16/04/2010
Donne europee: longeve, istruite e un po' meno fertili
Donne europee: longeve, istruite e un po' meno fertiliIL DOCUMENTO. Così le descrive il Rapporto 2010 della Commissione europea dedicato alla salute femminile
Come stanno le donne europee? Bene e male, dice il Rapporto 2010 della Commissione Europea dedicato proprio alla salute al femminile. Secondo Andrzej Ryś, direttore del Public Health and Risk Assessment, che ha firmato l’introduzione al Rapporto, tra i principali problemi di salute delle donne vanno annoverati quelli dell’area «psic», e la depressione è in primo piano, colpendo quasi il doppio delle donne rispetto agli uomini. Con il passare dell’età, avanzano purtroppo demenze e malattia di Alzheimer. E l’età per le donne avanza eccome, considerato che sono decisamente più longeve degli uomini. In alcune nazioni, come la Lituania, la differenza con gli uomini è di circa 12 anni in più.
AUMENTA IL LIVELLO DI ISTRUZIONE - Ormai il sesso femminile ha fatto grandi passi avanti per quanto riguarda l’istruzione, avendo sorpassato il numero di iscritti maschi nelle scuole superiori, anche se poi, quando si prendono in esame i guadagni, il sorpasso è invece lontano. Il fatto è che le donne sono ancora in larga parte impegnate nel tirare su i figli, e spesso sono loro a occuparsi di chi ha bisogno di essere accudito, così che risulta penalizzato il tempo che possono dedicare al lavoro.
ALCOL E VIOLENZA - Un aspetto preoccupante che emerge dal Rapporto è poi quello della violenza. Nel corso della propria vita, una donna su quattro subisce aggressioni con finalità sessuali. Il dato, purtroppo, potrebbe essere in difetto, dal momento che sembra che solo il 5-25 per cento delle donne denunci questo tipo di aggressioni. Poi c’è la violenza in casa, altra piaga non da poco, visto che vi è esposto dal sei al dieci per cento delle donne ogni anno. Un altro aspetto preoccupante della salute delle donne europee è la tendenza all’aumento della diffusione del virus Hiv, con quasi ventimila nuovi casi registrati nel 2007, circa un quarto in più rispetto a quelli che erano stati registrati nel 2000. In crescita anche il consumo di alcol durante la gravidanza, presente in una percentuale di donne che arriva a toccare il 50 per cento. Doppio, rispetto a quello degli uomini, il numero delle donne che tentano il suicidio, ma le nazioni nelle quali ci sono i picchi più elevati di suicidi compiuti da donne sono Lituania, Ungheria, Slovenia, Belgio e Finlandia. L’Italia si colloca, con la Grecia, in fondo a questa poco invidiabile classifica.
ARRIVA L’OSTEOPOROSI - A causa dei cambiamenti ormonali dovuti alla menopausa, le donne vanno molto più frequentemente incontro degli uomini a quel fattore di rischio che è l’osteoporosi. Quindi nel sesso femminile, dopo i 50 anni, comincia ad aumentare il rischio di fratture, che in genere sono conseguenti a cadute. Particolarmente esposte sono le donne che pesano poco, fumatrici, che stanno chiuse in casa senza prendere abbastanza sole, che non fanno attività fisica, che sono diabetiche, o che hanno già avuto delle fratture.
PROBLEMI DI PESO - Infine il sovrappeso. È un problema che riguarda indifferentemente donne e uomini europei, con tutte le conseguenze che può avere, innanzitutto, sulla salute cardiovascolare. In alcune nazioni, come Austria, Germania e Regno Unito si trova il maggior numero di donne francamente obese. Ma le donne, essendo nella maggior parte dei casi le responsabili della preparazione dei pasti nelle case, sono ora al centro dell’attenzione anche come possibile bersaglio delle campagne di comunicazione e di sensibilizzazione alimentare, per far sì che nei piatti delle case europee arrivino porzioni più contenute, che aiutino a tenere lontano i rischi dovuti a sovrappeso e obesità.
Danilo di Diodoro
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22/04/2009
Svelato il "segreto" di Rita Levi Montalcini «Assume la sua molecola per via oculare»
Svelato il "segreto" di Rita Levi Montalcini «Assume la sua molecola per via oculare»
Lo ha detto Pietro Calissano, suo collaboratore da 44 anni. Standing ovation in Campidoglio per i cento anni della scienziata, dopo la festa al Quirinale con Napolitano
| Rita Levi Montalcini con Napolitano (Ansa) |
ROMA - Rita Levi Montalcini ha compiuto cento anni e forse il suo segreto non è più un segreto. Pietro Calissano, vicepresidente dell'Ebri (European Brain Research Institute), che da 44 anni collabora con la celebre scienziata, ha detto a margine della celebrazione a lei dedicata in Campidoglio che prende tutti i giorni il Ngf (Nerve growth factor) in forma di gocce oculari per problemi alla vista. Si tratta della molecola scoperta dalla stessa Montalcini negli anni '50 e che le è valsa il premio Nobel. Calissano ipotizza che la sostanza raggiunga il cervello, favorendone la naturale plasticità. Insomma il segreto della vitalità della centenaria più famosa d'Italia potrebbe risiedere proprio nella sua scoperta. «Mi auguro che resti con noi il più a lungo possibile, perché rappresenta un continuo stimolo a lavorare al meglio tutti i giorni» ha detto il collaboratore.
STANDING OVATION - La cerimonia per i 100 anni della scienziata al Campidoglio si è aperta con una standing ovation e un lungo applauso dei partecipanti raccolti in Aula Giulio Cesare. Ad accompagnare il premio Nobel, che proprio il 22 aprile festeggia il suo compleanno, il sindaco Gianni Alemanno con la moglie Isabella Rauti, il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio. La cerimonia prosegue per l'intera giornata con un convegno scientifico che sarà chiuso dalla scienziata. «Con profonda ammirazione gratitudine, infiniti auguri»: è il messaggio che la Montalcini ha lasciato sul Libro d'oro del Campidoglio, quello su cui gli ospiti d'onore scrivono un loro pensiero. Alla Montalcini, ha annunciato il ministro Gelmini, in apertura del convegno dell'Ebri il governo «intitolerà il programma contro la fuga di cervelli e per il rientro in Italia dei nostri ricercatori. Un piano che quest'anno sarà finanziato con 6 milioni di euro, il doppio rispetto all'anno scorso».
«ESEMPLARI VIRTÙ CIVILI» - Due giorni fa anche il presidente Napolitano ha reso omaggio alla Montalcini, usando il salone delle feste del Quirinale per organizzare una vera festa in onore di «una cara amica, una grande donna di scienza e di esemplari virtù civili. Ha illustrato la patria per altissimi meriti e ha dimostrato un profondo attaccamento all'Italia», ha detto il capo dello Stato, regalandole una medaglia d'oro coniata per l'occasione. Fra gli invitati c'erano le alte cariche dello Stato, due premi Nobel (Carlo Rubbia e Aaron Ciechanover), alcuni scienziati, illustri estimatori fra cui l'ex premier Romano Prodi, due presidenti emeriti della repubblica, Oscar Luigi Scalfaro e Carlo Azeglio Ciampi, che nel 2001 la nominò senatore a vita.
«CREDETE NEI VALORI» - Al Quirinale la Montalcini si è commossa, ma non per questo ha rinunciato a prendere la parola. Quando la «grande donna di scienza» si è alzata ed è andata al microfono, è apparsa minuscola, fragile, elegantissima. Ha parlato a braccio per cinque minuti. Ha ringraziato in particolare Napolitano, al quale ha tributo ammirazione, e Ciampi che «nominandomi senatore del mio paese - ha detto - mi ha conferito l'onorificenza più alta alla quale potessi aspirare». «Oggi ho il privilegio di aver compiuto cento anni, privilegio che non molti altri hanno, e il privilegio di conservare ancora la capacità di intendere e di volere, e di lavorare ancora alle mie ricerche sul sistema nervoso». «È una fortuna per me incredibile - ha concluso - essere ancora fra i viventi, dopo aver attraversato momenti non sempre facili. Credo che la cosa più importante della mia vita sia stato aver dedicato tutto il tempo possibile a chi ha bisogno. Il corpo può morire. Ma - ha detto fra gli applausi - restano i messaggi che abbiamo mandato in vita. Perciò il mio messaggio è questo: credete nei valori».
16:27 Scritto in GENETICA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: segreto, svelato, longevità, rita levi montalcini, scienziata, festa, quirinale | OKNOtizie |
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