30/03/2012
Irpef, ecco i dati: oltre 20 milioni di italiani con un reddito sotto i 15 mila euro
Irpef, ecco i dati: oltre 20 milioni di italiani con un reddito sotto i 15 mila euroLO COMUNICA IL MINISTERO DELL'ECONOMIA. Retribuzione media pari a 19.250 euro, +1,2%
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05/12/2011
Ici sulla prima casa ed estimi più alti. Via alle nuove pensioni, l'Irpef resta fuori
Ici sulla prima casa ed estimi più alti. Via alle nuove pensioni, l'Irpef resta fuoriLe misure. GLI IMMOBILI. Aliquota dello 0,4%, lo 0,76% per gli altri fabbricati. Sulle seconde case si pagherà fino al 75% in più. PREVIDENZA: CHE COSA CAMBIA. Donne, vecchiaia a 62 anni dal 2012. Niente aumenti legati all'inflazione oltre i 936 euro
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03/12/2011
Manovra, Monti avvia le consultazioni. Spunta la super tassa su barche e lusso. Aumento Irpef per scaglioni 41 e 43%
Manovra, Monti avvia le consultazioni. Spunta la super tassa su barche e lusso. Aumento Irpef per scaglioni 41 e 43%PALAZZO CHIGI. Il varo delle misure economiche previsto per lunedì. La camusso: «non vedo tracce di equita'». Il governo pensa alla patrimoniale su seconde e terze case. Fondo sanità, i tagli da 2,5 miliardi anticipati al 2012
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24/11/2011
Crisi, il governo riduce l'acconto dell'Irpef
Crisi, il governo riduce l'acconto dell'IrpefScende del 17% la somma dell'imposta da versare a fine novembre. Un risparmio di 400 euro a testa, per circa 7 milioni di contribuenti. La differenza andrà comunque versata a giugno 2012. Al Tesoro intanto si lavora sui conti pubblici
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07/09/2011
Il crollo dei mercati Ma se "inventassimo" un euro di serie B?
Il crollo dei mercati Ma se "inventassimo" un euro di serie B?Il passaggio a una valuta mediterranea presenterebbe più rischi che vantaggi. E i mutui andrebbero alle stelle
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27/06/2011
Riforma del Fisco: ipotesi tre aliquote Irpef e innalzamento dell'Iva dell'1%
Riforma del Fisco: ipotesi tre aliquote Irpef e innalzamento dell'Iva dell'1%IPOTIZZATA ANCHE LA SOPPRESSIONE DELL'ISTITUTO DEL COMMERCIO ESTERO. Secondo l'Ansa verrebbero fissate al 20%, 30% e 40%. Prevista anche l'abolizione dell'Irap dal 2014
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28/12/2010
Tasse e sanità: tutte le novità da gennaio
Tasse e sanità: tutte le novità da gennaioFamiglie ed economia. Ecco cosa è destinato a cambiare nel nuovo anno e nei successivi con la manovra di contenimento del deficit
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20/09/2010
Federalismo fiscale, cosa cambia per le regioni
Federalismo fiscale, cosa cambia per le regioniPiù margini di manovra su Irap e Irpef, ma anche paletti più rigidi da rispettare. Per le regioni virtuose ci saranno più fondi, mentre chi non rispetta i conti rischia il cosiddetto Fallimento politico
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13/11/2009
Irpef: riduzione dell'acconto per artigiani, piccoli negozianti e professionisti
Irpef: riduzione dell'acconto per artigiani, piccoli negozianti e professionisti
Vengono escluse Irap e Ires delle aziende di capitali da spa a srl. Beneficiato il «popolo delle partite Iva». Bonaiuti: differimenti d'imposta per 3,6 miliardi euro
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ROMA - La riduzione degli acconti fiscali ci sarà, ma riguarderà solo l'Irpef. In pratica a trarne beneficio saranno professionisti, piccoli negozianti e artigiani, cioè «il popolo delle partite Ive». Restano escluse le aziende di capitali (da srl a spa), che versano gli acconti Irap e Ires, e i lavoratori dipendenti di ogni tipo di azienda, che non pagano l'acconto Irpef. Mentre in un primo momento sembrava che il differimento fiscale riguardasse solo Ires e Irap per un totale complessivo di circa 3,5 miliardi di euro, in seguito si è venuto a sapere che riguarderà invece soltanto l'Irpef. Alla fine il sotto segretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti ha specificato ai microfoni del Tg4 che «Per l'esattezza il provvedimento varato oggi dal Consiglio dei ministri prevede il taglio solo dell'Irpef per un valore di 3,6 miliardi di euro».
COPERTURE - È questa l'indicazione del governo, che avrebbe deciso di concentrare l'attenzione sul calo dell'acconto per l'imposta sui redditi delle persone fisiche escludendo invece la riduzione dell'acconto Ires e Irap delle imprese di capitale. Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, i tecnici sarebbero però ancora al lavoro per definire quale sarà la percentuale della riduzione.
BENEFICI - L'obiettivo, secondo le fonti, sarebbe quello di dare un sostegno alla liquidità dei contribuenti che pagano gli acconti per spingere i consumi nel periodo natalizio. Una delle ipotesi al vaglio prevede la riduzione dell'acconto Irpef di novembre dal 99% al 79%, rinviando il saldo a maggio. L'acconto Irpef riguarda tutte le persone fisiche e le società di persone che pagano questa imposta. A beneficiare della riduzione dell'acconto dell'imposta sui redditi sarebbero quindi in particolare le micro-aziende personali (artigiani e piccoli negozianti), i professionisti e il popolo delle «partite Iva» che pagano le imposte in base alle dichiarazioni dei redditi Unico. La misura, se non saranno introdotti correttivi, non dovrebbe riguardare quindi i lavoratori dipendenti, che pagano l'Irpef con trattenute in busta paga. Questi ne vengono beneficiati solo se hanno redditi aggiuntivi (per la seconda casa o per collaborazioni), come coloro che hanno redditi assimilabili a quelli da lavoro, come i separati che percepiscono un assegno familiare. Il provvedimento introduce l'intervento sull'Irpef per le piccole e medie imprese individuali e le società di persone (3,3 milioni di imprese), che lo scorso anno avevano lamentato l'esclusione. Il taglio degli acconti assume tecnicamente la forma di un differimento e i minori importi pagati nel 2009 saranno recuperati nel 2010 con il pagamento del saldo. La manovra è a invarianza di saldo perché le minori entrate saranno coperte dal gettito dello scudo fiscale, che secondo il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, dovrebbe fruttare tra i 3 e i 4 miliardi complessivi.
ICI EXTRARURALE - Il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri per il differimento di acconti di imposta «contiene anche disposizioni tese a consentire ai Comuni il rimborso della terza rata dell'Ici extrarurale».
COMUNICATO - Nel comunicato di Palazzo Chigi, diffuso quattro ore dopo la fine della riunione, si parla genericamente di «differimento di acconti di imposta con l'obiettivo di garantire strumenti di ausilio nella particolare congiuntura economica in corso di superamento». L'Irpef è stata aggiunta solo all'ultimo momento, infatti il decreto al vaglio del Consiglio dei ministri prevedeva «Disposizioni in tema di differimento del versamento dell’acconto dell’Ires e dell’Irap». Alla fine non solo si è aggiunta l’Irpef, ma ha riguardato solo questa tassa. L'intervento sull'Irap avrebbe registrato la contrarietà di Tremonti. Da qui l'approvazione di un testo ancora provvisorio, seguito da discussioni, simulazioni e approfondimenti dei tecnici del ministero dell'Economia che si sono risolti con l'eliminazione dal provvedimento dell'intervento sulle due imposte relative alle società e alle attività produttive.
CONFARTIGIANATO - «Sulla base delle prime anticipazioni, registriamo un positivo cambiamento di rotta da parte del governo rispetto al provvedimento dello scorso anno che aveva ridotto gli acconti d'imposta soltanto per le società di capitale, escludendo le piccole imprese». Così il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini commenta il provvedimento. «Proprio stamane - ha spiegato Guerini - abbiamo ricordato la necessità di un intervento anche per i 3,3 milioni di imprese, tra ditte individuali e società di persone, soggette ad Irpef. In attesa di conoscere nel dettaglio il decreto legge, salutiamo positivamente il provvedimento varato dal Consiglio dei Ministri, dando atto al Governo di aver tenuto conto delle ragioni delle micro e piccole imprese».
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03/04/2009
Fisco, il 35% degli italiani dichiara meno di 10 mila euro
Fisco, il 35% degli italiani dichiara meno di 10 mila euro
La ricchezza media era aumentata del 5,7%. Reddito medio a 18.324 euro. Il dato emerge dalle dichiarazioni relative all'anno d'imposta 2006
ROMA - Il reddito medio degli italiani è di 18.324 euro. È quanto risulta dalle ultime dichiarazioni dei redditi disponibili (dichiarazioni 2007 su anno d'imposta 2006), diffuse dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia. Il reddito complessivo è aumentato rispetto all'anno precedente del 5,7%.
OLTRE 3 SU 10 CON MENO 10.000 EURO - Il 35% dei contribuenti italiani dichiara un reddito inferiore a 10.000 euro. I più ricchi del Paese, coloro cioè che dichiarano oltre 100.000 euro, sono lo 0,9% del totale e sopra i 70.000 euro è appena il 2% degli italiani. La fascia di reddito più consistente è quella tra i 10.000 e i 40.000 euro (58,4%). Il 51% dell'Irpef è pagata dunque dal 10% dei contribuenti con i redditi più alti.
SOCIETA', LA META' IN ROSSO - L'altro dato importante che emerge dall'analisi delle dichiarazioni dei redditi relative all'anno fiscale 2006 è che quasi la metà delle società italiane è in «rosso». Secondo il ministero dell'Economia, «la quota di società con imposta positiva - si legge nel documento - ha raggiunto il 52,4% del totale (circa 503.000), con una crescita del 3,5% rispetto al 2005. Tali società con reddito positivo sono localizzate principalmente al Nord, anche se la loro quota nel Sud e Isole sul totale nazionale è aumentata dell'1% rispetto al 2005».
AL SUD SI GUADAGNA 20% IN MENO - Il Sud resta sul fronte dei redditi il fanalino di coda del Paese. Con un reddito medio complessivo di 14.626 euro gli italiani che abitano in queste regioni del Paese di fatto dispongono del 20% in meno rispetto al reddito medio nazionale. Ciò nonostante al Sud e nelle Isole il reddito risulta aumentato del 6,5% rispetto all'anno precedente. Per quanto riguarda il tipo di reddito dichiarato, il 78% è reddito da lavoro dipendente e pensione, il 5,5% sono redditi da partecipazione, il 5,1% redditi di impresa ed il 4,2% redditi da lavoro autonomo. Tra queste tipologie di reddito, il valore medio dei redditi da lavoro autonomo (36.388 euro) è il più elevato (circa il doppio del reddito complessivo medio), mentre i redditi medi da pensione (13.046 euro) risultano essere i più bassi.
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