08/02/2011
Onda nera Lambro, indagati i «petrolieri»
Onda nera Lambro, indagati i «petrolieri»L'inquinamento era arrivato fino al Delta del Po. La Procura di Monza: disastro per coprire l'evasione delle imposte su tonnellate di gasolio
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03/08/2010
Australia, lo strano caso dell'italiano arrestato che vuole restare in carcere
Australia, lo strano caso dell'italiano arrestato che vuole restare in carcereSi chiama Croce Scarpello e ha 31 anni. La stampa lo ha soprannominato «L'uomo dei misteri». Dopo aver rubato un’auto di sorveglianza, ha cominciato a girare a zonzo sulla pista dello scalo di Melbourne
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| Un'immagine dell'aeroporto di Melbourne (dal web) |
MELBOURNE (AUSTRALIA) - Lo scorso 24 luglio ha eluso il sistema di sicurezza dell'aeroporto di Melbourne e, dopo aver rubato due tute della Virgin Airlines e un’auto di sorveglianza, ha cominciato a girare a zonzo sulla pista dello scalo. In questi giorni i media australiani s'interrogano sul misterioso caso di Croce Scarpello, trentunenne italiano, che a causa della sua bizzarra impresa è stato arrestato dalla polizia locale e rischia di rimanere a lungo in galera. Il suo caso è stato rimandato al 9 settembre e, se nulla cambia, l'italiano dovrà aspettare più di un mese prima di ritrovare la libertà.
VOLONTÀ DI RIMANERE IN CARCERE - In realtà Scarpello non sta facendo nulla per agevolare la sua posizione. Attraverso un interprete ha rivelato che non vuole contattare nessun familiare in Italia e che vorrebbe aspettare il referto dello psicologo per capire quale siano le sue reali condizioni di salute: «Attendo il giudizio dello psicologo per capire se sto bene - ha dichiarato Scarpello agli inquirenti -. Per quel che mi riguarda io sto benissimo». Ai magistrati che hanno definito la sua condotta «più che insolita», Scarpello ha ribadito che intende rimanere in carcere e aspettare che «la legge faccia il suo corso».
L’ESPERIENZA AUSTRALIANA - «L'uomo dei misteri», come è stato ribattezzato dalla stampa australiana, sarebbe arrivato all'aeroporto di Melbourne con un volo partito da Sydney. Nelle tasche aveva appena 87 euro e presentava diverse ferite alle mani e alle braccia. Per riuscire a raggiungere la pista dell'aeroporto, Scarpello avrebbe scavalcato un recinto di filo spinato. Non si sa se abbia precedenti né se sia affetto da qualche disturbo mentale. Rachel Dransfield, l'avvocato che difende Scarpello, ha dichiarato che il suo assistito è arrivato per la prima volta in Australia nel novembre scorso alla ricerca di lavoro. Tuttavia sarebbe rimasto nel paese dell'Oceania appena un giorno e poi sarebbe subito ripartito per l'Italia «sopraffatto dalle barriere linguistiche e culturali».
NOTIZIE DALL’INTERPOL - Il pubblico ministero Matthew Sinnett è sicuro che Scarpello non sia una minaccia per la sicurezza nazionale e si è messo in contatto da giorni con l'Interpol di Roma per aver notizie dell'arrestato: «Come al solito laggiù sono molto lenti» ha spiegato con una punta di disprezzo Sinnett, sottolineando come dall'Italia non sia arrivata ancora nessuna notizia del connazionale. Per adesso l'italiano dovrà rimanere in carcere fino a quando non sarà pronta la perizia psichiatrica. Il magistrato Felicity Broughton ha fortemente criticato questa decisione sostenendo che la custodia cautelare è illegale perché rischia di diventare interminabile. Secondo la legge australiana - ha spiegato il magistrato - un uomo senza precedenti dovrebbe essere scarcerato fino a che la sua pericolosità non sia provata da una perizia psichiatrica.
Francesco Tortora
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25/02/2010
Lambro, corsa contro il tempo per arginare il disastro
Lambro, corsa contro il tempo per arginare il disastro
L'onda nera di petrolio si è riversata nel tratto piacentino del Po. Il Prefetto definisce la situazione in evoluzione: "Nelle prossime ore dovranno essere valutati anche i danni all'ecosistema fluviale"
"La situazione è in evoluzione". Così il Prefetto di Piacenza, Luigi Viana, ha definito questa mattina l'onda nera di petrolio che dal fiume Lambro si è riversata nel tratto piacentino del Po, dopo l'ingente sversamento dai depositi della Lombarda Petroli di Villasanta. "Le panne galleggianti utilizzate ieri - ha aggiunto - sono risultate solo parzialmente efficaci, perché la forte corrente le portava via. Oggi si ripiegherà su barriere rigide".
Non è stato ancora deciso dove queste barriere rigide saranno posizionate, ma è probabile che vengano sistemate allo sbarramento di Isola Serafini. Queste barriere hanno il compito di convogliare il materiale oleoso in aree dove poi viene aspirato da "oil skimmers", strumentazioni che hanno proprio il compito di filtrare l'acqua dal materiale oleoso. "Nelle prossime ore - ha detto ancora il Prefetto - dovranno essere valutati anche i danni all'ecosistema fluviale".
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