17/12/2010
La Corte Costituzionale dichiara illegale un articolo del «pacchetto sicurezza»
La Corte Costituzionale dichiara illegale un articolo del «pacchetto sicurezza»Per la Consulta non è punibile l'immigrato indigente che non lascia l'Italia nonostante abbia ricevuto l'ordine
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06/01/2010
La macchina del «web suicidio» che vi libera da tutti i social network
La macchina del «web suicidio» che vi libera da tutti i social network
Ma Facebook ha introdotto un blocco al suo funzionamento e annuncia azioni legali. Un dispositivo consente agli utenti di cancellare i propri profili e dati sensibili da ogni sito partecipato
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| Il logo di «Suicide Machine» |
Basta con Facebook. Via anche da Twitter, Myspace e LinkedIn. Per gli internauti che puntavano a staccarsi completamente dalla rete, cancellare in modo definitivo tutti i propri dati, le foto e il profilo personale dalla blogosfera, Internet offriva da qualche settimana un'opportunità accattivante: un portale gratuito, chiamato emblematicamente «Suicide Machine», dove bastava un clic per «suicidarsi» dal web 2.0. La pagina online, dopo il boom d'accessi e centinaia di utenti che hanno eliminato il proprio account nel giro di poche ore, è stata bloccata da Facebook. Infuirati gli utenti.
TESTAMENTO VIRTUALE - Ci si mette quasi una giornata intera per cancellare manualmente tutte le nostre tracce dall'infinito mondo dei social network. L'applicazione suicida, online da circa due settimane, offriva la possibilità di saltare infinite lungaggini: grazie ad uno script, uno username e una password si poneva fine, in meno di un'ora, ad una identità virtuale. Inoltre, aggiungendo un testo nella casella «ultime parole» l'utente lasciava persino un suo testamento virtuale. «Questa macchina cancella tutti i profili dal social network che ci costano un'infinità di energie, uccide tutti i falsi amici virtuali ed elimina completamente il vostro alter ego dal web 2.0», recita un'avvertenza per l'uso. «Attenzione, una volta avviato il suicidio virtuale, la progressione è inarrestabile».
IL BLOCCO - Dopo più di 50.000 amici cancellati e circa 500 profili disattivati, Facebook ha deciso di assassinare «Suicide Machine», bloccando di fatto l'accesso a http://suicidemachine.org. Senza motivare la scelta o dare spiegazioni, hanno comunicato i gestori del servizio moddr di Rotterdam. Un rappresentante di Facebook ha raccontato ai media americani che la raccolta di dati d'accesso e la cancellazione dei contenuti contravviene alle disposizioni d'utilizzo di Facebook (Statement of Rights and Responsibilities, Srr). Oltre a ciò, il colosso di Palo Alto si è riservato di intraprendere procedimenti legali contro «Suicide Machine». A dicembre Facebook aveva bloccato il portale Seppukoo, che offriva un servizio simile. «Stiamo lavorando per ripristinare al più presto il sito e aggirare il blocco», ha spiegato Gordan Savicic di moddr. «Dopo un upgrade del server la 'macchina suicida' dovrebbe ripartire a breve», ha però annunciato Savicic.
Elmar Burchia
corriere.it
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30/12/2009
Terrorismo: Olanda, body scanner per voli diretti negli Usa
Terrorismo: Olanda, body scanner per voli diretti negli Usa
ll fallito attentato sul volo da Amsterdam per Detroit dello scorso 25 dicembre era stato preparato "in modo professionale" ma è stato eseguito "in maniera amatoriale": lo ha confermato il governo olandese

Nel corso delle prossime tre settimane l'Olanda introdurrà gli scanner corporali nell'aeroporto di Amsterdam, Schiphol, per controllare tutti i passeggeri in partenza verso gli Usa. E' quanto ha annunciato oggi il ministro olandese dell'Interno, Guusje ter Horst.
Attualmente i body scanner sono utilizzati in via sperimentale in alcuni aeroporti europei, come Heathrow a Londra e lo stesso Schiphol, ma solo per quei passeggeri che non vogliono essere perquisiti a mano.
"Abbiamo deciso di utilizzare gli scanner corporali disponibili a Schiphol per tutti i voli verso gli Usa", ha detto il ministro. Serviranno tre settimane per equipaggiare gli scanner di un software che consentira' di controllare i passeggeri senza intervento del personale: questo per evitare le critiche di voyeurismo, dal momento che gli scanner lasciano vedere i corpi nudi.
Proprio per i problemi di privacy il Parlamento europeo aveva rigettato qualche mese fa la proposta di introdurre i body scanner negli aeroporti.
Per tutti gli altri voli, inoltre, i controlli con i body scanner dovrebbero diventare ugualmente obbligatori il prima possibile. All'aeroporto di Amsterdam-Schiphol sono già presenti 15 body scanner, finora installati a scopo di test, ma non operativi viste le restrizioni sulla privacy imposte dall'Ue. Il loro utilizzo sarà a breve obbligatorio per tutti coloro che viaggiano da e per gli Stati Uniti, come prevede l'accordo stretto in queste ore dal ministro olandese della Giustizia Ernst Hirsch Ballin con il segretario per la Sicurezza interna degli Stati Uniti Janet Napolitano.
"La sicurezza dei passeggeri deve essere la prima priorita'", ha affermato Hirsch Ballin durante la conversazione telefonica con la Napolitano, ha riportato la stampa olandese. L'intenzione, però, come confermato alla stampa dei Paesi Bassi dall'agenzia anti-terrosimo olandese (Nctb) e dal ministro della Giustizia, è che tutti i passeggeri in viaggio da e per l'Olanda debbano essere sottoposti al body scanning "il prima possibile". Il rispetto della privacy sarebbe garantito tramite la scansione automatica del passeggero effettuata dalla macchina, che allerta gli addetti alla sicurezza solo se viene riscontrata una situazione sospetta.
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06/05/2009
Class action: verso l'abolizione della retroattività con un emendamento
Class action: verso l'abolizione della retroattività con un emendamento
Brutte notizie per i truffati Parmalat e Cirio. Lo ha presentato il Pdl. L'azione era stata introdotta dalla Finanziaria 2008 di Prodi, mai entrata in vigore
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| Callisto Tanzi, ex patron della Parmalat, al processo a Milano (Emblema) |
ROMA - Ulteriori brutte notizie per i truffati Parmalat, Cirio e bond argentini. La class action (la possibilità di un'azione legale comune e non individuale) potrebbe essere introdotta senza però valore retroattivo. «C'è un emendamento in questo senso del Pdl», lo riferisce al Senato il relatore al disegno di legge sviluppo, Antonio Paravia (Pdl). Secondo il testo del ddl uscito dalla commissione Industria, sono possibili azioni di classe contro frodi messe in atto a partire dal luglio 2008. Con l'emendamento della maggioranza si cancellerebbe anche questa breve retroattività. L'emendamento sarebbe contenuto in un fascicolo aggiuntivo ancora non diffuso a palazzo Madama. Il provvedimento già riconosceva il diritto al risarcimento solo ai singoli cittadini che avevano denunciato l'illecito e non a tutti coloro che avevano subito il danno.
RINVII - La class action era stata introdotta nella Finanziaria 2008 dal governo Prodi e fortemente osteggiata dalla Confindustria, sarebbe dovuta partire inizialmente nel giugno dello scorso anno, ma il governo Berlusconi ha predisposto prima uno slittamento al 1° gennaio 2009 per avere il tempo di modificarne l'impianto normativo, poi una seconda dilazione sino alla fine di giugno 2009.
PARMALAT -Proprio grazie a una class action, negli Stati Uniti la Parmalat all'inizio di maggio 2008 ha dovuto versare agli aventi diritto 10,5 milioni di azioni della compagnia italiana per un valore all'epoca di 23,8 milioni di euro.
PROTESTE - «Ogni altro rinvio della class action significa continuare ad andare a braccetto con bancarottieri, truffatori e furbetti del quartierino, cioè con tutti quelli che si disinteressano delle regole del mercato», ha affermato il capogruppo dell'Idv in commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti. «Già nell'attuale formulazione sono esclusi illeciti gravissimi come quelli conseguenti agli scandali Cirio, Parmalat e bond argentini, tagliando fuori più di un milione di risparmiatori». Secondo il capogruppo del Pd alla commissione Industria, Filippo Bubbico, «la riformulazione sulla class action è vergognosa».
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