28/12/2010

Tasse e sanità: tutte le novità da gennaio

Tasse e sanità: tutte le novità da gennaio

Famiglie ed economia. Ecco cosa è destinato a cambiare nel nuovo anno e nei successivi con la manovra di contenimento del deficit

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26/05/2010

Prende la pensione da cieco ma legge il giornale: arrestato

Prende la pensione da cieco ma legge il giornale: arrestato

Napoli, fisioterapista del Vecchio Policlinico era riuscito ad accumulare 100mila euro con la pensione di invalidità al 100%. L’uomo prendeva tranquillamente il bus e spingeva il carrozzino del figlio tra il traffico.

 

 

 

Leggeva il giornale, inseguiva l’autobus, spingeva carrozzini. Attività normalissime per qualsiasi essere umano dotato di tutte le facoltà fisiche e mentali. Meno per chi è titolare di invalidità al 100% perché completamente cieco. Mario Graziano è stato così pedinato dagli agenti della squadra mobile di Napoli, sorpreso nello svolgere delle comuni attività giornaliere, nonostante la sua presunta cecità.

Fisioterapista del Vecchio Policlinico, Graziano aveva così trovato il modo di assentarsi da lavoro, svolgendo seconde attività. In più il “furbo e fannullone”, secondo il comunicato della procura, era riuscito a mettere da parte 100mila euro con la pensione di invalidità.


25/05/2010

Tremonti: tagli anche anche ai partiti

Tremonti: tagli anche anche ai partiti

Anticipazioni sulla manovra al vertice del Pdl, che ha dato un sostanziale via libera. Condono per le case "fantasma". Stretta sulla spesa in materia di invalidità e poi nuovi pedaggi sui raccordi

 

(Ansa)
(Ansa)

ROMA - Dalla consulta economica del Pdl è arrivato un sostanziale via libera alla manovra finanziaria illustrata dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Durante la riunione, riferiscono alcuni partecipanti, c’è stata una discussione che è stata animata ma serena ed è stata lasciata la porta aperta su possibili ritocchi. In particolare restano alcuni punti da definire come i tagli alle remunerazioni dei manager pubblici, la riduzione del finanziamento ai partiti, la tracciabilità dei pagamenti in contanti ed infine le risorse da destinare a Roma capitale. È questo in sintesi l'esito della riunione della Consulta economica del Pdl da poco conclusasi a via dell'Umiltà secondo quanto riferito da fonti concordanti

TAGLI AI PARTITI - Il ministro dell'Economia, secondo quanto hanno riferito alcuni partecipanti alla riunione del Pdl sulla manovra, ha detto che la scure dei risparmi arriva anche sui partiti politici. Sarà infatti dimezzato il contributo di un euro a cittadino iscritto nelle liste elettorali per le elezioni alla Camera. Verranno inoltre soppresse le quote annuali dei rimborsi in caso di scioglimento anticipato del Parlamento. Se un politico che è stato eletto ha incarichi nella pubblica amministrazione, per questi può percepire solo il rimborso delle spese e un gettone di presenza al massimo di 30 euro. Inoltre, le risorse che si recupereranno dalle riduzioni di spesa di Quirinale, Senato, Camera e Corte Costituzionale saranno destinate alla cassa integrazione.

AL SUD NIENTE IRAP PER CHI AVVIA NUOVE ATTIVITA' - Arriva la possibilità per le regioni del Sud di istituire un tributo proprio sostitutivo dell’Irap per le imprese che avviano nuove attività. In sostanza, chi avvierà nuove attività al Sud dopo l’approvazione del decreto non pagherà più l’Irap attuale alle regioni.

INVALIDITA' -
Il ministro ha anche confermato una stretta sulla spesa in materia di invalidità. L'elevazione percentuale di invalidità dal 74% all'80% per la concessione dell'assegno di invalidità. Previsto anche un piano di controlli: l'Inps è chiamata ad effettuare un programma di 100mila verifiche per l'anno 2010 e di 200mila verifiche annue per ciascuno degli anni 2011 e 2012 nei confronti dei titolari di benefici economici di invalidità civile. Le Regioni poi dovranno concorrere alle spese: a valere sui trasferimenti alle regioni, il 45% degli stessi sono redistribuiti tenendo conto della distribuzione pro-capite della spesa effettuata in ciascuna regione per invalidità civile.

PROTEZIONE CIVILE - Le ordinanze di Protezione Civile con cui viene dichiarato lo stato d'emergenza «sono emanate di concerto con il ministero dell'Economia». È quanto prevede la bozza della manovra finanziaria, nella parte relativa alla riorganizzazione dei poteri del Dipartimento della Protezione Civile, che è ancora in fase di elaborazione. Nella bozza si sottolinea inoltre che le calamità naturali e le catastrofi devono essere fronteggiate con «mezzi e poteri straordinari» solo se si determinano «situazioni di grave rischio per l'integrità della vita, dei beni, degli insediamenti e dell'ambiente». Nel testo vi sarebbe anche la soppressione di quegli articoli delle leggi che consentono al Dipartimento la gestione dei grandi eventi. Quanto alla durata degli stati di emergenze, la bozza - non ancora definitiva - prevede che questa sia «definita in stretta correlazione con i tempi necessari per la realizzazione dei primi, indispensabili, interventi e senza che la concessione di eventuali proroghe possa essere giustificata da situazioni di inerzia o da ritardi». Per ciò che concerne le deroghe sugli appalti, invece, in caso di «assoluta eccezionalità dell'emergenza», le ordinanze possono autorizzare «soltanto per periodi di tempo prestabiliti».

RIFIUTI - Niente rimborsi per l'Iva pagata sulla Tia, la Tariffa di Igiene Ambientale, che in molti Comuni ha sostituito la Tarsu, la tassa sui rifiuti. Nella manovra ci sarà una norma interpretativa per evitare il rimborso a carico dei Comuni e delle società municipalizzate.

SANATORIA IMMOBILIARE - Tra i contenuti della manovrà ci sarà anche la sanatoria immobiliare. E riguarderà - ha spiegato il ministro dell'Economia - l'obbligo per gli interessati di dichiarazione di aggiornamento catastale con sanzioni che saranno ridotte ad un terzo.

NUOVI PEDAGGI AUTOSTRADALI - Sarà inoltre possibile porre un pedaggio su tratti stradali che connettono con le autostrade: questa, secondo quanto riferito da alcuni presenti, ha prospettato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti alla Consulta del Pdl. Questo servirebbe a reperire risorse per le infrastrutture ed escludere Anas dal perimetro del bilancio statale.

ALIQUOTA SU STOCK OPTION E BONUS - Su stock option e bonus scatterà un'aliquota addizionale del 10%. Lo prevede sempre la manovra 2011-2012 illustrata dal ministro dell'Economia alla Consulta economica Pdl. La stretta fiscale riservata al settore finanziario - in linea con le decisioni assunte in sede G20 - sarà applicata su quelle remunerazioni che eccedono il triplo della parte fissa della retribuzione.

ALTRI DUE ANNI DI STOP AL TURN OVER NELLA PA - Il trattamento economico dei dipendenti della PA, compresi i dirigenti, non potrà superare (fino al 2013) il trattamento del 2009. Il turn over sarà inoltre limitato per altri 2 anni. I trattamenti saranno ridotti del 5% sopra i 90.000 euro di reddito per la parte che eccede i 90.000 euro e fino a 130.000. Contributo che aumenterà fino al 10%oltre i 130.000 euro. C'è poi un tetto alle 'codè contrattuali 2008-2009: cioè si prevede che i rinnovi non possano determinare aumenti superiori al 3,2%. Verso un’accelerazione dell’età di pensionamento delle donne nel pubblico impiego. E’ quanto si legge nel documento con le misure della manovra che il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, sta illustrando alla Cosnulta del Pdl.


17/01/2010

Napoli, la truffa dei «falsi pazzi»: 400 malati di mente nella stessa zona

Napoli, la truffa dei «falsi pazzi»: 400 malati di mente nella stessa zona

 

Un ramo dell'inchiesta sulle pensioni di invalidità. Le indagini dei carabinieri dopo la scoperta dei falsi ciechi che guidavano e leggevano il giornale

 

NAPOLI - Oltre ai «falsi ciechi» smascherati a dicembre potrebbero esserci, a Napoli, nel quartiere del «Pallonetto di Santa Lucia», anche numerosi «falsi pazzi», finti malati di mente titolari di assegni di invalidità. È questo il sospetto degli investigatori che, nei giorni scorsi, hanno acquisito negli uffici alcuni atti. Si tratterebbe, come riferiscono alcuni giornali, di un nuovo filone dell'inchiesta sui falsi ciechi che nel dicembre scorso ha portato agli arresti domiciliari 53 persone, per la maggior parte legate da vincoli di parentela, che hanno percepito per mesi assegni di invalidità. Le immagini delle telecamere usate dai carabinieri per documentare la truffa mostrano i presunti ciechi che guidano auto e moto, e uno che addirittura legge il giornale mentre attende il suo turno in un ufficio postale per ritirare la pensione d'invalidità. Per rendere ogni cosa più credibile, alcuni avevano provveduto a modificare con alcuni programmi di fotoritocco le pupille dei loro occhi nelle foto che venivano poi allegate alle pratiche.

TUTTI NELLA STESSA ZONA - Ora l'attenzione è stata puntata sugli assegni di invalidità concessi a presunti malati di mente: sarebbero oltre 400, tutti nella stessa zona del centro storico. Troppi, rispetto alla media degli altri quartieri cittadini: e così sono scattate le verifiche. Nel corso delle indagini sui falsi invalidi, coordinate dalla procura della Repubblica e partite a settembre, i militari dell’Arma hanno scoperto l’esistenza di un’organizzazione criminale attiva da circa tre anni. La banda, attraverso la falsificazione di documentazione medica e amministrativa, era riuscita a far erogare false pensioni di invalidità a numerosissime persone che, in realtà, non avevano alcun tipo di problema, causando ingentissimi danni alle casse pubbliche. Per gli investigatori, il regista della truffa sarebbe un consigliere della I Municipalità di Napoli, Salvatore Alaio, che è stato fermato a dicembre. Il politico però continua a dirsi innocente. Il padre di Alaio ha denunciato di essere stato vittima, nei giorni scorsi, di un sequestro-lampo. Un aspetto che è oggetto di approfondimento da parte degli investigatori.

Redazione online


13/08/2009

Pensioni d'invalidità, boom al Sud: sono il 50% in più rispetto al Nord

Pensioni d'invalidità, boom al Sud: sono il 50% in più rispetto al Nord

 

Oltre due di invalidi milioni in Italia. La Lombardia la regione che ha meno pensioni

 

Un invalido aiutato da un volontario (Fotogramma)
Un invalido aiutato da un volontario (Fotogramma)

MILANO - Oltre 2 milioni gli invalidi in Italia che percepiscono una pensione di invalidità e nel Sud il numero di prestazioni, in rapporto alla popolazione, è del 50% superiore rispetto al Nord. Se nel Sud e Isole ci sono 4,39 pensioni ogni 100 abitanti, al Nord il rapporto scende a 2,91. In Italia la Regione con meno pensioni di invalidità, sempre in rapporto alla popolazione, è la Lombardia (2,79). Sono alcuni dei dati contenuti nella 'Relazione Generale sulla situazione economica del Paese 2008' del ministero dell'Economia. Nel rapporto si sottolinea la necessità di intervenire sulla materia e soprattutto sui controlli: «Nonostante i numerosi interventi normativi - scrive il Tesoro - la materia necessita ancora di un riordino complessivo, in particolare per quanto riguarda la definizione degli interventi, le modalità di accertamento e verifica». Se in tutte le regioni del Sud c'è «un numero relativamente maggiore di prestazioni», come si legge nel rapporto, da segnalare sono anche i casi di Umbria e Liguria dove vengono erogate rispettivamente 5,48 e 4,10 prestazioni ogni 100 abitanti.

IL MINISTRO- Questi dati « sono la riprova di un modo distorto con cui si è fatto politica nel Meridione e di come ora si debba dare una sterzata». Lo ha affermato, in una nota, il ministro per l`Attuazione del Programma di Governo, Gianfranco Rotondi. «Non bisogna cioè commettere gli errori del passato. Quando parlo di rivoluzione per il futuro del Sud mi riferisco anche a questo. Il Meridione ha bisogno di una nuova prospettiva, non più di elemosine».

LA LEGA- «Ora non ci si può nascondere dietro altre scusanti: il Sud deve camminare con le sue gambe, deve produrre la ricchezza per il suo popolo, deve avere la forza di ribellarsi a clientelismo, inefficienza e certa sospetta regalia degli enti locali». Commentano così i dati del ministero dell' Economia sulle pensioni di invalidità, i senatori della Lega Nord, in commissione lavoro del Senato, Angela Maraventano e Armando Valli che aggiungono: «Solo nella pubblica amministrazione ci sono più lavoratori nel Sud, che in media in quasi tutto il resto del paese».


05/08/2009

Avellino, invalida al 100% sorpresa a fare jogging

Avellino, invalida al 100% sorpresa a fare jogging

 

Ogni mattina usciva a correre con il suo cane ma per tutti era un'invaliuda totale. Dopo anni la donna è stata scoperta dai carabinieri e denunciata

 

Una donna di 62 anni, di Monteforte Irpino, nell'avellinese, è stata denunciata dai carabinieri della Compagnia di Baiano per truffa aggravata. Per lo Stato risulatava invalida totale ma lei tutte le mattina andava a correre in compagnia del proprio cane. Le indagini hanno accertato che l'anziana conduceva una vita normalissima, tra l'altro continuava ad arare il proprio terreno, pur ricevendo la pensione per l'invalidità.


30/06/2009

Pieni poteri ai medici Inps contro le false invalidità

Pieni poteri ai medici Inps contro le false invalidità

 

Che cosa cambia per gli assegni previdenziali. Contenzioso a quota 320 mila cause. Via ai controlli


ROMA - Pensioni d’invalidità civile, tutto il potere all’Inps. Lo prevede l’arti­colo 20 del decreto legge anticrisi appro­vato venerdì scorso dal consiglio dei mi­nistri. Articolo che sotto il titolo «Contra­sto alle frodi in materia di invalidità civi­li » accentra l’intera gestione di questo capitolo, dalla presentazione delle do­mande alle visite mediche, sotto l’istitu­to di previdenza guidato da Antonio Ma­strapasqua. Che ieri ha incontrato a Pa­lazzo Chigi il sottosegretario Gianni Let­ta proprio per approfondire le questioni legate a questa riforma.

Le pensioni d’invalidità sono circa 2,6 milioni, per una spesa annua di quasi 15 miliardi di euro (in media, l’assegno è at­torno ai 450 euro al mese). Nonostante le ricorrenti campagne di controllo il nu­mero delle invalidità civili è in costante crescita: circa il 30% in più rispetto al 2004, tanto che la spesa prevista per il 2009 è di 16,2 miliardi. La diffusione sul territorio di queste pensioni presenta notevoli differenze. La massima concen­trazione si raggiunge nella provincia di Nuoro dove risulta invalido quasi il 9% della popolazione. Tassi elevati anche a Benevento e Lecce, col 6%, mentre per esempio a Milano, Verona o Bergamo non si supera il 2,5%. Da tre mesi l’Inps sta effettuando una campagna di verifi­che mediche, prevista dall’ultima legge finanziaria, su un campione di 200 mila titolari di questa prestazione. Finora so­no già state revocate il 13% delle pensio­ni, con punte di quasi il 22% in Sardegna e Sicilia, del 19% in Calabria e del 15,5% in Campania e Puglia. Anche se lo stesso Inps spiega che le revoche sono spesso dovute al venir me­no dei requisiti sanitari (regresso della malattia invalidante in seguito a cure mediche) restano non pochi casi dove l’annullamento del beneficio è dovuto a una valutazione che era stata troppo ge­nerosa da parte delle Als, cui la legge ha affidato finora le visite per la concessio­ne di questo tipo di pensioni. Per non parlare delle vere e proprie truffe. Non a caso l’Inps incrocerà la propria banca da­ti con quella della Motorizzazione civile per scovare, per esempio, i ciechi con la patente. Alla luce di tutto ciò e per rifor­mare l’intera materia il governo intervie­ne con l’articolo 20 del decreto legge.

Dal primo gennaio del 2010, stabili­sce la norma, le commissioni mediche delle Asl che visitano i cittadini che pre­sentano domanda di «invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e di­sabilità», saranno «integrate da un medi­co dell’Inps quale componente effetti­vo ». Non solo. «In ogni caso — dispone l’articolo 20 — l’accertamento definitivo è effettuato dall’Inps», che avrà quindi l’ultima parola, attraverso i suoi medici, sulla concessione o meno del sussidio. E sarà sempre l’istituto di previdenza a ac­certare «la permanenza dei requisiti sa­nitari » nelle visite di richiamo per i tito­lari delle invalidità. In caso di revoca per insussistenza degli stessi requisiti, in cui vengano rilevati elementi di respon­sabilità per danno erariale, i prefetti so­no tenuti ad inviare copia del provvedi­mento alla Corte dei conti per le eventua­li azioni di sua competenza. Le domande di pensione non si pre­senteranno più all’Asl ma all’Inps, che poi le trasmetterà, «in tempo reale e per via telematica», alle Aziende sanitarie lo­cali. Le modalità attraverso le quali l’Inps prenderà in carico la gestione del­le invalidità civili saranno contenute in un accordo tra il ministro del Welfare e la Conferenza Stato-Regioni da conclu­dere «entro novanta giorni».

Nei sessan­ta giorni successivi le Regioni stipuleran­no con l’Inps le necessarie convenzioni per dare attuazione alla riforma. L’artico­lo 20 del decreto affronta poi il proble­ma del contenzioso, visto che le cause pendenti sulle invalidità civili sono ben 320 mila. Si stabilisce che nel caso in cui il giudice nomini un consulente tecnico d’ufficio, per esempio per valutare chi abbia ragione sulla sussistenza o meno dei requisiti sanitari, alle indagini assi­sta sempre anche un medico legale del­l’Inps. Infine, la vera stretta sulle invali­dità civili potrebbe arrivare dall’ultimo comma dell’articolo: entro trenta giorni è nominata dal ministro del Welfare, di concerto con l’Economia, «una Commis­sione con il compito di aggiornare le ta­belle indicative delle percentuali dell’in­validità civile, già approvate con decre­to del ministro della Sanità del 5 febbra­io 1992, e successive modificazioni. Dal­la attuazione del presente comma non devono derivare oneri aggiuntivi per la finanza pubblica».

Enrico Marro


20/06/2009

Inps: revocate 6-7000 pensioni d'invalidità assegnate indebitamente

Inps: revocate 6-7000 pensioni d'invalidità assegnate indebitamente

 

Bonanni: finalmente finirà «l'isteria da scalone» che va avanti da anni. Crolla nei primi 5 mesi del 2009 l'erogazione delle pensioni d'anzianità: -67% rispetto al 2008

 

Il presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua con (a destra) il ministro dell'Economia Giulio Tremonti (Graffiti press)
Il presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua con (a destra) il ministro dell'Economia Giulio Tremonti (Graffiti press)

ROMA - La campagna dell'Inps di controllo della correttezza delle pensioni di invalidità sta avendo successo e l'Istituto ha già revocato 6-7.000 assegni indebitamente erogati. Lo ha annunciato il presidente dell'Istituto Antonio Mastrapasqua a margine del seminario di studio dei dirigenti Inps su «Competenze e innovazione a servizio del Paesè sottolineando che circa il 12-13% dei trattamenti controllati vanno ritirati. La campagna che prevede entro fine anno 200.000 verifiche potrebbe portare alla revoca di 20.000 pensioni nel complesso.

PENSIONI DI ANZIANITA' - L'Inps stima inoltre un «calo consistente» delle pensioni di anzianità nell'intero 2009 e ipotizza che le tendenza al ribasso si mantenga anche nel 2010. Mastrapasqua ricordando che il calo registrato nei primi cinque mesi dell'anno (-67% rispetto allo stesso periodo del 2008) è «effetto delle nuove norme» sul pensionamento di anzianità ma anche frutto di un atteggiamento diverso nei confronti del lavoro essendo questo tipo di uscita dall'attività esclusivamente volontaria. Mastrapasqua ha sottolineato come mentre nei primi cinque mesi del 2008 il dato sulle pensioni di anzianità aveva sforato le previsioni (132.343 contro le 80.620 previste) quest'anno le pensioni liquidate sono state meno delle attese (43.247 contro le 44.600 previste). Il presidente Inps si è detto convinto che anche i risultati di bilancio saranno in linea con le previsioni.

BONANNI - Il drastico crollo delle richieste di pensioni di anzianità è un fatto «naturale» e che pone fine a quella «isteria da scalone» che va avanti da anni, commenta il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, secondo il quale il dato dell'Inps «segue la logica che noi abbiamo sempre sostenuto: se si è realisti e si pensa al futuro è naturale che chi ha libertà di restare lo fa». Parlando a margine della festa della Cisl, Bonanni ha sostenuto che «dare la libertà di restare a lavoro permette di accumulare più anni e quindi innalzare il reddito da pensione».