20/03/2010
Il videoclip più bello di tutti i tempi
Il videoclip più bello di tutti i tempiForse il titolo è un po' esagerato, ma l'ultimo clip degli Ok Go senz'altro può vantare la costruzione del "domino" più incredibile della storia Che poi non è neppure un banale "domino", bensì una macchina di Rube Goldberg. Dal nome del fumettista che inventava nelle sue tavole quei pazzeschi marchingegni in cui una palla da bowling cade su una catapulta, che fa partire un'altalena, che rovescia una candela, che accende un candelotto di dinamite, che... Quelli citati da mille cartoon e ripresi da giochi geniali come The Incredible Machine (lo ricordate? Erano gli anni Novanta) o il tenero e bellissimo Little Big Planet per Ps3.
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02/06/2009
La scatola X: giochi, ma non solo
La scatola X: giochi, ma non solo
L'industria globale dei videogiochi è attualmente stimata di un valore pari a 50 miliardi di dollari. Cifra spaventosa che fa girare la testa un po' a tutti, soprattutto se confrontata con i fatturati, ormai inferiori, sviluppati dalle altre forme di intrattenimento. Negli Stati Uniti, a marzo, è stato calcolato che la spesa media per i videogames è stata di 15,91 dollari, per i dvd di 13,17, per la musica di 6,58 e per il cinema di 2,40. Non è un caso dunque che tutti stiano confluendo verso i giochi elettronici, come ha dimostrato la conferenza stampa di Xbox 360 che ha dato via come ogni anno all'E3, l'Electronic Entertaiment Expo meglio conosciuto come la "Fiera mondiale dei videogiochi". Sul palco del Galen Center di Los Angeles sono sfilati veri mostri sacri dell'intrattenimento, da Paul McCartney e Ringo Starr a Steven Spielberg. Perché il business ormai fa rima con interattività.
A ben rappresentare questa convergenza è proprio la "Scatola X", la console di casa Microsoft nata come macchina da gioco per i videogiocatori duri e puri e pian piano diventata un vero hub da salotto del divertimento e della socializzazione digitale. Così come aveva teorizzato non a caso Bill Gates ormai qualche anno fa. Oltre alla presentazione dei nuovi titoli, alcuni molto attesi, gli uomini di Microsoft hanno aggiunto nuovi contenuti alla Scatola, da cinema e tv con gli accordi con Netflix e Sky, alla musica con la collaborazione di Last.Fm. Per poi approdare anche al boom del momento, il social networking: anche Facebook e Twitter sbarcano sul menù sempre più ricco proposto da Xbox Live.
Compiuto dunque il sorpasso che fino a pochi anni fa appariva un'impresa impossibile, quello sulla console per antonomasia, la Playstation, a colpi di buoni (e tanti) giochi e grazie proprio all'ottimo servizio online, Xbox si è però trovata di nuovo a inseguire. A condurre il gruppetto delle macchine da gioco ora è la "console per tutti", la Wii di Nintendo, presenza fissa nelle serate di molte famiglie grazie al superamento dell'ostacolo generazionale rappresentato dai joypad. Come colpo di coda della conferenza californiana, Microsoft ha voluto presentare il "Project Natal", ossia il proprio passo verso il superamento delle "barriere architettoniche" imposte da levette e tastini. Non attraverso un telecomando sensibile al movimento, ma con telecamere in grado di registrare le movenze del nostro corpo e tradurle in comandi di gioco. Un'idea paradossalmente abbozzata da Sony già anni fa con "Eye Toy" e che Microsoft sembra invece voler portare a definitivo compimento.
Come testimonial del progetto, la casa di Redmond ha tirato fuori dal cilindro Steven Spielberg, regista cinematografico che già da anni è impegnato a vario titolo nell'industria dei videogiochi e che è un grande teorizzatore della necessità-volontà di rendere i videogames accessibili alle masse così come lo sono le altre forme di intrattenimento. Idea che lui stesso ha provato a tradurre in realtà l'anno scorso con un titolo non proprio riuscito, "Bloom Box", sviluppato non a caso per la console Wii. Oggi invece Spielberg sembra aver cambiato partner, sposando il "Project Natal" di Xbox e battezzandolo con una battuta ben riuscita: "Non è questione di reinventare la ruota, ma si tratta proprio di poter fare a meno della ruota".
Andando invece sul fronte più propriamente videoludico, la sfilata delle novità per Xbox è partita dal lancio (a settembre) dell'attesissimo "The Beatles Rock Band", il gioco musicale prodotto da Mtv che permetterà di suonare e cantare le canzoni del quartetto di Liverpool. Quartetto rappresentato come detto dai due membri rimasti, Paul McCartney e Ringo Star, ma anche dalle mogli dei due Beatle scomparsi, Yoko Ono e Olivia Harrison. Il palco è stato quindi lasciato a Tony Hawk, mitico e ormai un po' attempato skater, che ha presentato il nuovo "Ride" con tanto di tavola collegata wireless alla console. Ha quindi fatto gran parlare di sé, e da quanto si è visto non a torto, il titolo di guerra "Modern Warfare 2", poi i riflettori sono passati su un altro probabile bestseller, "Final Fantasy XIII", il cui arrivo nei negozi è però previsto per il 2010 (così come per l'horror survival "Alan Wake", annunciato già anni fa)". Tra un "Left4Dead 2" e il ritorno dell'agente Sam Fisher in "Splinter Cell Conviction", la folta platea ha quindi acclamato "Forza Motorsport 3" e "Halo 3 Odst", occasione buona per rivelare il prossimo arrivo anche di "Halo Reach". Tra i numerosi conigli estratti durante la kermesse californiana targata 2009, è infine da citare l'arrivo sulla console di casa Microsoft della serie "Metal Gear Solid", prima esclusiva Playstation. Hideo Kojima in persona ha annunciato "MGS Rising", che però non vedrà come protagonista l'amato personaggio di Solid Snake.
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18/03/2009
Svolta Sky, arriva il canale per tutti
Svolta Sky, arriva il canale per tutti
Nasce l'«ammiraglia» dell'intrattenimento. Dopo Fiorello e Cuccarini arriva Panariello. Un palinsesto generalista per contrastare Rai e Mediaset: il 1˚ aprile gag del comico, poi talent show e fiction
MILANO - Anche se sono diventate tre, non si esce dal duopolio. Ora è Sky contro Raiset. Perché la pay tv di Rupert Murdoch entra a piedi uniti nel territorio che fino a poco tempo fa è stato di Rai e Mediaset. Il cavallo di troia è Fiorello. Ma non c'è solo lui. Dietro si muovono volti - Lorella Cuccarini e Giorgio Panariello - e programmi. Il restyling è di contenuto ma anche di forma: il canale 109 della piattaforma satellitare (ora Sky Vivo) dal 1˚aprile diventa Sky Uno, si candida a rete ammiraglia della piattaforma e avrà un palinsesto più generalista. L'idea è quella di farne un canale- vetrina anche perché il 109 è il primo canale Sky (fatta eccezione per il canale all news Sky Tg24) che si trova scorrendo i canali con il telecomando.
Ma non dite che assomiglierà a Raiuno, alla pay tv il paragone non piace. Spiega Kathryn Fink, direttore dei programmi Sky: «Sky Uno sarà un canale nuovo, rivolto a un pubblico certo più ampio rispetto al canale attualmente al 109 del bouquet Sky e con volti popolari. Ma non somiglierà a Raiuno e neanche a Italia 1. Cioè non avrà nulla a che vedere con un canale generalista. Sky Uno sarà incentrato sull'intrattenimento, con particolare attenzione al varietà e alla comicità, reinventate come solo una tv a pagamento può fare. Offrirà una programmazione complementare agli altri nostri canali, arricchendo la piattaforma Sky anche in termini di ascolto». Non dite che assomiglierà a Raiuno, ma Sky Uno strizza l'occhio alla tv generalista: lì andranno tutti i volti che hanno una solida storia alle spalle della tv in chiaro. Lì verrà riproposta (dal 3 aprile) una fiction come Donne Assassine, con volti che si potrebbero tranquillamente vedere in una fiction Rai o Mediaset come Martina Stella, Claudia Pandolfi, Violante Placido... Il varietà (Fiorello e Panariello), il talent show (Cuccarini), la fiction, le «strisce» dei programmi di Maria De Filippi... manca solo il tg e sembra la serata di Canale 5 o Raiuno. Però proprio SkyTg24 gioca di sponda con Fiorello che avrà una finestra nel servizio active dove leggerà in chiave ironica le notizie del giorno e dovè anticiperà i contenuti del suo show che ogni sera sarà diverso.
Si punta molto sull'intrattenimento, anello debole di Sky, ma non dite che assomiglierà a Raiuno. Racconta Andrea Scrosati, vice presidente di Sky Italia: «L'intrattenimento è uno dei generi della pay tv, noi abbiamo deciso di investire sulla produzione originale italiana. Ma è un intrattenimento diverso da quello della tv generalista. La televisione in chiaro ha come obiettivo quello di trasmettere programmi che raggiungano il maggior numero possibile di ascoltatori nello stesso momento, i nostri programmi sono pensati e costruiti sulla base delle specifiche passioni dei nostri clienti». Tra i volti generalisti di Sky Uno c'è anche un Panariello... senza volto che inizierà a martellare l'abbonato con il programma che non c'è. Tante gag-audio di pochi secondi che rimbalzeranno decine di volte a partire dalla giornata inaugurale, il 1˚aprile. È addirittura un format... Dopo un impegno simile, ovvio che anche il comico toscano entrerà nel palinsesto Sky con un progetto tutto suo. Intanto arriva il volto di Lorella Cuccarini, che dal 9 aprile condurrà Vuoi ballare con me?, talent show per aspiranti ballerini con sorpresa: chi verrà scelto potrà partecipare al programma solo a patto di avere come partner uno dei propri genitori. Spiega «la più amata dagli italiani»: «È una sfida stimolante, mi sembra di essere tornata al 1987, quando passai alla Fininvest con Baudo. Era un momento di espansione, di grande fermento, c'era la voglia di sperimentare qualcosa di diverso. Sento la stessa atmosfera».
Ma non dite che assomiglierà a Raiuno. «Sky è sempre stata forte su calcio e cinema, mi sembra che ora avverta l'esigenza di sviluppare quella che era la sua parte più debole. Sull'intrattenimento fino ad ora Sky non ha fatto grossi investimenti, si limitava spesso a mandare in onda format stranieri sottotitolati. Ora il vento è cambiato, non nel senso che voglia fare un canale generalista, ma per intercettare quegli spettatori delusi dalla tv generalista. Il prime time sul satellite inizia alle 22: aspettiamo a braccia aperte chi non ha trovato cosa guardare su Rai e Mediaset». Giampiero Solari, regista e autore (guarda caso anche per Fiorello e Panariello...) è consulente artistico per Sky. Gioca con le parole: «L'importante non è avere i personaggi, ma il progetto per i personaggi: la proposta di Sky punta sulla varietà, le ultime scelte vanno in questa direzione, non per ammiccare alla tv generalista». In quest'ottica sarà difficile vedere un talk show su Sky, perché «la tv in chiaro a una certa ora della sera diventa tutta un talk show, noi dobbiamo dare qualcosa di diverso a chi paga l'abbonamento». Non sarà Raiuno però...
Renato Franco
15:52 Scritto in TELEVISIONE | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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27/09/2008
Giallo su Viva Radio2: «Non riprenderà»
Giallo su Viva Radio2: «Non riprenderà»
Fiorello a Lampedusa ospite della manifestazione 'O'Scia' di Baglioni: «Per ora non se ne parla, penso al divano...». L'emittente: per noi è solo questione di tempi
LAMPEDUSA — Scende dal palco dopo le prove con Claudio Baglioni, in braccio la piccola Angelica. E sorride: «Questo spettacolo qui va bene: la causa è giusta. E poi Claudio trascina. Ma il resto...». Il resto per Fiorello è un gesto con la mano e una parola soltanto: «Divano». Riposo. Rosario sembra molto deciso: «Non farò "Viva Radio2", almeno per quest'anno non se ne parla». Ma nemmeno televisione. Nulla. Nemmeno le «ospitate» nei programmi. O, soprattutto, quelle. «Mi dicono che sono capriccioso — spiega quasi a volersi giustificare —. Antipatico. O anche peggio. Ma che devo fare: andare dovunque mi invitano?».
È arrivato a Lampedusa in versione super-familiare, Fiorello. Con lui ci sono la moglie Susanna e la figlioletta che gli tormenta la visiera del cappello e gioca con i suoi occhiali. È arrivato per duettare con Claudio Baglioni nella sua «O'scià», la manifestazione ideata per riflettere sul dramma dei naufraghi migranti, ormai una tradizione per l'isola. Non vorrebbe parlare. Ma l'impulso è più forte. Sergio Valzania, il direttore di Radiodue, non sembra proprio intenzionato a rinunciare allo spettacolo clou della sua rete. Per questo spiega che — in verità — loro in via Asiago lo studio di Fiorello e Baldini lo stanno tenendo ancora in piedi, funzionante. Aspettano che Fiorello si decida. Pare davvero sicuro, al telefono, Valzania: «Per noi il programma Viva Radio2 è importante: non è in discussione il "se" si farà o meno, ma soltanto il "quando" si farà».
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