11/03/2012

Strage di civili:"Massacrati in casa e bruciati". Karzai "Omicidio intenzionale, imperdonabile"

Strage di civili:"Massacrati in casa e bruciati". Karzai "Omicidio intenzionale, imperdonabile"

Afghanistan - distretto di Panjwayi. 16 morti e 9 feriti, soprattutto donne e bambini. Versioni contrastanti sugli autori. Nuove tensioni tra Nato e popolazione

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03/08/2010

I talebani attaccano base Nato a Kandahar Zardari: «Stiamo per perdere la guerra»

I talebani attaccano base Nato a Kandahar Zardari: «Stiamo per perdere la guerra»

Non riesce l'assalto al presidio occidentale. Morti due attentatori kamikaze. Il presidente pakistano a Le Monde: «La comunità internazionale è in procinto di fallire»

 

KANDAHAR - I talebani hanno attaccato una base della Nato vicino all'aeroporto di Kandahar, nell'Afghanistan Meridionale. L'attentato non avrebbe provocato vittime tra i militari e il bilancio provvisorio parla solo del ferimento di un soldato e di due civili. Sono invece morti due degli attentatori, che si sono fatti esplodere davanti a uno degli ingressi della base. Secondo le prime ricostruzioni, il commando era composto da almeno sei persone. I quattro che non sono saltati in aria hanno ingaggiato uno scontro a fuoco con armi semiautomatiche e lanciarazzi Rpg contro i militari che presidiano la base.

Asif Ali Zardari, presidente del Pakistan (Ap)
Asif Ali Zardari, presidente del Pakistan (Ap)

«LA GUERRA E' PERDUTA» - L'attacco arriva all'indomani dell'annuncio del presidente americano, Barack Obama, di un prossimo disimpegno delle truppe Usa dal teatro iracheno, dove resteranno con funzioni di addestrametno dell'esercito di Bagdad, e di un'intensificazione degli sforzi in Afghanistan, proprio in funzione anti-terroristica. Intanto, però, il presidente pakistano, Ali Zardari, in un'intervista al quotidiano francese Le Monde, dice che la comunità internazionale «a cui il Pakistan appartiene» sarebbe in procinto di «perdere la guerra contro i talebani». Le forze della coalizione, in particolare, starebbero fallendo «soprattutto perchè abbiamo perso la battaglia per conquistare i cuori e le menti». Zardari ha aggiunto che gli USA e la coalizione Nato hanno «sottostimato la situazione sul terreno» nel tormentato Paese.

L'INCONTRO CON CAMERON - Dopo la due giorni in Francia, Zardari in giornata vola a Londra per incontrare il premier britannico, David Cameron, e rispondere alle critiche di fiancheggiare il terrorismo. Una visita che avviene mentre in patria monta la rabbia per l'assenza del presidente in un momento in cui il Paese è colpito dalle peggiore alluvioni degli ultimi 80 anni (alluvioni che hanno coinvolto oltre 3,2 milioni di persone); e nonostante le polemiche scatenate dalle dichiarazioni di Cameron che ha accusato Islamabad di «esportare il terrorismo». I presidente pakistano ha deciso di confermare la visita programmata in Gran Bretagna nonostante gli appelli da numerosi settori in patria perchè la cancellasse. Il principale incontro tra Cameron e Zardari avverrà il prossimo venerdì a Chequers, residenza di campagna del premier britannico.

Redazione Online


31/12/2009

Afghanistan, uccisi otto agenti Cia

Afghanistan, uccisi otto agenti Cia

 

bomba a kandahar: muoiono quattro soldati canadesi e una giornalista. Un kamikaze vestito da militare si è fatto saltare in aria nella provincia di Khost. Raid Nato: vittime civili

Otto agenti Cia sono rimasti uccisi in Afghanistan a seguito di un attacco suicida. L'attentatore si è fatto esplodere all'ingresso di un avamposto (una forward operating base, in pratica proprio un sito che la nuova strategia di Barack Obama vuole chiudere) nella provincia di Khost. Fonti afghane hanno detto che un kamikaze con un giubbotto imbottito di esplosivo è entrato nell'installazione e si è fatto saltare in aria. Tutti i morti erano agenti Cia, ha riferito un portavoce americano. L'attacco alla base americana è stato rivendicato dai talebani. Lo riferisce l'agenzia di stampa Pajhwok. «L'attacco mortale è stato condotto da un valoroso membro dell'esercito quando gli agenti erano occupati a raccogliere informazioni sui mujaheddin», ha affermato il portavoce Zabiullah Mujahid che ha dato il nome del militare, Samiullah. Questo spiegherebbe anche come l'attentatore sia potuto penetrare nella palestra della base superprotetta. Il ministero della Difesa afghano ha però smentito che il kamikaze fosse un ufficiale dell'esercito.

La reporter Michelle Lang sorride con un soldato canadese al Kandahar Airfield in Afghansitan. (AP Photo/The Canadian Press, Colin Perkel)
La reporter Michelle Lang sorride con un soldato canadese al Kandahar Airfield in Afghansitan. (AP Photo/The Canadian Press, Colin Perkel)

KANDAHAR - Nelle stesse ore l'esplosione di una bomba a Kandahar ha provocato la morte di quattro soldati canadesi e di una giornalista al seguito. A darne notizia è stato il ministero della Difesa di Ottawa, secondo cui nella stessa esplosione che ha investito un mezzo blindato a quattro chilometri a sud dalla città nel sud dell'Afghanistan sono rimasti feriti altri quattro militari e un civile. La giornalista canadese rimasta uccisa è Michelle Lang, 34 anni: per conto del «Calgary Herald» era arrivata nel Paese a metà dicembre e avrebbe dovuto fermarsi per sei settimane. Sempre a Kandahar i talebani hanno decapitato sei presunte spie.

RAID NATO - Un bombardamento della Nato nella provincia di Helmand, nel sud dell'Afghanistan, ha invece causato diverse vittime civili. A denunciarlo è un portavoce del governatore provinciale. Il raid aereo era stato ordinato in risposta a un attacco contro una pattuglia dell'Isaf alle porte del capoluogo Lashkar Gah. Non è stato precisato quanti siano i morti e la Nato non ha voluto commentare la notizia.


06/12/2009

Ricompare la «Bestia di Kandahar»

Ricompare la «Bestia di Kandahar»

 

Dopo la prima segnalazione risalente ad aprile. Un sito francese ha pubblicato una nuova fotografia del misterioso aereo Usa schierato in Afghanistan

 

 

La foto della «Bestia di Kandahar»
La foto della «Bestia di Kandahar»

WASHINGTON – La «Bestia di Kandahar» è ricomparsa. Dopo la prima segnalazione risalente ad aprile – anche Corriere.it aveva mostrato un’immagine sfocata -, un sito francese ha pubblicato una nuova fotografia del misterioso aereo senza pilota schierato in Afghanistan. Uno scoop seguito da una conferma da parte statunitense: il velivolo fotografato a Kandahar è un RQ 170 «Sentinel» della Lockheed Martin, un drone «stealth», ossia in grado di sfuggire ai radar e concepito per condurre missioni di spionaggio.

MISSIONI DI SPIONAGGIO - Considerato che i talebani non possiedono certo dei radar, è probabile che il drone sia impiegato per missioni di sorveglianza nei confronti di Cina, Iran e Pakistan. In particolare potrebbe raccogliere dati su test missilistici o su altre installazioni «sensibili». Un programma top secret viste le implicazioni diplomatiche. Prima della conferma da parte dell’Us Air Force si erano diffuse le voci più diverse sul modello dell’aereo o sui possibili profili operativi. E non conoscendone il tipo qualcuno si è divertito a battezzare il drone la «Bestia di Kandahar». I velivoli senza pilota in versione armata – come i Predator e i Reaper – sono usati sia dal Pentagono che dalla Cia per dare la caccia ai talebani e ai leader di Al Qaeda. Una risorsa importante per gli Stati Uniti, tanto è vero che nell’ambito della campagna afghana il presidente Barck Obama ha ordinato di intensificare i raid con i robot volanti.

Guido Olimpio