21/10/2010
Le ballerine erano escort: arrestati i titolari di due night club in centro
Le ballerine erano escort: arrestati i titolari di due night club in centroSequestrati i locali «Pussycat» e «Dolcevita», nel pieno centro di Milano. Le entreneuse offrivano prestazioni sessuali a 500 euro. Tra i clienti personaggi pubblici e un noto calciatore
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09/08/2010
Droga, Milano capitale della cocaina
Droga, Milano capitale della cocainaLa Lombardia guida la classifica di chi ne fa uso. Sono 120mila solo nel capoluogo i consumatori di 'polvere bianca'. Lo speciale di SkyTG24
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27/07/2010
Il guru di WikiLeaks: governi tremate, in arrivo altri scoop
Il guru di WikiLeaks: governi tremate, in arrivo altri scoopJulian Assange, fondatore del sito che ha svelato i segreti della guerra in Afghanistan spiega a Sky.it: mi alleo con i grandi editori per verificare le notizie e aumentarne l’impatto. Agli italiani promette: mandatemi le vostre intercettazioni…
A festeggiare non ci ha nemmeno pensato, nonostante sia responsabile di uno dei maggiori scoop della storia del giornalismo. Da Londra, dove ha messo in piedi un ufficio stampa temporaneo, Julian Assange, fondatore di WikiLeaks, conferma che non viaggerà negli Stati Uniti per un po’, dopo aver svelato i segreti sulla guerra in Afghanistan. Così rilevanti da aver costretto il Pentagono ad aprire un'inchiesta penale sulla fuga di notizie. Ma rivela: "il mio sito ha più di un ammiratore all'interno della Difesa americana", avremo nuovi colpi nei prossimi 6 mesi. E agli italiani promette: mandateci le vostre intercettazioni telefoniche. Noi le pubblicheremo sempre.
Partiamo dall’Afghanistan. Quale risultato sperate sortisca l’ultimo vostro scoop?
Speriamo che conduca ad un'ampia soluzione di pace per la nazione. E' un risultato molto difficile da realizzare ma sembra che l'attenzione in Usa, in Europa, in Pakistan e in Afghanistan si stia concentrando sulla scelta di un nuovo modo di procedere.
Avete più volte confermato di avere in mano il video del massacro di Garani (quando un attacco aereo americano causò la morte di molti civili afghani, tra cui parecchi bambini, ndr) ma non l'avete ancora pubblicato. Lo farete?
Arriverà, ma il materiale è molto complesso.
Lo era anche quello che avete appena pubblicato. E’ per questo che avete scelto New York Times, the Guardian e Der Spiegel come partner per questo scoop?
Sono le più influenti pubblicazioni nelle loro rispettive nazioni, sono molto conosciute nel mondo, dispongono di ingenti risorse e fanno costantemente giornalismo di inchiesta. Ci sono anche altri che lo fanno, penso a testate francesi per esempio, ma dato il poco tempo che avevamo per mettere a punto una partnership questi giornali erano i primi tre nella nostra lista.
In passato vi siete lamentati di come i giornalisti hanno trattato alcuni documenti che avete pubblicato. E' soddisfatto del lavoro di queste testate?
Credo che sia stata un'esperienza interessante ed efficace avere una collezione di 4 soggetti di questo tipo ( il quarto è WikiLeaks, ndr) che hanno lavorato pubblicando anche i documenti originali: questo ha costretto tutti ad avere una prospettiva più onesta. Credo che abbiamo fatto un buon lavoro. Il Guardian, oltre a 14 pagine nell'edizione di lunedì, ha fornito la copertura meglio strutturata sul web. Der Spiegel ha dedicato 17 pagine all'evento. Il New York Times è stato un po' più difensivo sulla pubblicazione di quello che avrebbe dovuto essere; per esempio si è rifiutato di fornire il link a WikiLeaks, il che mi sembra poco professionale. Penso però che la loro copertura, pur all'interno delle limitazioni del contesto americano, sia stata piuttosto buona.
Come avete lavorato sui documenti e quante persone sono state coinvolte?
La prima fatica è stato cercare di capire la struttura di base dei materiali e dare a questi una forma dalla quale i giornalisti potessero partire e poi metterli online in una presentazione tale che la comunità globale potesse leggerli. L'analisi è andata avanti per più di un mese. Quanto al numero di persone, più o meno una dozzina.
E' questo il tipo di collaborazione con i media che pensate per il futuro?
In passato abbiamo collaborato con singoli soggetti. Per esempio con una tv islandese per mandare dei giornalisti a Bagdad per fare ricerche sul video “Collateral Murder” (che mostrava un elicottero americano uccidere dei civili a Bagdad, ndr). E' la prima volta che abbiamo strutturato una coalizione che tiene insieme tanti diversi gruppi editoriali così significativi. Ha funzionato molto bene. Lo faremo ancora tutte le volte che sarà necessario.
Chi farete arrabbiare la prossima volta?
I materiali che pubblicheremo nei prossimi 6 mesi avranno un impatto importante pressoché su tutte le nazioni.
Ha seguito le vicende delle leggi italiane sulle intercettazioni proposte dal governo Berlusconi? Che ne pensa?
Mandateci le vostre intercettazioni telefoniche e noi le pubblicheremo.
Il video dell'attacco americano in Iraq:
Raffaele Mastrolonardo
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26/07/2010
Wikileaks svela i segreti della guerra in Afghanistan
Wikileaks svela i segreti della guerra in AfghanistanIl portale pubblica i rapporti top secret dell’intelligence Usa. “Il conflitto è un fallimento. I servizi pakistani aiutano Al Qaeda”. L’ira della Casa Bianca: “La fuga di notizie mette in pericolo i nostri soldati”
E' Un ritratto "devastante" del conflitto afghano quello che esce dalla pubblicazione di 92.000 documenti riservati che mostrano anche l'atteggiamento ambiguo dei servizi segreti del Pakistan. I documenti che Wikileaks ha deciso di passare a New York Times, The Guardian e Der Spiegel, alcune settimane fa, mostrano, soprattutto, come il Pakistan, ufficialmente alleato degli Stati Uniti, permettesse ai propri servizi segreti di trattare e complottare con i talebani. Ma è la visione globale del conflitto a uscirne compromessa. I documenti, secondo The Guardian, "danno un'immagine devastante della guerra e del suo stato di fallimento in Afghanistan". Le autorità statunitensi hanno condannato con fermezza la pubblicazione di questi documenti riservati, in quanto metterebbe in pericolo la vita dei soldati statunitensi e dei loro alleati in Afghanistan e hanno comunque garantito che non influirò sulle alleanze con Afghanistan e Pakistan. I documenti raccontano anche delle unità alleate create per uccidere o imprigionare senza processo i leader talebani e come le autorità militari statunitensi cerchino di coprire come i talebani stiano acquisendo sempre maggiori capacità militari e potenza di fuoco.
La Casa Bianca ha "fortemente condannato" la fuga di notizie sulla guerra in Afghanistan. In una lunga dichiarazione, il consigliere per la Sicurezza nazionale, Jim Jones, sottolinea che l'azione di Wikileaks mette a repentaglio "le vite sia di americani, sia dei nostri alleati, e rappresenta una minaccia per la nostra sicurezza nazionale Wikileaks - ha aggiunto Jones - non ha fatto alcuno sforzo di contattarci circa questi documenti. Il governo degli Stati Uniti ha appreso da organizzazioni giornalistiche che questi documenti sarebbero stati pubblicati. Proprio per la grave situazione che si era creata nel corso degli anni, il presidente Obama ha annunciato la nuova strategia, basata su un sostanziale incremento di risorse in Afghanistan". Jones ha sottolineato poi il rapporto di forte alleanza che esiste tra Usa e Pakistan: "Gli Stati Uniti restano a sostegno del popolo pachistano e dello sforzo del Pakistan focalizzato a sradicare i gruppi estremisti violenti".
Il fondatore di Wikileaks, l'australiano Julien Assange, intervistato dalla CNN, ha però difeso la decisione di pubblicare i documenti riservati perchè "fanno emergere il vero squallore della guerra, e permettono alla gente di decidere se continuare a sostenerla oppure no". "Grazie a questi documenti è possibile farsi un'idea più precisa di cosa sta succedendo in Afghanistan ed è giusto che la gente lo sappia".
Assange, 39 anni, australiano con un passato di hacker e programmatore di computer, ha citato ad esempio le operazioni della Task Force 373, "uno squadrone della morte" delle forze speciali Usa incaricato di eliminare singole persone incluse in una lista nere. "Hanno assassinato almeno sette bambini e altri innocenti", ha riferito Assange sottolineando che a decidere chi doveva finire sulle 'liste della morte', "erano i governatori locali o altre autorita sulla base di prove deboli e senza il controllo di alcun giudice".
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22/07/2009
'Ndrangheta, sequestrati a Roma beni
'Ndrangheta, sequestrati a Roma beni
MAXI OPERAZIONE CONTRO LA CRIMINALITA'. Anche il «Cafè de Paris» di via Veneto nella lista dei locali chiusi dai carabinieri e dalla guardi di finanza
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| I tavoli del «Cafè de Paris» (foto presa dal sito) |
Il «Cafè de Paris» il noto locale di via Veneto, a Roma, è stato sequestrato dai carabinieri del Ros e dalla Guardia di finanza nell'ambito di una operazione che è in corso nella capitale contro la 'ndrangheta, perchè collegato alla cosca Alvaro. Lo storico locale della «Dolce Vita», fu svenduto nel 2005 per 250mila euro a un barbiere calabrese che in realtà, secondo gli inquirenti, sarebbe un uomo della cosca Alvaro-Palamara. Il «Cafè de Paris» è stato sequestrato, insieme ad altri beni sempre a Roma, società, attività commerciali, abitazioni e automobili di lusso per un valore complessivo di oltre 200 milioni di euro.
I sequestri sono stati disposti dalla Sezione misure di prevenzione del tribunale di Reggio Calabria su proposta della Dda reggina e riguardano, in particolare, investimenti della cosca Alvaro nel settore della ristorazione. E' in corso nella Capitale una vasta operazione contro i patrimoni delle cosche della 'ndrangheta: la conducono i carabinieri del Ros e dello Scico e del Gico della Guardia di finanza, che stanno procedendo al sequestro di società, attività commerciali, abitazioni ed autovetture di lusso..
IL BAR RESTA APERTO - «Il bar ha riaperto la sua attività, anzi ci scusiamo con i clienti per il ritardo di dure ore e anche per questa pubblicità». È quanto ha affermato il vice direttore del «Cafè de Paris», Marcello Scofano, in merito all'operazione della Guardia di finanza e dei carabinieri del Ros che ha portato al sequestro dello storico locale di via Veneto perchè risultato nella disponibilità della cosca Alvaro della 'ndrangheta. «Le forze dell'ordine - ha aggiunto - stanno facendo i dovuti accertamenti, ma il caffè è aperto ai clienti». Molti avventori sono infatti già all'interno del locale, riaperto verso le 10 invece che alle 8 come è consuetudine, e i dirigenti dell'esercizio hanno dato disposizione ai fornitori di scaricare il materiale. Sul posto diverse auto della Guardia di finanza e dei carabinieri.
12:12 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
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15/04/2009
I genitori: «Scuole non sicure» E il sindaco di Isernia le chiude
I genitori: «Scuole non sicure» E il sindaco di Isernia le chiude
La protesta dopo il sisma in Abruzzo perché le aule non sarebbero a norma. Il primo cittadino alla ricerca di altri locali dove sistemare duemila ragazzi fino alla fine dell'anno
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| Il centro storico di Isernia (www.viaggiomolise.it) |
ISERNIA - La tragedia di S. Giuliano di Puglia ed ora il terremoto dell'Aquila fanno crescere la paura ad Isernia, dove il sindaco è stato costretto a chiudere, mercoledì e giovedì, le scuole di proprietà comunale per le proteste dei genitori che reclamavano edifici sicuri. La decisione è stata presa dopo una giornata di riunioni con tecnici e cittadini.
AULE A NORMA - Mercoledì e giovedì le materne, le elementari e le medie di Isernia prolungheranno le vacanze pasquali per consentire la sistemazione delle aule in strutture a norma. Secondo i genitori, gli stabili fino ad oggi utilizzati non avrebbero tutti i requisiti di sicurezza, come accertato anche dalle perizie tecniche avviate dopo il sisma abruzzese. Da qui la decisione del primo cittadino, Gabriele Melogli di prendere tempo per reperire altri locali dove sistemare circa duemila ragazzi fino alla fine dell'anno scolastico. La decisione è stata presa dal sindaco dopo una lunga riunione con un comitato di genitori. «I tecnici non hanno riscontrato danni agli edifici - ha spiegato Melogli - ma le scuole non rispettano la nuova normativa antisismica essendo state costruite prima dell’entrata in vigore delle nuove leggi».
16:03 Scritto in SCUOLA | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
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