22/09/2010
Sexy Premier League: giornalista-escort adesca 4 giocatori
Sexy Premier League: giornalista-escort adesca 4 giocatoriDopo quello che ha colpito Rooney, ecco un nuovo scandalo a luci rosse: fingendosi escort per una notte, una giornalista ha abbordato quattro stelle del campionato. Nella trappola sono caduti El-Hadji Diouf, Jimmy Bullard, Michael Tonge e Matt Duke
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28/04/2010
Pamela (s)vestirà ancora i panni hard in un video sexy?
Pamela (s)vestirà ancora i panni hard in un video sexy?Mormorii dalla rete lo danno per certo, ma l’agente della Anderson smentisce: l’attrice non girerà un film erotico ispirato alla famosa sex tape che la ritraeva assieme all’ex marito Tommy Lee
In risposta alle voci che stavano circolando negli ultimi giorni su un presunto progetto cinematografico ardito nonché hard di Pamela Anderson, scende in campo l’agente della bagnina più famosa del mondo, che dichiara al sito americano di gossip www.aceshowbiz.com che l’attrice non sta girando alcun video sexy.
I rumors dal web volevano l’amatissima C.J. Parker della celebre serie televisiva Baywatch impegnata nuovamente in un film dall’alto contenuto sessuale, ispirato al famoso video casalingo che ritraeva l’attrice in intimità con l’ex marito Tommy Lee, batterista dei Mötley Crüe.
La sex tape degli allora coniugi Lee, sottratta dalla loro casa da ignoti e diffusa su internet, è diventata in poco tempo il video osè più scaricato della rete e mormorii riferiti da una fonte vicina alla Anderson avevano parlato di uno script prossimo alla produzione in cui Pamela avrebbe mostrato al pubblico come un video sessuale possa diventare così famoso se i protagonisti sono celebrities.
Nonostante la smentita dell’agente, sul web le voci non si placano e i recenti problemi fiscali dell’attrice, che avrebbe evaso le tasse per quasi 500 mila dollari, potrebbero far pensare a un nuovo filmino hard di successo come a un… ennesimo salvagente per l’ex bagnina!
Camilla Sernagiotto
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30/11/2009
Il video con la Mussolini e Fiore fu offerto a Palazzo Chigi
Il video con la Mussolini e Fiore fu offerto a Palazzo Chigi
IL CASO. Chiesto un milione. Denuncia alla Procura che ora cerca il filmato
| Alessandra Mussolini e Roberto Fiore (Ansa) |
ROMA — Un video «che ritrae un parlamentare europeo e una deputata mentre fanno sesso» fu offerto agli inizi di settembre alla Presidenza del Consiglio. Con una lettera inviata alla sede di governo, un uomo descrisse le immagini e chiese un milione di euro. Non fece alcun nome, ma la convinzione dei magistrati è che si riferisse al filmato che ritrarrebbe Alessandra Mussolini e Roberto Fiore. Per questo la Procura di Roma — attivata proprio da palazzo Chigi — adesso indaga per tentata estorsione. Il sospetto è che dopo Piero Marrazzo anche i due esponenti di destra siano rimasti vittima di un ricatto non economico, ma politico: la richiesta di soldi sarebbe servita soltanto per far circolare la notizia.
Il mittente della missiva è stato individuato e perquisito. Ora si cercano eventuali complici, ma soprattutto si tenta di scoprire chi si sia mosso dietro questa vicenda. Nel 2005, durante la campagna elettorale per la presidenza della Regione Lazio, sia Marrazzo sia Mussolini furono vittime di un'attività di spionaggio illecito messa in piedi da alcuni collaboratori del terzo candidato, Francesco Storace. I pubblici ministeri stanno dunque verificando se i due episodi possano essere legati da una regia comune. Ma vogliono anche accertare se siano in circolazione altri video, se altri uomini delle istituzioni siano finiti sotto ricatto. L’inchiesta sulle «pressioni» al governatore sorpreso con un transessuale non esclude infatti che diversi personaggi pubblici possano essere stati messi in scacco con filmini e foto.
L’avviso dell’ispettorato
Si deve tornare agli inizi di settembre, dunque. È in quei giorni che la lettera viene spedita alla Presidenza. La descrizione del filmato è molto esplicita, anche se vengono tenuti celati i nomi dei protagonisti. Attraverso l'ufficio di sicurezza interno si decide di avvisare la Procura di Roma. In calce c'è una firma, ma si pensa a un episodio di mitomania, il documento viene di fatto accantonato. La storia assume una valenza del tutto diversa venerdì scorso, quando in prima pagina, sopra una grande foto, Il Giornale titola: «Sesso e filmati, ricatto alla Mussolini». Il procuratore aggiunto Pietro Saviotti capisce che la lettera potrebbe riferirsi proprio a quel video e ordina alla Digos di rintracciare l’autore. A.C., inserito nella mailing list di Forza Nuova, viene interrogato e perquisito.
Ammette di aver spedito la lettera «perché non c’ho un soldo e speravo che Silvio Berlusconi fosse interessato e mi pagasse». Poi aggiunge: «Quel video non ce l’ho, non sono stato io a girarlo. Ho soltanto fatto da intermediario». Una difesa ritenuta «non credibile» da chi indaga. Del resto l’uomo non aggiunge altri dettagli sull’identità delle persone che lo avrebbero incaricato di negoziare o comunque di veicolare l’informazione. Dal suo appartamento viene portato via un computer che i tecnici della polizia Scientifica stanno adesso analizzando. Si cerca il video, si verifica se ci siano altre immagini, si esplorano i contatti di A.C. per stabilire se abbia fatto tutto da solo o se effettivamente esistano dei complici. Ma l'indagine mira pure a verificare quante persone siano state contattate per proporre la vendita.
Il post su «Indymedia»
Nell’articolo pubblicato venerdì scorso da Il Giornaleè scritto che «in Transatlantico circola un lancio di Indymedia, sito area no global, secondo il quale 'esisterebbe un video che ritrae Mussolini e Fiore in intimità, sesso esplicito nella sede romana di Forza Nuova'». Il quotidiano diretto da Vittorio Feltri chiarisce: «Siamo costretti a parlarne perché nella nota si dice che 'il filmato sarebbe ancora in circolazione e in vendita e la proposta è arrivata anche alla redazione de Il Giornale che lo ha potuto visionare'. Possiamo garantire che non risponde al vero perché tale video ci è stato offerto telefonicamente, ma abbiamo risposto di no, che non ci interessava neanche vederlo».
Il giorno dopo «Indymedia» nega di aver mai messo in circolazione un comunicato. Anzi, chiarisce che si tratta di un «post» inserito il 20 novembre e sottolinea: «È molto facile sfruttare l’open publishing per pubblicare sciocchezze a cui dare parvenza di verità. Tanto più che per proteggere la privacy non conserviamo i log di chi accede al sito. Chi vive questo media sa bene come funziona e non si lascia ingannare da un post senza firma, senza fonte e senza alcun riscontro, che chiunque può avere pubblicato con i più disparati intenti: satira, disinformazione, ecc. O forse più semplicemente qualcuno era in cerca di uno scoop da costruire?». Poi una frecciata diretta proprio al quotidiano: «A Il Giornale poniamo una domanda. Avete aspettato una settimana per lanciare il caso? Speravate che qualche quotidiano un po’ più credibile di voi se ne accorgesse prima, dandogli una patente di autenticità e spianandovi la strada?».
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27/11/2009
«Il Giornale» parla di un presunto video hard che ritrarrebbe la deputata Pdl con il leader di Forza Nuova
«Il Giornale» parla di un presunto video hard che ritrarrebbe la deputata Pdl con il leader di Forza Nuova
«Ricatto a luci rosse alla Mussolini». Il filmato offerto al quotidiano. La parlamentare pdl: «non so se incazzarmi o ridere»
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| Alessandra Mussolini e Roberto Fiore (LaPresse) |
ROMA - E' l'ultima voce su presunti scandali a luci rosse che toccherebbe il mondo della politica. Il Giornale riporta oggi la notizia di un presunto ricatto, basato sull'esistenza di un fantomatico video hard che ritrarrebbe le effusioni della deputata del Pdl Alessandra Mussolini (Presidente della Commissione bicamerale per l'infanzia) con Roberto Fiore, leader della formazione di estrema destra Forza nuova.
LA VICENDA - Secondo quanto riferito dal quotidiano diretto da Vittorio Feltri la notizia viene fatta circolare da Indymedia, sito d'informazione dell'area no global, e sosterrebbe che Mussolini e Fiore sarebbero stati ripresi dalle telecamere di sicurezza interne mentre facevano sesso all'interno della sede di Forza Nuova. Al Giornale un uomo avrebbe offerto telefonicamente il video ma la risposta del quotidiano di Feltri è stata «no grazie». Secondo quanto riporta il Giornale la fantomatica notizia fatta circolare da Indymedia rivelerebbe che il filmato sarebbe in vendita e sarebbe stato offerto a diversi giornalisti Rai oltre che persone appartenenti agli ambienti di An di Milano e Roma. Sempre secondo il Giornale Fiore avrebbe definito la vicenda «una bufala ridicola».
PARLA MUSSOLINI - «Non so se incazzarmi o ridere» ha commentato invece la vicenda su Affariitaliani.it la Mussolini. «Allora: vendono su Ebay i frammenti di cervello di mio nonno; tre giorni fa ho ricevuto una chiamata dalla polizia che mi informava del fatto che Gino Paoli mi ha denunciato per ciò che dissi sulla canzone "Il Pettirosso". Io eccepii sul fatto che questo brano trattasse di pedofilia, un messaggio grave - ricorda la Mussolini -. Oggi poi uscirà un film dove mi si dà della puttana e dell’assassina e ora leggo queste cose... Che cosa devo dire? Non lo so più. Sono incerta tra l’incazzatura e il metterrmi a ridere. Perché? Ormai facessero quello che vogliono...».
FORZA NUOVA - A smentire e derubricare la notizia a «gossip da parrucchiere» è senza mezzi termini anche Forza Nuova, che annuncia anche azioni legali: «Siamo alle comiche finali, alle barzellette e per fortuna non ci manca il senso dell'humor. È risibile che una non notizia proveniente da una fonte anonima comparsa su di un sito inattendibile come Indymedia conquisti la cronaca nazionale. Nella storiella riportata si parla di un filmato partito dal circuito di telecamere della sede di Forza Nuova quando è noto che in nessuna nostra sede vi è un circuito di telecamere. Si legge poi che un fantomatico filmato sarebbe stato comprato dal Giornale, mentre lo stesso Giornale afferma che questo dato è falso». «L'ufficio legale della segreteria ha deciso di procedere per danni contro coloro che riporteranno in qualsiasi forma notizie lesive dell'onorabilità politica del segretario nazionale Roberto Fiore che in questi giorni sta lanciando la sua candidatura alle regionali del Lazio. I soli video che ritraggono i due politici assieme riguardano - prosegue - vecchie campagne elettorali, ed in Forza Nuova non è scoppiato nessuno scandalo dato che i militanti del movimento hanno cose ben più serie a cui pensare, ad esempio alla politica. Il comportamento del Giornale di Feltri è tipico di chi tenta di deviare l'attenzione dai veri problemi di questo paese pubblicando gossip inattendibili da quattro soldi». Paolo Caratossidis, coordinatore nazionale di Forza Nuova, aggiunge: «Se per ledere la credibilità di Forza Nuova qualcuno ha pensato di imbastire un'improbabile sceneggiata significa che il livello e la qualità dell'informazione italiana sono drammaticamente scaduti alle fantasie da sala di parrucchieri».
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04/09/2009
Le truppe americane a Kabul ancora sotto inchiesta
Le truppe americane a Kabul ancora sotto inchiesta
Scandalo a Kabul: orge e festini Troppi contractor tra i militari Usa
KABUL - Il Pentagono e il dipartimento di Stato si affidano sempre di più ai contractor tanto che in Afghanistan sono più delle truppe regolari: il 57%. E' quanto rivela il New York Times malgrado l’ultimo scandalo emerso ieri sui festini organizzati all’ambasciata di Kabul. Intanto, in attesa che il comandante in capo delle truppe Usa-Nato (68mila e 38mila unità), Stanley McChrystal quantifichi la richiesta di nuove truppe, il Pentagono cambia strategia.
I SOLDATI RICHIAMATI IN AMERICA - Saranno a breve richiamati in patria migliaia di soldati cui erano affidati compiti logistici. Al loro posto saranno schierati fino a 14 mila soldati "trigger ready", combattenti pronti al fuoco in prima linea. Lo rivela il Los Angeles Times spiegando i militari di supporto richiamate in patria saranno a loro volta sostituiti da altri contractor. Il nuovo piano punta a "ottimizzare" le risorse rafforzando la capacità di combattimento Usa in Afghanistan senza formalmente aumentare - per il momento - il numero totale delle truppe in uniforme schierate. "E' ragionevole liberarci degli impiegati e sostituirli con combattenti", ha spiegato al giornale una fonte della Difesa. Il ragionamento non fa una piega anche se non aiutano le rivelazioni fatte ieri dall’Ong Project on Government Oversight (POGO), che ha pubblicato le foto dei contractor addetti alla sorveglianza dell’ambasciata americana a Kabul che si lasciano andare a orge goliardiche da studentelli.. I gorilla dell’ArmourGroup ballano attorno al fuoco urinando l’uno sull’altro versandosi vodka sulla schiena e altro ancora. La società, impiega circa 450 guardie che garantiscono la sicurezza di circa mille diplomatici americani a Kabul in cambio di 180 milioni di dollari l’anno. Il contratto è stato rinnovato a luglio.
00:32 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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25/06/2009
Incendiata l'auto di Barbara Montereale In fiamme la sua «Honda Jazz»
Incendiata l'auto di Barbara Montereale In fiamme la sua «Honda Jazz»
Giorni fa e' stata interrogata dalla Guardia di finanza per gli incontri a palazzo grazioli. Qualcuno ha forzato lo sportello della vettura, in sosta sotto casa, e l'ha cosparsa di liquido infiammabile

BARI - È stata incendiata, poco prima delle 5 di questa mattina, l'auto di Barbara Montereale, la giovane modella che accompagnò Patrizia D'Addario a Palazzo Grazioli. Un incendio dai contorni oscuri: ignoti, a quanto si apprende, avrebbero cosparso di benzina e poi dato alle fiamme la vettura della ragazza, una Honda Jazz. La ventitreenne era stata interrogata giorni fa dalla Guardia di finanza nell'ambito dell'inchiesta della procura barese sul via vai di ragazze nella residenza romana del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
La macchina della 23enne era stata parcheggiata sotto la casa di Modugno, in provincia di Bari. Secondo quanto riferito dai carabinieri, qualcuno ha forzato lo sportello lato passeggero dell'auto, parcheggiata in via Catania, dando poi fuoco con liquido infiammabile. Il rogo ha danneggiato l'abitacolo della vettura.
Ieri l'avvocato della giovane ha tenuto a ribadire che la sua assistita «è una ragazza immagine, e non ha mai fatto la escort». Precisazione fatta dal legale della Montereale, Daniela Castelluzzo, dopo che Patrizia D’Addario, in nuove dichiarazioni al Corriere della Sera, ha accusato le altre ragazze coinvolte nella vicenda «perchè si spacciano per ragazze immagine e prendono soldi, mentre io che ho solo raccontato la verità vengo massacrata».
r. w.
15:46 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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