04/02/2009

Aiuti al settore auto: mille euro per «rottamare» e niente bollo per 3 anni

Aiuti al settore auto: mille euro per «rottamare» e niente bollo per 3 anni

 

 

Annunciati interventi anche per gli elettrodomestici ecologici: - 20% sull'Irpef. Le misura decise nell'incontro tra Berlusconi e i suoi ministri a Palazzo Grazioli. Ma Scajola frena

 

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi (Ansa)
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi
ROMA - Bonus da 1.000 euro per chi «rottama» la propria autovettura classificata Euro 0, 1 o 2 (ovvero immatricolata entro il '99) per passare ad un veicolo Euro 4 o Euro 5. In aggiunta a questo, esenzione dal bollo per tre anni. Non solo: sale da 1.500 a 2.000 euro l'attuale bonus per chi acquista vetture «verdi», cioè alimentate a metano, Gpl, elettriche o a idrogeno. Potrebbero essere queste alcune delle misure previste nella bozza del decreto cosiddetto «salva-auto» che dovrebbe approdare venerdì sul tavolo del Consiglio dei ministri. Del provvedimento si è discusso nel corso di un incontro a Palazzo Grazioli tra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e i ministri Giulio Tremonti (Economia), Claudio Scajola (Attività produttive), Maurizio Sacconi (Welfare), Stefania Prestigiacomo (Ambiente), Roberto Calderoli (Riforme) e Raffaele Fitto (Affari regionali), oltre al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta.

DETRAZIONE SUGLI ELETTRODOMESTICI - Il decreto «salva auto» non si occuperà solo del comparto che gli dà il nome: è infatti in previsione anche una detrazione Irpef del 20% sull'acquisto di mobili ed elettrodomestici. L'agevolazione sarebbe legata alla ristrutturazione dell'abitazione e riguarderebbe anche elettrodomestici «bianchi» (frigoriferi, lavastoviglie, lavatrici, ecc). Lo «sconto» avrebbe un tetto di 10.000 euro e sarebbe valido per gli acquisti fatti entro i primi 9 mesi del 2009.

IL FRENO DI SCAJOLA - Il condizionale, tuttavia, è d'obbligo perché le anticipazioni lanciate dall'Ansa vengono ridimensionate dal ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola: «Gli interventi di sostegno al settore automotive e ad altri settori economici sono stati oggi al centro di un incontro tra il Presidente Berlusconi e i ministri competenti, che hanno deciso di procedere per decreto nel Consiglio dei Ministri di venerdi. Le misure sono in queste ore in corso di definizione tenendo conto dei vincoli della finanza pubblica, dell'esigenza di sostenere la domanda interna e il consumo dei cittadini e di ridurre l'inquinamento, come stanno facendo anche altri Paesi europei. Per cui le cifre circolate in queste ore sui singoli provvedimenti sono del tutto prive di fondamento».

L'ECONOMIA - Già in mattinata Silvio Berlusconi, parlando a Canale 5 aveva spiegato che il governo avrebbe varato un pacchetto di aiuti «rilevanti» a favore dei settori auto, componentistica ed elettrodomestici. . «Nei prossimi giorni - aveva sottolineato il capo del governo - prenderemo provvedimenti in alcuni settori strategici come l'auto, della componentistica e anche per chi produce elettrodomestici che consentano un minore consumo di energia», interventi che «ammonteranno ad un totale abbastanza rilevante. I 40 miliardi già stanziati, potranno diventare 80 con i fondi europei, regionali e governativi». Contro la crisi, ha aggiunto, «il governo ha già fatto molto. Ricordo che sono stato il primo a dire agli italiani che i loro risparmi non sarebbero andati perduti. Poi si è mossa l'Europa e sono stato io a convincere Bush e i suoi collaboratori, rimasti inerti davanti al fallimento della Lehmann Brothers, a muoversi e a stanziare oltre 700 miliardi di dollari».

CENTO: «E' UNA SÒLA» - Gli interventi paventati, presentati come interventi a sostegno sia dell'economia sia dell'ambiente, non convincono però i Verdi italiani e l'ex sottosegretario Paolo Cento definisce il progetto dell'esecutivo «una vera e propria sòla», termine che in romanesco sta per fregatura. «Se il decreto salva-auto è la bozza che circola in queste ore - ha spiegato Cento in una nota - ci troviamo di fronte ad un aiuto assistenziale con rottamazione senza alcuna vera svolta ecologica nell’industria dell’auto. Siamo ben lontani dal piano di Obama prevede incentivi per le auto elettriche, la riduzione drastica delle emissioni di Co2 e ricerca ed innovazione sull’idrogeno. L’annuncio di Berlusconi, invece, nasconde solito regalo all’industria dell’auto, senza che sia previsto, peraltro, per le case automobilistiche il vincolo a mantenere inalterati i livelli occupazionali».

 

 

 


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13/01/2009

Crisi, nel 2009 le famiglie italiane risparmieranno in media 410 euro

Crisi, nel 2009 le famiglie italiane risparmieranno in media 410 euro

Lo studio di Federdistribuzione. Un beneficio di circa 1.917 euro per chi ha acceso un mutuo a tasso variabile

 

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ROMA - Da 410 a 2.000 euro a famiglia: sono questi i risparmi che Federdistribuzione prevede per gli italiani nel 2009. Alla base di questi benefici ci sono il calo del costo delle materie prime e gli interventi del governo. Comune a tutte le 28 milioni di famiglie sarà il risparmio medio di 410 euro, l'1,1% dei consumi totali, per il calo dei prezzi di carburante (-273), farmaci (-62) e bollette energetiche (-85).

I MUTUI - Grande risparmio per le famiglie, 1,8 milioni secondo le stime, che hanno acceso un mutuo a tasso variabile: la caduta dei tassi rispetto al 2008 fa ipotizzare infatti un beneficio medio di 1.917 euro. Lo studio di Federdistribuzione analizza poi i benefici medi derivanti dagli interventi del Governo. Il bonus per la famiglie a basso reddito, variabile dai 200 ai 1.000 euro, dovrebbe interessare a regime 8 milioni di nuclei, con una media di 300 euro, mentre la social card ne dovrebbe fornire a 1,8 milioni di famiglie circa 480 euro in più. «Questi benefici sono importanti - si legge nella nota di Paolo Barberini, presidente dell'associazione -. È tuttavia fondamentale che non ci si limiti a questi interventi ma si concentrino risorse per un miglioramento economico strutturale».

 


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