11/01/2011
Il nuovo nome del Pdl? "Italia". Più facile di così...
Il nuovo nome del Pdl? "Italia". Più facile di così...Niente “Popolari”. Sarebbe questo invece il nuovo nome scelto da Silvio Berlusconi per far cambiare pelle al suo partito. Il premier ha già visionato il nuovo simbolo e avrebbe dato il via libera alla nuova denominazione
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08/10/2010
Sequestrato laboratorio tessile cinese Sulle giacche il logo della polizia
Sequestrato laboratorio tessile cinese Sulle giacche il logo della poliziaGli operai irregolari realizzavano anche i capi della linea d'abbigliamento approvata dal ministero
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04/08/2010
L'Fbi contro Wikipedia per il logo
L'Fbi contro Wikipedia per il logoMA DA WIKIMEDIA NEGANO LA RICHIESTA. Il Federal Bureau of Investigation minaccia Wikipedia di intraprendere un’azione legale nei suoi confronti
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| La pagina di Wikipedia sull'Fbi (dal web) |
Il Federal Bureau of Investigation non gradisce che l’enciclopedia open source riporti, alla voce Fbi il logo dell’agenzia e, in mancanza di un’esplicita autorizzazione all’uso dell’immagine, ne chiede la rimozione a Wikimedia. Insomma il marchio è loro e se lo gestiscono loro, fanno sapere dal Federal Bureau in una lettera abbastanza minatoria, difendendo gelosamente lo stemma dove campeggia il simbolo della giustizia affiancato dalla scritta «Fidelity, Bravery, Integrità»(ovvero Fedeltà, coraggio, integrità), il cui acronimo è appunto FBI.
LA LETTERA DEL BUREAU – La lettera dell’Fbi viene spedita il 22 luglio, indirizzata a Wikimedia Foundation, e rivendica il permesso di utilizzo del prezioso simbolo solo in seguito al benestare del direttore del Bureau, intimandone una tempestiva rimozione. Peccato che le leggi citate dal Federal Bureau Investigation (la numero 701 e la 709 del codice degli Stati Uniti) nella polemica comunicazione si riferiscano a casi in cui si utilizza il logo per fini di lucro e alle ipotesi in cui vengano contraffatti i tesserini, e non a chi posta lo stemma su siti non commerciali.
LA RISPOSTA DI WIKIMEDIA – Nella risposta pubblicata sul New York Times online, il consigliere generale di Wikimedia, Mike Godwin, replica dunque che il simbolo resterà sulla pagina di Wikipedia, spiegando perchè viene negata la richiesta e dichiarandosi pronto a ripercussioni legali. In sostanza secondo Godwin nulla vieta la libera riproduzione dello stemma in questione, mentre la legge sulla proprietà intellettuale ne inibisce severamente la contraffazione. Wikipedia, nel rifiutare elegantemente l’istanza, fa notare anche di non essere l’unica a proporre lo stemma in questione (lo fa per esempio l’Enciclopedia Britannica online). C’è già chi si chiede cosa ci sia realmente dietro l’insolita rivendicazione e chi, come Cindy Cohn, di Electronic Frontier Foundation, insinua che l’Fbi avrebbe ben altro di cui occuparsi, liquidando come silly (stupida) tutta la questione. Ma i toni della prima lettera, seguita da una risposta decisamente piccata, fanno già ipotizzare un’aspra battaglia legale.
Emanuela Di Pasqua
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24/06/2009
Turismo, ecco il nuovo logo "Italia"
Turismo, ecco il nuovo logo "Italia"
Il premier: «Ho fatto anche il conduttore di uno spot, ma ero troppo bello». Presentato dal ministro Brambilla assieme a Berlusconi: «L'immagine del nostro Paese era appannata»
| Il nuovo logo Italia |
ROMA - La parola "Italia" accompagnata graficamente da una specie di onda tricolore: è il nuovo logo presentato a Palazzo Chigi dal ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, durante una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche il premier, Silvio Berlusconi. Per promuovere il turismo, ha affermato il ministro, «siamo partiti dalla creazione di un nuovo logo Italia», visto che «l'immagine dell'Italia era appannata» «e «mancava di un profilo definito», mentre il turismo rappresenta una «grande opportunità, soprattutto occupazionale». «Per la sua ideazione - ha detto ancora la Brambilla - ci siamo orientati su due concetti forti: l'eccellenza del Made in Italy, arte, moda e design, e l'essenza del Made in Italy, natura, sapori, bellezza». Quindi, ha spiegato il ministro del Turismo, «abbiamo scelto ordine e rigore, unito però alla leggerezza e alla musicalità del nostro paese, a quella morbidezza e sinuosità che rendono duplice e di difficile sintesi ma anche unico il nostro stile di vita». All'estero, lo slogan sarà invece "Magic Italy". Oltre al logo, il ministro ha annunciato che a metà luglio il portale italiano per il turismo andrà on line in versione promozionale, a breve seguita dalla definitiva.
ABRUZZO - La Brambilla ha poi parlato di «una campagna di promozione turistica a favore dell'Abruzzo, imperniata su sette diversi itinerari». L'operazione, realizzata insieme alla Regione Abruzzo, individua diversi filoni di promozione: arte, sacro e storia, borghi, sapori e quindi turismo eno-gastronomico, natura. La Brambilla ha inoltre aggiunto che per lanciare la campagna si utilizzerà il volano dei Giochi del Mediterraneo che si apriranno nei prossimi giorni in Abruzzo: «In testa ad ogni collegamento televisivo per i Giochi del Mediterraneo - ha detto - ci sarà una cartolina dell'Abruzzo legata a un itinerario e tutte le tv potranno rilanciare il messaggio».
SPOT - A Palazzo Chigi è stato anche presentato in anteprima uno spot di promozione turistica, chiuso da una frase del premier: «Scopri l'Italia, nascerà un grande amore». Lo stesso Berlusconi ci ha scherzato un po' su, punzecchiando l'opposizione: «Io ho fatto il conduttore. Poi, quando l'ho visto, ho detto che l'opposizione non me l'avrebbe lasciato fare, perché altrimenti avrei avuto una catena di signore, visto che in quello spot sono troppo bello.... Se sarò un giorno all'opposizione - aggiunge- allora si potrà usare...».
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11/06/2009
Berlusconi vara "Magic Italy" Ma il logo è bocciato dalla Rete
Berlusconi vara "Magic Italy" Ma il logo è bocciato dalla Rete
Il premier: «servirà a rilanciare il turismo in italia». Lo slogan lanciato in tv dalla Brambilla. La blogosfera: «Sembra una televendita». Il ministro: «Solo una bozza»

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| Brambilla e Berlusconi (Fotogramma) |
MILANO - L'ha presentato di notte, negli studi di Emilio Fede, in piena maratona elettorale: «Sono molto ansiosa di mostrare l'immagine nuova dell'Italia alla quale il presidente Berlusconi lavora da giorni». Michela Vittoria Brambilla ha aperto la cartelletta che portava con sé e, con una certa soddisfazione, ha lanciato lo slogan: "Magic Italy". Illustrato con una scritta su sfondo scuro con banda tricolore che, ha spiegato il ministro per il Turismo al Tg4, «sarà il marchio protagonista della nostra campagna di spot» (per poi precisare più tardi che quel marchio è solo bozza). Una conferma è arrivata dallo stesso premier durante l'assemblea del Confartigianato: «Stanotte ho varato il marchio 'Magic Italy' per rilanciare il turismo in Italia» ha annunciato Berlusconi, che si sarebbe occupato personalmente degli ultimi ritocchi. «Il nostro obiettivo, che è anche la missione del ministro, è raddoppiare in quattro anni il Pil rappresentato dal turismo: dal 10 al 20%. Abbiamo la possibilità di farlo».
REAZIONI - Ma il logo – almeno nella versione presentata al Tg4 - era già rimbalzato in Rete, assieme al video della Brambilla. Risultato? I giudizi della blogosfera sono stati impietosi. Si parte dalla stroncatura di SocialDesignZine, che ha svelato sul web il nuovo simbolo: «Questo accrocchio di luminescente barbarie grafica non ha né struttura, né status, né dignità di marchio: ci sembra scarsamente applicabile in qualsiasi contesto». Emmebi scrive sul suo blog: «Magic Italy odora di televendite notturne dei primi anni delle tv commerciali. Sembra che da un momento all'altro salti fuori Giorgio Mastrota. E poi Umberto Smaila con le ragazze cin-cin». Cattiva Maestra, invece, si chiede: «Magic Italy sarà principalmente una campagna per gli old media o sbarcherà anche sul Web? E in tutto questo, che fine farà l'annunciato rilancio del progetto Italia.it sotto le insegne del dominio Italia.info?». Su Facebook è già nato il gruppo "Magic Italy Go Home": «Quel marchio – si legge - è offensivo per un paese che continua a vantare una decorosa, a volte gloriosa, cultura del progetto».
IL PORTALE - Il timore, che si coglie dalle numerose critiche sparse in Rete, è che "Magic Italy" possa bissare il flop del portale italiano per il turismo: nonostante un investimento di 45 milioni di euro, Italia.it venne infatti chiuso nel gennaio 2008 dopo circa un anno di vita (e una marea di polemiche). Ma il nuovo governo ha deciso di riprovarci: a gennaio il ministro Brunetta ha siglato proprio con la Brambilla il protocollo di intesa per "la messa on line del portale nazionale del turismo" (qui il file in pdf). La dote, in questo caso, è di 10 milioni di euro.
LA REPLICA - Ma è lo stesso ministro a precisare al Corriere.it che lo slogan "Magic Italy", in realtà, fa parte della «nuova campagna di spot televisivi per i paesi esteri, che il ministero del Turismo diffonderà entro la fine del mese». «Il Presidente del Consiglio lo sta curando in prima persona, con grande impegno - prosegue la Brambilla. - I contenuti degli spot, la colonna sonora prescelta e la grafica di "Magic Italy" , ancora in corso di definizione, verranno resi noti in conferenza stampa entro la fine del mese di giugno. Nei giorni scorsi sono intanto state mostrate alcune bozze non definitive dello slogan che verrà inserito con grafica animata in coda agli spot». «Il Presidente del Consiglio ed il ministero del Turismo - aggiunge il ministro - stanno inoltre lavorando al nuovo logo dell'Italia, che comparirà in tutta la comunicazione ufficiale – dal nuovo portale alle pubblicazioni di ogni genere. Pur essendo ancora in corso di definizione, possiamo però anticipare che i colori utilizzati saranno il bianco, il nero, il rosso ed il verde. Si ritiene di poterlo presentare in via ufficiale nel corso della medesima conferenza stampa. Solo in quella data sarà quindi possibile commentare la nuova immagine dell'Italia, che ci auguriamo incontrerà il gradimento di tutti. Ed è facilmente immaginabile quale grande studio e confronto vi sia a monte della realizzazione dei progetti menzionati». Per adesso, dunque, si sta discutendo solo di una bozza. Una cosa è certa: questa immagine, così com'è, alla Rete non piace. Proprio come accadde al celebre "cetriolone" di Italia.it.
Germano Antonucci
23:27 Scritto in POLITICA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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