russia e Bielorussia. mercoledì tavolo tecnico del governo. Interventi dei Nas in discount di tutta Italia. Il ministro Fazio: «I consumatori verifichino etichette dei prodotti»
MILANO - Una tonnellata di "mozzarelle blu" di cinque marche diverse, tutte provenienti dalla Germania, sono state sequestrate dai Nas in tutta Italia. Lo ha detto il ministro della Salute Ferruccio Fazio invitando le aziende distributrici, qualora non avessero già provveduto al ritiro delle partite, ad «adottare tutti i provvedimenti cautelativi necessari alla tutela del consumatore». Il ministro invita anche i consumatori a verificare l'etichetta di mozzarelle che avessero già acquistato per evitare il consumo di quelle provenienti dallo stabilimento Milchwerk Jager Gmbh & Co. Le cinque marche a rischio sono: Land, Malga Paradiso, Lovilio, Fattorie Torresina e Monteverdi. Il ministro è in attesa dell'esito dell'ispezione decisa dalla Commissione Europea e dell'elenco dei prodotti inviati dallo stabilimento tedesco in Italia.
TAVOLO TECNICO - E mercoledì alle 16 il ministro delle Politiche agricole Giancarlo Galan incontrerà il ministro Fazio «per affrontare - informa una nota - i problemi legati alla tracciabilità della filiera e all'etichettatura degli alimenti». «Cercheremo di trovare soluzioni condivise nell'interesse dei consumatori - precisa Galan -, così che siano messi nelle condizioni di riconoscere l'origine dei prodotti e scegliere consapevolmente cosa acquistare». Sul sequestro di mozzarelle prodotte in Germania Galan sottolinea che «ci deve fare riflettere. Se è vero quanto sostiene l'azienda produttrice e cioè che il caso risale al 25 maggio scorso, che il problema è stato risolto settimane fa e le autorità italiane erano state informate, mi chiedo: perché quelle mozzarelle erano ancora in vendita?».
DISCOUNT - Continuano intanto le attività di controllo dei Nas, delle Regioni e delle Aziende sanitarie locali. I sequestri sono stati effettuati per ora solo nei discount, ha spiegato il comandante dei Nas Cosimo Piccinno: «Ne stiamo sequestrando parecchie in diverse regioni e stiamo monitorando a livello nazionale tutta la filiera delle mozzarelle che provengono dalla Germania». La colorazione blu si verifica dopo alcune ore dall'apertura della confezione e al momento non ci sono segnalazioni di disturbi da parte di chi le ha consumate.
SEQUESTRI - C'è stato un nuovo intervento dei Nas in provincia di Torino, dopo la denuncia di una donna che tre giorni fa ha dato il via alla vicenda con il sequestro di 70mila formaggi. In particolare a Volpiano, nel deposito di prodotti alimentari di una nota catena di discount. La merce sequestrata, 28.400 mozzarelle per un valore di circa 15mila euro, proveniva dallo stabilimento tedesco. A Teramo alcuni cittadini hanno portato delle mozzarelle blu al Servizio di igiene degli alimenti di origine animale della Asl che le ha girate per le analisi all'Istituto zooprofilattico. L'Asl ha disposto la verifica e il controllo sul ritiro dal mercato da parte degli operatori alimentari delle mozzarelle identificabili attraverso il codice "DE-BY106-EG" apposto sulle confezioni. In provincia di Teramo tutti i prodotti sono stati ritirati dai banchi di vendita di negozi e supermercati. Una confezione di mozzarelle è stata sequestrata dai carabinieri a Lanciano, sempre in Abruzzo. In questo caso il cambiamento di colore è avvenuto un paio di giorni dopo l'apertura della confezione, tenuta in frigo. Nel Lazio sono stati effettuati infatti sequestri a Subiaco, Vitinia e Ostia per 77 kg. A Sassari i carabinieri del Nucleo antisofisticazioni hanno sequestrato cinque partite di mozzarelle sospette in altrettanti discount della provincia, dopo un caso denunciato a La Maddalena.
AGRICOLTORI - In allarme gli agricoltori che hanno chiesto di aprire subito un tavolo di confronto tra i ministeri della Salute e delle Politiche agricole e tutte le componenti della filiera lattiero-casearia, in quanto la vicenda delle mozzarelle blu «rischia di provocare contraccolpi tra i produttori per un possibile calo dei consumi». Ogni allarmismo è, però, «totalmente ingiustificato - spiega la Confederazione italiana agricoltori -, i prodotti "made in Italy" sono sicuri e di grande qualità. Però non bisogna sottovalutare l'effetto domino che creano questi scandali, di cui gli agricoltori italiani non sono responsabili».
ALL'ESTERO - Dopo l'Italia e la Slovenia, si scopre che le mozzarelle blu erano destinate anche al mercato francese, russo e della Bielorussia, «come dimostrano i certificati d'esportazione della società tedesca» spiega Frederic Vincent, portavoce del commissario europeo alla sanità John Dalli. Il processo di produzione del formaggio sotto accusa, con la presenza del batterio Pseudomonas (di cui è stata esclusa la tossicità), passerà nei prossimi giorni sotto la lente d'ingrandimento degli esperti dell'Agenzia dell'alimentazione europea. «Due ispettori dell'Ue partiranno forse già mercoledì per la Baviera, dove ha sede l'azienda tedesca» annuncia Vincent. La Commissione europea, comunque, si dice «fiduciosa nella cooperazione tra i Paesi interessati per giungere a un chiarimento rapido su quanto avvenuto».
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Redazione online
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16/02/2010
Madonna diventa "consigliera" di coppie in crisi
Madonna diventa "consigliera" di coppie in crisi
Nonostante il naufragio di due matrimoni, la regina del pop parteciperà al nuovo programma dell'Nbc "The Marriage Ref", per illuminare su questioni d'amore le persone che interverranno in studio
Mentre stanno facendo il giro del mondo le immagini della presenza raggiante di Madonna al carnevale di Rio, la sua portavoce Liz Rosenberg ne ha confermato la partecipazione al nuovo programma dell'Nbc "The Marriage Ref" nella singolare veste di "consigliera" di coppie in difficoltà. Madonna, che ha alle spalle due matrimoni falliti e una relazione altalenante con il modello brasiliano Jesus Luz, registrerà la puntata dello show nei prossimi giorni. La regina del pop ha, inoltre, dichiarato che tornerà presto dietro la macchina da presa. Dopo l'esordio, nel 2008, con il film "Sacro e profano" dirigerà, infatti, una pellicola sulla scandalosa storia d'amore tra Wallis Simpson e Edoardo VIII, il re d'Inghilterra che rinunciò al trono pur di sposare la pluridivorziata signora americana.
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21/08/2009
«Mr Prezzi sbaglia i conti Gli sms costano 3 cent»
«Mr Prezzi sbaglia i conti Gli sms costano 3 cent»
L’intervista - La replica all’annuncio di nuovi interventi di legge. Parisi (Asstel): dalle Authority interventi coordinati
MILANO — «Un euro e mezzo. Iva inclusa. Sarebbe questa la fattura "cara" che gli italiani pagano ogni mese? Se il Garante per la sorveglianza dei prezzi volesse fare un intervento per ridurre il prezzo massimo da 15 a 13 centesimi il vantaggio per cliente sarebbe di due euro all'anno: un risultato non solo ingiusto, ma anche trascurabile. Se penso a cosa succede nei settori dell'energia elettrica, delle benzine e in quello bancario credo che il Garante si stia concentrando su una pagliuzza e non veda la trave». Dire che il nuovo Mr Prezzi, Roberto Sambuco, ha rovinato le ferie agli operatori telefonici è dire poco.
Dopo l'intervista rilasciata al Corriere in cui anticipava un'indagine sul caro-sms, è scattato un giro di telefonate ferragostane tra i manager del settore. E a parlare per tutti è Stefano Parisi, amministratore delegato di Fastweb ma in questo caso presidente di Asstel, l'associazione del settore.
Quindi voi negate che ci sia un caso sms?
«I dati forniti dal Garante sono il prezzo massimo applicato dagli operatori italiani, gli stessi che vengono utilizzati dagli studi europei e che ci fanno apparire tra i Paesi più cari, quello che non paga quasi nessuno. Tutti i clienti hanno un'offerta voce e sms insieme. È un raffronto che nella verità non ha molto senso. Il prezzo medio è 3 centesimi ».
Il Garante ha messo in discussione la logica dell’offerta per abbattere il costo visto che tende ad escludere i meno «pratici».
«Lo trovo molto grave. Il Garante non può intervenire sulle politiche commerciali affermando che le offerte danneggiano chi non vi aderisce. Allora bisognerebbe criticare anche i "3X2" nei supermercati. Non si può pensare di tornare ai prezzi amministrati. Bisognerebbe conoscere l’esperienza degli ultimi vent’anni: tra quando c'era il Cip, il Comitato interministeriale dei prezzi, e il ruolo che può avere adesso un garante ci passa un’epoca intera. A differenza di altri mercati quello della telefonia è regolato due volte: ex ante tramite l'Agcom che fissa le regole di comportamento ed ex post con l'Antitrust, che interviene qualora ci siano comportamenti che non rispettano quelle regole, come i cartelli».
La differenza per Sambuco è che le due Authority possono solo sanzionare, lui può proporre interventi legislativi al governo.
«Ma non è vero, le autorità definiscono le regole, ed è ovvio che il governo e il parlamento possono intervenire: ma lo ha già fatto Bersani provocando danni gravissimi e incertezza».
Però è stato giusto per i consumatori. Tra le altre cose la Bersani ha cancellato il balzello alla ricarica...
«Asstel ha commentato più volte quel provvedimento che per molti aspetti ha destabilizzato il settore. Investitori stranieri hanno investito in Italia nelle telecomunicazioni, molte società sono quotate e c'è bisogno di chiarezza e stabilita».
Ma guardandola da questo punto di vista non si potrebbe mai intervenire...
«Si può intervenire ma ci vogliono dei processi chiari con le autorità che consultano consumatori e aziende. È quello che sta già facendo Calabrò. Come nella terminazione mobile si prevedono interventi graduali così che i mercati si possano adattare».
Massimo Sideri
Fonte: Corriere della Sera
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06/04/2009
«Fondi per aiuti e 5mila soccorritori»
«Fondi per aiuti e 5mila soccorritori»
IL PREMIER IN ABRUZZO: annuncia un consiglio dei ministri straordinario. Berlusconi: «Il sisma era prevedibile? Non è il momento delle polemiche, prima pensiamo ad agire»
| Il premier Berlusconi (Ap) |
L'AQUILA- Il consiglio dei ministri si riunirà per una seduta straordinaria, questa sera alle 19 a Roma, per definire i primi interventi d'urgenza con cui fare fronte all'emergenza creata dal terremoto in Abruzzo. Lo ha spiegato lo stesso presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che dopo avere sorvolato in elicottero tutta l'area interessata dal sisma ha tenuto una conferenza stampa, assieme al ministro dell'Interno Roberto Maroni e al sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso, nella sede della Guardia di Finanza di Coppito, una frazione dell'Aquila.
«SUBITO I FONDI» - Il premier ha spiegato di aver visto, dall'alto, uno spettacolo devastante. Ma di avere notato subito che la macchina dei soccorsi e del volontariato si è messa in moto: «Sorvolando la regione - ha spiegato il premier- ho visto che dovunque c'è un crollo c'è qualcuno che aiuta. E posso dire fin d'ora che nessuno viene e sarà lasciato solo». In particolare, il presidente del Consiglio ha assicurato che nel corso della riunione straordinaria di Palazzo Chigi «vareremo i fondi necessari per la situazione». «Per quanto riguarda la spesa economica - ha precisato -, non ci saranno problemi. Il governo ha già attivato il Fondo catastrofi europeo».
SOCCORRITORI E VITTIME - Il premier ha poi cercato di fare il punto della situazione, riportando le informazioni fornitegli dalla protezione civile: «Al momento si stanno estraendo le persone che stanno sotto le macerie, senza usare mezzi meccanici, perché in questa fase è meglio farne a meno». Il capo del governo ha inoltre spiegato che «in questo momento stanno operando 4 mila soccorritori e mille unità», cinquemila persone che instancabilmente stanno cercando di verificare nei tempi più rapidi se vi siano ancora persone intrappolate tra i detriti degli immobili crollati facendo il possibile trarle in salvo. Tra le vittime del sisma, ha spiegato il capo dell'esecutivo, «ci sono anche due studenti di cui uno proveniente dalla Repubblica Ceca». E agli oltre 90 morti già accertati si aggiungono «1.500 feriti».
«MIGLIAIA DI SENZA CASA» - «Il numero dei senza casa è di diverse migliaia - ha poi detto Berlusconi -, ma non abbiamo ancora la possibiltà di dare un numero che abbia una certezza di approssimazione». Il capo della protezione civile Guido Bertolaso ha poi precisato che per la sistemazione dei senza casa «sono stati requisiti di fatto tutti gli alberghi della costa abruzzese adriatica» mentre «le colonne mobili della protezione civile e i vigili del fuoco installeranno anche dei centri di accoglienza con tende e punti di assistenza sanitaria e cucine da campo per chi non vorrà allontanarsi troppo da questa zona». Il presidente del consiglio ha poi annunciato che è già in corso la realizzazione di una tendopoli con 2 mila tende, ognuna delle quali può contenere 8-10 persone. «Il messaggio che rivolgo ai cittadini dell'Aquila - ha poi detto rivolgendosi attraverso le telecamere alla popolazione locale - è quello di non restare nelle case lesionate», eventualmente raggiungendo famigliari e parenti che risiedono al di fuori delle zone colpite dal sisma. Anche perchè, ha aggiunto, «non c'è nessuno che possa dire che non ci saranno altre scosse nelle prossime ore o nei prossimi giorni».
«IMPOSSIBILE PREVEDERE» - A chi gli chiedeva se sia stato fatto tutto per evitare a priori la tragedia, Berlusconi ha risposto spiegando che «non esistono dati scientifici per prevenire le scosse». «C'è stata - prosegue - una riunione della commissione Grandi Rischi di cui fanno parte i maggiori esperti di ingegneria sismica in Italia. Ora bisogna pensare a risolvere la situazione e poi a come prevenire». Una posizione confermata anche da Bertolaso: «Tutte le informazioni e i dati in mano ai massimi esperti hanno stabilito che non era prevedibile una situazione di terremoto più grave di quella che si era verificata nei giorni scorsi. Non c'era alcun elemento tecnico-scientificoche potesse dire che ci sarebbe stata una scossa così. L'unica cosa che si poteva fare era preparare il sistema e questo è stato fatto». E in ogni caso, ha tagliato corto Berlusconi, «non è il momento di dare luogo a discussioni: adesso bisogna reagire con i fatti e con l'azione. Quando avremo sistemato tutte le cose, si potrà cominciare a discutere sulla prevedibilità o meno di questi terremoti».
16:04 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: terremoto, fondi, aiuti, berlusconi, stanziamenti, soccorritori, consiglio dei ministri straordinario, sisma, polemiche, fatti, azioni, agire, interventi | OKNOtizie |
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