03/05/2011

Hi-tech: il futuro che (forse) ci attende

Hi-tech: il futuro che (forse) ci attende

BASI LUNARI E MACCHINE VOLANTI. Le 12 meraviglie che cambieranno il mondo nel 2020

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30/03/2010

Paese che vai semaforo che trovi

Paese che vai semaforo che trovi

 

In italia si fanno strada i modelli «a led», più «risparmiosi». In Corea ideati modelli che «pensano» ai pedoni. Negli Usa al via i modelli w-fi che regolano la durata del rosso

 

Lo schema di funzionamento del semaforo coreano «Aisa»
Lo schema di funzionamento del semaforo coreano «Aisa»

Dagli Usa passando per l’Italia fino alla Corea, il semaforo diventa intelligente. Già, perché da semplice luce che con il rosso, il verde e il giallo indicava se stare fermi, passare o affrettarsi, ora uno degli strumenti stradali più antichi (il primo sembra essere stato installato il 10 dicembre 1868 a Londra) grazie alla tecnologia amplia le sue funzioni. Con la consapevolezza che, a seconda del Paese in cui ci si trova e dei tempi in cui si vive, anche il semaforo cambia aspetto e posizione.

IN COREANO CON QUATTRO BRACCIA- Esempio è Aisa, dissuasore a quattro braccia in titanio da installare in mezzo agli incroci, utile per auto e pedoni, dotato di sensori Led e telecamere che avvertono l’arrivo improvviso di un mezzo o di una persona in transito e ne segnalano la presenza agli altri veicoli illuminando le estremità degli altri bracci. I Led per ogni braccio sono tre, si illuminano in diversa intensità di colore a seconda della velocità con cui sopraggiunge il pedone o l’automobile. Aisa è stato realizzato da una designer coreana, Park Jeongseon. Giovanissima sì. Ma il suo prototipo di semaforo intelligente ha vinto l’ultimo Red Dot Award, uno più importanti premi del design mondiale che dal 1955 premia i migliori progetti. Per Park Jeongseon scegliere di disegnare questo semaforo intelligente è stato un gesto obbligato. Le statistiche della Corea (e di molti altri Paesi nel mondo) indicano infatti che il numero di vittime più alto è quello dei pedoni. Aisa potrebbe risolvere la questione, prestando loro attenzione soprattutto negli incroci, punti ancora più pericolosi per l’incolumità di tutti.

NEGLI USA WI-FI - Dalla Corea si passa ad Oklahoma City, dove è appena stato deciso di allungare i tempi di luce verde e accorciare quelli di rosso. Il sistema (che costerà tra gli 8 e i 10 milioni di dollari) sarà installato nei prossimi tre anni su 700 semafori dell’intera la città e controllato da una centrale che monitorerà attraverso telecamere wi-fi i flussi di traffico regolando i tempi di lampeggiamento dei vari colori. Stessa cosa accade a Charlotte (in North Carolina), dove sono stati investiti 4 milioni di dollari per istituire un pool di ingegneri all’interno del municipio. Qui, grazie a 83 telecamere rotanti, si regolano i tempi dei «traffic lights» cittadini e si controllano eventuali incidenti o ingorghi, con uno zoom che arriva a 400 metri circa di visibilità.

IN ITALIA CON I LED- In Italia, infine, a Lucca, il Comune ha deciso nei giorni scorsi di sostituire nella via principale che costeggia il centro storico i semafori a lampadina con quelli a Led per ottenere un buon risparmio energetico.«Si passerà – ha spiegato Marco Chiari, assessore con delega alla Mobilità – dalle tradizionali lampade a filamento ai moderni strumenti ad ottica a Led, con un forte risparmio energetico (80% circa) e un netto miglioramento della visibilità. La sostituzione degli impianti sarà graduale, ma continua». Importo complessivo della spesa di rifacimento della viabilità di viale Carlo del Prete è di 7.500 euro, con un occhio anche a chi corre troppo. Perché se l’automobilista preme a fondo l’acceleratore, il semaforo, intelligente lui, fa scattare immediatamente il rosso.

Marta Serafini


22/01/2010

In arrivo la navetta monoposto della Nasa

In arrivo la navetta monoposto della Nasa

 

Il pilota sta disteso a pancia in giù. Entro marzo sarà realizzato un prototipo in scala. Alimentata a propulsione elettrica e silenziosissima, decolla in verticale e poi si posiziona come un aeroplano

 

Il veicolo individuale ideato dalla Nasa
Il veicolo individuale ideato dalla Nasa

Volare. Come Icaro, come Superman o gli eroi dei cartoon. Un sogno? Forse, ma la Nasa ci sta lavorando. L'agenzia spaziale americana ha in cantiere un veicolo aereo personale, il cui concept viene presentato in questi giorni al meeting dell'American Helicopter Society di San Francisco. Si chiama Puffin - ovvero pulcinella di mare - ed è una navetta monoposto che ricorda da vicino quelle che sfrecciano nei film di fantascienza. Alimentato a propulsione elettrica, e quindi silenziosissimo, Puffin decolla in verticale, come lo Shuttle, ma poi si posiziona come un qualsiasi aeroplano, parallelo al suolo. Al suo interno c'è spazio per un solo passeggero, il pilota, che in volo sta disteso a pancia in giù. VOLO DI 80 CHILOMETRI - Alto 3,7 metri e con un'apertura alare di poco più di 4, è interamente in fibra di carbonio e pesa 135 chili, cui vanno aggiunti i 45 chili di una batteria ricaricabile al fosfato di litio, la cui autonomia potrebbe, al momento, garantire un voto di 80 chilometri, ma si parla di arrivare a 320 entro il 2017. La velocità di crociera è di 240 km/h con un’accelerazione che può arrivare a 480. A coordinare il progetto è Mark Moore, un ingegnere aerospaziale al Langlay Research Center della Nasa, che spiega così la scelta del nome: «A terra la pulcinella di mare sembra goffa, e con ali troppo corte per poter volare, proprio come il nostro veicolo. Ma la pulcinella di mare è considerato anche un volatile amico dell'ambiente, perché ha cura di nascondere i suoi bisogni. Un po' come la nostra navetta, che è in pratica ad emissioni zero». Infine, Moore conclude: «La pulcinella di mare ama stare in solitudine, e Puffin è pensato per ospitare in cabina il solo pilota».

PROTOTIPO IN SCALA - Entro marzo gli ingegneri della Nasa realizzeranno un prototipo in scala, le cui dimensioni saranno un terzo rispetto all’originale. La silenziosità rende Puffin adatto a missioni militari, e in effetti è questo lo scopo per cui è stato pensato. Ma è chiaro che se la tecnologia dovesse funzionare, potrebbe essere applicata ai trasporti civili: Puffin potrebbe diventare una specie di motocicletta volante da tenere in garage.

Elvira Pollina


13/10/2009

Ecco il ventilatore senza ventole

Ecco il ventilatore senza ventole

 

INVENZIONI. È un grosso anello di plastica su un piedistallo che produce una corrente d'aria fresca nell'ambiente

 

MILANO - Il ventilatore del futuro sarà senza ventole. Quello che sembra un paradosso è invece l'ultimo prodotto sviluppato dal noto inventore sir James Dyson. Dopo aver progettato e commercializzato con un discreto successo la «scopa elettrica - senza sacchetto», il 62enne britannico ha presentato ora il «Dyson Air Multiplier»: un ventitalore senza ventole, 15 volte più efficiente di quelli tradizionali, sicuro e «semplicissimo da pulire». Gli ingegneri di Dyson hanno impiegato quattro anni di studi per sviluppare e applicare una tecnologia completamente nuova.

QUANTO COSTA - Il gadget - un grosso anello di plastica su un piedistallo - produce una corrente d'aria continua e garantisce così una piacevole e costante frescura nell'ambiente in cui viene posto, dice sir James Dyson. Il ventilatore è stato modificato radicalmente nel suo design originale, design che risale al 1886 da un'idea dell'ingegnere americano Schuyler Wheeler. Il prodotto costa l'equivalente di 212 euro, quasi dieci volte più di un comune ventilatore. Ciononostante, «grazie a queste particolari caratteristiche» sir Dyson è sicuro di «poter convincere la gente a spendere un extra in più per l'apparecchio».

Il meccanismo del «Dyson Air Multiplier» (dal web)
Il meccanismo del «Dyson Air Multiplier» (dal web)

COME FUNZIONA - L' «Air Multiplier», in sostanza, aspira aria grazie ad un motorino posto alla base del dispositivo e la spinge fuori quindici volte più velocemente dei ventilatori tradizionali. Nel cerchio vuoto si forma una sorta di mini tornado, spiega l'inventore. Ogni secondo vengono espulsi 405 litri d'aria fredda. Inoltre, non traballa. Sir James, fondatore e presidente della omonima società - nel frattempo diventato milionario - ha realizzato in passato il primo aspirapolvere che non perde aspirazione. Oggi, gli aspirapolvere Dyson sono venduti in 50 paesi, compresi Regno Unito, Stati Uniti e Canada dove sono leader di mercato. Presso il centro di ricerca, progettazione e sviluppo Dyson, nel Regno Unito, James Dyson collabora con 550 ingegneri e scienziati. Il suo «Dyson Air Multiplier» si rifà in parte ad un altro suo prodotto di successo: l'asciugamani ad aria Dyson, progettato tre anni fa, che ha la caratteristica di asciugare le mani in soli 10 secondi, rimuovendo l’acqua dalle mani come un tergicristallo: purifica l’aria prima di soffiarla sulle mani e utilizza fino all’80% in meno di energia rispetto agli asciugamani ad aria calda. Il prodotto è presente oggi nei bagni pubblici, nelle scuole e i molti uffici della Gran Bretagna.

Elmar Burchia

Fonte:Corriere.it


19/05/2009

Il telefonino che si carica col Sole

Il telefonino che si carica col Sole

 

Presentato in Giappone un nuovo modello «ibrido» che sfrutta anche piccoli pannelli solari, dieci minuti di luce per un minuto di conversazione

 

Una hostess presenta il nuovo telefonino a batterie solari(Ap)
Una hostess presenta il nuovo telefonino a batterie solari(Ap)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TOKYO - Il cellulare ora sfrutta l'energia solare: il terzo operatore mobile del Giappone, Softbank, ha presentato a Tokyo il primo telefonino ibrido in grado di ricaricare la batteria per mezzo di speciali pannelli solari, oltre che con la tradizionale alimentazione a corrente elettrica. Il nuovo modello, battezzato Solar Hybrid 936SH e prodotto da Sharp, tra i leader mondiali del fotovoltaico, sarà commercializzato sul mercato nipponico in estate al prezzo di circa 40 mila yen (300 euro al cambio attuale).

DIECI MINUTI PER UN MINUTO - La principale caratteristica del terminale è rappresentata dalla possibilità di ricaricare la batteria con l'energia solare grazie ai minuscoli pannelli fotovoltaici che sono montati sul coperchio del telefonino, e che permettono, secondo quanto dichiarato dal gestore, di accumulare con dieci minuti di esposizione al sole una carica sufficiente per due ore in standby o un minuto di conversazione. Degna di nota, inoltre, è la possibilità di ricaricare il telefonino automaticamente durante l'uso all'aperto, mentre la vocazione estiva e solare del terminale è ulteriormente sottolineata da uno speciale rivestimento che ne garantisce la totale impermeabilità all'acqua..


07/05/2009

Citazioni inventate su Wikipedia e i media di tutto il mondo ci cascano

Citazioni inventate su Wikipedia e i media di tutto il mondo ci cascano

 

LA PROVOCAZIONE IN UNA VOCE DEDICATA A UN FAMOSO MUSICISTA. Anche grandi testate giornalistiche cadono nel tranello messo a punto da uno studente irlandese


Il musicista francese Maurice Jarre. Nella voce a lui dedicata su Wikipedia è stato inserito il «falso» (Foto Afp)
Il musicista francese Maurice Jarre. Nella voce a lui dedicata su Wikipedia è stato inserito il «falso» (Foto Afp)

MILANO - Quando alla fine di marzo Jean-Michel Jarre ha dato l'annuncio della morte del padre - Maurice Jarre, autore di celebri colonne sonore di film come «Il Dottor Zivago», «Passaggio in India» e «Lawrence d’Arabia» - sui giornali di mezzo mondo sono comparsi coccodrilli dedicati al compositore, e in molti hanno riportato una frase attribuita a Jarre («Quando morirò, nella mia testa suonerà l'ultimo valzer») perfetta per un articolo con cui ricordare un grande della musica.

IL FALSO - Peccato che la citazione fosse un falso, una frase inventata da uno studente irlandese di 22 anni e da lui pubblicata assieme ad altre sulle pagine di Wikipedia, ovviamente alla voce «Maurice Jarre», il giorno della scomparsa del francese. Scopo di Shane Fitzgerald, autore dello scherzo, altro non era che dimostrare come l’enciclopedia più cliccata della rete sia sì diventata un punto di riferimento, ma che a volte può essere pericoloso fidarsi ciecamente delle informazioni che vi si reperiscono. E a quanto pare ha avuto ragione.

SENZA VERIFICA - Shane si aspettava che blog e giornali minori sarebbero caduti nel tranello, ma lui stesso è rimasto stupefatto quando si è reso conto che anche grandi testate di tutto il mondo avevano ripreso la sua frase. «Giornali prestigiosi in Inghilterra, India, America e perfino Australia hanno riportato le mie parole nelle loro notizie sulla morte di Jarre», ha detto il ragazzo, raccontando di essere rimasto scioccato nell'apprendere che quotidiani di alto livello riportano ciò che trovano su Wikipedia senza prima fare le verifiche del caso.

NON FIDARSI È MEGLIO - Il Guardian è tra quelli che si sono fidati della fonte wiki, salvo poi dover metter mano al coccodrillo per cancellare la citazione incriminata, con mille scuse, quando ad alcune settimane dalla pubblicazione Fitzgerald ha svelato a tutti la vera paternità delle frasi di Jarre. Commentando l'accaduto, Siobhain Butterworth - Editor del quotidiano britannico - ha dichiarato che la vicenda deve servire da insegnamento per i giornalisti, affinché utilizzino Wikipedia nel modo corretto. In sostanza, raccomanda Butterworth, qualora non sia possibile risalire alla fonte originaria di quanto riportato sulle pagine dell'enciclopedia online è sicuramente preferibile cercare informazioni altrove.

Alessandra Carboni


13/03/2009

Le 10 invenzioni che hanno cambiato la vita moderna: la prima è il Gps

Le 10 invenzioni che hanno cambiato la vita moderna: la prima è il Gps

 

Il Telegraph anticipa l'elenco stilato dalla British Science Association. Tecnologie, strumenti ma anche abitudini che hanno rivoluzionato il mondo di oggi

 

(Ap)

LONDRA - Circa un anno e mezzo fa lo storico Richard Overy pubblicò "The Times Complete History of the World", libro in cui elencava le 50 date chiave della storia dell'umanità e le invenzioni più ingegnose portate a termine dagli esseri umani nel corso dei millenni. Più modestamente in questi giorni alcuni scienziati della "British Science Association" hanno redatto la lista delle 10 recenti invenzioni che hanno profondamente cambiato il mondo. Il sitoweb del Telegraph di Londra presenta in anteprima la lista completa. Eccola:

GPS - Come tante recenti invenzioni i primi sviluppi di questa tecnologia furono portati avanti dal Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti d'America. Il Gps (Global Positioning System) usa una rete di satelliti che si trovano intorno alla Terra per definire con precisione l'esatta posizione di qualsiasi ricevitore presente sul nostro pianeta. In passato ad esempio era usato dalla Difesa americana per agevolare la navigazione delle navi, il dispiegamento delle truppe oppure per dirigere il fuoco dell'artiglieria. Alla fine degli anni settanta il suo uso è stato esteso in ambito civile. Oggi è usato comunemente per stabilire la posizione di auto, navi o aerei che si muovono in spazi aperti.

IL WALKMAN - Nel 1979 la Sony mise sul mercato un lettore di musicassette chiamato "Walkman". Da allora le abitudini degli amanti della musica sono cambiate sensibilmente: chi voleva ascoltare canzoni non era più obbligato a stare in un posto determinato e a dover condividere la musica con le persone che gli stavano attorno. Per tutti gli anni ottanta il walkman ha conosciuto un incredibile boom di vendite. Più tardi, prima i lettori CD portatili e poi gli odierni Mp3 l'hanno definitivamente mandato in pensione.

IL CODICE A BARRE - I più storceranno il naso, ma il codice a barre ha reso realmente la nostra vita di consumatori più semplice e moderna. Questa serie di elementi grafici a contrasto permette ai sensori di leggere velocemente quali prodotti il consumatore ha deciso di acquistare. Un primo rudimentale codice a barre fu sviluppato da Norman Woodland nel 1949 che pero' dovette aspettare oltre 20 anni (era il giugno del 1974) prima di vedere la sua idea diventare veramente efficace ( il primo prodotto venduto utilizzando un lettore di codici a barre fu un pacchetto di gomme americane in un supermarket a Troy, nell'Ohio).

LE CENE DAVANTI ALLA TV E I CIBI GIA' PRONTI - In questo caso più che di invenzioni, si dovrebbe parlare di cattive abitudini moderne. Tuttavia, secondo gli scienziati della "British Science Association", si tratta di un'abitudine che ha letteralmente rivoluzionato il nostro modo di vivere. Se infatti prima degli anni 70' gli occidentali erano abituati a mangiare attorno ad un tavolo e a discutere, con lo sviluppo della società dei consumi sono diventate sempre più comuni le cene davanti alla tv magari "gustando" cibi già pronti. Questi pasti permettono di risparmiare tempo (non si cucina più in casa), ma a causa del gran numero di grassi e di zuccheri che contengono, conducono molte persone verso una preoccupante obesità.

La PLAYSTATION - La Playstation è un'altra invenzione della Sony che ha cambiato la nostra vita e soprattutto il nostro modo di divertirci. Apparsa per la prima volta in Giappone nel dicembre del 1994, questa console per videogame è diventata velocemente una delle icone degli anni 90' tanto che i giovani di quella decade sono stati definiti come "la generazione playstation". Nel corso degli anni oltre 100 milioni di Playstation sono state vendute nel mondo.

I SOCIAL NETWORK - Se i giovani degli anni 90' appartengono alla "Generazione Playstation" quelli di oggi potrebbe essere chiamati "Generazione Facebook", dal nome del più famoso social network del mondo. Oggi milioni di persone comunicano attraverso i social network, scambiando messaggi, foto e video.

GLI SMS - Non solo hanno obbligato le persone a scrivere in modo sintetico, ma hanno creato anche un nuovo vocabolario (spesso incomprensibile) e una nuova grammatica (a causa delle limitazioni dello spazio). Gli sms (acronimo di "short message service", servizio messaggi brevi) sono ormai una delle invenzione a cui difficilmente l'uomo contemporaneo potrebbe rinunciare

CARTE DI CREDITO - Sono chiamati anche "soldi elettronici" e garantiscono convenienza e sicurezza. Sebbene ancora oggi numerosi truffatori cerchino di clonare carte di credito, queste "monete elettroniche" oltre ad assicurare convenienza e sicurezza permettono alle persone di spendere soldi in qualsiasi angolo del mondo

MICROONDE - Sono radiazioni elettromagnetiche con una lunghezza d'onda comprese tra 1 millimetro e un metro. Grazie ad esse possiamo usare i telefoni cellulari, il sistema wi-fi e il televisore satellitare

SCARPE DA GINNASTICA - Esistono da quasi un secolo, ma negli ultimi 40 anni non sono più solo un mezzo per praticare sport, ma sono diventate anche uno strumento alla moda grazie ai grandi personaggi sportivi come Michael Jordan che le hanno rese uniche e indispensabili

Francesco Tortora


01/02/2009

Gli strani materiali che avremo nel futuro

Gli strani materiali che avremo nel futuro

 

Le invenzioni più bizzarre (ma utili) sviluppate da aziende Usa che potrebbero essere usate in vari gadget

 L'inchiostro magnetico (dal sito Popularmechanics.com)

 

Inchiostro magnetico

La carta elettronica (dal sito Popularmechanics.com)

 

La carta elettronica

Esistono materiali veramente molto strani. Alcuni, come la carta di minerali, sembrano una contraddizione in termini. Eppure le aziende più innovatrici stanno investendo molto sul loro sviluppo, per isolare, per non inquinare, per motivi estetici o per ragioni nobili. La webzine Popular Mechanics propone una rassegna delle 16 novità di questo settore, ipotizzando un loro utilizzo nel presente e nel futuro.

 Il tessuto conduttore (dal sito Popularmechanics.com)

Il tessuto conduttore

ALCUNI ESEMPI - C'è l'inchiostro magnetico, un vetro che cambia colore a seconda della temperatura, una pellicola anti-graffiti e la carta elettronica. Troviamo poi le fibre di ceramica, dalle proprietà isolanti e refrattarie, utilizzate per combattere le temperature estreme, e le piastrelle contenenti fibre ottiche che, permettendo alla luce di passare, vengono impiegate nelle piscine illuminate o nelle pareti iridescenti. Esiste inoltre una carta a nido d'ape molto adatta a certi imballaggi, in quanto può essere piegata in tutte le direzioni e ha doti di particolare flessibilità. La fotogallery descrive anche delle particelle luccicanti e commestibili che vengono impiegate in cucina, regalando ai piatti un aspetto molto kitsch. Infine, forse l'oggetto più strano, esiste una carta che per essere prodotta non ha alcun bisogno di fare stragi di legno e di foreste: si tratta della cosiddetta stone-paper, prodotta interamente con carbonato di calcio.

 Il vetro che cambia colore a seconda della temperatura (dal sito Popularmechanics.com)

Il vetro che cambia colore a secondo della temperatura