03/01/2009
Iervolino:«Elezioni a primavera» Confermati gli arresti per Romeo
Iervolino:«Elezioni a primavera» Confermati gli arresti per RomeoScarcerati Gambale e Mautone per un vizio di forma e Cardillo per carenza di esigenze cautelari, annullate alcune ordinanze di custodia nell'inchiesta sugli appalti pilotati a Napoli
| Il palazzo di Giustizia di Napoli |
LA TELEFONATA DI VELTRONI - Il segretario nazionale del Pd Walter Veltroni ha telefonato al sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, come annunciato nel pomeriggio di sabato dallo stesso primo cittadino, per affrontare il rimpasto della giunta. «Un cordiale scambio di vedute con l'intenzione di risentirsi presto», ha commentato il sindaco all'Ansa, riferendo della telefonata.
L'INCHIESTA - Intanto si registrano nuovi sviluppi nell'inchiesta che ruota intorno all'imprenditore Alfredo Romeo, finito in carcere il mese scorso. Il Tribunale del Riesame di Napoli ha confermato gli arresti in carcere per l'imprenditore. Invece, per un vizio di forma lo stesso Tribunale sabato pomeriggio ha annullato le ordinanze di custodia agli arresti domiciliari emesse nei giorni scorsi nei confronti dell'ex assessore Giuseppe Gambale e dell'ex provveditore alle opere pubbliche della Campania e del Molise, Mario Mautone. Secondo indiscrezioni, i magistrati della procura intenderebbero emettere nelle prossime ore un provvedimento di fermo nei confronti dei due indagati. Successivamente la dodicesima sezione del tribunale di Napoli ha annullato per carenza di esigenze cautelari il provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari emesso dal gip Paola Russo nei confronti dell'ex assessore alle risorse strategiche al Comune di Napoli, Enrico Cardillo. Cardillo si è dimesso a fine novembre mettendosi così nella condizione di non poter reiterare il reato. Probabilmente si sarà anche fatta una valutazione positiva sull'inesistenza del pericolo di fuga.
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21/12/2008
Il Campidoglio è la mia fidanzata
Il Campidoglio è la mia fidanzataLe intercettazioni sugli affari. Veleni sul procuratore Lepore. Un indagato: chiese un'assunzione
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| Alfredo Romeo |
Piscitelli: «Pronto?».
Romeo: «Ingegnere buonasera... ».
Piscitelli: «Avvocato, buonasera a voi, però io voglio capire chi o cosa vi trattiene, io penso forse chi, o no?...».
Romeo: «No, no, figuratevi che mia moglie, figuratevi che mia moglie si è insospettita e mi raggiunge domani mattina e sta con me a Roma perché ha detto voglio sapere chi è questa fidanzata...».
Piscitelli: «Sì, però ha fatto l'errore di avvisarvi, perché se veniva improvvisamente, chi lo sapeva...».
Romeo: «Ho detto guarda magari ci stesse una fidanzata, la fidanzata mia adesso in questo momento è il Comune di Roma...».
Piscitelli: «È il Comune di Roma adesso la fidanzata vostra e va bene con 20 mila figli che devono nascere...».
Nonostante una sentenza del Tar avesse sospeso l'aggiudicazione dell'appalto per la manutenzione delle strade, Romeo riteneva che le procedure utilizzate in Campidoglio fossero più efficienti. Lo ha confermato durante il suo interrogatorio di due giorni fa Vincenzo Salzano, il responsabile del progetto Global Service di Napoli finito agli arresti domiciliari. Ha parlato di «pressioni» ricevute da Giorgio Nugnes, l'assessore «fedelissimo» di Romeo che si è suicidato forse per evitare le conseguenze di questa inchiesta: «Per andare a Roma voleva fare un torpedone e invece partimmo ognuno con la propria macchina». Adesso si dovrà scoprire con chi entrarono in contatto.
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19/12/2008
caso napoli - le carte. I pm: stessi rapporti con gli assessori di Roma
caso napoli - le carte. I pm: stessi rapporti con gli assessori di RomaRomeo e la giunta di centrosinistra. Le telefonate con Lusetti
NAPOLI — Nell'ordinanza i magistrati lo definiscono «il caso Roma». Perché all'imprenditore Alfredo Romeo contestano di aver utilizzato nella capitale gli stessi metodi che gli avrebbero consentito di «pilotare» gli appalti del Comune di Napoli. O forse addirittura peggio, se è vero che per aggiudicarsi la manutenzione delle strade sarebbe riuscito addirittura a ottenere i favori di un giudice del Consiglio di Stato e così a far ribaltare una sentenza del Tar. Gli accertamenti su questo fronte sono ancora in corso e nei prossimi giorni gli atti saranno inviati per competenza alla Procura di Roma.
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| Renzo Lusetti, 50 anni, è deputato del partito democratico |
L'appalto della Capitale
Le sentenze «ribaltate»
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17/12/2008
Iervolino a Veltroni: «Io vado avanti»
Iervolino a Veltroni: «Io vado avanti»«Siamo di fronte a un fatto nuovo. Mi riservo di parlare con gli altri miei assessori e i partiti che mi sostengono». Idv fuori da giunte campane? «uno di meno, ma la decisione di di pietro è strana»
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| Rosa Russo Iervolino |
«DI PIETRO? UNO DI MENO» - Veltroni è «rispettosissimo dell'autonomia del sindaco e della città» e l'incontro è andato «come doveva andare, cioè benissimo, come vecchi compagni di lavoro e di partito» dice soddisfatta. E non si scompone alla notizia che Di Pietro ha deciso di ritirare i propri rappresentanti dalle giunte campane. «Uno di meno e noi andiamo avanti affrontando tutti i nodi che possono esserci», anche se - sottolinea - «la decisione di Di Pietro mi pare un pochino strana. Lui stesso ha designato con me il membro della giunta che abbiamo scelto tra un docente universitario di alto profilo. Comunque rispetto Di Pietro anche perché è mezzo paesano del mio defunto marito».
«IO NON USO IL VINAVIL» - Entrando nella sede del Pd di largo del Nazareno, il sindaco di Napoli aveva annunciato la propria intenzione di non dimettersi «per dare un segnale di chiarezza» e aveva risposto ai cronisti con una battuta: «Se me lo chiede il segretario del partito... il Vinavil non lo uso io». Iervolino ha però ammesso che la questione morale all'interno del Partito democratico esiste: «C'è in tutto il mondo e al Senato Usa c'era un senatore che si stava vendendo il seggio di Obama. Qualche mela marcia ci sarà anche da noi, ma il cestino del Pd è ancora bello e pieno». «Qualcuno si ricorderà che io ho fatto dure lotte nel mio partito sulla questione morale - ha detto -. Si ricorderà che quando io ero segretario reggente del Partito popolare e presidente del consiglio nazionale ho firmato di mio pugno tutti i provvedimenti di espulsione. I potenti di allora sono rimasti fuori perché li ho buttati fuori io, figurarsi se ora non mi batterò per una questione morale».
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Napoli, assessori in manette Coinvolti due parlamentari
Napoli, assessori in manette Coinvolti due parlamentariL'operazione è stata condotta dalla Dia e dai Carabinieri di Caserta. In totale sono 13 le persone coinvolte nell'inchiesta. Tra di loro anche gli onorevoli Bocchino (Pdl) e Lusetti (Pd)
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| L'imprenditore Alfredo Romeo |
QUATTRO GLI ASSESSORI COINVOLTI - Sono quattro gli assessori del Comune di Napoli, già dimissionari oppure attualmente in carica, coinvolti nell’indagine. I quattro esponenti politici sono stati raggiunti mercoledì mattina da un provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari. Enrico Cardillo è l’ex assessore al Bilancio (dimessosi il 28 novembre scorso, ndr) mentre Giuseppe Gambale era l’ex assessore alle Scuole. Ferdinando Di Mezza e Felice Laudadio, invece, sono ancora nella giunta Iervolino rispettivamente con le deleghe al Patrimonio e all’Edilizia.
I NOMI DEGLI ARRESTATI - Questi i nomi dei altri destinatari delle ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Napoli nell'ambito dell'inchiesta sul global service, coordinata dal procuratore Giovandomenico Lepore, dal procuratore aggiunto e coordinatore della Dda Franco Roberti e dai pm Raffaello Falcone, Enzo D'Onofrio, Pierpaolo Filippelli. Alfredo Romeo, imprenditore napoletano, titolare della Romeo Service, unico per il quale è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Agli arresti domiciliari sono Paola Grattani, sua collaboratrice; Guido Russo, ex funzionario dell'Arpa di fatto collaboratore di Romeo; l'ex assessore comunale all'istruzione ed ex parlamentare Giuseppe Gambale; l'ex assessore al bilancio del comune Enrico Cardillo; gli assessori comunali in carica Ferdinando Di Mezza (sue le deleghe al patrimonio e alla manutenzione degli immobili) e Felice Laudadio (edilizia); l'ex provveditore alle opere pubbliche della Campania Mario Mautone; il colonnello della guardia di finanza già in forza alla Dia Vincenzo Mazzucco. Destinatari di ordinanze sono inoltre Vincenzo Salzano e Luigi Piscitelli.
COINVOLTI ANCHE I DUE PARLAMENTARI BOCCHINO E LUSETTI - Ci sono anche due parlamentari in carica tra le persone coinvolte nell'inchiesta della Dda di Napoli. Sono Italo Bocchino (Pdl) e Renzo Lusetti (Pd). Per entrambi l'accusa è associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d'asta. Sarebbe, inoltre, stata chiesta l’autorizzazione a procedere alla Camera dei deputati anche per poter utilizzare alcune intercettazioni telefoniche che vedrebbero il coinvolgimento di Bocchino e Lusetti.
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