26/10/2010

Inps, bilancio in attivo grazie agli stranieri

Inps, bilancio in attivo grazie agli stranieri

Secondo l’ultimo rapporto della Caritas l’amministrazione pubblica riceve ogni anno circa un miliardo di euro dalle tasse degli immigrati. Che diventato sempre più regolari e nella provincia di Milano sono più di 400 mila. Il Papa: "Emigrare è un diritto"

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08/10/2010

Sequestrato laboratorio tessile cinese Sulle giacche il logo della polizia

Sequestrato laboratorio tessile cinese Sulle giacche il logo della polizia

Gli operai irregolari realizzavano anche i capi della linea d'abbigliamento approvata dal ministero

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03/09/2009

Guida alla sanatoria delle colf e badanti

Guida alla sanatoria delle colf e badanti

 

Colf e badanti: guida per la sanatoria

C'è tempo fino al 30 settembre per mettere in regola colf e badanti che finora hanno lavorato in nero. Ma l'iter è decisamente più lungo e dipende dal numero di domande che verranno presentate.
Scarica i moduli necessari.

Quali badanti e colf possono essere messi in regola
Sono "regolarizzabili" i lavoratori italiani, comunitari o extracomunitari che svolgono irregolarmente mansioni di collaboratori familiari in qualità di colf, prestatori di assistenza a persone affette da patologie o handicap che ne limitano l'autosufficienza, cuochi, giardinieri, custodi, baby sitter…

Per i lavoratori italiani e comunitari non esistono vincoli particolari oltre a quelli, validi per chiunque, relativi al periodo di impiego antecedente la domanda di emersione. Per i lavoratori extracomunitari regolarmente in Italia, la regolarizzazione è ammessa solo se sono in possesso di un titolo di soggiorno che consente di svolgere un lavoro subordinato. I titoli di soggiorno validi sono:

  • lavoro subordinato (non stagionale);
  • lavoro autonomo;
  • ricongiungimento familiare;
  • ingresso al seguito del lavoratore;
  • motivi umanitari;
  • integrazione del minore;
  • studio;
  • permesso CE per soggiornanti di lungo periodo.

I lavoratori extracomunitari presenti irregolarmente in Italia possono comunque essere regolarizzati se sono in possesso del passaporto o di un altro documento valido per l'espatrio e il loro datore di lavoro deve aver presentato la domanda di nulla osta con i flussi non stagionali 2007/2008, che sarà archiviata dal ministero dell'Interno.

Datori di lavoro
Possono accedere alla procedura di regolarizzazione i datori di lavoro domestico che almeno dal 1° aprile scorso occupano, in modo irregolare, ma senza interruzione, personale per lavori in famiglia. Possono presentare la domanda di regolarizzazione anche i componenti familiari non conviventi con i soggetti che necessitano di assistenza, per esempio un figlio per i genitori.

Per poter assumere una colf bisogna aver avuto, nel 2008, un reddito imponibile (quello che risulta al rigo 9 del 730-3) oltre una certa soglia: 20.000 euro nel caso di un single, 25.000 euro se il nucleo familiare è composto da più soggetti. Non esistono invece vincoli di reddito se l'assunzione riguarda prestatori di assistenza o badanti. Ma in tal caso occorre presentare la documentazione che attesti la limitazione dell'autosufficienza del soggetto per il quale si richiede l'assistenza al momento dell'inizio del rapporto di lavoro irregolare: documentazione rilasciata dalla Asl o dal medico di base, nel caso di invalidi civili basta la certificazione della commissione medica rilasciata in qualsiasi momento.

In ogni caso, un nucleo familiare può richiedere la regolarizzazione al massimo di tre soggetti, cioè una colf e due prestatori di assistenza: per questi ultimi la documentazione medica deve indicarne la necessità, altrimenti si può regolarizzarne uno solo.

Allegati








21/08/2009

Immigrazione, sanatoria al via per le colf e le badanti

Immigrazione, sanatoria al via per le colf e le badanti

 

Secondo il viminale potrebbero arrivare 750 mila domande. Con il contributo di 500 euro nelle casse dello Stato potrebbero entrare fino a 1,6 miliardi

 

Al via la sanatoria per le badanti

MILANO- Un sospiro di sollievo per le 750 mila badanti irregolari. E quindi possibili a espulsioni dopo l'approvazione del pacchetto sicurezza. Una sanatoria voluta e annunciata che parte da oggi. Infatti i datori di lavoro potranno avviare la procedura di emersione dal lavoro irregolare. Il contributo di 500 euro a lavoratore (modulo F24), potrebbe portare nelle casse dello Stato tra gli 1,2 e 1,6 miliardi di euro.

LA PROCEDURA- Tutti in coda agli sportelli. O almeno i datori di lavoro che al 30 giugno 2009 hanno impiegato irregolarmente da almeno 3 mesi lavoratori italiani, comunitari o extracomunitari. La domanda di regolarizzazione per lavoratori extracomunitari dovrà essere presentata dall'1 al 30 settembre in via telematica attraverso il sito del ministero del'Interno. mentre per quelli italiani o comunitari va presentata all'Inps. Non ci sono graduatorie a tempo né quote d'ingresso. La compilazione e l'invio del modulo on line sono completamente gratuiti. La richiesta potrà essere fatta per un massimo di tre lavoratori (una colf e due badanti). I datori di lavoro delle colf dovranno avere un reddito non inferiore a 20.000 euro l'anno nel caso di famiglia composta da un solo soggetto che percepisce reddito o 25.000 euro per i nuclei familiari con più soggetti che percepiscono reddito. Per le badanti, invece, è necessaria una certificazione sanitaria che attesti la non autosufficienza della persona da accudire.

LO SPORTELLO- E dal primo ottobre la domanda (previo consenso della questura) i datori di lavoro e le badanti saranno convocati allo Sportello unico per l'immigrazione. È necessaria una verifica sulle dichiarazione rese via internet e sul versamento di 500 euro. Successivamente si procederà alla stesura del contratto di soggiorno attraverso la sottoscrizione dell'apposito modello da parte del datore di lavoro e del lavoratore.

I NUMERI- Secondo il Censis per il 10 per cento delle famiglie in Italia colf e badanti sono indispensabili. Dal 2001 ad oggi il loro numero è aumentato del 37 per cento. In totale sono circa 1 milione e mezzo, di cui il 71,6 per cento è di origine immigrata. Una sanatoria richiesta perché indispensabile visti, appunto, i numeri. Ed ecco che secondo una stima del Viminale arriveranno tra le 500 e le 750mila domande. Questo significa che con il pagamento del forfait di 500 euro che sana i tre mesi di lavoro clandestino da aprile a giugno, lo Stato incasserà entro un mese tra i 300 e i 450 milioni.

 

 


03/07/2009

Prato, centodue indagati in ospedale

Prato, centodue indagati in ospedale

 

L’inchiesta era partita da un esposto anonimo che segnalava l’abitudine, diffusa, di timbrare i cartellini di ingresso di colleghi assenti o in ritardo

 

 

Una scena del film

Una scena del film

 

PRATO - Come nel film «Fantozzi subisce ancora», dove il più famoso ragioniere d'Italia era costretto a far muovere dei manichini che dovevano sembrare impiegati al lavoro. All'ospedale Misericordia e Dolce di Prato non c'era Fantozzi ma qualcuno che decideva di non andare a lavoro e qualcuno che timbrava i cartellini per gli assenti. L'inchiesta sull'assenteismo finisce con centodue indagati, tra medici, infermieri e dipendenti vari che facevano finta di essere in servizio e invece non c'erano affatto, tutto grazie a false vidimazioni del cartellino.

L'INCHIESTA - Erano solo due gli apparecchi marcatempo controllati dalle videocamere sugli otto presenti all’ingresso del lato nuovo dell’ospedale «Misericordia e Dolce» di Prato. Le avevano fatte installare i carabinieri, coordinati dal pm Roberta Pieri, nell’ambito dell’inchiesta su presunti illeciti compiuti da alcuni dipendenti nella vidimazione dei badge per l’orario di lavoro. Due videocamere sole, attive dal 29 maggio al 23 agosto 2008, che hanno permesso di scoprire ben 102 dipendenti dell’Asl che effettuavano vidimazioni irregolari.

CINQUE DIPENDENTI IN MANETTE - Sono alcuni dei dati forniti oggi dal procuratore della Repubblica di Prato, Piero Toni che insieme al sostituto Pieri, ha presentato i risultati dell’indagine che lo scorso 23 giugno aveva portato all’arresto di 5 dipendenti (un medico, un infermiere, due uscieri e un addetto alla sicurezza), mentre altri 22 dipendenti erano stati raggiunti da un avviso di garanzia. Truffa ai danni della Asl 4 di Prato l’accusa per tutti. Il gip ha confermato gli arresti domiciliari per 3 dei 5 dipendenti, mentre ha deciso la sospensione dal pubblico servizio per gli altri due. La stessa richiesta di sospensione è stata accettata anche per altri 6 indagati. L’inchiesta era partita da un esposto anonimo che segnalava l’abitudine, diffusa, di timbrare i cartellini di ingresso di colleghi assenti o in ritardo. Per gli altri 75 controllati, è stato spiegato, sono state riscontrate irregolarità dello stesso genere ma in misura inferiore (da 1 a tre) e a loro è stato comunicato l’avviso di conclusione delle indagini.

IL DIRETTORE DELLA ASL - «Occorre prendere spunto da questa situazione per assumere tutte quelle iniziative volte ad impedire e scoraggiare il ripetersi di ulteriori episodi di malcostume e a ricreare un clima in cui tutti siano motivati a svolgere con onestà e passione il loro lavoro.Sono amareggiato e sdegnato da questa vicenda». Lo afferma il direttore generale dell’Asl 4 di Prato, Bruno Cravedi, dopo le misure cautelari assunte dall’autorità giudiziaria nei confronti di alcuni lavoratori indagati per omessa o irregolare timbratura del cartellino personale che registra l’entrata e l’uscita dal servizio. Dopo le indagini, informa una nota, l’Asl ha adottato una serie di iniziative che riguardano l’avvio dei provvedimenti disciplinari e la sospensione dal servizio di dieci operatori. La sospensione ha avuto decorrenza immediata, in attesa anche degli accertamenti che saranno svolti dalla Commissione di indagine appositamente costituita per l’accertamento dei fatti e la proposta di sanzioni disciplinari. L’Azienda si riserva inoltre la facoltà di costituirsi parte civile per ottenere il risarcimento dei danni. Tra le iniziative adottate, prosegue la nota, si segnalano il potenziamento e l’estensione della procedura informatica sulle presenze in servizio, con possibilità di visualizzazione, in tempo reale, della situazione in ogni struttura. Si procederà alla razionalizzazione delle postazioni marcatempo, attualmente collocate in sette punti diversi dell’ospedale, per ridurle a tre. Cravedi ha poi riunito gli organi di direzione aziendale e ha inviato una lettera a tutti i dirigenti ed ai quadri intermedi per richiamarli alle loro competenze e responsabilità in ordine alla gestione del personale assegnato. Sono stati inoltre convocati specifici incontri con le organizzazioni sindacali del comparto e della dirigenza.