22/04/2009
Daniel, l'eco-terrorista americano tra i "most wanted " con Bin Laden
Daniel, l'eco-terrorista americano tra i "most wanted " con Bin Laden
San Diego inserito nella lista nera dell'Fbi perché pericoloso. È responsabile di attacchi contro laboratori, per gli agenti i terroristi-ambientalisti si sono resi responsabili di circa 1000 atti criminosi
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| La lista dei "Most Wanted" |
WASHINGTON – Nel poster dei super ricercati per terrorismo la foto di Daniel San Diego è vicina a quella di Osama Bin Laden. Ma la taglia sulla sua testa è modesta: 250 mila dollari. L’Fbi è sulle sue tracce dal 2003 ed ha deciso di inserirlo nella lista dei Most Wanted perché lo considera pericoloso. Un elenco di stranieri dove l’unico americano è proprio San Diego. L’uomo, nato nel 1978 a Berkeley (California), è un militante "animalista" responsabile di una serie di attentati contro alcuni laboratori nell’area di San Francisco. Di solito gira armato – sembra con una calibro 9 -, è determinato e potrebbe colpire ancora. Nel 2003, dopo il secondo attacco – fatto con un ordigno esplosivo riempito di chiodi – un misterioso gruppo, le "Cellule Rivoluzionarie-Brigata per la liberazione degli animali", ha rivendicato l’attentato.
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| I tatuaggi di San Diego nella scheda diffusa dall'Fbi |
In base alle indagini delle autorità federali i cosiddetti "eco-terroristi" si sono resi responsabili di circa 1000 atti criminosi ed hanno fatti danni per 100 milioni di dollari.
Nella scheda diffusa sul sito dell’Fbi vi sono anche i tatuaggi che il ricercato si è fatto sulla schiena e sul petto. Disegni davvero particolari e che potrebbero aiutare ad identificarlo nel caso fosse detenuto con un’altra identità. A lui, sono arrivati dopo un casuale controllo di polizia. San Diego venne fermato un’ora prima del secondo attentato per aver commesso una infrazione non lontano dall’obiettivo. Quando gli agenti, dopo l'attentato, eseguirono controlli a tappeto su chi si trovasse nella zona, spuntò il suo nome ed una successiva perquisizione nella sua abitazione portò alla scoperta di un ordigno. Si trattava di una bomba simile a quella usata nell’attacco. Gli investigatori non escludono che San Diego abbia trovato rifugio all’estero, forse in Costa Rica.
Guido Olimpio
16:18 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: daniel, ricercato, fbi, eco terrorista, americano, lista nera, pericolo, responsabile, attacchi, laboratori, terroristi ambientalisti, criminale | OKNOtizie |
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21/10/2008
Paradisi fiscali, Berlino all'attacco: «La Svizzera figuri nella lista nera»
Paradisi fiscali, Berlino all'attacco: «La Svizzera figuri nella lista nera»Per la Germania, Berna non collabora in tema di fisco. Il ministro tedesco Steinbrueck all'Ocse: «Il Paese elvetico offre condizioni che invitano i nostri contribuenti a evadere»
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| Il ministro delle Finanze tedesco Peer Steinbruck |
«OFFRE CONDIZIONI VANTAGGIOSE AGLI EVASORI» - La Francia ha ospitato l'incontro tra gli stati dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), i quali hanno chiesto un'azione più incisiva contro i paradisi fiscali e l'aggiornamento della black list, stilata dalla stessa organizzazione, prima del meeting sul tema previsto per il prossimo anno. «La Svizzera offre condizioni che invitano i contribuenti tedeschi a evadere le tasse. Perciò, dal mio punto di vista, la Svizzera fa parte di quella lista», ha detto il ministro Steinbrueck. «La Svizzera è solo preparata a collaborare con noi nel caso si verifichino evasioni fiscali. Ma per provare questa evasione delle tasse abbiamo bisogno di informazioni precise che la Svizzera possiede, ma che non fornirà. Questo è il problema», ha aggiunto. Il ministro del Bilancio francese Eric Woerth ha detto che la lista dovrebbe essere ampliata includendo nuovi stati, ma non ha specificato quali paesi dovrebbero essere aggiunti.
MONACO, ANDORRA E LIECHTENSTEIN - La Svizzera attualmente non ne fa parte, mentre si trovano nell'elenco Paesi come Monaco, Andorra e Liechtenstein. Il paese elvetico e diversi altri membri dell'Ocse, tra cui Austria, Lussemburgo e Stati Uniti, non hanno partecipato al meeting. In una nota congiunta, i Paesi presenti hanno annunciato di essere favorevoli a «un'azione contro le giurisdizioni le cui strutture amministrative e legali facilitano frode ed evasione fiscali».
16:31 Scritto in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: pradisi fiscali, berna, svizzera, controlli, lista nera, germania | OKNOtizie |
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