22/01/2011

Dubai: «Il Mondo» sta affondando

Dubai: «Il Mondo» sta affondando

I canali tra le isole non sarebbero più navigabili. L'avvocato di una società coinvolta nella crisi del progetto immobiliare: le isolette stanno franando

Continua...


25/12/2010

Allarme tsunami nel Pacifico dopo terremoto di 7,6 gradi a Vanuatu

Allarme tsunami nel Pacifico dopo terremoto di 7,6 gradi a Vanuatu

A 6 anni esatti dal dramma di Sumatra del 26 dicembre 2004. Nella stessa zona tre forti scosse il 23 e 24 dicembre. Al momento non si hanno notizie di vittime

Continua...


17/08/2010

Lite con lo skipper, notte in strada per il calciatore della A.s. Roma Cerci

Lite con lo skipper, notte in strada per il calciatore della A.s. Roma Cerci

INTERVENGONO I CARABINIERI. Disavventura a Capri: l'attaccante giallorosso scaricato da comandante di yacht noleggiato per 100 mila euro

Continua...


31/12/2009

Da Ramazzotti alla Gamberale Alle Maldive sotto l'acquazzone

Da Ramazzotti alla Gamberale Alle Maldive sotto l'acquazzone

 

Capodanno. Piove da giorni. Sulle isole anche molti politici

 

Tutti a pregare i monsoni di nord est. Quelli che, almeno da novembre e aprile, dovrebbero soffiare sulle Maldive e portare il paradisiaco clima da cartolina: cielo terso, bassa umidità e abbronzatura garantita. Piove alle Maldive, e solo da qualche ora le precipitazioni hanno deciso di dar tregua ai turisti che (per il momento) hanno lasciato in valigia costumi e parei. La temperatura è comunque alta, ma le nuvole non sgomberano il campo. A volte capita. Magra consolazione, ma è successo anche a Tom Cruise e Katie Holmes: nel novembre di due anni fa, per la coppia hollywoodiana in luna di miele alle Maldive, non c'è stato scampo. Maltempo, pioggia e venti da tempesta tropicale, con l'inevitabile decisione di abbandonare l'atollo e ripiegare in una crociera nel rompighiaccio dell'attore.

Le Maldive
Le Maldive

I turisti di Capodanno, per ora, tengono botta e neppure si demoralizzano. Il Ministro della Difesa Ignazio La Russa non perde il buonumore dopo dieci ore di volo, sei di fuso orario e un cielo plumbeo peggio che in città. «Sperare sempre nel bel tempo è da provinciali», minimizza La Russa. Dopo una gita a bordo del Doni, la tipica imbarcazione maldiviana, con gli amici Sergio e Gabriella Dompè, ieri la serata per il ministro è proseguita con musica, karaoke e canzoni da piano-bar. E stasera cena e brindisi in spiaggia con la famiglia. «Perché comunque fa caldo e attendiamo un miglioramento». Nello stesso atollo di Lhaviyani, sull'isola di Madhiriguraidhoo, c'è anche Stefania Craxi, che neppure sembra essersi accorta del maltempo. «Scusate, ma a queste cose non faccio troppo caso. Ho le mie letture, i miei quaderni, sono qui per riflettere e riposarmi», spiega la sottosegretaria di stato agli Esteri. Al Palm Beach Resort & Spa, un paradiso terrestre da raggiungere con l'idrovolante, tra lingue di sabbia bianchissime, paesaggi corallini e hundoli, tipici dondoli maldiviani, è stato avvistato anche il vicepresidente della Camera dei Deputati per il Pdl Maurizio Lupi. L'emiciclo parlamentare è completato dal Presidente del Senato Renato Schifani, che ha lasciato a casa tutti i telefoni per godersi la pace maldiviana.

I 26 atolli che hanno retto anche all'urto dello tsunami rimangono il simbolo della vacanza mare e sole (e spesso amore), meta prediletta di chi cerca natura e privacy, come Penelope Cruz e il fidanzato Xavier Bardem e la coppia formata da Naomi Campbell e il milionario russo Vladislav Doronin, che lo scorso anno ha festeggiato proprio alle Maldive il Capodanno. Neanche Eros Ramazzotti, affezionato degli atolli del Pacifico, ha rinunciato al suo Capodanno al sole e ha regalato alla fidanzata Marica una vacanza in un resort di Iru Fushi. «È arrivato ieri, non abbiamo avuto notizie. Piove? Ci rimarrà malissimo!», dicono gli amici milanesi. Sposa bagnata e dunque fortunata, la scrittrice Chiara Gamberale, in viaggio di nozze alle Maldive assediate dalle nubi, mentre è sfuggito in tempo alla variabilità equatoriale il direttore tecnico dell'internazionale Marco Branca, da ieri ad Abu Ahbi con Mourinho al seguito dell'Inter. Non c'è da disperarsi: il Capodanno a trenta gradi è comunque assicurato, ma per il ritorno del sereno forse ci sarà ancora da attendere. «Le Maldive sono nella fascia equatoriale e anche d'inverno il bel tempo è tutt'altro che scontato — spiega il colonnello Mario Giuliacci —. A causa del fenomeno del madden-julian-oscillation, a intervalli di trenta-sessanta giorni si possono creare delle cellule temporalesche che spostandosi dall'Oceano indiano al Pacifico possono far piovere anche per tre o quattro giorni-4 giorni. Non resta che pregare i monsoni».

Michela Proietti


02/10/2009

Una nuova scossa fa tremare Sumatra

Una nuova scossa fa tremare Sumatra

 

Le vittime accertate sono 1100 ma il ministero della salute parla di migliaia di morti. Nella notte sisma di magnitudine 6.8 con l'epicentro a circa 150 chilometri da Padang

 

GIAKARTA - A Sumatra l'incubo non è ancora finito: una nuova forte scossa di terremoto, di magnitudine 6.8, è stata registrata sull'isola indonesiana, a sud della zona devastata mercoledì da un sisma di 7.6 gradi sulla scala Richter. Secondo le rilevazione dello United States Geological Survey (Usgs), il sisma è avvenuto alle 8:52 ora locale (le 2:52 in Italia) con epicentro tra le province di Jambi e Bengkulu, a circa 150 chilometri da quello della violenta scossa di mercoledì. Al momento non sono disponibili informazioni su eventuali danni o vittime causati dal nuovo sisma.

OLTRE 750 LE VITTIME ACCERTATE - Il bilancio delle vittime continua a salire: l'ultimo parla di 1100 morti accertati e 2400 feriti di cui 294 gravi. Ma il responsabile dell’unità di crisi del ministero della Sanità indonesiano ha ribadito nuovamente che il numero totale delle vittime sarà di diverse migliaia.

Al momento non risultano italiani coinvolti nel sisma. Lo ha confermato Luigi Diodati, consigliere della legazione italiana a Giacarta. «Siamo riusciti a contattare una religiosa che vive a Padang e ci ha detto che non ha notizie di italiani coinvolti. Anche alcuni altri religiosi che vivono nella città stanno bene». Diodati ha confermato che però «la situazione è confusa» e occorre vedere «se c'erano italiani di passaggio». Ma i contatti sono resi difficili dalle linee di comunicazione che sono saltate: «Ancora non funzionano i cellulari mentre cominciano ad essere attive alcune linee di telefono fisso».

ARRIVATI I PRIMI AIUTI - Anche se le squadre di soccorso continuano a scavare praticamente a mani nude tra le macerie e con pochissimi mezzi meccanici a disposizione, all'indomani del sisma nella regione sono cominciati ad arrivare i primi aerei carichi di cibo, medicine, sacchi per i cadaveri, alimenti per bambini, tende, coperte e operatori sanitari. A Padang, una città di quasi un milione di abitanti, rimasta praticamente senza elettricità nè linee di collegamento con l'esterno, la situazione è drammatica: dalle immagini televisive, risultano edifici crollati, ponti caduti, strade allagate, auto accartocciate.

TRE MILIONI DI EURO DALL'EUROPA - La Commissione europea ha stanziato tre milioni di euro per provvedere alle prime esigenze umanitarie. La Commissione ha anche stanziato 2 milioni di euro per aiutare le vittime del tifone Ketsana in Vietnam, Laos e Cambogia. Un team del dipartimento aiuti umanitari della Commissione (ECHO) è stato già inviato in Vietnam per individuare i bisogni principali.

 


30/09/2009

Terrore tsunami sulle isole Samoa Villaggi spazzati via, decine di morti

Terrore tsunami sulle isole Samoa Villaggi spazzati via, decine di morti

 

È la scossa più forte al mondo negli ultimi due anni. Onde giganti scatenate da un sisma di 8-8,3 gradi Richter. Obama: «L'arcipelago zona disastrata»

 

Uno tsunami generato da un terremoto di 8 gradi della scala Richter ha provocato alcune vittime nelle isole Samoa americane. Ancora incerto il numero dei morti. Quelli accertati sono 130. È questo il bilancio provvisorio. A Samoa i morti sono un centinaio, mentre nelle vicine Samoa americane si contano 19 vittime e nell'isola Niuatoputapu dell'arcipelago di Tonga altre dieci. Ma responsabili e testimoni locali precisano che il numero delle vittime è destinato ad aumentare, perché interi villaggi sono stati spazzati via dalla furia delle acque. Il sisma è avvenuto alle 19,48 ora italiana (le 6,48 di martedì 29 settembre ora locale) nell'oceano Pacifico a circa 200 km a sud-ovest delle isole Samoa. Il centro del sisma è stato posizionato a 18 km di profondità. Si tratta del sisma più forte al mondo dal 12 settembre 2007, quando avvenne un terremoto di 8,5 Richter a sud-ovest di Sumatra, in Indonesia. I 16 cittadini italiani che si trovano nella Samoa americana sono illesi: lo ha reso noto l’ambasciatore italiano presso la Nuova Zelanda, Gioacchino Trizzino, intervistato da Sky Tg24.

TSUNAMI - Vista l'intensità del terremoto, è stata subito diramata un'allerta tsunami in buona parte del Pacifico. Secondo le testimonianze dirette giunte dal Pacifico, la costa di Pago Pago (Samoa americane) è stata colpita da quattro onde tra 4,6 e 6 metri d'altezza che sono penetrate all'interno dell'isola di Tutuila per 0,8-1,6 km. Secondo il Centro tsunami delle Hawaii, gli strumenti a Pago Pago hanno registrato un'onda di 1,57 metri. Un neozelandese ha detto alla radio che il villaggio di Sau Sau Beach Fale è stato spazzato via. Lo tsunami è arrivato a Pago Pago circa dieci minuti dopo la scossa. Il centro visitatori del Parco nazionale è interamente distrutto. Ad Apia, capitale di Samoa, dopo l'allarme la gente è uscita dalle case per portarsi nelle zone più elevate dell'isola, dove ci sono state anche alcune frane. L'allarme tsunami è stato esteso fino alla costa est australiana, in Nuova Zelanda, in Papua-Nuova Guinea e alle Hawaii (dopo qualche ora è rientrato). Mercoledì mattina è stato tolto l'avviso di allarme anche sulle coste giapponesi, dopo che dieci ore dopo il sisma sono giunte onde alte non più di 20-30 centimetri.

SUBDUZIONE - La zona dove è avvenuto il terremoto è geologicamente molto complessa al confine tra la placca pacifica e quella australiana che in quella zona in realtà si divide in una serie di microplacche che si muovono l'una rispetto alle altre. In generale si può dire che la placca pacifica subduce (s'infila sotto) quella australiana. La placca pacifica si muove verso ovest a una velocità di 8,6 cm all'anno. Il confine scorre più o meno in direzione est-ovest, ma la zona dove c'è stata la scossa (l'epicentro preciso è stato localizzato a 15,56° Sud e 172,07° Ovest) fa da perno e la direzione del contatto tra le placche cambia e passa da nord-est verso sud-ovest. Dopo il terremoto la frattura si è estesa e si sono registrate scosse (la più forte delle quali di 5,9 gradi) a ovest della linea di subduzione a conferma del movimento verso la profondità della zolla pacifica.

OBAMA - Intanto il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha dichiarato lo stato di catastrofe nelle Samoa americane. Il presidente ha dichiarato che il territorio delle Samoa americane è in stato di catastrofe e a ordinato un aiuto «federale» per la zona colpita dal terremoto, da uno tsunami e dalle inondazioni, ha detto la Casa Bianca in un comunicato.3

 


 


29/09/2009

Terremoto nel Pacifico, tsunami provoca alcune vittime

Terremoto nel Pacifico, tsunami provoca alcune vittime

 

È la scossa più forte al mondo negli ultimi due anni. Sisma di 8 gradi Richter. Le più colpite sono le Samoa americane e le Samoa. Allarme da Australia ad Hawaii

 

MILANO - Uno tsunami generato da un terremoto di 8 gradi della scala Richter ha provocato alcune vittime nelle isole Samoa americane. Ancora incerto il numero dei morti. Il sisma è avvenuto alle 19,48 ora italiana (le 6,48 di mercoledì 30 settembre ora locale) nell'oceano Pacifico a circa 200 km a sud-ovest delle isole Samoa. Il centro del sisma è stato posizionato a 18 km di profondità. Si tratta del sisma più forte al mondo dal 12 settembre 2007, quando avvenne un terremoto di 8,5 Richter a sud-ovest di Sumatra, in Indonesia.

TSUNAMI - Vista l'intensità del terremoto, è stata subito diramata un'allerta tsunami in buona parte del Pacifico. Il centro tsunami delle Hawaii ha ipotizzato un'altezza massima di 3 metri dell'onda, distruttiva sulle coste più vicine all'epicentro. Secondo le prime testimonianze che giungono dal Pacifico, l’acqua ha invaso la costa di Pago Pago per circa 100 metri e nel riflusso molte auto sono state risucchiate. Un neozelandese ha detto alla radio che il villaggio di Sau Sau Beach Fale è stato spazzato via. Lo tsunami è arrivato a Pago Pago (Samoa americane) alle 19,59 dove si è registata un'onda di 1,57 metri, e ad Apia, capitale di Samoa, alle 20,10. Ad Apia dopo l'allarme la gente è uscita dalle case per portarsi nelle zone più elevate dell'isola, dove ci sono state anche alcune frane. L'allarme tsunami è stato esteso fino alla costa est australiana (a Sydney l'arrivo dell'eventuale onda è previsto alle 2,38 italiane), in Nuova Zelanda, in Papua-Nuova Guinea e alle Hawaii. Circa 20 minuti dopo la prima scossa, è stato registrato un altro terremoto di 5,6 gradi.

 

 

Earthquake Location

Earthquake Location


11/08/2009

Sisma alle Andamane, allerta tsunami

Sisma alle Andamane, allerta tsunami

 

Terremoto anche in giappone. Scossa di magnitudo 7.6. L'allarme riguarda India, Birmania, Indonesia, Thailandia e Bangladesh

 

I due terremoti (dal sito Csem-Emsc)
I due terremoti (dal sito Csem-Emsc)

TOKYO - Una forte scossa di terremoto di magnitudo 7,6 ha investito le isole Andamane, al largo delle coste indiane. Il centro di allerta del Pacifico ha emesso un allarme tsunami che riguarda India, Birmania, Indonesia, Thailandia e Bangladesh.
L'epicentro del terremoto è stato registrato 263 chilometri a nord di Port Blair, capoluogo delle isole Andamane, a diverse centinaia di chilometri a est delle coste indiane, a una profondità di 33 chilometri. Le isole Andamane vennero colpite duramente dal terribile tsunami del 26 dicembre 2004 (in quel caso però il sisma fu di magnitudo 9.0).

IN GIAPPONE - Un violento sisma di magnitudo 6,6 della scala Richter è stato invece avvertito in varie zone del Giappone centrale e anche in questo caso le autorità hanno fatto scattare un allarme tsunami. Secondo l'agenzia meteorologica nazionale, l'epicentro è stato localizzato a 20 chilometri di profondità al largo delle prefettura di Shizuoka, a sud-ovest di Tokyo. La scossa è stata registrata alle 05:07 locali di martedì (le 22:07 italiane). Il sisma è stato avvertito anche a Tokyo, dove vari edifici hanno ondeggiato. Un'autostrada è stata chiusa e nella centrale nucleare di Hamaoka due unità sono state chiuse per potervi effettuare dei controlli. Nel porto di Yaizu, secondo l'agenzia meteorologica nazionale, il livello del mare si è abbassato di circa 60 centimetri e questo potrebbe indicare che onde anomale sono in via di formazione. Nella città di Shizuoa, la capitale della prefettura che porta lo stesso nome, la terra ha tremato per oltre un minuto, secondo le immagini diffuse dalla rete televisiva Nhk. L'emittente ha mandato in onda riprese effettuate in un negozio dove gli articoli esposti sugli scaffali sono stati scaraventati a terra dalla scossa. Nella vicina città di Izu, un funzionario dell'amministrazione locale ha detto che al momento non sono stati segnalati danni.