30/08/2009

Gp Belgio: la Ferrari torna a vincere grazie a Raikkonen

Gp Belgio: la Ferrari torna a vincere grazie a Raikkonen

 


Gp del Belgio, la Ferrari torna finalmente alla vittoria: Raikkonen trionfa a Spa. Magistrale sorpasso del finlandese che precede sul traguardo Fisichella. Terza piazza per vettel, button sempre primo in classifica

 

La Ferrari a Spa torna alla vittoria, per la prima volta in questa stagione. Kimi Raikkonen si è infatti aggiudicato il Gp del Belgio precedendo sul traguardo Giancarlo Fisichella con la Force India. Decisivo un magistrale sorpasso del finlandese proprio sul pilota italiano.

LE CLASSIFICHE - Il tedesco Sebastian Vettel (Red Bull ) ha chiuso al terzo posto. A punti anche il polacco Robert Kubica (Bmw) giunto quarto, il tedesco Nick Heidfeld (Bmw) quinto, il finlandese Heikki Kovalainen (McLaren-Mercedes) sesto, il brasiliano Rubens Barrichello (Brawn GP) settimo e il tedesco Nico Rosberg (Williams) ottavo. Luca Badoer, con l'altra Ferrari, si è piazzato 14°, ultimo tra i piloti che hanno concluso la gara. L'inglese Jenson Button (Brawn GP), costretto al ritiro nelle fasi iniziali della gara, rimane saldamente al comando della classifica iridata con 72 punti. Barrichello insegue a quota 56, Vettel è terzo con 53 punti. La Brawn GP domina tra i costruttori con 128 punti, la Red Bull è seconda con 104,5.

LA GARA - I verdetti maturano alla fine di un pomeriggio che si infiamma subito. Pronti, via e dopo poche curve succede il patatrac. Fisichella difende la pole position ma nel cuore del gruppo si innesca una carambola che mette k.o. 4 monoposto: le vittime più illustri sono la Brawn GP di Button e la McLaren-Mercedes di Lewis Hamilton, iridato in carica. Con i due big inglesi escono di scena anche il francese Romain Grosjean e lo spagnolo Jaime Alguersuarsi, costretti ad abbandonare le ammaccate Renault e Toro Rosso. Il disastro coinvolge indirettamente anche Jarno Trulli: l'abruzzese danneggia la sua Toyota nelle fasi iniziali, non può sfruttare la seconda posizione di partenza e sprofonda nell'anonimato prima del ritiro. Splendido comunque l'avvio di Raikkonen: al semaforo verde il finlandese schizza dalla sesta alla seconda posizione e si incolla alla Force India di Fisichella. Dopo 3 giri alle spalle della safety car, si comincia a fare sul serio e il pilota romano deve cedere strada alla F60: Raikkonen passa e prova a scappare. Chi si aspetta di assistere ad un monologo rimane deluso. A sorpresa, la prima serie di soste ai box cambia il copione del Gp nelle zone più nobili. Con le gomme dure, la F60 di Raikkonen soffre per qualche giro e Fisichella riesce a ridurre il gap a meno di un secondo. Alla coppia di testa si aggiunge Fernando Alonso, che assiste allo spettacolo con un ritardo di appena 2 secondi e 7 decimi rispetto al leader quando si taglia il traguardo virtuale di metà gara al 22° passaggio. Le ambizioni dell'iberico evaporano subito dopo: un problema alla ruota anteriore sinistra costringe l'asturiano a parcheggiare la sua Renault. Il duello Raikkonen-Fisichella si sposta dalla pista alla pit-lane: i due contendenti arrivano ai box insieme nel 31° giro ed escono in coppia, davanti c'è sempre la rossa con targa finlandese. L'italiano è l'ombra del finlandese fino alla bandiera a scacchi, il sorpasso non arriva: primo Raikkonen, che trionfa sull'asfalto belga per la quarta volta in carriera, secondo Fisichella.

COMMENTI - «Sono contento, ci voleva questa vittoria in una stagione tanto difficile. È la vittoria di tutti». È il commento di Stefano Domenicali, team principal della Ferrari. «Abbiamo dimostrato di avere continuato a lavorare nonostante gli ostacoli incontrati - ha detto Domenicali ai microfoni di Rai Sport - Sono contento davvero per tutta la squadra».
«Non è stato facile quest'anno per noi - spiega Raikkonen - siamo partiti male, eravamo dietro i top team, abbiamo fatto un passo avanti a Barcellona, anche se non era sufficiente. Stiamo pensando più al prossimo anno e vincere qui è stato perfetto. I mio obiettivo era vincere almeno una gara e questa macchina ci ha proprio aiutato. Non eravamo forse i più veloci al giro, ma lo siamo stati per il risultato finale. Mi auguro di potere avere anche altri buoni risultati, qui comunque vado sempre bene. Il sorpasso a Fisichella? Sapevo che dovevo superarlo dopo la Safety, ho cercato di stargli più vicino possibile e poi sono riuscito a sfruttare al meglio il Kers».

 


17/12/2008

Tata sponsor delle Ferrari in Formula 1

Tata sponsor delle Ferrari in Formula 1

Il gigante indiano è già fornitore di Maranello e partner di Fiat. Montezemolo: «Accordo tecnologico importante», l'annuncio durante l'incontro con i giornalisti per gli auguri di Natale

 

 

Cordero di Montezemolo e Ratan Tata (Ansa)
Cordero di Montezemolo e Ratan Tata
MODENA - In controtendenza rispetto alla situazione di crisi, la Ferrari ha trovato un nuovo, importantissimo sponsor per il 2009: il costruttore indiano Ratan Tata, già fornitore del gruppo di Maranello e in stretta sinergia con Fiat, farà per la prima volta apparizione col suo marchio sulle Ferrari di Formula 1. Lo hanno annunciato il presidente di Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, e il capo della scuderia, Stefano Domenicali, nell'appuntamento con i giornalisti della F1 per gli auguri di Natale. «Per la prima volta un marchio indiano - ha detto Montezemolo - comparirà sulla Ferrari. Un fatto storico. Abbiamo fatto un accordo tecnologico importante, anche con i suoi ingegneri in tutta l'area del software». Parlando di Fiat, il presidente ha sottolineato che da quando al vertice ci sono lui e Sergio Marchionne, non c'è stato alcun aiuto di Stato: «Nessun parlamentare può dire di avere ricevuto da me o da Marchionne una telefonata in cui è stato chiesto aiuto economico».

IL GIGANTE INDIANO - L'imprenditore Ratan Tata, partito dalla Nano (l'utilitaria da 2mila euro attesa in primavera) mette così a segno un altro colpo. Pochi mesi fa ha acquisito Jaguar e Land Rover dalla Ford, con l'obiettivo di rilanciare due marchi storici. A dicembre 2006 Tata ha raggiunto il primo accordo con la Fiat per produrre in India la Grande Punto e la Linea. Ha 70 anni ed è a capo del suo impero da 15: un gigante che fornisce da solo il 3,2% del Pil indiano e che è proprietario anche dell'Hotel Taj Mahal, uno dei bersagli degli attacchi terroristici del 26 novembre. La Nano, l'auto più economica del mondo, doveva essere il regalo per il 71esimo compleanno di Ratan Tata, il 28 dicembre, ma la protesta dei contadini indiani lo ha costretto a trasferire il sito produttivo allungando i tempi di qualche mese. Intanto il manager sta valutando una più stretta cooperazione con il gruppo tedesco Daimler.

 


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08/12/2008

«Ferrari in pole position per cambiare la F1»

«Ferrari in pole position per cambiare la F1»

Intervista Il capo della squadra corse disegna presente e futuro della Rossa Domenicali: «Anche noi dovremo ridurre i costi Ma i tifosi stiano tranquilli, saremo protagonisti»

 

 

MARANELLO (Modena) — Stefano Domenicali, team principal della Ferrari, grande capo della Rossa, non è uomo dai toni alti, dai colori forti, nonostante la sua vita vada a 300 all'ora. Non potrebbe essere altrimenti considerata una giornata di lavoro che inizia alle 8 e finisce alle dieci di sera quando va bene, spesa tra riunioni, incontri con i tecnici, un rapporto quotidiano e costante con Montezemolo, il presidente che l'ha promosso a direttore d'orchestra, senza dimenticare però di dare attenzione al più giovane meccanico bisognoso magari di consigli, senza scordarsi di essere riconoscente, qualità rara, al suo predecessore, Jean Todt. È lo stesso Domenicali a dettare la sua linea di condotta: «Io mi sento di essere, e voglio essere, protagonista della storia della Ferrari, ma intendo fuggire da qualsiasi mania di protagonismo».

 

La Ferrai al motor show di Bologna (Ansa)
La Ferrari al motor show di Bologna
Chiaro no? Il momento, però, è delicato, C'è crisi in F1: il ritiro della Honda è un segnale preoccupante. Lo stesso Domenicali è sorpreso per questo abbandono? «È stato un fulmine a ciel sereno per tutti. La crisi è forte e si possono capire le ragioni che costringono una casa automobilistica, alle prese con migliaia di licenziamenti, ad operare tagli così drastici. Mi dispiace molto, ma non dobbiamo dimenticare che la F1 ha già vissuto momenti difficilissimi. È fondamentale saper reagire con sangue freddo per evitare di commettere errori strategici che potrebbero poi essere pagati a caro prezzo una volta che la situazione sarà migliorata». Conosce bene Ross Brawn, come reagirà a una botta simile? «Sicuramente reagirà nella maniera giusta, come ha sempre fatto nei momenti difficili — anche se erano ben diversi — attraversati insieme a Maranello: con calma, razionalità e determinazione». Si avverte il pericolo che l'esempio Honda possa essere imitato da altri gruppi. «Il rischio teorico esiste, inutile nasconderlo, non riguarda solo i costruttori ma tutte le squadre. Nella situazione attuale tutti sono determinati a continuare nel loro impegno in F1, ovviamente lavorando in maniera incisiva sulla riduzione dei costi, come testimonia l'unanimità raggiunta nel corso dell'ultima riunione della Fota». La Ferrari prevede dei tagli dei costi? «Ovviamente anche noi ridurremo i costi, un processo che era già iniziato negli anni scorsi ma che ora subisce, per forza di cose, una brusca accelerazione. Siamo in prima linea nel processo di rinnovamento del nostro sport che deve rimanere comunque una competizione tecnologica e sportiva con un reale collegamento alla produzione stradale».

I tifosi della Ferrari possono stare comunque tranquilli? «Sì, possono stare tranquilli sul fatto che la Ferrari continuerà ad essere protagonista: correre fa parte del nostro dna e lottare per la vittoria è la nostra magnifica condanna». Un voto alla McLaren campione del mondo? «Campione del mondo piloti». Quel che conta, su dica la verità, il titolo piloti ha un altro sapore rispetto a quello costruttori. «Non sono d'accordo. La vittoria è completa quando si vincono i due titoli, come è successo spesso a noi. Difatti, la nostra è una soddisfazione limitata al Mondiale costruttori». Torniamo al suo giudizio sulla McLaren. «Intanto è una squadra che ha saputo reagire a una prima fase della stagione difficile dove noi avevamo dimostrato una evidente superiorità. Poi, è cambiato e migliorato lo stile nei rapporti con gli altri team, in particolare con noi...». Un voto, Domenicali... «Darei alla McLaren un 7,5». E la Ferrari che voto si merita? «Abbiamo conquistato il Mondiale costruttori che mantiene altissimo il rendimento della Ferrari: basta pensare che è il quattordicesimo titolo su 20. Tutto questo negli ultimi 10 anni, un bel ruolino di marcia. Diverso da quello della McLaren che l'ultimo suo titolo mondiale lo aveva festeggiato nel '99».

Problemi, intoppi, incidenti della stagione Ferrari? «Abbiamo sofferto qualche problema di affidabilità, per esempio la rottura del motore in Ungheria che ci è costata una scontata vittoria di Massa. Indimenticabile il caso del bocchettone a Singapore». Senza questi due episodi che finale ci sarebbe stato? «Credo proprio che Massa sarebbe stato campione mondiale, e non ci sarebbe stato da dire nulla». Voto alla Ferrari? «Darei un 7». Qual è la forza della Rossa? «Quella di essere un gruppo, una squadra vera, che non si esalta dopo le vittorie. Così come affronta con maturità i momenti negativi». E la debolezza? «Ci sono state aree, settori della squadra che non hanno presidiato come si doveva certe situazioni». Come interverrà? «Tra poco annunceremo qualche piccola variazione che va proprio in questa direzione». Massa è un uomo traumatizzato o un campione affermato? «Ha vissuto un'esperienza straordinaria, ha gestito bene situazioni emotive forti, ormai ha raggiunto la maturità piena. Non ha più bisogno di cordoni ombelicali che lo tengano legato al passato».

Raikkonen doveva regalare certezze, ha invece dato insicurezze. «Nella carriera di un pilota c'è sempre un momento di flessione. Il nostro sforzo è fargli ritrovare la fiducia in se stesso. Lui deve sapere che alle sue spalle, con lui, insieme a lui, lavora una squadra in grado di esaltare il suo talento che, credetemi, è unico al mondo». I tifosi volevano Alonso. «I risultati non hanno aiutato Raikkonen, ovvio che si parli, e tanto anche, di altri fuoriclasse, vedi Alonso. Ma Raikkonen non è mai stato in discussione. E non ci si dimentichi che la scorsa stagione erano in molti a chiedere la testa di Massa». Alonso che cerca la Ferrari, Alonso che aspetta la Ferrari, Alonso che si offre... Non s'è mai visto un pilota della sua portata pronto a tutto pur di arrivare al Cavallino. «Credo che sia un segno di maturità del pilota, ha capito che siamo una squadra completa. Non dimentichiamo cos'ha vissuto alla McLaren, un'evidente situazione di disagio. Eppoi, la Ferrari ha un fascino particolare: senza la Ferrari la F1 sarebbe tutta un'altra cosa, questo lo hanno capito tutti». Capitolo Kers: è vero che siete indietro? «Tutti si sono resi conto della complessità del tema. È vero che rispetto ai nostri programmi siamo leggermente in ritardo. Ma siamo in buona compagnia, basti pensare che alla prima gara non tutte le squadre disporranno di questo nuovo dispositivo tecnico». Fiducioso per la prossima stagione? «La Ferrari è sempre pronta per vincere. Ma per favore niente proclami». Stefano Domenicali è così, lo show non fa per lui. Ma intende «fare la storia della Ferrari»: questo è lo spettacolo che preferisce.


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04/12/2008

Il sogno Ferrari si chiama Scuderia Spider 16M

Il sogno Ferrari si chiama Scuderia Spider 16M

Presentato ufficialmente al motorshow il nuovo gioiello da 259 mila euro: 499 esemplari già tutti prenotati

 

 

 

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BOLOGNA - Si avvicina Natale e, solitamente, è tempo di sogni. Ma per farlo ad occhi aperti basta recarsi al MotorShow di Bologna e piazzarsi davanti allo stand 19 della Ferrari. In bella mostra su tutte spiccano la monoposto Ferrari F2008 che ha corso nell’ultimo campionato di Formula 1 e l’ultima auto sfornata dalla fabbrica di Maranello: la Scuderia Spider 16M. Un abbinamento non casuale perché questa spider, disponibile in 499 esemplari, in vendita alla cifra da capogiro di 259mila euro e già tutti prenotati, in barba alla crisi, è stata realizzata per celebrare il sedicesimo titolo Costruttori conquistato, nel 2008, in Formula 1. Una vittoria che è ricordata con una targhetta dorata posizionata sul retro dell’auto.

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TARGA D'ARGENTO - Entrando in auto, spicca la targhetta "serie limitata" realizzata in argento e posizionata al centro della plancia sopra le bocchette di aerazione mentre per quanto concerne l’intrattenimento c’è l'impianto audio a cui è possibile abbinare l’iPod Touch da 16 GB personalizzato Ferrari estraibile con alloggiamento sulla vela centrale della plancia. Dal punto di vista tecnico, questa vettura è caratterizzata da un peso a secco di 1340 Kg ( 80 kg in meno rispetto alla F430 Spider) abbinato ad una potenza di 510 cavalli, erogata dal motore V8. Questo fa si che il rapporto peso- potenza sia di di 2.6 kgcv. Un dato di assoluto rilievo che assicura un dato di accelerazione da 0-100 km/h in 3.7 secondi e una velocità massima di 315 km/h. Non a caso, in pista a Fiorano, i collaudatori della Rossa sono riusciti a far bloccare il cronometro sul tempo di 1'26''5. Il migliore di qualsiasi altra spider Ferrari. Vista la sportività e le prestazioni impressionanti è destinata a clienti più appassionati che cercano esclusività, prestazioni elevate e divertimento di guida anche su una spider. Per chi, invece, desidera una guida sempre all’aria aperta ma meno impegnativa, sullo stand del Cavallino, c’è la Ferrari California. La prima Ferrari sia a montare un motore V8 anteriore sia ad adottare la capote rigida ripiegabile. La gamma delle supercar a 8 cilindri è completata dalla F430, il modello che meglio rappresenta la vocazione sportiva della Ferrari nell'ambito delle berlinette a motore posteriore-centrale. Per chi non riesce a rinunciare al sound del motore 12 cilindri, invece, c’è la 599 GTB Fiorano e la 612 Scaglietti ricca di contenuti e personalizzazioni. Ferrari, però, è sinonimo di competizioni e monoposto e quindi al Motor Show sarà protagonista nella pista del MotorSport Stadium di gare ed esibizioni. Sabato 6 dicembre sarà infatti di scena Luca Badoer alla guida di una Ferrari di Formula 1, per l’ormai tradizionale passerella con simulazioni di pit-stop. Nella stessa giornata saranno presenti anche i piloti del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli e Coppa Shell, per l'altrettanto consueta appendice del calendario sportivo della Casa di Maranello, e le vetture del Programma Fxx. Un vero e proprio Ferrari Day che ogni anno attira a Bologna decine di migliaia di ferraristi da tutto il mondo.


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20/11/2008

La Ferrari regala un test a Rossi

La Ferrari regala un test a Rossi

I giri il dono della casa di maranello per la sua nuova conquista del motomondiale. Il «Dottore» è sceso in pista al Mugello con la vettura di F1, ma non è stata una prova per farlo entrare nel circus

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FIRENZE - Un giro sulla «Rossa» per il «Dottore». Valentino Rossi è sceso in pista al Mugello con la Ferrari F2008, la monoposto che ha disputato la stagione di Formula 1 appena conclusa. Poco dopo le 11, il fenomeno di Tavullia si è calato nell'abitacolo della «Rossa», usando un casco uguale nel disegno a quello utilizzato nei gran premi della Moto Gp, per effettuare due giri di pista con andatura molto prudente, utili ai meccanici per verificare il corretto funzionamento della vettura e al pilota per saggiare le condizioni della pista.

I TEST - Ad assistere ai test erano presenti anche il Team manager Yamaha, Davide Brivio, il padre Graziano Rossi e il direttore generale della Gestione sportiva, Ferrari Stefano Domenicali. Le prove, non dovranno servire a Rossi per decidere su un eventuale futuro in Formula 1, come era accaduto circa tre anni fa nei precedenti test, ma sono più semplicemente il regalo che la Ferrari ha voluto fare al «Dottore» per la conquista del campionato 2008 in Moto Gp.


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