24/06/2010

Sorella d'Italia, la Fruscio si spoglia per gli Azzurri

Sorella d'Italia, la Fruscio si spoglia per gli Azzurri

L'ex corteggiatrice di "Uomini e Donne", balzata alla cronaca rosa per essere stata una delle "muse ispiratrici" di Filippo Inzaghi , ha posato in abiti succinti nel tentativo di portare fortuna alla nazionale di Lippi. Ci riuscirà?

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Marika Fruscio è stata corteggiatrice nella trasmissione "Uomini e donne" e ora vuole spronare gli Azzurri a fare meglio durante i Mondiali.

La maggiorata ha deciso di stimolare la Nazionale attraverso un servizio fotografico in abiti davvero succinti indossando un completino da angelo...ovviamente tricolore.

L'avvenente show-girl avrebbe anche un suggerimento per Lippi: non schierare un tridente, bensì un poker d'assi. La sola presenza di Marika in panchina potrebbe distrarre gli avversari...ma anche i nostri Azzurri.

E di Azzurri, Marika ne avrebbe puntato uno che però ha già fatto il suo tempo in Nazionale. Infatti voci di corridoio dicono che la bella Fruscio sia stata la "musa ispiratrice" di Filippo Inzaghi. Notizie considerate false dall'attaccante del Milan che invece è fidanzato con Alessia Ventura

La Fruscio, tra le altre cose, è stata resa famosa da un'uscita di...seno durante una trasmissione sportiva. La sexy Marika ha partecipato anche a "Ciao Darwin", la trasmissione condotta da Paolo Bonolis nella categoria "Trasformers". E' stata proprio lei a raccontare che il noto conduttore l'avrebbe scambiata per una trans. Ovviamente non è così e la Fruscio può vantare su un numero illimitato di corteggiatori.

Foto: ©Kikapress.com


11/02/2010

La stranezza del Lippi bifronte

La stranezza del Lippi bifronte

 

L’analisi. Il c.t. azzurro e i suoi rapporti con la Juventus: una situazione poco chiara e di poca utilità

 

 

Il ct della Nazionale Marcello Lippi
Il ct della Nazionale Marcello Lippi

Due cose mi sembrano evidenti intorno alla Juve attuale. La prima è che Rafa Benitez si sta allontanando, forse non c’è mai stato. Due settimane fa veniva dato per certo, già sotto contratto, forse per subito, di sicuro per giugno prossimo. Ora si parla tranquillamente di Allegri e Prandelli mentre nel frattempo è arrivato addirittura un quarto uomo, Zaccheroni e un quinto è stato bruciato, Gentile. Se c’è una cosa che la Juve ha perso nel dopo Moggi-Giraudo è il controllo dell’informazione che la riguarda. Prima usciva quello che volevano i capi, ora esce di tutto. Forse è una conquista, ma è difficile capire per chi. È come se tra la società e il mondo della comunicazione ci fosse un eccesso di leggerezza, di eleganza, di non competenza, che diventa un vuoto a cui nessuno si ribella. Non può essere vero tutto e il contrario di tutto. Questo crea un’incompetenza generale che non è né accettabile né corretta. La seconda cosa evidente è che dietro le scelte della Juve c’è Marcello Lippi. Ferrara, Candreva, Grosso, Cannavaro ne sono dimostrazione.

E del resto lui stesso ammette di aver dato consigli alla sua vecchia squadra. Non c’è niente di pessimo, qualcosa è comprensibile, ma deve essere chiaro che non funziona così. Il commissario tecnico dell’Italia è una figura super partes che non può diventare l’ufficio di consulenza di nessuno. Lippi non ha mai capito bene la differenza tra il suo ruolo e quello di un tecnico di società. È facile confondersi nel calcio dove si pensa tutti di venire dallo stesso mondo. Ma i ruoli sono opposti. Un tecnico lavora nel privato, il c.t. lavora nel pubblico, risponde al pubblico. Alla tua gente puoi far non sapere, puoi chiedere sacrifici di pazienza. A tutta la gente no. Ha anzi diritto di sapere. E tu c.t. hai il dovere di rispondere, non puoi dire «questi sono fatti miei», esistono solo «fatti nostri». A questo punto la cosa potrebbe diventare grave. Nel senso di alcune domande. La Federazione sapeva che Lippi dava consigli a una società? Sapeva ci fosse un rapporto di pre-contratto tra Lippi e questa società? E se lo sapeva, questo la rendeva sicura della trasparenza di Lippi in sede di convocazioni? Mettiamo non sapesse niente e non ci sia niente. È accettabile un così grande numero di equivoci senza una sola nota di chiarezza? È in sostanza accettabile quest’aria di ignoranza generale che la stampa accetta e l’ignoranza particolare che è invece l’ente pubblico ad alimentare? La nazionale non può fare calciomercato, ha il dovere della sintesi e della chiarezza.

Diversamente va in rotta di collisione con le società dei cui tecnici vorrebbe avere i benefici. Ultima considerazione, quasi a margine. Lippi è stato e resta un grande allenatore. Con Capello è stato forse il più moderno espresso dal cuore della scuola italiana. Ma sempre un allenatore è stato. Ora gli si chiederebbe di essere il padre della patria juventina, il garante di ogni situazione tecnica. Punto primo: che valore avrebbe in questa situazione l’allenatore reale della Juve? Di ascoltatore o protagonista? E quali vantaggi avrebbe a essere ascoltatore? In sostanza, Lippi va benissimo, ma se continua a fare l’allenatore. Punto due: come uomo mercato Lippi sarebbe un esordiente, un altro dopo la lunga serie di esordienti juventini. Un tecnico ragiona da artigiano, vede nei giocatori potenzialità che lui può tirar fuori, ma non può dire se altri tecnici ci riusciranno. Infatti Lippi in quelli che sembrano essere stati i suoi consigli alla Juve, ha fino a ora fallito. E allora di cosa stiamo parlando? Dobbiamo davvero tutti commettere una lunga serie di scorrettezze senza sapere a cosa serviranno?

Mario Sconcerti


19/11/2009

Lippi contro tutti: «C’è chi sobilla la gente ma tento di portare la Coppa anche a loro»

Lippi contro tutti: «C’è chi sobilla la gente ma tento di portare la Coppa anche a loro»

 

Il c.t. ancora polemico. Capitolo Cassano: «Si è chiuso? Io per la verità non l'ho mai aperto»


Marcello Lippi (Reuters)
Marcello Lippi (Reuters)

CESENA — Altri fischi per il c.t., altri cori per Cassano. Anche questa volta Lippi non ci sta e contrattacca: «Di quello che fa la gente a me non frega niente. Se qualcuno vuol fischiare chi gli ha portato la Coppa del mondo faccia pure. Io proverò a regalargliene un'altra. Però comincia a venirmi il sospetto che chi ci sia qualcuno che va sotto la curva a sobillare i tifosi...». Si è chiuso il capitolo Cassano? «Io per la verità non l'ho mai aperto» taglia corto il c.t., mentre il presidente Abete chiosa: «Su questo argomento ormai stiamo scivolando verso la goliardia...».

Lippi dribbla poi i microfoni sul suo futuro («Di queste cose ne parlo con il presidente») ma sul percorso e sulle scelte che porteranno l’Italia in Sudafrica dà qualche indizio in più: «Le indicazioni che arrivano dalle qualificazioni contano poco, pochissimo. Ho un gruppo variegato e lo devo completare: se qualche giocatore non l'ho potuto prendere in considerazione per diversi motivi, perchè non dovrei farlo se ci sono le condizioni? Quanto al passaporto di Amauri, il c.t. ribadisce che «ci sarà tempo per parlarne». E Pazzini? «Ha detto una cosa giustissima e normalissima: oggi Amauri è brasiliano quando sarà italiano se ne riparlerà». Lippi archivia poi con soddisfazione la vittoria sulla Svezia: «È stata una partita positiva, con attacchi da una parte e dell’altra. E noi, anche se c’erano tanti giocatori nuovi, non abbiamo accusato cambiamenti». Giorgio Chiellini, autore del gol partita, torna sul caso Amauri: «Per ora Pazzini ha ragione. Se poi a marzo Amauri sarà italiano toccherà al mister decidere e noi rispetteremo le sue scelte. Purtroppo può portarne in Sudafrica solo 23: è dura tener fuori qualcuno».

a.b.


06/09/2009

Vince l'Italia, «doppietta» di Kaladze

Vince l'Italia, «doppietta» di Kaladze

 

Qualificazioni mondiali. Due incredibili autoreti del difensore rossonero regalano il successo agli azzurri in Georgia: 2-0

 

Un intervento di Kaladze su Marchionni (Reuters)
Un intervento di Kaladze su Marchionni (Reuters)

TBILISI - L'Italia fa un passo decisivo verso la qualificazione al Mondiale e cancella l'astinenza da gol delle ultime tre partite. Un grande risultato, il 2-0 di Tbilisi contro la Georgia, se non fosse che appare addirittura incredibile il modo con cui è maturato. Il «bomber» azzurro, autore di una doppietta sicuramente storica, è il difensore della Georgia (e del Milan) Kaka Kaladze che fa tutto nella ripresa. Al 12', su un tiro dalla distanza di Palombo, «segna» in tuffo di testa nella propria porta, battendo imparabilmente uno stupefatto Lornaia. Probabilmente intende anticipare Rossi, che è alle sue spalle, ma il suo intervento sembra proprio quello di un attaccante di ruolo. Dieci minuti dopo, incredibilmente, lo sfortunato difensore georgiano si ripete: su un cross basso da sinistra di Criscito va per anticipare in area Iaquinta, calcia e invece di colpire con il collo del piede, va in modo scoordinato a «inventare» un tiro di esterno destro che fulmina il portiere georgiano per la seconda volta. Il secondo svarione di Kaladze spegne ogni residua animosità del pubblico sugli spalti, che neppure riesce più a trovare la forza di fischiarlo. Nel finale di partita Criscito prova a imitarlo con un anticipo in area che sta per insaccarsi sotto la traversa: salva però Buffon che devia in angolo.

 

LA PARTITA - E dire che la partita non aveva dato altri motivi particolari di gioia per gli azzurri. Lippi tenta di trovare più suggerimenti alle punte, Rossi e Iaquinta, con due esterni abituati a correre sulla fascia, Camoranesi (a sinistra) e Marchionni (a dfestra e al debutto). Non ci sono miglioramenti significativi, soprattutto il gol non arriva. Un primo tempo senza acuti e qualche sofferenza iniziale, poi un avvio di ripresa più vivace. Ma arrivano subito le due autoreti di Kaladze, la prima proprio mentre Lippi stava per effettuare un doppio cambio: Quagliarella e D'Agostino per Rossi e Marchionni (poi entra anche Santon per Camoranesi). «Loro sono partiti bene, con un inizio spumeggiante - dice a caldo il ct ai microfoni Rai - Li abbiamo contenuti. Non abbiamo fatto molto davanti nel primo tempo ma abbiamo legittimato la fortuna delle autoreti nel secondo». Nei minuti di recupero anche un doppio palo di Quagliarella e Iaquinta nella stessa azione. In ogni caso, gli azzurri ora sono a 17 punti in classifica, in testa al proprio girone. L'Irlanda di Trapattoni però non molla: batte 2-1 Cipro e sale a 16 punti, sempre vicinissima all'Italia. Prossima tappa la sfida contro la Bulgaria ( che ha battuto 4-1 il Montenegro) mercoledì a Torino.

 


07/06/2009

L'Italia dei debuttanti va: 3-0 contro l'Irlanda del Nord

L'Italia dei debuttanti va: 3-0 contro l'Irlanda del Nord

 

Lippi: «Questo è il calcio italiano». In rete Rossi, Foggia e Pellissier. E in campo anche Marchetti, Santon, D'Agostino e Mascara

 

MILANO - Rossi, Foggia e Pellissier: la Nazionale di Lippi batte 3-0 l'Irlanda del Nord in amichevole e si prepara al meglio per la Confederations Cup. Il tecnico azzurro schiera 4 esordienti (Marchetti, Santon, D'Agostino e Mascara) e 2 campioni del mondo (Grosso e Gattuso) in una Nazionale accolta affettuosamente dal pubblico di Pisa.

LE AZIONI - In campo Lippi mantiene il 4-3-3 e gli azzurri si rendono pericolosi già al 17esimo con Pazzini, passando in vantaggio al 20esimo con Giuseppe Rossi. Dopo uno scambio con Mascara, un sinistro dal limite tocca il palo e finisce in rete. Bene gli esordienti, Santon spinge, D'Agostino crea, vivace Mascara, poco impegnato Marchetti. Bene anche Gattusdo, al rientro dopo un lungo stop. L'Italia va vicina al 2-0 con un colpo di testa di Gamberini respinto da Johnson sulla linea. Ci provano Mascara e Montolivo che, al 43esimo impegna Tuffey, bravo a salvarsi con i piedi. Nella ripresa Lippi inserisce Foggia che all'ottavo della ripresa firma il 2-0 con un bel cucchiaio sull'uscita del portiere, dopo una combinazione con Rossi. L'Italia piace, al nono Pazzini si guadagna un rigore, lo calcia ma Tuffey vola a deviare sul palo. Palo, direttamente dalla bandierina del corner, al 12esimo anche per D'Agostino. Lippi fa debuttare anche Pellissier che, al 28esimo gli rende il favore inventa un gol con una splendida girata di sinistro su assist di Brighi: 3-0 azzurro. L'attaccante del Chievo e Foggia sfiorano anche il quattro a zero. Poi debutta anche Galloppa. Mercoledì 10 giugno gli azzurri affronteranno la Nuova Zelanda a Pretoria nell'ultimo test pre-Confederations Cup.

«QUESTO E' IL CALCIO ITALIANO» - Soddisfatto Lippi: «Questo - ha detto il tecnico - è il calcio italiano, sono soddisfatto- ha detto alla fine il ct azzurro- D'altronde, ci sono squadre che hanno giocato un ottimo calcio per tutto il campionato, come il Chievo, il Catania, il Siena e tante altre. Quelli che sono venuti qui sono buoni giocatori, Pellissier e Mascara». « Questa partita è servita molto anche a far fare un pò di lavoro a Gattuso- ha continuato- che ha dimostrato di essere tornato il solito guerriero. E poi voglio fare i complimenti alla città di Pisa, che ha risposto con grandissima partecipazione nonostante non fosse proprio dello stato d'animo migliore. La Nazionale è al di sopra di tutto». L'ultima battuta su Santon, ottimo al debutto. «Dubito che questo ragazzo si monterà la testa. È bravo e non ha perso tempo a dimostrarlo».

VA L'IRLANDA DEL TRAP - Nel frattempo l'Irlanda di Giovanni Trapattoni compie un bel passo avanti nel proprio cammino verso la qualificazione ai Mondiali del Sudafrica, in programma nell'estate dell'anno prossimo. Gli uomini del Trap hanno superato indenni a Sofia il durissimo scoglio rappresentato dalla Bulgaria, una delle candidate a entrare nel lotto delle 32 Nazionali che si giocheranno la fase finale della Coppa del mondo, conquistando un pareggio per 1-1 che vale oro colato e pesa una tonnellata. Nell'altra sfida valida per il Gruppo 8, lo stesso dove è inserito l'Italia campione del mondo in carica, Cipro e Montenegro hanno fatto 2-2. I verdetti di questi due match hanno finito per favorire proprio gli azzurri di Marcello Lippi, che dunque, senza giocare, sono riusciti a conservare il comando del proprio raggruppamento mondiale. L'Irlanda del Trap puntava, infatti, al sorpasso degli azzurri, ma soprattutto a conservare il secondo posto nel girone. Missione compiuta, anche se non sono mancati i rischi. Gli irlandesi sono saliti a quota 13, portandosi a -1 dall'Italia capolista, e seguiti proprio dalla Bulgaria, che di punti ne ha finora ottenuti 8. La serata dell'Italia, anche in vista del prossimi impegni, si è dunque conclusa positivamente. Il primato in classifica è salvo, mezza qualificazione pure.