14/11/2011

Albano a Telecinco: «La droga ha distrutto il matrimonio con Romina»

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L'EX COPPIA FELICE. L'accusa: «Ha iniziato Ylenia alla marijuana»

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02/04/2011

Zapatero: «Lascio nel 2012»

Zapatero: «Lascio nel 2012»

Il prossimo anno il candidato alla guida del partito socialista sarà un altro. Il premier spagnolo: «Non mi ricandido. Due legislature alla guida del destino della Spagna sono sufficienti»

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23/05/2010

Orrore all'arena, torero ferito ma salvo

Orrore all'arena, torero ferito ma salvo

Momenti di terrore a Las Ventas di Madrid. Il toro ha trafitto Julio Aparicio alla gola. Il matador dopo sei ore di intervento è fuori pericolo

 

MADRID - Terribile incidente alla corrida: un toro ha infilzato con così tanta ferocia il matador Julio Aparicio, che il corno destro del grosso animale gli ha trafitto la mascella. Un intervento di sei ore per il 41enne. Che ora è fuori pericolo. Una sequenza choc per i 20mila spettatori nell'arena Las Ventas di Madrid: venerdì sera il torero Julio Aparicio è stato gravemente ferito durante la sedicesima corrida della «feria» di San Isidro.

COLPITO QUANDO ERA A TERRA - Il torero è improvvisamente caduto e si trovava a terra quando «Opíparo», un toro di 530 chili, lo ha colpito con una cornata. Un corno gli è penetrato nel collo ed è uscito dalla bocca sfiorandogli l'aorta. Aparicio è stato sollevato da terra, mentre il pubblico nell'arena ammutoliva. Due spettatori sarebbero svenuti alla vista dell'agghiacciante scontro, riferisce la stampa del Paese. Il corno destro ha perforato la mandibola, poi la lingua ed è infine uscito dalla bocca del torero.

FUORI PERICOLO - Dopo i primi soccorsi sulla pista è stato trasportato d'urgenza in ospedale dov'è stato sottoposto ad un delicato intervento durato oltre sei ore. Nel frattempo è fuori pericolo, cosciente e in condizioni stabili, hanno comunicato i medici. La sua mascella è a pezzi, quella superiore è fratturata. «Ciò nonostante, ha avuto una fortuna incredibile perchè tutti gli altri organi sono stati risparmiati - è quasi un miracolo», ha spiegato il medico Máximo García Padrós. Intanto nei forum e blog spagnoli si discute sulla necessità o meno di pubblicare le tremende immagini con così grande evidenza sui media. Aparicio, detto anche «Julito», è considerato uno dei toreri più popolari a Madrid. Nella sua carriera ventennale è stato ferito finora due volte dentro l'arena. Non è invece ancora chiaro quale sarà il destino di «Opíparo».

 

Elmar Burchia


22/05/2010

Bayern-Inter ora ci siamo Il giorno della verità

Bayern-Inter ora ci siamo Il giorno della verità

Conferenza stampa delL'allenatore dell'Inter prima della finale. Mourinho: «Noi non abbiamo preparato la festa. Loro sì», «Hanno già pronte le magliette celebrative. Forse sono più ottimisti o rischiano più di noi»

 

Josè Mourinho(Ap)

MADRID - «E' molto difficile dire chi è favorito. Quello che posso dire è che non abbiamo preparato maglie celebrative, pullman o feste particolari, loro hanno preparato tutto, magliette e altro. Forse loro sono più ottimisti o rischiano più di noi». Parola di Mourinho, secondo il quale la storia dell'Inter «è già straordinaria di per sè. Se la squadra vincerà la finale di Champions sarà fantastico». In conferenza stampa l'allenatore dell'Inter ha fatto i complimenti al Bayern per i successi ottenuti nella stagione. «Dopo la partita - ha aggiunto - sarà festa per tutti. Nello stesso club o in un club diverso». «Non potrò dire che questa sia stata la mia ultima partita». Josè Mourinho ha precisato che non annuncerà le decisioni sul proprio futuro: «deciderò dopo quattro o cinque giorni». Lo Special One pensa solo alla finale di Champions League. Poi, a bocce ferme, rifletterà. «Se questa sarà la mia decisione tra qualche giorno, sicuramente» sarà stata l'ultima gara. Le voci relative al passaggio del tecnico sulla panchina del Real Madrid si intensificano. «Non è un problema per me. Chi gioca una finale di Champions, non può pensare ad un'altra cosa. È la verità: penso solo alla partita di domani. Dopo la partita, vita nuova per tutti: non solo per me, per tutti. Mondiali, vacanze, nuovo club, vacanze in montagna».

LA NOSTRA STRADA E' STATA PIU DIFFICILE - «La nostra strada - ha detto l'allenatore - è stata più difficile perché noi abbiamo affrontato il Chelsea o il Barcellona. Il Bayern come noi ha vinto campionato e coppa ed è una squadra ben organizzata con tradizione in Europa».

I NON INTERISTI TIFERANNO BAYERN - Il tecnico dell'Inter Josè Mourinho è anche convinto che interisti a parte, «gli italiani domani sono tifosi del Bayern. Ma è normale, non è un problema». «Non conosco un tifoso del Benfica che tifava Porto nella finale di Champions e viceversa, questa è la nostra e la vostra cultura. Per questo il calcio in Portogallo, Italia, in Spagna è diverso. I tifosi del Real Madrid non sono tristi che il Barcellona non giochi la finale...».

«VAN GAAL CON ME E' STATO FANTASTICO» - La finale di Champions League tra Inter e Barcellona sarà anche una sfida tra quelli che una volta erano allievo e maestro: Josè Mourinho e Louis Van Gaal. «Ho imparato da lui che per arrivare in alto bisogna lavorare tanto», ha detto il portoghese. «Posso solo parlare bene di quel periodo: sembra sia successo ieri, invece sono passati 12-13 anni. Con me e’ stato fantastico», dice Mourinho che replica al "maestro" van Gaal secondo cui il calcio dell’Inter è difensivo. «Sembra che abbia visto solo Barcellona-Inter e non le altre partite che abbiamo giocato, ad esempio quella contro il Chelsea», dice il tecnico nerazzurro.

ZANETTI: «SOLO LUI SA QUALE SARA' IL SUO FUTURO» - Secondo il capitano Javier Zanetti «Mourinho scenderà in campo per vincere la Champions. Solo lui sa quale sarà il suo futuro». Il portoghese potrebbe lasciare l'Inter dopo la finale di Champions League in programma domani a Madrid contro il Bayern Monaco.


20/05/2010

Inter, primo allenamento a Madrid. Finale affidata a Webb

Inter, primo allenamento a Madrid. Finale affidata a Webb

Nel pomeriggio i nerazzurri sosterranno il primo allenamento a porte chiuse nel centro sportivo Valdebebas, di proprietà del Real. La Uefa ha scelto la terna arbitrale inglese per la finalissima del Santiago Bernabeu.

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L'Inter è atterrata all'aeroporto di Madrid alle 22,55 e ha trovato ad accoglierla una gran folla di giornalisti e curiosi. Occhi puntati soprattutto su Josè Mourinho da parte dei tifosi del Real Madrid che si augurano di vedere il portoghese sulla panchina della loro squadra nella prossima stagione. Nel caos del termina 3 dell'aeroporto di Baraja, Mourinho ha solo invitato i tifosi spagnoli a sostenere l'Inter nella finale di sabato contro il Bayern Monaco. La squadra si è poi trasferita nell'albergo non lontano dallo stadio Bernabeu dove già da questa mattina si è radunata una piccola folla di giornalisti e curiosi. Dopo mezza giornata di riposo, l'Inter sosterrà il primo allenamento alle 17 nel centro sportivo Valdebebas di proprietà del Real Madrid a porte chiuse. Anche domani, la rifinitura pre-partita si svolgerà ancora nel centro del Real Madrid, mentre il Bayern Monaco si allenerà al Santiango Bernabeu.

Sarà l'arbitro inglese Howard Melton Webb a dirigere la finale di Champions League tra Inter e  Bayern Monaco, in programma sabato a Madrid. I guardalinee saranno gli inglesi Michael Mullarkey e Darrenn Cann, mentre il quarto uomo sarà l'inglese Martin Atkinson. Il 38enne Webb ha già arbitrato l'Inter in Champions quest'anno, nella gara di andata dei quarti di finale con il Cska Mosca, incontro vinto dai nerazzurri a Milano per 1-0.


17/05/2010

Atp di Madrid, trionfa Nadal

Atp di Madrid, trionfa Nadal

TENNIS. Lo spagnolo supera lo svizzero Federer in due set


Federer e Nadal durante la premiazione
Federer e Nadal durante la premiazione
MADRID - Rafael Nadal ha vinto il titolo del «Mutua Madrilena Madrid Open», quinto «Masters 1000» del 2010 (2.835.000 euro di montepremi), andato in scena sui campi in terra rossa della capitale spagnola. Il tennista spagnolo, numero 2 del tabellone, ha sconfitto in finale per 6-4 7-6(5), in due ore e 11 minuti di gioco, lo svizzero Roger Federer, grande favorito del tabellone e campione uscente. 

DICIOTTESIMO
- Per il mancino iberico, alla sua 14esima affermazione contro Federer, si tratta del terzo «1000» del 2010 vinto sulla terra dopo Montecarlo e Roma, il 18esimo in carriera.

 


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14/05/2010

Mourinho regala un biglietto per la finale al primo tifoso nerazzurro in fila

Mourinho regala un biglietto per la finale al primo tifoso nerazzurro in fila

La sorpresa. Un giovane di 23 anni riceve il tagliando dal tecnico. Dovrà versare in beneficenza 225 euro

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MILANO - Il primo di loro ce l'ha fatta. I tifosi dell'Inter sono in fila da ore davanti alla banca milanese che sabato mattina distribuirà i biglietti per la finale di Champions League. Paolo Sacco, 23 anni, abbonato del terzo anello verde, aveva deciso di mettersi in coda addirittura da giovedì mattina, tanto da riuscire a piazzarsi davanti a tutti. La sua fedeltà alla squadra del cuore è stata ben ripagata: Josè Mourinho in persona gli ha infatti regalato un tagliando per la sfida con il Bayern Monaco.

BENEFICENZA
- Il fortunato tifoso dovrà versare in beneficenza il valore del biglietto, 225 euro. In coda da giovedì alle 9.45 per acquistare un tagliando da 160 euro, Paolo ne spenderà ben volentieri qualcuno in più, ma sarà certamente felice di farlo e di dimostrare il versamento a un ente che si occupa di solidarietà a sua scelta. Poi, alla fine della prossima settimana, partirà in auto alla volta di Madrid per seguire dal vivo il match tanto atteso. Come racconta il sito dell'Inter, Mourinho era particolarmente orgoglioso di sapere che tanta gente ha scelto di stare in fila anche più di due giorni per provare ad acquistare un biglietto. «Io non posso accontentare tutti - ha spiegato il portoghese -, ma con questo mio gesto voglio dimostrare il mio affetto nei loro confronti. È il mio applauso alla passione di tutti i tifosi nerazzurri. Il ragazzo dovrà dimostrare però di aver donato i soldi in beneficenza».

VISITA DI MORATTI
- In serata, poi, anche il presidente dell'Inter Massimo Moratti ha fatto visita ai circa 5 mila tifosi neroazzurri in coda. Cori e applausi hanno accolto l'arrivo del numero uno interista che si è fermato a parlare con alcuni dei tifosi accampati sotto tende da campeggio e rifugi d'emergenza per proteggersi dalla pioggia. Molte persone hanno chiesto a Moratti di anticipare alle 8 del mattino l'apertura dello sportello che vende i tagliandi per accorciare i tempi di attesa dei tifosi, molti dei quali sono in coda già dal mattino e dal pomeriggio di giovedì. Moratti, secondo quanto raccontano alcuni dei presenti, ha detto che farà il possibile per andare incontro alla richiesta.


12/03/2010

La moglie di Kakà contro il tecnico del Real: «Codardo». Poi smentisce

La moglie di Kakà contro il tecnico del Real: «Codardo». Poi smentisce

 

LA POLEMICA. Carolina Celico rilancia un messaggio scritto su Twitter dal portavoce del giocatore. «Ma non volevo farlo mio»

 

Kakà con la moglie (foto d'archivio)
Kakà con la moglie (foto d'archivio)

MADRID - Il messaggio l'ha scritto il suo portavoce. Ma è stata sua moglie a rilanciarlo su Twitter. In ogni caso, la frase apparsa in Rete contro Manuel Pellegrini rischia di incrinare i rapporti tra Kakà e il Real Madrid. «Un allenatore codardo - aveva scritto Diogo Kotschko sul popolare sito di microblogging - sostituisce sempre un giocatore per sviare l'attenzione dalla propria incompetenza». Un riferimento alla decisione del tecnico della squadra spagnola di togliere anzitempo il fuoriclasse brasiliano nella sfida di Champions League contro il Lione (pareggiata 1 a 1 e costata l'eliminazione al Real). Il messaggio è stato subito rilanciato dalla moglie di Kakà, Carolina Celico, che poi ha negato di averlo voluto far proprio. Lo stesso Kotschko ha minimizzato la sua frase: «Non volevo offendere nessuno, era solo una reazione a caldo». E poi: «Visto che su Twitter non posso parlare da tifoso, da oggi commenterò solo ricette».

LA RABBIA - Quanto a Kakà, uscito dal campo visibilmente contrariato, ha spiegato che non ce l'aveva per la sostituzione ma «per la situazione e perché sapeva di non poterci fare più nulla».


30/07/2009

Spagna, autobomba a Maiorca davanti alla caserma: due morti

Spagna, autobomba a Maiorca davanti alla caserma: due morti

 

Lo riferisce «el mundo». L'episodio all'indomani dell'attentato avvenuto a Burgos e attribuito ai ribelli separatisti dell'Eta

 

MADRID - Almeno due agenti della Guardia Civil sarebbero morti nell’esplosione avvenuta nei pressi della caserma della Guardia Civil di Palmanova, sull’isola di Maiorca: è quanto riferisce Radio Nacional de Espana, secondo la quale vi sarebbero anche dei feriti. Una macchina imbottita di esplosivo è saltata in aria nei pressi degli uffici della caserma, sita in un complesso che ospita anche un ufficio postale e la caserma dei vigili del fuoco.

ATTENTATI - Si tratta del secondo attentato in due giorni contro una "casa cuartel" (caserma e alloggi di servizio) della Guardia Civil. Martedì 55 persone sono rimaste ferite, nessuna in modo grave, per l'esplosione di un'autobomba presso una caserma della città di Burgos, nel nord della Spagna. Le forze di sicurezza avevano parlato di tre auto-bomba che l'organizzazione terroristica basca dell'Eta - che non ha rivendicato gli attentati, né ha preavvertito della presenza degli ordigni - sarebbe riuscita a far entrare dalla Francia.


15/07/2009

Muore mamma da primato: partorì due gemelli a 67 anni

Muore mamma da primato: partorì due gemelli a 67 anni

 

SPAGNA. Deceduta a causa di un cancro la donna che tre anni fa fece nascere Pau e Christian

 

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MADRID - È morta in Spagna Maria del Carmen Bousada de Lara, la donna di Cadice (Andalusia), diventata famosa in tutto il mondo nel dicembre 2006 per aver dato alla luce due gemelli a quasi 67 anni di età (più precisamente 66 anni e 358 giorni), entrando nei Guinness dei primati.

LA NASCITA DI PAU E CHRISTIAN - Dopo la straordinaria nascita di Pau e Christian, rimasti ora orfani a tre anni, alla donna è stato diagnosticato un tumore. In un’intervista concessa al tabloid britannico News of the World un mese dopo il parto, Carmen ammise di essersi sottoposta a un trattamento per la fertilità all’età di 66 anni in una clinica di Los Angeles (la legge spagnola vieta questo genere di terapie per le donne maggiori di 55 anni) pur di coronare il suo sogno di diventare madre. Nell'intervista poi la donna si augurava di vivere in buona salute ancora a lungo, citando l’esempio della madre morta a 101 anni di età. Proprio la necessità di prendersi cura della madre aveva convinto Carmen a rinunciare alla maternità e solo dopo la morte dell’anziana madre, decise di coronare il suo sogno. Carmen, nubile e senza compagno, è morta sabato scorso, scrive El Mundo, ma la notizia è stata resa pubblica solo mercoledì.


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