12/07/2010

Magic Italy: la parodia corre sul web

Magic Italy: la parodia corre sul web

Lo spot con cui il presidente del Consiglio Berlusconi promuove il turismo in Italia diventa subito oggetto di remake e sberleffi su Internet. E’ la satira ai tempi della rete

 



Al posto del David di Michelangelo i rifiuti di Napoli, invece della fontana di Trevi un ecomostro qualsiasi, non più Venezia ma l’Aquila sventrata. E poi, ancora, la strage di Capaci, gli scontri negli stadi, “l’harem” di Villa Certosa. Un po’ di montaggio, qualche fotoritocco, tanta ironia e sotto la voce di Silvio Berlusconi che esalta la “magica Italia” non scorrono più le meraviglie del nostro Paese ma immagini di degrado, sofferenza e sberleffi sarcastici.

E’ la satira ai tempi di Internet, quando uno spot promozionale del turismo italiano a cui il presidente del Consiglio ha prestato la sua voce diventa in pochi giorni oggetto di video-parodie e remake su YouTube. Decine di versioni “alterate” in cui la “magic Italy” pensata dal ministero del Turismo per promuovere il marchio Italia nel mondo si trasforma nel suo opposto.


Mentre Berlusconi esalta un Paese “fatto di cielo, di sole, di mare” scorrono carrellate di foto in cui a farla da padrone sono
spazzatura, violenza negli stadi e scempi edilizi . Dal Belpaese rivisto ironicamente sul Web esce Portofino ed entra prepotentemente il terremoto de l’Aquila: sia per quanto riguarda la devastazione della città sia in relazione alla manifestazione dei terremotati abruzzesi del 7 luglio scorso e relative cariche della polizia.

E visto che l’Italia, come dice lo spot, è anche la “storia” ecco che qualcuno si prende la briga di accompagnare la voce suadente del premier con una personalissima (e per niente rassicurante) selezione di fatti che hanno caratterizzato la nostra nazione nel tempo:
dall’incontro Mussolini-Hitler, alla strage di Capaci passando per Piazza Fontana e Licio Gelli

In certi casi lo sport rivisto e corretto diventa un’occasione per attaccare più direttamente il premier. Come nel video in cui sono messi in sequenza
alcuni momenti caldi dell’epopea berlusconiana : le foto osé di villa Certosa, i complimenti focosi a Michelle Obama sotto lo sguardo gelido del marito, la foto di un giovane Berlusconi con Bettino Craxi. Più velenoso, elaborato e “scorretto” il remake che mescola le parole del premier impegnato a decantare lo Stivale con le immagini delle dichiarazioni in aula del pentito Gaspare Spatuzza che nomina Berlusconi e Dell’Utri.

Proprio questi ultimi video che prendono di mira più direttamente Berlusconi (così come quello
in cui l’inquilino di Palazzo Chigi diventa Dart Vader, il cattivo di Guerre Stellari, sono gli esempi tipici esempi del fenomeno chiamato “politics busting”. Vale a dire, la pratica sempre più frequente di distorcere messaggi politici seri e istituzionali e farli circolare in rete in versione caricaturale. Una tendenza così diffusa che Henry Jenkins, studioso americano che si è occupato dell’argomento, ha chiamato “democrazia di Photoshop”. Quella in cui a un cittadino bastano un po’ di nozioni di fotoritocco e montaggio per rielaborare a piacimento il discorso politico.

Raffaele Mastrolonardo


08/07/2010

Lo spot di Silvio Berlusconi: "L'Italia, un paese magico"

Lo spot di Silvio Berlusconi: "L'Italia, un paese magico"

l premier presta la sua voce a una pubblicità che promuove il turismo nel nostro Paese. Il precedente, non felicissimo, di Francesco Rutelli.

 

 

"Questa che vedi è la tua Italia, un Paese unico fatto di cielo, di sole, di mare, ma anche di storia, di cultura e di arte. E' un Paese straordinario che devi ancora scoprire. Impiega le tue vacanze per conoscere meglio l'Italia, la tua magica Italia". E' la voce del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che promuove il Belpaese in uno spot televisivo che andrà in onda dalla settimana prossima sulle reti nazionali, a cominciare dai canali Rai. Lo spot è stato presentato questa mattina a Palazzo Chigi dal ministro del Turismo, Vittoria Brambilla, che ha spiegato: "E' stato realizzato a costo zero ed è la prima volta che un presidente del Consiglio presta la sua voce per uno spot istituzionale. L'obiettivo è promuovere il Paese."

Non è però la prima volta per un membro del governo. Nel 2007, l'allora ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli si lancio su YouTube con un video appello in cui invitava i turisti inglesi a visitare il Belpaese. Quel video divenne un tormentone nella rete italiana, dove il volenteroso accento inglese di Rutelli venne ferocemente preso in giro.


Nello spot di oggi, che si può vedere ora già in rete
per esempio sul sito ufficiale che promuove il turismo in Italia, Berlusconi non parla in inglese, la fotografia è più patinata e la fattura è decisamente più professionale. I primi commenti apparsi su YouTube non sembrano però particolarmente lusinghieri, e già nel recente passato la scelta del logo Magic Italy non aveva incontrato i favori della rete, anzi.