24/03/2010

«All'Isola dei Famosi mi hanno rotto la schiena e non mi hanno curato»

«All'Isola dei Famosi mi hanno rotto la schiena e non mi hanno curato»

 

Intervista di Luca Ward a "Sorrisi e Canzoni". La casa di Produzione smentisce. L'attore racconta che, dopo il lancio dall'elicottero sbagliato sul fondale basso, è stato assistito poco e male

 

 

 

Luca Ward e Simona ventura (La Pressse)
Luca Ward e Simona ventura (La Pressse)

MILANO - L'attore Luca Ward racconta, a "Tv Sorrisi e Canzoni", il suo esordio fantozziano all'Isola dei Famosi, e scoppia il caso. Lo hanno lanciato dall'elicottero, sul fondale troppo basso: qualche distratto non aveva tenuto conto della bassa marea. Il precedente era appunto il tuffo del ragionier Fantozzi, che si esibiva tentando una posa plastica in una piscina "tragicamente" vuota. Paolo Villaggio a quel punto simulava poi sul fondo qualche bracciata, prima di perdere i sensi. Tutt'altro stile, rispetto all'Isola dei Famosi. Qui, secondo Ward, c'era poco da ridere: «Ho rischiato di rimanere paralizzato a causa del tuffo dall'elicottero nella prima puntata dell'Isola. È stato un incidente, ma dovuto alla leggerezza di chi ha organizzato l'operazione: non è stata considerata la bassa marea. Sono molto arrabbiato. Queste cose si organizzano con esperti di sicurezza in mare».

Luca Ward con stampelle (da Sorrisi e canzoni)
Luca Ward con stampelle (da Sorrisi e canzoni)

DAL TUFFO ALLE VIE LEGALI - L'attore racconta la sua verità sull'incidente che l'ha indotto a ritirarsi dal reality e, ora, a scegliere di prendere le vie legali. «Ho fratture vertebrali, l'osso sacro e il coccige rotto: stampelle e un busto da portare giorno e notte. Non riesco a vestirmi da solo, nè prendere in braccio i miei figli. Non posso guidare, nè stare seduto in posizione eretta. Simona Ventura non mi ha chiamato e non ho ricevuto telefonate dalla Magnolia. Anzi, all'inizio pensavano che stessi recitando. Nessuno della produzione mi ha chiamato per chiedermi come sto. Questo silenzio da parte della Magnolia mi sorprende e mi spaventa». Ward annuncia quindi l'intenzione di passare a vie legali: «Non era inizialmente nelle mie intenzioni, ma a questo punto ho chiesto al mio avvocato di contattare la società di produzione e di valutare la strada più opportuna per tutelarmi».

LA CASA DI PRODUZIONE SMENTISCE TOTALMENTE - L'altra campana suona in modo diverso: Magnolia, la casa che produce l'Isola dei Famosi, smentisce Luca Ward. «Contrariamente a quanto dichiara nell'intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni - afferma Magnolia in una nota - Luca Ward è stato costantemente assistito dalla produzione dell'Isola dei Famosi, immediatamente dopo la prima puntata e successivamente al suo ritiro». Magnolia precisa che «l'attore è stato accompagnato all'ospedale di Managua e sottoposto ad accertamenti medici, che hanno escluso la presenza di fratture. Al suo rientro in Italia Ward ha parlato con il Produttore esecutivo del programma ed è stato sottoposto, a cura di Magnolia, ad un'ulteriore visita neurologica ed ortopedica presso il Centro Diagnostico di Milano. Successivamente - prosegue la nota - la produzione si è costantemente tenuta in contatto con l'agente di Ward, che ha avanzato richieste economiche da parte dell'attore. Visto il contenuto diffamatorio dell'intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni - conclude la nota - Magnolia ha dato incarico ai propri legali di procedere a tutela della propria reputazione».

Redazione online


18/03/2010

Busi show: «Lascio l'Isola» E attacca Papa e governo

Busi show: «Lascio l'Isola» E attacca Papa e governo

 

Tv, reality e società. Lo scrittore parla di omofobia e accusa il Santo Padre. Poi un affondo su Berlusconi e tasse

 

Simona Ventura in collegamento con Aldo Busi
Simona Ventura in collegamento con Aldo Busi





MILANO - L'Isola dei Famosi si trasforma in un Aldo Busi show. Lo scrittore ha annunciato mercoledì sera in diretta tv l'intenzione di lasciare gli altri naufraghi al loro destino. Non prima però di avere lanciato strali contro gli omofobi, il Papa e il governo. «Questa avventura qui l'ho finita», ha detto. «Non vado via per vigliaccheria, non adduco problemi di salute che pure ci sono, ho un'infezione», ha voluto anche precisare.

OMOFOBIA E TASSE - «La misura è colma», ha insistito poi Busi rivolto alla conduttrice Simona Ventura, «non c'è più racconto tra me e i tuoi naufraghi, devono interagire tra di loro. Io sono rimasto qui due settimane in più di quanto avevo immaginato nella mia mente». Duro poi l'affondo contro chi critica l'omosessualità, con un esplicito il riferimento al Papa. «L'omofobo è un omosessuale represso», ha detto, queste persone «sono un danno per la società». E infine un attacco al governo. «Io pago le tasse e sono orgoglioso di farlo», ha spiegato. «Se non fanno questa legge delle due aliquote al 23 e 33 per cento, del meno tasse ma per tutti a cosa è servito Berlusconi? Cosa fa?». (Fonte Agi)


20/10/2009

Mesina nel cast dell'Isola, è giallo

Mesina nel cast dell'Isola, è giallo

 

L'anticipazione de "la nuova sardegna". Secondo alcune voci, non confermate dagli amici dell'ex bandito sardo, avrebbe già firmato il contratto

 

 

Graziano Mesina (Ansa)
Graziano Mesina (Ansa)

MILANO - Graziano Mesina potrebbe "naufragare" verso l'Isola dei Famosi. La Nuova Sardegna dà praticamente per certa la partecipazione dell'ex primula rossa del banditismo sardo al reality show condotto da Simona Ventura su Rai Due. Il programma partirà il 13 gennaio e Mesina avrebbe appena firmato il contratto. «Lui non conferma - scrive il giornale sardo riferendosi a Mesina-, forse aspetta che a dare notizie ufficiali siano la Ventura e il suo staff, ma neanche smentisce».

«NON HA ANCORA FIRMATO» - Secondo altre voci invece, «Grazianeddu», come qualcuno lo chiama ancora nella sua Orgosolo, è stato sì contattato per entrare a far parte del cast del programma ma non ha ancora firmato alcun contratto. «Se mi chiamano sono pronto», avrebbe confidato ad un amico che, letta La Nuova Sardegna, lo ha subito chiamato per avere conferma della notizia.

LE EVASIONI E LA GRAZIA - Noto per le numerose evasioni e per il suo ruolo di mediatore nel sequestro del piccolo Farouk Kassam, Mesina ha lasciato il carcere di Voghera nel 2004, dopo aver ottenuto la grazia del Presidente della Repubblica Ciampi e dal ministro della giustizia Castelli. Da allora l'ex primula rossa del banditismo sardo vive nella sua Orgosolo. Complessivamente Mesina ha trascorso 40 anni in carcere, e quasi 5 da latitante.