25/05/2010

Iran, rilasciato il regista Jafar Panahi

Iran, rilasciato il regista Jafar Panahi

La decisione di Teheran confermata dal procuratore generale. Il cineasta, schierato con l'opposizione ad Ahmadinejad, era stato arrestato il 2 marzo scorso.

 

Il regista iraniano Jafar Panahi (Ansa)
Il regista iraniano Jafar Panahi (Ansa)

CANNES - Il regista iraniano Jafar Panahi è stato rilasciato oggi su cauzione. Lo ha reso noto il procuratore di Teheran. Il cineasta era stato arrestato il 2 marzo scorso. Era finito in carcere per aver provato a girare un film «scomodo» sulle proteste antigovernative.

LIBERO SU CAUZIONE - «Dopo l'incontro di giovedì scorso nel carcere di Evine la sua domanda di scarcerazione prima del processo è stata esaminata e accettata - ha dichiarato il procuratore generale Jafari Dolatabadi, citato dall'agenzia di stampa Isna -. Ha deciso che sarebbe stato liberato dietro pagamento di cauzione. Le pratiche giudiziarie e amministrative sono in corso».

IL TRIBUTO DI CANNES - Il regista, che avrebbe dovuto partecipare al festival di Cannes in qualità di giurato - e proprio a Cannes sono state spese parole di solidarietà nei suoi confronti da esponenti del cinema internazionale, dal connazionale Abbas Kiarostami, in concorso al Festival 2010, all’attrice francese Juliette Binoche, scoppiata in lacrime davanti alle telecamere -, aveva iniziato da una decina uno sciopero della fame per rivendicare la propria liberazione. Sostenitore dell'opposizione al presidente Ahmadinejad, Panahi era stato arrestato nella sua abitazione di Teheran assieme ad altre sedici persone, tra cui la moglie e la figlia.

Redazione online


02/03/2010

Arrestato il regista Panahi, voce dell'opposizione iraniana

Arrestato il regista Panahi, voce dell'opposizione iraniana

 

Stretta del regime su artisti e intellettuali dissidenti. Fermato a Teheran da agenti dei servizi di sicurezza. Nel 2000 vinse il Leone d'oro a Venezia con «Il cerchio»

 

Jafar Panahi (Reuters)
Jafar Panahi (Reuters)

TEHERAN - Stretta del regime iraniano su artisti e intellettuali dissidenti. L'ultimo a farne le spese è stato Jafar Panahi: il regista de Il Cerchio (con il quale nel 2000 vinse il Leone d'oro a Venezia) e Oro rosso è stato arrestato a Teheran assieme alla moglie e alla figlia. A darne notizia è stato il figlio, Panah Panahi, che ha raccontato al sito dell'opposizione Rahesabz che alcuni agenti in borghese hanno fatto irruzione nell'abitazione del regista, noto sostenitore dell'opposizione al regime, alle 10 di sera. La polizia ha portato via anche 15 ospiti che in quel momento si trovavano in casa del regista, una delle voci più critiche del presidente Mahmud Ahmadinejad.

NEDA - Panahi, la moglie e la figlia erano già stati arrestati una prima volta il 30 luglio dell'anno scorso mentre prendevano parte nel cimitero Behesht-e-Zahra di Teheran ad una commemorazione in onore di Neda Aqa-Soltan, la giovane uccisa durante le manifestazioni seguite elle contestate elezioni di giugno. Poche ore dopo i tre erano stati rilasciati. Ma successivamente al regista è stato impedito di lasciare il Paese per essere presente ai festival cinematografici di Mumbai, in ottobre, e di Berlino, il mese scorso. Il figlio di Panahi, Panah, ha detto che uomini delle forze di sicurezza in borghese hanno fatto irruzione lunedì sera nella sua casa, da dove hanno prelevato, oltre al regista e alle sue congiunte, 15 ospiti, tra i quali alcuni altri registi e attori. Successivamente hanno perquisito la casa per cinque ore e hanno portato via diverso materiale, tra cui il computer di Panahi. Jafar Panahi vinse il Leone d'oro nel 2000 con Il cerchio, un film dedicato alla condizione delle donne in Iran. Dello stesso argomento si occupava Offside, pellicola che nel 2006 fu premiata a Berlino con l'Orso d'argento.

Redazione online