20/04/2012

Arrestato pirata che ha travolto 12enne

Arrestato pirata che ha travolto 12enne

IN VIA PIETRO MAFFI A PRIMAVALLE. È un 37enne rintracciato a casa della convivente. Alcuni testimoni avevano visto un Opel Agila fuggire e preso parte dei numeri della targa

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05/11/2011

Un pirata lo investe, ma gli «salva la vita» La storia a lieto fine di un bimbo di 4 anni

Un pirata lo investe, ma gli «salva la vita» La storia a lieto fine di un bimbo di 4 anni

Incidente provvidenziale. Il piccolo era stato travolto da un automobilista. Durante le cure in ospedale gli hanno scoperto una grave malattia

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21/09/2011

Anziano investito dopo scippo moglie arrestato pregiudicato 33enne

Anziano investito dopo scippo moglie arrestato pregiudicato 33enne

ALLA PERIFERIA DI ROMA. L'episodio martedì sera nel quartiere San Basilio: la vittima, 68 anni, ricoverata in fin di vita

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01/09/2010

La morte del pilota tredicenne. Quando si rischia troppo presto

La morte del pilota tredicenne. Quando si rischia troppo presto

I genitori silenti (o sostenitori) e i piccoli che si lanciano in sport estremi

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10/04/2010

Usa, travolto da un’auto. Salvo per miracolo

Usa, travolto da un’auto. Salvo per miracolo

Dal Tennessee le immagini di un grave incidente accaduto a un ragazzo di 28 anni che, appena sceso da un autobus, è stato investito da una macchina e scaraventato sull’asfalto. Ma il giovane è riuscito ad uscirne illeso.

 

 

 

Le immagini di un grave incidente accaduto lo scorso febbraio nel Tennessee, in una strada di Jacksonville: un 28enne è stato travolto da un’auto appena sceso da un autobus. Nell'impatto violentissimo, ripreso dalla telecamera del pullman, l'uomo fa un volo in aria prima di essere scaraventato sull'asfalto. Shaun Mills, questo il nome del 28 enne, se l'è cavata con un trauma cerebrale e fratture multiple. Oggi, dopo settimane di riabilitazione in clinica, non ricorda più cosa sia successo.


11/11/2009

Il calcio tedesco è in lutto Morto suicida il portiere Enke

Il calcio tedesco è in lutto Morto suicida il portiere Enke

 

GERMANIA SOTTO CHOC. Il giocatore della nazionale e dell'Hannover è finito sotto un treno con la sua auto

 

Robert Enke
Robert Enke

HANNOVER (Germania) - «Robert si è suicidato alle sei di questo pomeriggio, lo posso confermare». Arriva così all'agenzia tedesca Sid la conferma del suicidio di Robert Enke, il portiere dell'Hannover e della nazionale tedesca. A dare la notizia è un amico e consigliere del calciatore, Joerg Neblung, confermando dunque l'ipotesi del suicidio già avanzata dalla polizia. Enke, che aveva 32 anni, è stato investito da un treno a un passaggio a livello a circa 25 chilometri a nordest di Hannover. Lascia la moglie ed una bambina di otto mesi adottata lo scorso mese di maggio, tre anni dopo la scomparsa della loro figlia di due anni, morta per una malattia cardiaca.

«SIAMO SOTTO CHOC» - Sconvolti il ct Joachim Loew ed il manager della nazionale Oliver Bierhoff: «Siamo sotto choc - il commento - non sappiamo cosa dire». Costernato il presidente dell'Hannover Martin Kind: «È stato un incidente, un disastro assoluto. Una cosa che non riesco a comprendere». Enke, successore di Lehmann durante Euro 2008, era infortunato da alcune settimane. Nella sua carriera ha vestito la maglia del Benfica (1999-2002), e quelle del Barcellona (2002-03) e del Tenerife (2003-04). Era dato come favorito per il ruolo di portiere della nazionale tedesca ai Mondiali del 2010 in Sudafrica.

FIORI E CANDELE ALLO STADIO - I tifosi dell'Hannover, appresa la morte di Enke si sono recati in pellegrinaggio al Niedersachsen Stadion per deporre fiori e accendere candele per il capitano della loro squadra. Intanto, la società ha confermato una conferenza stampa per mercoledì alle 12.30.


20/05/2009

Giro in lutto, muore un motociclista

Giro in lutto, muore un motociclista

 

La tragedia prima della partenza della decima tappa. Fabio Saccani è deceduto dopo essersi scontrato con un camion che gli avrebbe tagliato la strada

 

Fabio Saccani (Olycom)
Fabio Saccani (Olycom)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TORINO - Un motociclista del Giro d'Italia, Fabio Saccani, è morto in seguito a un incidente stradale accaduto alle porte di Cuneo, a Madonna dell'Olmo, poco prima che scattasse la decima tappa del 92esimo Giro d'Italia (la Cuneo-Pinerolo) . Secondo i primi accertamenti, Saccani, che era a bordo della sua moto, si sarebbe scontrato con un camion che gli avrebbe tagliato la strada. Aveva seguito per 32 volte la gara a tappe, mentre per 11 volte era stato al seguito del Tour de France. Lunedì aveva voluto trascorrere a casa, in famiglia, il primo giorno di riposo della corsa rosa ed era ripartito martedì mattina alle 5, da Carpi (Modena), la sua città, per ricongiungersi al resto della carovana. Giunto nei pressi di Cuneo, intorno alle 9, il motociclista è rimasto coinvolto in un incidente causato da un camion con rimorchio, che gli avrebbe tagliato la strada.

LUTTO IN CORSA - La morte di Saccani, oltre ad avere portato il lutto nella corsa del centenario, ha scosso moltissimo gli organizzatori del Giro del centenario. Per commemorarlo, domani a Torino, prima del via dell'11/a frazione, verrà osservato un minuto di silenzio. Saccani, 69 anni, era molto conosciuto negli ambienti ciclistici. Era inoltre famoso per avere raffigurate sul casco le foto dei propri idoli: da Marco Pantani a Mario Cipollini a Lance Armstrong, che aveva conosciuto in uno dei suoi tanti Tour de France.


25/04/2009

Torino: carabiniere insegue spacciatore e muore investito da un treno

Torino: carabiniere insegue spacciatore e muore investito da un treno

 

Ferrovia a lungo bloccata nella notte. Marino Ferraro, 42 anni, travolto nei pressi della stazione di Porta Susa da un convoglio diretto ad Aosta

 

TORINO - È morto questa notte a Torino travolto da un treno mentre inseguiva uno spacciatore. La vittima è un carabiniere di 42 anni, Marino Ferraro, in forza al nucleo radiomobile del capoluogo sabaudo. Era sposato, aveva due figli e da poco aveva voluto tornare nei servizi di controllo del territorio dopo un periodo passato negli uffici. Sceso da un'auto di pattuglia in corso Principe Oddone, Ferraro ha superato la recinzione lungo la ferrovia tra le stazioni di Porta Susa e Dora che gli spacciatori hanno tagliato in più punti. Ma non si è accorto del convoglio, un Torino-Aosta appena partito, che il pusher invece è riuscito a evitare. Per il carabiniere non c'è stato nulla da fare: le lesioni riportate nell'urto l'hanno ucciso sul colpo. La ferrovia è stata bloccata a lungo nella notte.

LA LOTTA ALLO SPACCIO - In quello stesso tratto di binari all'inizio dello scorso novembre i carabinieri avevano messo a segno un blitz contro lo spaccio. Calandosi da un treno senza passeggeri messo a disposizione dalle Fs, i militari avevano sorpreso una quindicina di spacciatori che si nascondevano tra i binari e un cantiere. Una brillante operazione, portata a termine in una zona dove la lotta allo spaccio continua a essere difficile, malgrado l'impegno delle forze dell'ordine. La morte di Ferraro è la seconda in pochi mesi a Torino di un carabiniere in servizio. A metà febbraio Carmelo Ganuzza, 26 anni, era rimasto ucciso in uno scontro con un'automobile guidata da un uomo che aveva assunto sostanze stupefacenti. Una tragica sorte, analoga a quella di Ferraro, era toccata nel novembre 2005 a un finanziere della compagnia di Torino, Francesco Salerno, 34 anni, ucciso da un treno sulla Torino-Milano mentre inseguiva alcuni spacciatori.




15/02/2009

Genova, tifoso rossoblù investito da bus della Fiorentina dopo gara: è gravissimo

Genova, tifoso rossoblù investito da bus della Fiorentina dopo gara: è gravissimo

 

Il ragazzo è stato agganciato dal pullman ed è finito sotto le ruote davanti al De Ferraris. Fermato l'autista, era in corso una contestazione all'arbitro

 

(Ansa)

 

GENOVA - Un tifoso del Genoa è in ospedale in gravissime condizioni dopo essere stato investito dal pullman della Fiorentina all'uscita dallo stadio Ferraris, dopo la partita di campionato tra le due squadre. Gabriele Amato, 36 anni, stava partecipando a una contestazione dell'arbitro Rizzoli insieme ad altri 150 tifosi ed è stato colpito dal mezzo durante una manovra. È stato subito portato all'ospedale San Martino, dove è ricoverato in rianimazione: le sue condizioni sono molto gravi. «Se il ragazzo si salva, è un miracolo» ha detto un agente che ha assistito all'incidente. Ha fratture alle gambe, al bacino, allo sterno e di alcune costole, ma la tac cui è stato sottoposto ha escluso lesioni interne. L'autista, che non si sarebbe accorto di nulla, è ripartito e il bus è stato fermato da una pattuglia della Polstrada sull'autostrada A12, all'altezza di Sestri Levante. I giocatori viola sono stati lasciati liberi di proseguire verso destinazione, mentre il conducente è stato fermato dagli agenti.

 

(Ansa)

 

 

INSULTI E LANCIO DI OGGETTI - Secondo la ricostruzione del questore di Genova Salvatore Presenti, quando dallo stadio è uscito il pullman la contestazione dei tifosi si è spostata contro la squadra viola, con insulti e lancio di oggetti. Hanno circondato il mezzo, cercando di rallentare la manovra e picchiando contro le fiancate. Amato è stato agganciato dal bus e sarebbe finito sotto le ruote posteriori. L'autista ha proseguito la sua marcia. Nessuno a bordo del pullman si sarebbe accorto di quanto successo. Lungo l'autostrada A12, all'altezza di Lavagna, la polizia stradale ha raggiunto telefonicamente i dirigenti viola e l'autobus si è fermato a Sestri Levante dove sono arrivate le volanti della Polstrada.

 Grave incidente dopo la fine della partita Genoa-Fiorentina. Un tifoso rossoblù di 36 anni è finito sotto le ruote del pullman della squadra ospite all'uscita dallo stadio, dove era in corso una contestazione contro l'arbitro Rizzoli (Ansa)

 

 

GIOCATORI BLOCCATI - Lì sono bloccati giocatori della Fiorentina, staff medico, allenatori e riserve, seduti sul pullman della società con i motori accesi per mantenere in funzione il riscaldamento, nell'area di sosta Riviera Nord. La gravità dell'incidente è stata comunicata all'autista dopo l'area di servizio di Genova Nervi; quindi la polizia stradale ha deciso di fermare il mezzo nella piazzola di Sestri. Circondato da tre volanti della polizia, dal pullman sono scesi i calciatori che si sono rifocillati visto che difficilmente riusciranno a raggiungere Firenze prima della mezzanotte. L'autobus è stato cautelativamente posto sotto sequestro e la società viola ha già predisposto l'arrivo di un altro mezzo per consentire il trasporto dei presenti. L'autista, così come tutti gli occupanti, ha detto di non essersi accorto dell'investimento.

 

(Ansa)

 

 

TESTIMONIANZE DISCORDANTI - Sulla dinamica dell'incidente ci sono testimonianze discordanti. Secondo un funzionario di polizia presente al Ferraris, il tifoso sarebbe scivolato sotto il bus mentre prendeva a pugni la fiancata, rimanendo schiacciato da una delle ruote anteriori. Dalle immagini delle telecamere di sicurezza dello stadio sembrerebbe invece che sul corpo di Gabriele sia passata una dalle ruote posteriori del pullman. Altre testimonianze assegnano gravi responsabilità all'autista. «Abbiamo visto un uomo saltare davanti al pullman - raccontano alcuni clienti di un bar davanti allo stadio - e poi scivolare sotto il mezzo. L'autista si è alzato dal posto di guida, ha guardato davanti a sé, poi si è seduto ed è ripartito, investendo il tifoso». Tra i tifosi del Genoa c'e tristezza, sgomento e rabbia, come si legge in una concisa dichiarazione del presidente dell'associazione Club genoani, Leo Berogno.

 

 

(Ansa)

 

 

ARBITRO CONTESTATO - L'arbitro Rizzoli è stato oggetto di una dura contestazione da parte dei sostenitori rossoblù che lo accusano di aver favorito gli ospiti, soprattutto nel finale dell'incontro, consentendo ai viola di raggiungere il pareggio. La contestazione era cominciata già durante la partita e ha avuto il culmine al fischio di chiusura, in concomitanza con il terzo gol di Adrian Mutu. Il designatore Collina, presente in tribuna, è stato aggredito verbalmente dai tifosi del Genoa all'uscita dal campo quando le polemiche, complice il risultato finale, sono esplose con maggiore veemenza, anche nei confronti di alcuni sostenitori viola. Rizzoli ha lasciato lo stadio da una porta laterale, dribblando così il gruppo che lo aspettava all'esterno.

 

 


03/02/2009

Tragedia di fronte ad un asilo La mamma investe il figlio

Tragedia di fronte ad un asilo La mamma investe il figlio

 

PONTE A SIGNA: Un bambino di cinque anni è morto dopo essere stato travolto dall’ auto della mamma lasciata senza freno a mano

 

Un bambino di cinque anni è morto dopo essere stato travolto dall’ auto della mamma che, secondo le prime informazioni, sarebbe stata lasciata dalla stessa senza il freno a mano inserito in un tratto di strada in salita. L’incidente è avvenuto intorno alle 8.30 davanti ad una scuola materna di Ponte a Signa, un comune dell’ hinterland fiorentino. Il piccolo, uscito dall’auto, sarebbe passato dietro l’auto della mamma, proprio nel momento in cui la vettura indietreggiava e lo avrebbe schiacciato contro un muro.

 


12:06 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: bambino, incidente, morto, investito, auto, madre, travolto | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook