19/10/2010
Cagliari, la protesta dei pastori si trasforma in guerriglia
Cagliari, la protesta dei pastori si trasforma in guerrigliaCariche e lacrimogeni da parte delle forze dell'ordine, lancio di pietre e bottiglie per mano dei manifestanti del Movimento guidato da Felice Floris. Caos in centro città; un manifestante perde l'occhio, un agente riporta una frattura alla mandibola
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06/12/2009
Grecia, scontri ad Atene e Salonicco Ferito alla testa il rettore dell'Università
Grecia, scontri ad Atene e Salonicco Ferito alla testa il rettore dell'Università
Nell'anniversario della morte del 15enne Alexandros Grigoropoulos. Lacrimogeni contro manifestanti che lanciavano sassi e petardi. I 5 italiani arrestati vengono processati lunedì
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| Un fermato nel quartiere Exarchia ad Atene (Epa) |
ATENE - Alta tensione ad Atene nel giorno della commemorazione di Alexandros Grigoropoulos, il ragazzo ucciso un anno fa durante scontri tra manifestanti e polizia. Nella capitale, tappezzata di manifesti con lo slogan «Non dimenticheremo, non perdoneremo», circa 3mila persone hanno partecipato a una manifestazione, presto sfociata in nuovi scontri. Gli agenti (ne sono stati schierati 12mila) hanno usato gas lacrimogeni contro gruppi che lanciavano sassi e petardi al loro indirizzo. Il ministro dell'ordine pubblico Michalis Chrisochoidis ha ribadito che «la polizia continuerà a compiere il suo dovere di proteggere i cittadini e non consentirà che i vandali mettano di nuovo a sacco Atene».
FERITO IL RETTORE - Il corteo ha raggiunto le sedi del Parlamento e dell'Università: qui, nel tentativo di entrare, alcuni dimostranti hanno picchiato e ferito alla testa il rettore. Ferite anche altre sei persone: quattro agenti e due manifestanti. Tra sabato e domenica, 80 persone sono state arrestate (compresi cinque italiani, quattro uomini e una donna, che saranno processati lunedì per direttissima) e oltre 200 i fermati. I cinque italiani, esponenti del gruppo di anarchici europei di cui le autorità avevano segnalato la presenza in Grecia, sono comparsi davanti a un magistrato, con l'assistenza di un avvocato messo a disposizione dall'ambasciata e la presenza del console Francesco Latronico. Il magistrato ha convalidato il loro arresto per varie imputazioni tra cui violenza contro pubblico ufficiale e distruzione di beni pubblici. Al momento del fermo avevano con sé cappucci e bastoni.
VETRINE DISTRUTTE, AUTO BRUCIATE - Gruppi di giovani mascherati hanno distrutto le vetrine di negozi e banche, bruciato cassonetti e auto, quindi si sono concentrati nel quartiere anarchico di Exarchia, completamente blindato dalla polizia, dove domenica sera è in programma un'altra commemorazione nell'ora esatta della morte di Grigoropoulos. Una parte dei fermi è avvenuta dopo un'irruzione in un centro sociale nel sobborgo di Keratsini, dove è stata occupata per protesta la sede del consiglio comunale, e sequestrato materiale per la costruzione di molotov, mazze, una granata luminosa, maschere e occhiali antigas. Altri incidenti sono avvenuti a Exarchia. Centinaia di scuole e facoltà universitarie sono occupate. Malgrado l'appello alla calma lanciato dai familiari di Grigoropoulos, organizzazioni della sinistra radicale hanno denunciato la «violenta repressione» del governo invitando studenti e lavoratori a dare una risposta immediata. In mattinata nel cimitero di Paleo Faliro, nella periferia della capitale, c'è stata invece una cerimonia funebre privata per ricordare il quindicenne, con familiari e amici Alexandros e il ministro della pubblica istruzione Anna Diamantopoulos. Per la sua morte sono stati incriminati di omicidio due agenti di polizia: il processo inizierà il 20 gennaio.
SCONTRI A SALONICCO - Episodi violenti sono avvenuti anche a Salonicco, seconda città del Paese, sove sono stati schierati 3mila poliziotti. Alcuni manifestanti hanno lanciato bombe molotov contro la polizia e danneggiato la vetrina di uno Starbucks cafè. Poco dopo la polizia ha fatto irruzione nel Politecnico per arrestare otto ragazzi.
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04/11/2009
Scontri a Teheran, lacrimogeni contro oppositori di Ahmadinejad
Scontri a Teheran, lacrimogeni contro oppositori di Ahmadinejad
In piazza nel giorno del 30esimo anniversario dell'assalto all'ambasciata Usa. Diverse persone sarebbero state arrestate. Secondo un sito gli agenti hanno sparato e ci sono feriti
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| Un'immagine della manifestazione presa dalla tv (Afp-Alam/tv) |
TEHERAN - Primi scontri a Teheran tra polizia e manifestanti nel giorno del 30esimo anniversario dell'assalto all'ambasciata americana, uno degli eventi più drammatici e significativi della rivoluzione islamica. Le forze di sicurezza, secondo testimoni, hanno sparato lacrimogeni per disperdere i manifestanti che, nonostante il divieto del regime, hanno deciso di scendere in piazza contro il governo di Mahmoud Ahmadinejad. Diverse persone sarebbero state arrestate. Nei giorni scorsi, Teheran aveva minacciato di rispondere con la forza a eventuali manifestazioni dell'opposizione riformista in un giorno così significativo per la Repubblica islamica.
SITO DELL'OPPOSIZIONE: «SPARI E FERITI» - La Reuters, che cita il sito web dell'opposizione iraniana Mowjcamp, sostiene che le forze di sicurezza iraniane hanno aperto il fuoco sui manifestanti nel centro di Teheran. Lo ha riferito l'agenzia di stampa . «La polizia ha sparato sui dimostranti in piazza Haft-e Tir, alcune persone sono rimaste ferite», scrive Mowjcamp. La tv satellitare al Arabiya riferisce di «fuoco contro i dimostranti» e «arrestati dei manifestanti, tra cui anche donne». Anche diversi media internazionali citando siti dell’opposizione iraniana, riportano notizie di contromanifestazioni organizzate dall’opposizione moderata. Testimoni oculari citati dall’Associated Press hanno affermato che fuori dall’Università di Teheran, 2000 studenti hanno sfidato almeno 200 agenti anti-sommossa delle forze di sicurezza iraniana.
LA RICORRENZA - Il 4 novembre del 1979, un gruppo di studenti integralisti islamici assaltò l'ambasciata Usa nel centro di Teheran, tenendo 52 cittadini americani in ostaggio per 444 giorni. Ogni anno, questa giornata viene ricordata dal regime iraniano con una serie di manifestazioni anti-americane.
11:01 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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