11/04/2009
Sohan, la super-nonna che ride e canta
Sohan, la super-nonna che ride e canta
Mangia con l'ultimo dente rimastole pane inzuppato nel te. E cammina ancora da sola. Ha 130 anni e vive in Kazakistan: è la donna più vecchia del mondo e nel suo Paese è ormai una celebrità
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| Sohan Dosova, 130 anni, è probabilmente la donna più anziana del mondo, immortalata in un giornale del Kazakistan |
MILANO - «Non posso danzare, le mie ginocchia soffrono... Ma posso cantare». L'allegria traspare subito dalla voce di Sohan Dosova, un'arzilla vecchietta di ben... 130 anni. Quando nacque, il 27 marzo del 1879, nella regione di Karaganda, in Kazakistan, la Russia era ancora governata dagli zar. E con i suoi occhi vide il passaggio all'Unione Sovietica, l'epopea di Lenin e l'ascesa al potere di Stalin, gli anni della guerra fredda e la perestrojka di Michail Gorbaciov, da cui poi è stata generata la nuova indipendenza del suo Paese.
NONNA DA RECORD - Con le sue 130 primavere, Sohan è la donna più vecchia del mondo. Sempre che i dati del recente censimento che l'ha fatta scoprire alle autorità e ai media di tutto il mondo corrispondano al vero. Non è facile trovare riscontri e conferme, in casi di questo genere. La donna è in possesso di un passaporto sovietico rilasciato negli anni Ottanta, ma i dati in esso contenuti sono quelli che lei stessa diede a suo tempo alle autorità. Come spesso avveniva nelle società rurali, le registrazioni anagrafiche non erano una prassi consolidata e quindi tutto si basa su quel vecchio pezzo di carta e sulle testimonianze di quanti le stanno attorno (i quali, però, hanno a loro volta solo dei racconti orali come «prova»).
«TESORO» NAZIONALE - In ogni caso non sembra essere poi così importante. La signora Dosova sta godendo di una fama inattesa e non cercata, piombatale addosso quando un giornale locale ha per la prima volta parlato di lei. Per il Kazakistan è motivo di vanto poter entrare potenzialmente nel Guinness dei primati grazie alla longevità di una propria concittadina e non a caso la Bbc la definisce il nuovo «tesoro» di questa nazione. Lei, dal canto suo, pur essendo diventata una celebrità ha continuato a condurre l'umile vita di sempre.
UNA FAMIGLIA-TRIBU' - Nel corso della sua esistenza ha avuto dieci figli i quali hanno a loro volta generato altri figli che hanno poi fatto altrettanto. Il risultato è che oggi Sohan non riesce a tenere il conto esatto della sua tribù domestica. Tutta la sua vita si è svolta ad Aul, un villaggio nella zona centrale di Karakanda, un'area famosa per le sue miniere di carbone e per avere ospitato, a Semilapatinsk, il primo test nucleare sovietico. Proprio questa vicinanza è probabilmente alla base dell'alto numero di persone con malattie mentali che si registra nella zona e anche tre nipoti della donna, secondo il racconto della Bbc, soffrono di questo genere di problemi.
TE' CON IL BURRO -Nelle interviste è solita raccontare aneddoti sulle sue abitudini. Come ad esempio quella relativa al suo speciale modo di prendere il te, aggiungendovi del burro, secondo la tradizione kazaka. E proprio il pane inzuppato nel te è la sua pietanza preferita, che mangia con l'unico dente rimastole. Ma le sue condizioni di salute, nonostante la veneranda età, sembrano essere piuttosto buone: cammina ancora da sola, aiutandosi semplicemente con un bastone. Il sito della tv pubblica britannica cita il medico di famiglia, Valentina Shamardina, secondo cui la donna «è in buona forma, sveglia e attiva. In tutta la mia carriera - aggiunge il medico, che ha alle spalle 40 anni di esperienza professionale - non ho mai visto nulla di simile: quando si è presentata da me la prima volta per un check up ho chiesto di poter vedere il suo passaporto».
«NON BASTANO LE STANZE» - Oggi Sohan vive in un piccolo appartamento al quinto piano di un palazzo. «E' un po' piccolo - ammette lei - ne servirebbe uno più grande: ci viviamo in troppi, è molto affollato e non ci sono abbastanza stanze». La sua famiglia spera ora che l'improvvisa notorietà della super-nonna possa indurre le autorità ad intervenire affinché contribuiscano a migliorare le condizioni di vita dell'illustre cittadina. Lei, in ogni caso, va avanti come sempre: guardando la televisione e sorridendo. (al.s)
17:30 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: super nonna, nonna, ultracentenaria, ride, canta, kazakistan, celebrità | OKNOtizie |
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02/11/2008
Carta di credito con diamante Kazakistan, follie e miracoli
Carta di credito con diamante Kazakistan, follie e miracoliNel regno di Nazarbayev, che vuole dare alla capitale il suo nome. Città design e crescita boom: il Paese degli eccessi
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| Il presidente del Kazakistan Nursultan Nazarbayev |
Quelli di Mastercard, scrive il Financial Times, pensano di piazzarne 30 al mese. Da noi c'è chi fa la fila agli sportelli per mettere i soldi nel materasso. Da loro, invece, passano in cassa con la Diamond card. Forse vale la pena di seguire il consiglio di Silvio Berlusconi: «Sono passato in Kazakistan — ha detto qualche giorno fa ai commercianti — ed è una cosa incredibile, c'è uno sviluppo del 12 per cento. Andate lì a fare una vacanza». Per questo il Cavaliere si è beccato il tormentone di Radio radicale, che manda e rimanda le sue parole seguite da quelle di Borat: «Questa casa di me. Questo è il registra voce...» bofonchia il giornalista un po' selvatico che al cinema ci ha fatto vedere un Kazakistan di baracche, capre spelacchiate e miseria. Nulla a che vedere con le meraviglie che Berlusconi ha raccontato in stile depliant: «Ho visto un'enorme diga a forma di fiore, bastava premere un tasto per illuminare tutta una città. Ho pensato di fare la stessa cosa in Sardegna».
Tra B & B, tra Borat e Berlusconi, ha ragione Berlusconi. Da dieci anni l'economia di questo Paese cresce a ritmi più che cinesi. E da granaio d'Europa è diventato petroliera del mondo, oltre 200 mila barili al giorno. Ma si sa, quando arriva tutta in una volta la ricchezza non è democratica. Negli ultimi tre anni l'importazione di champagne è aumentata del 1300 per cento, ma la bevanda più diffusa è ancora il latte fermentato d'asina. E simbolo di questa crescita scomposta è proprio la nuova capitale, Astana. La torre di 97 metri di Norman Foster, gli skilift in periferia, i viali alberati in stile parigino: 20 miliardi di euro per tirare su una specie di Dubai nel bel mezzo della steppa. Poi non se n'è fatto nulla ma quest'anno doveva cambiare nome e diventare Nursultan, dal nome di battesimo del presidente- padrone Nazarbayev. «Un mio amico — dice sempre Berlusconi — ha il 91% dei voti, e ha fatto cose straordinarie ». Tra le cose straordinarie: trasformare il suo incarico a vita, sciogliere la Corte costituzionale, attribuirsi il potere di nomina di giudici e sindaci, far piazzare numerose statue di sé medesimo, e trasformare in reato le critiche della stampa. Rischio teorico, perché a controllare metà dell'informazione kazaka è la figlia Dariga. Ecco, semmai il pericolo per questo ex metalmeccanico già al potere ai tempi dell'Urss, arriva proprio dalla famiglia.
A fargli le scarpe ci ha provato il genero Rakhat Aliyev che per punizione è stato spedito a fare l'ambasciatore a Vienna. E, visto che insisteva, è stato anche accusato di due omicidi (ricordate chi nomina i giudici?). Ricchi di petrolio, poveri di democrazia e pure tormentati da una dynasty del Caucaso. Oltre al potere, dicono che la vera passione del presidente- padrone siano le canzoni dell'italiano vero, Toto Cotugno. Non resta che consolarci così. Anzi, già che ci siamo: l'anno scorso è arrivata a Milano Ljuba Maliakova, miss Kazakistan. Mano nella mano con Valerio Merola, l'italico merolone. Altro che Diamond card.
13:02 Scritto in DISASTRO | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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