02/04/2010

Nucleare, Obama alza la voce: aumentare la pressione sull'Iran

Nucleare, Obama alza la voce: aumentare la pressione sull'Iran

 

INTERVISTA ALLA CBS. «Teheran stia diventando sempre più isolata». Accelerati i negoziati per dare il via a nuove sanzioni

(Ap)
(Ap)
WASHINGTON- Nuova stretta degli Usa sull'Iran. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama intende «incrementare la pressione» su Teheran per il suo controverso programma nucleare, che, ha detto il presidente americano alla Cbs, la sta ulteriormente isolando. A tal fine stanno accelerando i negoziati per approvare una nuova tornata di sanzioni all'Onu, la quarta, contro la Repubblica islamica.

IL RISCHIO DELLA CORSA AGLI ARMAMENTI - Secondo Obama, «tutte le prove» indicano che Teheran sta cercando di ottenere una capacità nucleare per produrre armi atomiche, e questo "destabilizzerebbe" il Medio oriente e provocherebbe una corsa agli armamenti nella regione. «Intendiamo aumentare la pressione sull'Iran ed esaminare il modo migliore su come rispondere con il sostegno di una comunità internazionale sempre più unita su questo problema» ha poi detto il capo della Casa Bianca nell' intervista alla Cbs. Obama ha avuto giovedì una lunga conversazione telefonica di circa un'ora, con il presidente cinese Hu Jintao. Nella conversazione, ha fatto sapere la Casa Bianca, Obana ha sottolineato l'importanza di agire insieme «per assicurare che l'Iran rispetti i suoi obblighi internazionali». «Ho già detto in precedenza che non escludiamo alcuna opzione e continueramo a fare pressione e valutare come reagiscono», ha spiegato il presidente.

Redazione online


01/01/2010

Mafia, tolto l'isolamento diurno al boss Giuseppe Graviano

Mafia, tolto l'isolamento diurno al boss Giuseppe Graviano

 

I familiari delle vittime di via georgofili ad alfano: «È scandaloso». Sta scontando l'ergastolo nel carcere di Opera. Al processo Dell'Utri lamentò uno stato di salute precario

 

Giuseppe Graviano
Giuseppe Graviano

PALERMO - Il boss mafioso Giuseppe Graviano, che sta scontando l'ergastolo nel carcere di Opera, ha ottenuto la revoca dell'isolamento diurno. Graviano continua, comunque, a essere sottoposto al regime carcerario del 41 bis. La decisione è della terza sezione della Corte d'assise d'appello di Palermo ed è motivata con il superamento del tetto massimo dei tre anni previsto dalla legge, dato che il boss è in cella dal 27 gennaio del 1994 e che l'isolamento gli è stato dato più volte durante la sua reclusione. «I magistrati - dice l'avvocato Gaetamo Giacobbe - hanno applicato la norma che stabilisce un tetto massimo per il carcere duro. Cumulati i periodi di detenzione diurna trascorsi al 41 bis, si è arrivati al tetto di tre anni previsto dalla legge». Graviano continua ad essere regolarmente sottoposto al regime di carcere duro del 41 bis (tra le imposizioni ai capi di Cosa Nostra il vetro blindato per parlare con i parenti, l'impossibilità di toccare i figli minorenni, la limitazione nelle visite e nei colloqui anche con gli avvocati, la censura sulla posta e limiti anche nei pacchi da e verso l'esterno), ma potrà avere contatti con altri detenuti durante il giorno. Il 41 bis è tra l'altro illimitato e non sottoposto al tetto massimo dei tre anni.

IL PROCESSO - Graviano, capomafia di Brancaccio, è stato condannato all'ergastolo come organizzatore delle stragi del '93 a Roma, Firenze e Milano, dov'era stato arrestato assieme al fratello Filippo. L'11 dicembre scorso entrambi erano apparsi, collegati in videoconferenza, davanti alla Corte di Appello di Palermo che sta processando per concorso esterno in associazione mafiosa il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri, condannato in primo grado a 9 anni. I due Graviano erano stati citati per confermare le dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza sui loro presunti rapporti con il senatore. Filippo Graviano aveva seccamente smentito Spatuzza, mentre Giuseppe Graviano si era avvalso della facoltà di non rispondere, lamentando di non essere in grado di sostenere un interrogatorio a causa dei suoi problemi di salute.

FAMILIARI VITTIME - «È scandaloso che in questo clima di buonismo a buon mercato, a Graviano sia stato fatto un regalo di Natale» afferma Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, riferendosi al ministro della Giustizia, Angelino Alfano. «Ministro, butti via le chiavi per il mafioso che ci ha rovinato la vita ammazzando i nostri figli - dice Maggiani Cheli -. Siamo pronti a mettere le tende con striscioni di protesta in via dei Georgofili«. Poi, rivolgendosi al ministro degli Interni, chiede se «i falsi attentati sparsi in giro in questi giorni natalizi non fossero il ricatto della mafia per l'annullamento del 41 bis».


03/09/2009

Influenza A :il giovane ricoverato a Monza sta sconfiggendo il virus

Influenza A :il giovane ricoverato a Monza sta sconfiggendo il virus

 

IL CASO. Il primario della rianimazione: «Un test è risultato negativo ma ne serve un altro di conferma»

 

 

MILANO - Potrebbe avere sconfitto il virus H1N1 il giovane 24enne di Parma ricoverato all'ospedale San Gerardo di Monza per insufficienza respiratoria grave causata dalla nuova influenza A. «Un campione del paziente è risultato negativo al virus», ha spiegato Roberto Fumagalli, primario di anestesia e rianimazione dell'ospedale brianzolo. Tuttavia serve prudenza, precisa l'esperto. «Per essere certi della negativizzazione, cioè per poter dire con sicurezza che il giovane ha sconfitto il virus -sottolinea- abbiamo bisogno di un'altra risposta di laboratorio, che dovrebbe arrivarci domani». È comunque «ragionevole» aspettarci che il paziente abbia ormai debellato l'H1N1, anche se «preferiamo aspettare». Per il resto, anticipa Fumagalli, le condizioni del giovane rimangono «stabili.

IN FIN DI VITA UN CARDIOPATICO A NAPOLI - Notizie meno incoraggianti giungono invece da napoli, dove sarebbe in fin di vita all'ospedale Cotugno l'uomo di 51 anni, cardiopatico, colpito dal virus dell'influenza A. Ricoverato in terapia intensiva, per i medici le sue possibilità di sopravvivenza sono minime. Secondo quanto affermano fonti sanitarie, il paziente non è affetto da complicanze indotte direttamente dal virus A/H1N1 ma l'influenza è sopraggiunta in un fisico «già debilitato». Secondo l'assessore regionale alla Sanità della Campania, Mario Santangelo, «forse anche una comune influenza avrebbe prodotto le stesse conseguenze».


15/07/2009

Grecia, la polizia evita 17 suicidi annunciati in Rete

Grecia, la polizia evita 17 suicidi annunciati in Rete

 

Controllate da aprile le chat in cui 17 persone, tra cui 9 minori, annunciavano l'intenzione di togliersi la vita, gli agenti hanno informato le famiglie, evitando esito fatale della vicenda


ATENE - La polizia greca ha evitato i suicidi annunciati in Rete di diciassette giovani, depressi per mancanza di lavoro, ragioni sentimentali e isolamento. L'unità contro i crimini elettronici della polizia ateniese ha reso noto di avere seguito dallo scorso aprile le chat su Internet dei giovani, tutti greci (tra cui nove minorenni) tranne uno, un finlandese, nelle quali i ragazzi parlavano dei loro problemi rivelando un profondo stato di depressione e annunciavano l'intenzione di togliersi la vita.

INFORMATE LE FAMIGLIE - Gli agenti hanno allora informato le famiglie sulle intenzioni dei ragazzi ad Atene e altre località del paese, al fine di evitare un esito fatale delle vicende. Per il giovane finlandese è stata avvertita l'Interpol. Nei mesi scorsi era stata l'unità per i crimini elettronici di Salonicco ad intervenire per sventare diversi altri casi di potenziali suicidi annunciati su Internet.


15/06/2009

Nuova influenza, primo morto in Europa

Nuova influenza, primo morto in Europa

 

IL VIRUS. In Scozia il primo decesso fuori dalle Americhe: la malattia ha già ucciso 145 persone, 108 in Messico

 

LONDRA - Un uomo contaminato con il virus A/H1N1 - che provoca la cosiddetta «nuova influenza» - è morto domenica in un ospedale scozzese, stando a quanto riferito dalle autorità sanitarie.

COMPLICANZE - Il comunicato delle autorità sanitarie sul decesso fa riferimento a un quadro clinico del paziente aggravato da «altri problemi di salute». Appena tre giorni fa l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) aveva elevato l'allarme al massimo livello d'allerta (6) affermando che l'infezione suina è paragonabile a una «pandemia».

PRIMA VITTIMA IN EUROPA - Si tratta della prima vittima della nuova influenza registrata fuori dal continente americano, secondo i dati messi a disposizione dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Prima dell'annuncio odierno, il morbo aveva ucciso 145 persone, 108 delle quali in Messico. Gli altri decessi si sono avuti in Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Repubblica Dominicana e Stati Uniti.

SESTO MORTO IN CANADA - Sale intanto a sei il numero dei decessi provocati dalla nuova influenza in Canada: una donna sulla cinquantina è morta a causa del virus, ha annunciato un responsabile della sanità del governo del Quebec, precisando che la persona soffriva anche «di una malattia cronica». Il nuovo decesso, il terzo per il Quebec, fa salire a sei il numero dei morti legati alla nuova influenza in Canada dallo scoppio dell’epidemia a inizio aprile.


31/05/2009

Influenza H1N1: quattro nuovi casi

Influenza H1N1: quattro nuovi casi

 

Tutti e quattro rientrati da New York. Si tratta di due uomini e due donne: le loro condizioni non destano preoccupazione

 

(Ap)
(Ap)

MILANO - Sono stati confermati altri quattro casi di positività alla nuova influenza umana A/H1N1 in Italia. Lo rende noto un comunicato del ministero del Lavoro e della Salute. Il primo caso è relativo ad una donna trentenne rientrata a Verona da New York il 26 maggio con volo indiretto via Milano Malpensa. La donna, che al momento dell'arrivo accusava sintomi influenzali ed alterazione della temperatura, è stata visitata in ospedale e attualmente è in isolamento domiciliare per il trattamento. Le sue condizioni di salute sono buone e non destano preoccupazione. Il secondo caso riguarda un giovane ventenne proveniente da New York con volo indiretto via Amsterdam e arrivato a Bologna il 25 maggio. Al momento è in isolamento domiciliare a Rimini, dopo essere stato visitato in ospedale, e le sue condizioni fisiche non destano preoccupazione.

GLI ALTRI DUE CASI - Il terzo caso è un uomo di circa trenta anni proveniente da New York con volo indiretto via Roma Fiumicino e rientrato a Modena il 24 maggio, al momento dell'arrivo accusava sintomi influenzali ed alterazione della temperatura ed è stato visitato in ospedale. Attualmente l'uomo è in isolamento domiciliare e le sue condizioni di salute non destano preoccupazione. Il quarto caso è una donna di quarantacinque anni tornata da New York a Bologna via Parigi il 28 maggio. La donna, che al momento dell'arrivo accusava sintomi influenzali ed alterazione della temperatura è stata visitata in ospedale ed attualmente è in isolamento domiciliare per il trattamento. Le sue condizioni di salute sono buone e non destano preoccupazione. Nel comunicato si sottolinea che i «contatti stretti» dei casi segnalati sono già stati rintracciati e posti sotto sorveglianza.