10/04/2012
Getta molotov contro in commissariato per farsi arrestare e non vivere con la madre
Getta molotov contro in commissariato per farsi arrestare e non vivere con la madreTORRE ANNUNZIATA - NAPOLI. L'uomo, già ai domiciliari, chiede alla polizia di cambiare la sede del fermo. Poi lancia una bomba per farsi arrestare
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04/02/2012
Va via con il figlio di 16 mesi e lo lancia nel Tevere
Va via con il figlio di 16 mesi e lo lancia nel TevereUn testimone lo ha visto gettare qualcosa sul ponte mazzini. Del piccolo nessuna traccia. L'uomo aveva litigato con la moglie ed è uscito di casa con il bimbo. Il piccolo si cerca nel fiume
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02/07/2010
Madonna lancia la griffe "Material girl"
Madonna lancia la griffe "Material girl"La regina del pop continua a dar prova del suo talento di designer. Questa volta ha presentato una linea di abbigliamento per giovanissime, disegnata con la figlia Lourdes Maria
La popstar continua a stupire e a far parlare di sé anche per le sue capacità di designer. Nel campo della moda lady Ciccone ha trovato un'ottima collaboratrice nella figlia Lourdes Maria, detta Lola, con la quale ha creato una linea di abbigliamento per teen ager, presto in vendita nella catena americana di grandi magazzini Macy's.
Ispirata a un successo della cantante degli anni '80 del secolo scorso, la griffe reca il nome "Material Girl". Essa si compone di pezzi easy, dedicati a fanciulle, che dal bon ton della scuola passano all'allegria del doposcuola cambiando solo qualche accessorio. Capi dal costo compreso tra i 12 e i 40 dollari. Simpatici i miniabiti cheap e chic nei colori del nero, bianco e rosso, gli anfibietti dalla foggia più femminile, le cinture elastiche borchiate, le camicie in tartan. "Material girl" si arricchirà presto anche di una linea di prodotti di bellezza per giovanissime, che verrà lanciata sul mercato nel 2011.
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22/06/2010
Google entra nel campo della musica digitale
Google entra nel campo della musica digitaleFarà concorrenza alla rivale Apple "iTunes"
La notizia arriva nel giorno del lancio del nuovo sistema operativo per iPhone, il rinominato iOS, versione 4. E due giorni prima dall'arrivo negli Stati Uniti del nuovo Melafonino, che secondo indiscrezioni del sito AppleInsider potrebbe essere anticipato già a domani (ed Engadget lo ha fotografato già nei negozi, vedi a fianco).Intanto Apple ha di che festeggiare, comunque: in 80 giorni sono già stati venduti 3 milioni di iPad.
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Rebrand BP: disegna il vero volto della British Petroleum
Rebrand BP: disegna il vero volto della British PetroleumI danni provocati dalla marea nera saranno irreversibili. Lo sa bene Greenpeace che ha deciso di dichiarare guerra al colosso petrolifero lanciando un concorso: ridisegnare il logo della società, ma questa volta svelandone il vero volto. Senza pietà.
Mentre la marea nera continua a devastare le coste americane, Greenpeace dichiara guerra al responsabile del disastro ambientale. Dopo una sciagura di tale portata l’organizzazione ambientalista ha pensato che il mondo intero dovesse sapere di cosa davvero si occupa la British Petroleum e ha lanciato così il concorso Rebrand BP. Lo scopo è realizzare un nuovo logo che metta in chiara luce la vera anima di BP.
Secondo l’organizzazione ambientalista, la principale fonte di estrazione petrolifera per la BP sono le sabbie catramose di Alberta in Canada: una miscela di sabbia, acqua e una forma molto densa di petrolio conosciuta come bitume, insomma, il modo più sporco di sempre di produrre l’oro nero. Allora, osserva Greenpeace, come mai nel logo appare l’immagine di un girasole mentre l’olio utilizzato è di tutt’altra natura? Ben Stewart, uno degli attivisti di Greenpeace, si sfoga sulle pagine del Sydney Morning Herald: “Ci vuole una bella faccia tosta ad utilizzare come logo un girasole quando il business della società è l’olio sporco”.
Il girasole giallo e verde che rappresenta la BP era stato creato nel 2000 per rimarcare la natura green della società, che nello stesso periodo aveva adottato lo slogan “Beyond Petroleum”, oltre il petrolio. Quello che ci è stato mostrato negli scorsi mesi dà però un’immagine diversa dell’azienda, ecco così rendersi necessario un restyling totale del logo che mostri il vero volto del colosso petrolifero.
I primi a dare l’esempio sono stati proprio gli attivisti di Greenpeace che all’alba del 20 maggio scorso si sono arrampicati sul palazzo della sede londinese della British Petroleum e hanno issato una bandiera con una versione rivisitata del logo aziendale, con qua e là degli schizzi neri a rappresentare il disastro in atto. Da qui l’iniziativa Rebrand BP.
Il progetto coinvolge tutti, da designer professionisti ad artisti amatoriali. Ci si può sbizzarrire come meglio si crede, fra colori, Photoshop e tutto quanto viene in mente. Per chi si sente più un copy che un grafico, si può sempre lanciare la propria idea e chiedere l’aiuto di un grafico disposto a collaborare. Il logo più bello verrà utilizzato nella nuova campagna internazionale di Greenpeace contro il gigante petrolifero. Dunque affrettatevi, le iscrizioni terminano il 28 giugno.
Intanto, mentre tutto il mondo si dà da fare per dare una mano, fra donazioni in denaro e preziosi aiuti per salvare gli animali e ripulire le spiagge, un gruppo di volontari ha avuto un'idea quanto meno originale: rivendere all’asta il petrolio raccolto dalla stessa falla, imbottigliato.
Basta collegarsi al sito HorizonRelief.org ed è fatta: con qualche dollaro potrete portarvi a casa una bella bottiglia di petrolio. Il sito spiega che mentre le grandi aziende coinvolte riceveranno facilmente aiuto dalla stessa BP o dal Governo, per i braccianti del settore e i pescatori è più difficile trovare un qualche supporto; da qui l’iniziativa: i proventi saranno totalmente devoluti ai lavoratori locali.
Insomma, un modo come un altro di raccogliere fondi. E se di una bottiglia di “crudo” della marea nera non ve ne fate niente, nessun problema: potrete fare delle donazioni senza portare a casa alcun flacone.
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12/05/2010
Microsoft integra Office con il web
Microsoft integra Office con il webLa sfida con google in un settore chiave del business dell'azienda di redmond. Disponibile alle aziende la versione 2010: per la prima volta alcuni programmi (Word, Excel, Powerpoint) saranno fruibili online e il file si potranno salvare su web
Word, Excel e soci si aprono definitivamente al web. Disponibile da oggi alle aziende (il lancio al pubblico è previsto per giugno), Microsoft Office 2010 presente poche novità immediatamente visibili per chi è abituato alla versione 2007 (l'interfaccia "Ribbon", "a nastro" pressoché analoga) ma molti miglioramenti "sotto il cofano" e nelle funzioni, soprattutto per chi usa le modalità avanzate di lavoro collaborativo in azienda.
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WEB E SOCIAL NETWORK - C'è per la prima volta la possibilità di avere alcuni applicativi fruibili online (Web Apps) e quindi di salvare i propri documenti "nella nuvola" del web piuttosto che su un pc fisico, per poi andare a editarli in modalità avanzata con i più evoluti programmi (Word, Excel, Powerpoint, Access, etc) installati fisicamente sulle macchine. Oltre a questa grossa novità ci sono ovviamente molti interventi sui singoli programmi, per lavorare meglio e più rapidamente. Molte novità sono concentrate su Outlook che, oltre a una gestione più semplice dei grossi flussi di messaggi, gestirà anche l'integrazione con i social network, ormai parte integrante della vita digitale della maggioranza degli utenti.
Due le versioni riservate alle aziende, mentre altri 6 pacchetti, con costi differenti saranno riservati al pubblico dei consumatori.
PROVOCAZIONE GOOGLE - Microsoft risponde così, in un settore chiave del proprio business, alla sfida di Google e al suo modello web-centrico. Proprio la casa di Mountain View, alla vigilia del lancio di Office 2010, ha pubblicato sul suo blog aziendale una tabella che confronta il suo Google Docs con le (ormai vecchie) versione di Office 2003/2007. E invece di investire risorse nell'upgrade al 2010 invita gli utenti a passare Google Docs.
p. ott.
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11/11/2009
La Fao: un miliardo di clic per dire basta alla fame nel mondo
La Fao: un miliardo di clic per dire basta alla fame nel mondo
IN VISTA DEL VERTICE SULLA SICUREZZA ALIMENTARE A ROMA DAL 16 AL 18 NOVEMBRE 2009. Il dg Diouf lancia petizione online sul sito www.1billionhungry.org: 5 secondi e un bimbo è morto
ROMA - «Uno, due, tre, quattro, cinque: ecco un bambino è morto di fame». Semplice, secco, senza musica né immagini. Solo Jacques Diouf davanti ad uno sfondo nero. Pochi secondi di video per lanciare sul sito http://www.1billionhungry.org./ la petizione online per dire «I agree», «sono d'accordo, dico no alla morte per fame» che oggi, nel 2009, mette a rischio la vita di oltre un miliardo di persone in tutto il mondo.
LA CAMPAGNA - È il direttore generale della Fao a metterci la faccia. Diouf lancia l'iniziativa in vista del vertice mondiale sulla sicurezza alimentare che si terrà a Roma dal 16 al 18 novembre prossimo e che radunerà molti grandi della terra a parlare di sicurezza alimentare. Ma soprattutto di emergenza fame. «Con un solo clic - spiega Diouf - chiunque potrà registrare il proprio dissenso rispetto all'attuale situazione che vede oltre un miliardo di affamati nel mondo e ogni clic servirà come spinta ad agire per i nostri capi di Stato e di governo». L'obiettivo di Diouf è quello di ottenere un miliardo di adesioni, come gli affamati: «Sono sicuro riusciremo a raggiungerlo». Basta cliccare sul sito evidenziato per dare il vostro contributo, spero sarete in tanti a compiere un gesto per far vivere un bambino malnutrito. Grazie
23:54 Scritto in BAMBINI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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02/10/2009
Istanbul: manifestante lancia una scarpa contro Strauss-Kahn, fermato
Istanbul: manifestante lancia una scarpa contro Strauss-Kahn, fermato
Il lanciatore ha cercato di raggiungere il palco prima di essere bloccato. Il direttore dell'Fmi, che stava tenendo una lezione all'università Bilgi, è stato costretto ad andarsene
![]() |
| Il lancio della scarpa contro Dominique Strauss-Kahn (dalla Cnn) |
ISTANBUL (TURCHIA) - Come era già accaduto all'ex presidente degli Stati Uniti George W. Bush in Iraq, un manifestante ha tirato una scarpa all'indirizzo del direttore generale del Fondo Monetario Dominique Strauss-Kahn, che stava tenendo una lezione all'università Bilgi di Istanbul dove sono in corso i lavori del meeting annuale del Fondo. L'uomo è quindi stato fermato dai membri della sicurezza mentre cercava di avvicinarsi al palco. Altri manifestanti che cercavano di srotolare uno striscione sono stati allontanati dalla sala.
LA VICENDA - Strauss-Kahn stava tenendo una lezione agli studenti in una sala dell'ateneo gremita anche di giornalisti. Il direttore del Fondo stava parlando in maniera informale, in piedi sul palco senza giacca, quando è giunta accanto a lui, senza colpirlo, la scarpa da ginnastica di uno studente di circa 25 anni che ha iniziato a scandire slogan all'indirizzo del Fondo e ha cercato di avvicinarsi al palco per essere poi bloccato dai membri della sicurezza. Strauss-Kahn invece, che si è allontanato d'istinto quando la scarpa è piombata sul palco, è stato portato via dalle guardie del corpo. All'esterno dell'ateneo si stava svolgendo una manifestazione di protesta degli studenti fronteggiata dalle forze di sicurezza.
00:38 Scritto in ESTERI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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