10/02/2010
Bestemmie in campo, linea dura della Figc
Bestemmie in campo, linea dura della Figc
La decisione. Cartellino rosso e prova tv per punire a tutti i livelli
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| Giancarlo Abete (Lapresse) |
MILANO - Cartellino rosso per le bestemmie in campo. La federcalcio interverrà con una specifica previsione nelle «decisioni ufficiali della Figc» per punire a tutti i livelli, anche attraverso la prova tv, questo tipo di comportamento.
«Interverremo sulle decisioni ufficiali per chiarire che all’interno di comportamenti offensivi e oltraggiosi rientra anche la bestemmia», ha detto il presidente della Figc Giancarlo Abete al termine del consiglio federale che si è tenuto oggi a Roma. Abete ha specificato che "l’arbitro può sanzionare con il cartellino rosso un comportamento del genere" e che "se tale comportamento non verrà rilevato dal direttore di gara, sarà possibile intervenire attraverso la prova tv con una sanzione successiva". Per dare modo alla procura federale di acquisire la documentazione e certificare il contenuto di eventuali deferimenti, saranno allungati di quattro ore i tempi per l’acquisizione della prova tv: il termine non sarà più le ore 12 del giorno feriale successivo alla partita, ma le ore 16.
Il consiglio federale ha dunque pienamente condiviso il recente intervento del presidente del Coni Gianni Petrucci contro l’inaccettabile comportamento di chi bestemmia sui campi di gioco. Ma non solo. Sarà punita anche l’esibizione di scritte sotto la divisa da gioco. Il presidente Abete ha ricordato che "i giocatori non possono esibire scritte con contenuto personale, politico o religioso". Eventuali violazioni, segnalate dall’arbitro o dai collaboratori della procura presenti sui campi di gioco, saranno punite con ammende. Decisioni che sono state assunte da parte del consiglio con ampio consenso da parte dell’Associazione calciatori. "E’ fondamentale - ha spiegato ancora Abete - richiamare tutti ad un comportamento adeguato alla visibilità del mondo del calcio". (Fonte Apcom)
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07/03/2009
Investe e uccide ragazza Linea dura dei magistrati
Investe e uccide ragazza Linea dura dei magistrati
L'arresto per evitare che faccia altre vittime. La studentessa, 23 anni, stava attraversando sulle strisce
| Michela Corica, 23 anni, travolta e uccisa da uno scooter che ha sorpassato a destra un autobus nel centro di Milano |
MILANO - Quindici giorni fa su un ciclomotore ha sorpassato a destra un autobus e ucciso una ragazza sulle strisce pedonali. Ieri i magistrati l'hanno fatto arrestare dai carabinieri per «omicidio colposo» (da 2 a 6 anni) aggravato dalla previsione dell'evento: dunque non perché se la sentano di contestargli l'omicidio volontario, ma perché sostengono che, alla luce di 5 precedenti incidenti stradali provocati in 7 anni alla guida anche di mezzi altrui, e di due multe per passaggio col rosso e uso del telefono cellulare, non basti il sequestro del motorino o la sospensione della patente, ma soltanto la custodia cautelare (agli arresti domiciliari) possa impedirgli di reiterare «altre condotte colpose che violano norme di prudenza» nella circolazione stradale. Una scelta delicata. Nella valutazione del gip. E più ancora forse nell'approccio della Procura, almeno a giudicare dall'inedito passaggio che, nella richiesta di arresto, rimarca che «questo ufficio ha inteso imprimere alle investigazioni una forte accelerazione e il dovuto rigore».
«Non ho la forza di parlare... sono morto con mia figlia... aveva 23 anni e studiava al quarto anno di Giurisprudenza, voleva fare il magistrato.... », sussurra dalla Calabria il papà di Michela Corica, parte civile con l'avvocato Giuseppe Fiorella. La dinamica dell'incidente non è dubbia nella sua gravità. Alle 11.15 del 23 febbraio la studentessa attraversa sulle strisce pedonali in pieno centro, tra corso XXII Marzo e Piazza 5 Giornate. L'autobus si ferma per farla passare. Ma Matteo Grassitelli, 40 anni, alla guida di un ciclomotore appartenente a un'amica, sorpassa a destra il bus e travolge la ragazza, lasciando «sull'asfalto una strisciata di 9 metri», per il gip «significativa dell'elevata velocità». Non scappa. Ma dal pronto soccorso «si allontana autonomamente prima che i sanitari di turno possano prendersi cura di lui e prima pertanto che possano essere effettuati gli opportuni accertamenti volti a rilevare l'eventuale assunzione di sostanze alcoliche o stupefacenti». Circostanza che per il pm «attesta l'evidente volontà di sottrarsi alle conseguenze del suo gravissimo atto», mentre per il difensore Barbara Mancini dipende solo dal fatto «che nessuno gli ha detto che doveva fermarsi: tanto che, appena uscito, per prima cosa è andato nell'altro ospedale a chiedere notizie della ragazza». Ma non è questo l'elemento principale che fa scattare l'arresto. È invece il "curriculum" stradale dell'uomo.
Il giudice Simone Luerti, pur notando che «i rilievi sono stati eseguiti dalla polizia locale non senza una certa censurabile approssimazione», valorizza la nota dei vigili urbani che segnala che «dal 2001 al 2008» l'investitore «si è reso responsabile quantomeno di 5 incidenti stradali contrassegnati da una sua condotta in violazione di norme del codice della strada» (ma l'avvocato obietta che sarebbero microtamponamenti con danni alle carrozzerie, e di un'auto con gomma bucata); e che ha riportato «almeno altre due recenti infrazioni che non hanno comportato incidenti ma costituiscono comunque comportamenti pericolosi, come parlare al cellulare e non arrestarsi al semaforo rosso».
È lo stesso gip a premettere quanto sia «arduo e delicato » valutare «esigenze di tutela sociale» nel caso di reati colposi «e quindi presumibilmente occasionali». Ma ciò, a suo avviso, «non esclude che determinate circostanze possano rivelare un'attitudine costante del reo a tenere comportamenti che violano norme di prudenza generiche o specifiche». E in questi casi, «una volta accertata la sistematica noncuranza delle regole che disciplinano la convivenza civile, nulla vieta di considerare concreto e attuale il pericolo di reiterazione di condotte colpose».
Luigi Ferrarella
12:26 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: investe, travolge, studentessa, ragazza, uccisa, arrestato, linea dura, magistrati, pedone | OKNOtizie |
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