05/04/2010
Terremoto al confine tra Messico e Usa
Terremoto al confine tra Messico e UsaDue morti e un centinaio di feriti: di magnitudo 7,2, è la scossa più forte registrata nella zona dal 1969 a oggi, avvertito a San Diego e Los Angeles, ma anche al di là del confine con l'Arizona
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| Una strada spezzata dal terremoto tra Tijuana e Mexicali (Afp) |
LOS ANGELES (CALIFORNIA) - Forte terremoto in Baja California, nel nordest del Messico al confine con gli Stati Uniti (MAPPA): di magnitudo 7,2, è la scossa più forte registrata nella zona dal 1969 a oggi. Due persone sono morte e i feriti sono un centinaio: moltissime le persone evacuate. Il sisma che ha devastato Haiti a gennaio era stato di magnitudo 7, ma in questo caso il bilancio dei danni e dei morti è molto diverso.
MEXICALI - La prima vittima è morta nel crollo di un edificio, la seconda, che cercava di fuggire dalla propria abitazione, è stata investita da un'auto. Tutti i feriti sono concentrati a Mexicali: la città principale dello Stato di Baja California è quella che risulta maggiormente colpita: numerosi gli edifici con crepe, molte strade sono state rovinate. La città è senza energia elettrica. L'arteria stradale che collega Mexicali a Tijuana è franata e il traffico viene smistato su altre direttrici.
EPICENTRO - L'Istituto geofisico americano ha precisato che il movimento tellurico è avvenuto a una profondità di 10 chilometri con epicentro localizzato a una ventina di chilometri dalla città messicana di Guadalupe Victoria. Dopo la prima forte scossa ce ne sono state altre due, percepite a San Diego e Los Angeles, in California, ma anche al di là del confine con l'Arizona. Il sito del Los Angeles Times riporta che a San Diego i grattacieli sono stati visti ondeggiare. Testimoni hanno riferito di aver avvertito la scossa anche a Phoenix, a centinaia di chilometri dall'epicentro.
Redazione online
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15/12/2009
Terremoto, scossa tra Toscana e Umbria Magnitudo 4.2, paura a Perugia
Terremoto, scossa tra Toscana e Umbria Magnitudo 4.2, paura a Perugia
Nel capoluogo umbro molta gente si è riversata in strada. L'epicentro in Val Tiberina. La Protezione Civile: nessun ferito. Segnalati solo piccoli crolli a Marsciano
MILANO - Una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 è stata registrata alle ore 14.11 al confine tra Umbria e Toscana, ad una profondità di 9,2 km, nella valle del Tevere. L’epicentro, secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stato localizzato tra Marsciano e Deruta, comuni della Val Tiberina. Il sisma è stato nettamente avvertito dalla popolazione nelle province di Perugia e Terni e nel capoluogo umbro molta gente in preda al panico si è riversata in strada. Numerose le chiamate dei cittadini ai vigili del fuoco. Al momento, secondo quanto rende noto la Protezione Civile, non si registrano danni a persone o cose, ma solo qualche lieve lesione agli edifici nella frazione di Spina di Marsciano e qualche crollo di cornicione nelle case più antiche dei centri storici. Non è giunta al momento notizia di nessun danno di maggiore entità né di alcun ferito. La Protezione Civile riferisce di aver attivato la sala radio cinque minuti dopo il sisma delle e fa sapere che resterà in contatto 24 ore con i comuni intorno all'epicentro.
FAGLIA NUOVA - La zona dell’epicentro non si era mai mossa: si tratta di una faglia nuova e indipendente rispetto a quella del sisma del 1997. Quello tra Umbria e Toscana, ha spiegato Giulio Selvaggi, direttore del Centro Nazionale Terremoti dalla sala sismica di Monte Porzio Catone, è stato «un evento sismico abbastanza superficiale, avvenuto a 8-10 chilometri di profondità e quindi la popolazione lo ha avvertito molto bene, nella zona di Perugia, verso Deruta». «Non si hanno ancora notizia di danni a persone e a cose - ha aggiunto Selvaggi - ma vigili del fuoco e Protezione Civile sono al lavoro».
LORENZETTI - «Eravamo in Consiglio regionale quando abbiamo percepito la scossa» ha riferito all'Agi la presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti immediatamente dopo la scossa. «L'area colpita - ha aggiunto la presidente della Regione - è molto vulnerabile dal punto di vista sismico, abbiamo già attivato la Protezione Civile, che è già in viaggio, per capire se ci sono danni a persone o cose».
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02/10/2009
Una nuova scossa fa tremare Sumatra
Una nuova scossa fa tremare Sumatra
Le vittime accertate sono 1100 ma il ministero della salute parla di migliaia di morti. Nella notte sisma di magnitudine 6.8 con l'epicentro a circa 150 chilometri da Padang
GIAKARTA - A Sumatra l'incubo non è ancora finito: una nuova forte scossa di terremoto, di magnitudine 6.8, è stata registrata sull'isola indonesiana, a sud della zona devastata mercoledì da un sisma di 7.6 gradi sulla scala Richter. Secondo le rilevazione dello United States Geological Survey (Usgs), il sisma è avvenuto alle 8:52 ora locale (le 2:52 in Italia) con epicentro tra le province di Jambi e Bengkulu, a circa 150 chilometri da quello della violenta scossa di mercoledì. Al momento non sono disponibili informazioni su eventuali danni o vittime causati dal nuovo sisma.
OLTRE 750 LE VITTIME ACCERTATE - Il bilancio delle vittime continua a salire: l'ultimo parla di 1100 morti accertati e 2400 feriti di cui 294 gravi. Ma il responsabile dell’unità di crisi del ministero della Sanità indonesiano ha ribadito nuovamente che il numero totale delle vittime sarà di diverse migliaia.
Al momento non risultano italiani coinvolti nel sisma. Lo ha confermato Luigi Diodati, consigliere della legazione italiana a Giacarta. «Siamo riusciti a contattare una religiosa che vive a Padang e ci ha detto che non ha notizie di italiani coinvolti. Anche alcuni altri religiosi che vivono nella città stanno bene». Diodati ha confermato che però «la situazione è confusa» e occorre vedere «se c'erano italiani di passaggio». Ma i contatti sono resi difficili dalle linee di comunicazione che sono saltate: «Ancora non funzionano i cellulari mentre cominciano ad essere attive alcune linee di telefono fisso».
ARRIVATI I PRIMI AIUTI - Anche se le squadre di soccorso continuano a scavare praticamente a mani nude tra le macerie e con pochissimi mezzi meccanici a disposizione, all'indomani del sisma nella regione sono cominciati ad arrivare i primi aerei carichi di cibo, medicine, sacchi per i cadaveri, alimenti per bambini, tende, coperte e operatori sanitari. A Padang, una città di quasi un milione di abitanti, rimasta praticamente senza elettricità nè linee di collegamento con l'esterno, la situazione è drammatica: dalle immagini televisive, risultano edifici crollati, ponti caduti, strade allagate, auto accartocciate.
TRE MILIONI DI EURO DALL'EUROPA - La Commissione europea ha stanziato tre milioni di euro per provvedere alle prime esigenze umanitarie. La Commissione ha anche stanziato 2 milioni di euro per aiutare le vittime del tifone Ketsana in Vietnam, Laos e Cambogia. Un team del dipartimento aiuti umanitari della Commissione (ECHO) è stato già inviato in Vietnam per individuare i bisogni principali.
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30/09/2009
Terrore tsunami sulle isole Samoa Villaggi spazzati via, decine di morti
Terrore tsunami sulle isole Samoa Villaggi spazzati via, decine di morti
È la scossa più forte al mondo negli ultimi due anni. Onde giganti scatenate da un sisma di 8-8,3 gradi Richter. Obama: «L'arcipelago zona disastrata»
Uno tsunami generato da un terremoto di 8 gradi della scala Richter ha provocato alcune vittime nelle isole Samoa americane. Ancora incerto il numero dei morti. Quelli accertati sono 130. È questo il bilancio provvisorio. A Samoa i morti sono un centinaio, mentre nelle vicine Samoa americane si contano 19 vittime e nell'isola Niuatoputapu dell'arcipelago di Tonga altre dieci. Ma responsabili e testimoni locali precisano che il numero delle vittime è destinato ad aumentare, perché interi villaggi sono stati spazzati via dalla furia delle acque. Il sisma è avvenuto alle 19,48 ora italiana (le 6,48 di martedì 29 settembre ora locale) nell'oceano Pacifico a circa 200 km a sud-ovest delle isole Samoa. Il centro del sisma è stato posizionato a 18 km di profondità. Si tratta del sisma più forte al mondo dal 12 settembre 2007, quando avvenne un terremoto di 8,5 Richter a sud-ovest di Sumatra, in Indonesia. I 16 cittadini italiani che si trovano nella Samoa americana sono illesi: lo ha reso noto l’ambasciatore italiano presso la Nuova Zelanda, Gioacchino Trizzino, intervistato da Sky Tg24.
TSUNAMI - Vista l'intensità del terremoto, è stata subito diramata un'allerta tsunami in buona parte del Pacifico. Secondo le testimonianze dirette giunte dal Pacifico, la costa di Pago Pago (Samoa americane) è stata colpita da quattro onde tra 4,6 e 6 metri d'altezza che sono penetrate all'interno dell'isola di Tutuila per 0,8-1,6 km. Secondo il Centro tsunami delle Hawaii, gli strumenti a Pago Pago hanno registrato un'onda di 1,57 metri. Un neozelandese ha detto alla radio che il villaggio di Sau Sau Beach Fale è stato spazzato via. Lo tsunami è arrivato a Pago Pago circa dieci minuti dopo la scossa. Il centro visitatori del Parco nazionale è interamente distrutto. Ad Apia, capitale di Samoa, dopo l'allarme la gente è uscita dalle case per portarsi nelle zone più elevate dell'isola, dove ci sono state anche alcune frane. L'allarme tsunami è stato esteso fino alla costa est australiana, in Nuova Zelanda, in Papua-Nuova Guinea e alle Hawaii (dopo qualche ora è rientrato). Mercoledì mattina è stato tolto l'avviso di allarme anche sulle coste giapponesi, dopo che dieci ore dopo il sisma sono giunte onde alte non più di 20-30 centimetri.
SUBDUZIONE - La zona dove è avvenuto il terremoto è geologicamente molto complessa al confine tra la placca pacifica e quella australiana che in quella zona in realtà si divide in una serie di microplacche che si muovono l'una rispetto alle altre. In generale si può dire che la placca pacifica subduce (s'infila sotto) quella australiana. La placca pacifica si muove verso ovest a una velocità di 8,6 cm all'anno. Il confine scorre più o meno in direzione est-ovest, ma la zona dove c'è stata la scossa (l'epicentro preciso è stato localizzato a 15,56° Sud e 172,07° Ovest) fa da perno e la direzione del contatto tra le placche cambia e passa da nord-est verso sud-ovest. Dopo il terremoto la frattura si è estesa e si sono registrate scosse (la più forte delle quali di 5,9 gradi) a ovest della linea di subduzione a conferma del movimento verso la profondità della zolla pacifica.
OBAMA - Intanto il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha dichiarato lo stato di catastrofe nelle Samoa americane. Il presidente ha dichiarato che il territorio delle Samoa americane è in stato di catastrofe e a ordinato un aiuto «federale» per la zona colpita dal terremoto, da uno tsunami e dalle inondazioni, ha detto la Casa Bianca in un comunicato.3
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29/09/2009
Terremoto nel Pacifico, tsunami provoca alcune vittime
Terremoto nel Pacifico, tsunami provoca alcune vittime
È la scossa più forte al mondo negli ultimi due anni. Sisma di 8 gradi Richter. Le più colpite sono le Samoa americane e le Samoa. Allarme da Australia ad Hawaii
MILANO - Uno tsunami generato da un terremoto di 8 gradi della scala Richter ha provocato alcune vittime nelle isole Samoa americane. Ancora incerto il numero dei morti. Il sisma è avvenuto alle 19,48 ora italiana (le 6,48 di mercoledì 30 settembre ora locale) nell'oceano Pacifico a circa 200 km a sud-ovest delle isole Samoa. Il centro del sisma è stato posizionato a 18 km di profondità. Si tratta del sisma più forte al mondo dal 12 settembre 2007, quando avvenne un terremoto di 8,5 Richter a sud-ovest di Sumatra, in Indonesia.
TSUNAMI - Vista l'intensità del terremoto, è stata subito diramata un'allerta tsunami in buona parte del Pacifico. Il centro tsunami delle Hawaii ha ipotizzato un'altezza massima di 3 metri dell'onda, distruttiva sulle coste più vicine all'epicentro. Secondo le prime testimonianze che giungono dal Pacifico, l’acqua ha invaso la costa di Pago Pago per circa 100 metri e nel riflusso molte auto sono state risucchiate. Un neozelandese ha detto alla radio che il villaggio di Sau Sau Beach Fale è stato spazzato via. Lo tsunami è arrivato a Pago Pago (Samoa americane) alle 19,59 dove si è registata un'onda di 1,57 metri, e ad Apia, capitale di Samoa, alle 20,10. Ad Apia dopo l'allarme la gente è uscita dalle case per portarsi nelle zone più elevate dell'isola, dove ci sono state anche alcune frane. L'allarme tsunami è stato esteso fino alla costa est australiana (a Sydney l'arrivo dell'eventuale onda è previsto alle 2,38 italiane), in Nuova Zelanda, in Papua-Nuova Guinea e alle Hawaii. Circa 20 minuti dopo la prima scossa, è stato registrato un altro terremoto di 5,6 gradi.


20/09/2009
Terremoto all'alba nelle Marche
Terremoto all'alba nelle Marche
Il movimento tellurico a oltre 37 km di profondita'. Alle 5,50 sisma di magnitudo 4,6 Richter ma molto profondo: non risultano danni alle prime verifiche
ANCONA - Una scossa di terremoto, di magnitudo 4,6 Richter è stata registrata alle 5.50 di domenica mattina nelle Marche, fra le province di Ancona e quella di Macerata. Nonostante l'intensità del movimento tellurico, fortunatamente non sono registrati danni, probabilmente per la grande profondità dell'epicentro che secondo l'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, è stato fra i Comuni di Filottrano, Santa Maria Nuova, in provincia di Ancona, e di Appignano, Montecassiano e Montefano, in provincia di Macerata. La scossa è avvenuta a una profondità di 37,7 chilometri.
Il terremoto è stato avvertito distintamente dalla popolazione in una vasta area. Molta la gente scesa in strada e molti quelli che hanno deciso di passare il resto della notte fuori casa ricordando il vicino terremoto dell'Abruzzo ma anche quello che colpì le Marche e l'Umbria il 26 settembre 1997. Secondo i primi rilievi della Protezione civile, in ogni caso, non ci sarebbero stati danni a persone e cose ma stanno continuando le verifiche. Giá alle 6 un elicottero ha fatto una prima ricognizione sulla zona. Tante sono state le chiamate alla stessa Protezione civile e ai Vigili del fuoco.
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16/08/2009
Scossa di terremoto tra Terni e Rieti
Scossa di terremoto tra Terni e Rieti
Epicentro tra Colli sul Velino, Greccio e Stroncone. Il sisma, di magnitudo 3.1, è stato avvertito dalla popolazione. Nessun danno a cose o persone
ROMA - Una scossa sismica è stata avvertita dalla popolazione tra le province di Terni e Rieti. Le località prossime all'epicentro - riferisce il Dipartimento della Protezione civile - sono Colli sul Velino e Greccio, nel reatino, e Stroncone, nel ternano.
NESSUN DANNO - Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento danni a persone o cose. Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l'evento sismico è stato registrato alle ore 9,11 con magnitudo 3.1.
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19/04/2009
Terremoto: scossa magnitudo 2. 8
Terremoto: scossa magnitudo 2. 8
Epicentro a Fossa, San Panfilo D'Ocre e Poggio Picenze

Nell'ambito dello sciame sismico in corso nell'Aquilano una nuova replica di magnitudo 2.8 e' stata registrata alle 06.52. E' quanto ha rilevato l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Le localita' prossime all'epicentro, ha reso noto il Dipartimento della Protezione Civile, sono Fossa, San Panfilo D'Ocre e Poggio Picenze. Dalle verifiche effettuate non risultano danni a persone e a cose.
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