10/08/2010
Usa, l'assistente di volo perde le staffe Insulta i passeggeri e scappa: arrestato
Usa, l'assistente di volo perde le staffe Insulta i passeggeri e scappa: arrestatoA scatenare l'ira una passeggera che si è alzata troppo presto dopo l'atterraggio. Ha azionato lo scivolo d'emergenza ed è fuggito via sulla pista d'atterraggio dopo aver afferrato alcune birre
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09/07/2010
Usa, si dichiarano colpevoli le spie russe arrestate
Usa, si dichiarano colpevoli le spie russe arrestateCome ai tempi della Guerra fredda sarebbe stato raggiunto un accordo per uno scambio di spie tra Stati Uniti e Russia. Potrebbe essere rilasciato l'esperto nucleare Sutyagin, arrestato 11 anni fa con l'accusa di tradimento a favore di Washington
Le spie russe arrestate il mese scorso hanno accettato di dichiararsi colpevoli. La dichiarazione verrà ufficializzata in un tribunale Federale dello Stato di New York. Seconde alcune fonti giornalistiche le dieci spie verranno condannate a 11 giorni di carcere per non aver dichiarato immediatamente di essere agenti del governo di Mosca e quindi espulse. Da una notizia trapelata da fonti di stampa russe ed americane, la scarcerazione degli agenti è la mossa iniziale di uno scambio organizzato tra Washington e Mosca. In cambio delle spie, la Russia infatti sarebbe pronta a liberare Igor Sutyagin, incarcerato con l'accusa di essere uno 007 statunitense, e che si troverebbe già a Vienna.
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30/06/2010
Spie arrestate, l'ira di Mosca «Vogliamo spiegazioni»
Spie arrestate, l'ira di Mosca «Vogliamo spiegazioni»All'indomani della visita del leader del Cremlino Medvedev. Proteste russe per il blitz dell'Fbi: catturati in dieci. «Accuse infondate». Il caso di Anna Chapman
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| Il ministro degli Esteri russo Lavrov (Epa) |
MOSCA - Lo smantellamento di una rete di dieci spie russe infiltrate da molti anni negli Stati Uniti ha fatto soffiare per alcune ore gelidi venti di Guerra Fredda sul reset nei rapporti tra Washington e Mosca. Ma l'indignazione del premier Vladimir Putin per gli arresti e per la spettacolarità dell'annuncio di lunedì è stata seguita da un messaggio sdrammatizzante della Casa Bianca: la vicenda non influenzerà il reset avviato con successo nei rapporti tra i due Paesi. Resta però l'imbarazzo per la vicenda divampata domenica con gli arresti delle spie e lunedì con l'annuncio del ministero della Giustizia Usa pochi giorni dopo il grande benvenuto dato da Obama alla Casa Bianca al presidente russo Dmitri Medveved. Aggravato dal fatto, emerso solo oggi, che Obama era sicuramente al corrente della vicenda quando giovedì ha portato il suo ospite a mangiare hamburger e patatine fritte in una tavola calda della Virginia proprio per sottolineare il calore del rapporto personale tra i due leader.
IL BLITZ - Intanto l'Fbi preparava il blitz contro le dieci talpe russe che per anni si erano infiltrate nel cuore dell'America, tra le villette di New York e i professori di Harvard. Nel colloquio tra Obama e Medvedev la vicenda dello spionaggio non era comunque mai stata menzionata. Alcune fonti hanno fatto sapere che il presidente Obama non era contento del tempismo degli arresti (dopo anni di indagini) così a ridosso del suo benvenuto a Medvedev. Ma l'Fbi ha fatto pressioni sottolineando che una delle spie sorvegliate stava per fuggire ed occorreva quindi agire rapidamente. Nella vicenda è intervenuto oggi con vigore Putin: «La polizia in Usa è andata fuori controllo, scaraventando persone in carcere: spero che quanto sta accadendo - ha ammonito - non danneggi i progressi raggiunti nelle nostre relazioni». Gli ha risposto prima il dipartimento di Stato: «Abbiamo fatto significativi progressi negli ultimi 18 mesi. Abbiamo raggiunto risultati concreti. Andremo avanti per questa strada, nonostante tutto». Un messaggio poi rinforzato dalla Casa Bianca con parole analoghe sottolineando la cooperazione degli ultimi tempi con Mosca all'Onu su temi come l'Iran e la Corea del Nord. Il ministero degli Esteri russo aveva ha ammesso che le persone arrestate sono cittadini russi, aggiungendo che non avevano però «commesso alcuna azione contro gli interessi americani» ed ha chiesto che i legali del consolato russo possano vedere gli arrestati. Il tempismo dell'annuncio di ieri ha provocato oggi non solo le smentite indignate delle autorità russe («sono accuse infondate») ma anche pungenti rimostranze sulla spettacolarità dell'annuncio «fatto nello spirito di passioni spionistiche da tempi della Guerra Fredda» e sul tempismo «sullo sfondo del reset nei rapporti tra Russia e Stati Uniti».
L'INCHIESTA - L'inchiesta ha dimensioni internazionali. Un undicesimo sospetto, un canadese con passaporto americano, è stato fermato ma poi rilasciato su cauzione oggi a Cipro. Alcuni degli agenti che si erano infiltrati negli Usa, comprese alcune coppie con bambini, affermavano di essere canadesi o peruviani. Altri avevano usato falsi passaporti irlandesi e britannici. Londra e Dublino hanno aperto inchieste per indagare sull'origine dei passaporti falsi. Per molti in Russia non vi sono dubbi. Si tratta di una manovra dei 'Falchì che cercano di sabotare il miglioramento dei rapporti tra i due Paesi, fatto scattare da Obama col famoso reset. «È anche un colpo contro il presidente Obama», affermano. Ma è anche un colpo contro la ratifica del nuovo trattato START 2 da poco firmato. Secondo l'Fbi tra gli obiettivi dati agli agenti dai loro capi a Mosca c'era quello di acquisire informazioni in molti campi: dai programmi del Pentagono sulle bombe ad alta penetrazione ai criteri di selezione dei nuovi agenti della Cia. Tra le frasi in codice usate dalle spie: «Ma non ci siamo incontrati l'anno scorso in aprile in Thailandia?». La risposta attesa: «Non era aprile ma piuttosto il mese di maggio». (fonte: Ansa)
Redazione online
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19/01/2010
British Airways lo obbliga a cambiare a posto, lui li denuncia
British Airways lo obbliga a cambiare a posto, lui li denuncia
L'aereo non decolla finché l’adulto non cambia posto. ira del passeggero. Le norme della compagnia proibiscono agli uomini di sedersi in aereo accanto a minorenni non accompagnati
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| Mirko Fisher ha querelato la British Airways (da Daily Mail) |
MILANO - I regolamenti interni delle compagnie di trasporti non finiscono di stupire. Una delle più bizzarre è costata alla British Airways una querela per diffamazione. La policy della compagnia di bandiera britannica vieta ai passeggeri uomini di sedersi accanto a minorenni che non siano accompagnati dai genitori, onde evitare abusi sessuali. E l’aereo non decolla finché l’adulto non cambia posto. Ma la norma interna ha trovato un vivace oppositore in Mirko Fisher, manager di 33 anni, che ha sporto denuncia, come riporta il quotidiano Daily Mail.
SEX OFFENDER – Fisher viaggiava con la moglie incinta, Stephanie, che aveva chiesto di sedersi accanto al finestrino. Così il passeggero si trovava tra la moglie e un dodicenne, i cui genitori erano seduti più indietro. Quando lo steward, controllando la cabina prima del decollo, lo ha invitato a cambiare posto, Mr. Fisher ha risposto che voleva viaggiare accanto alla moglie. Ma l’assistente di volo ha insistito appellandosi al regolamento della British e al fatto che altrimenti non sarebbero partiti. Da qui il conflitto fra i due e la denuncia. «Mi sono sentito un delinquente davanti agli altri passeggeri e chissà cosa avrà pensato il bambino. Con questa norma etichettano tutti gli uomini come pedofili e perversi. I viaggiatori innocenti sono pubblicamente umiliati», ha commentato il manager esperto di finanza, che vive in Lussemburgo e ha una figlia.
DISCRIMINAZIONI SESSUALI – Una delle accuse mosse dal manager alla British Airways è la discriminazione sessuale, perché lo stesso trattamento non è riservato alle donne adulte. «Inoltre statisticamente è più probabile che i bambini ricevano offese e violenze all’interno delle mura domestiche che non nello spazio ristretto di un aereo», ha aggiunto Fischer. La sentenza sarà emessa il prossimo mese e nel caso che la corte dia ragione al passeggero, la compagnia britannica sarà tenuta a cambiare il regolamento e a risarcire il querelante. Fisher promette, in quel caso, di devolvere il risarcimento per i danni all’immagine subiti in favore della Nspcc, l’organizzazione britannica che previene la crudeltà sui bambini.
Ketty Areddia
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