04/11/2010

Anna, una storia che sta in piedi

Anna, una storia che sta in piedi

Dalla nascita difficile alla conquista di un pezzo dimondo. Anna, una storia che sta in piedi. Un libro racconta le vicende di una donna di 42 anni malata di cerebro paralisi spastica, una vita difficile ma ricca e assolutamente degna di essere vissuta

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27/07/2010

Calci e pugni a un’anziana, arrestata la badante

Calci e pugni a un’anziana, arrestata la badante

Finisce in manette una donna italiana accusata di maltrattamenti aggravati ai danni di una 75enne malata di Alzheimer. Le indagini scattate dopo la segnalazione dei parenti della vittima. Nelle immagini della Polizia le prove delle violenze.

 

 

Schiaffi, calci, probabilmente anche insulti. Non hanno bisogno di commento le brutte immagini registrate dalla Polizia di Stato (e che vedete qui in alto) che mostrano una badante italiana maltrattare un’anziana di 75 anni per cui lavorava.

Gli agenti di Massa Carrara l’hanno arrestata in flagranza di reato. L'operazione è iniziata dopo la segnalazione effettuata dai parenti della anziana donna al personale della Polizia Stradale che, con la collaborazione della locale Squadra Mobile, ha provveduto a svolgere le indagini, utilizzando anche delle micro-telecamere installate nell’abitazione.


Le immagini, particolarmente crude, hanno evidenziato diversi episodi di maltrattamenti ai danni dell'anziana signora, malata di Alzheimer, inflitti dalla giovane badante che non esitava a colpirla, senza motivo, con schiaffi e colpi in varie parti del corpo, anche mentre mangiava e riposava.


29/12/2009

Stop di Van der Sar, la moglie è malata

Stop di Van der Sar, la moglie è malata

 

Il portiere olandese del Manchester United si ritira a tempo indeterminato. Emorragia cerebrale per la consorte Annemarie: è grave La coppia ha 2 figli, Joe e Lynn

 

Edwin Van der Sar e la moglie Annemarie
Edwin Van der Sar e la moglie Annemarie

Stop a tempo indeterminato per Edwin Van der Sar. Il 39enne portiere olandese del Manchester United vuole stare vicino alla moglie che ha subito un'emorragia cerebrale. Le condizioni di Annemarie van Kesteren - scrive il Guardian - sono «molto gravi» dopo il collasso subito lo scorso 23 dicembre: da allora la donna, che ha 36 anni, è ricoverata in un ospedale di Manchester. Sposati dal maggio 2006, il portiere del Manchester United e la moglie hanno due figli, Joe e Lynn. Van der Sar, che si era appena ripreso da un problema al ginocchio, non gioca dallo scorso 21 novembre.


21/10/2009

Malata di Sla abbandonata: vive con l'ossigeno vicino al gas

Malata di Sla abbandonata: vive con l'ossigeno vicino al gas

 

La denuncia: «Grave che un caso di questa malattia in fase avanzata non sia seguito». La donna vive con quattro famigliari in meno di 50 metri quadrati e non ha alcuna assistenza pubblica

 

Maria Di Marcantonio
Maria Di Marcantonio

OSTIA (Roma) - Un altro caso di vita ai margini della civiltà: abbandono totale, questo reso noto prima di essere conosciuto attraverso una tragedia ormai compiuta, come successo al bambino capoverdiano a Napoli, morto per le esalazioni di un braciere in una casa senza elettricità, e senza senso. Qui i protagonisti non sono immigrati: tutti italiani, in cinque - una donna gravemente malata di Sla, la figlia, il genero e due ragazzini - in un alloggio popolare di nemmeno 50 metri quadrati e senza la possibilità che la donna malata possa essere spostata perché l'ambiente è angusto, tanto che è su un letto con la bombola d'ossigeno a ridosso dei fornelli a gas della cucina, con tutti i pericoli che ne conseguono. La denuncia dello stato di abbandono e di incuria in cui versa la malata di SLA arriva con una nota dell'associazione '"Viva la Vita Onlus".

«PER GLI AIUTI DOBBIAMO ATTENDERE» -
«Abbiamo richiesto un nuovo alloggio e un aiuto dai servizi sociali e la risposta è stata di attendere qualche anno... io sono ai limiti del crollo», dice Alessandra, la figlia di Maria Di Marcantonio, la sessantenne affetta da SLA. A meno di un anno dalla diagnosi, la signora è già immobile nel suo letto con l'ossigeno e nutrita per via artificiale. E' la figlia che gestisce anche l'alimentazione forzata della donna, con l'aiuto di un infermiere che passa da casa per cinque minuti al giorno. Non ha la carrozzina elettrica perché inutile - riferisce ancora l'associazione -, non riuscirebbe comunque a passare nelle altre stanze ed il bagno per lei è totalmente inaccessibile. Riesce ancora a parlare ma il suo eloquio è divenuto incomprensibile e quando anche la parola l'abbandonerà del tutto la sua mente sarà totalmente prigioniera in un corpo immobile. Questo l'accorato appello della figlia Alessandra: «Sono ai limiti delle forze e prossima al crollo psico-fisico. Se non cambierà nulla non so cosa accadrà... oltre alla fisioterapia e ad un accesso al giorno di pochi minuti di un'infermiera non abbiamo nulla. Io oramai sono bloccata in casa ad assistere mia madre, non posso allontanarmi neanche un minuto e le notti sono pressoché in bianco. Viviamo con lo stipendio di mio marito che non ci consente, assolutamente, di permetterci una badante. Una mano me la danno i miei figli ma sono minorenni e non posso far pesare su di loro un'assistenza così gravosa». «L'anno scorso ho richiesto un nuovo alloggio popolare più grande, almeno adeguato alla condizione di mia madre, non ho ancora ricevuto risposte. La buona notizia è che a gennaio del 2009 i servizi sociali del Comune hanno accettato la domanda per l'assistenza, ma mi hanno prospettato attese che possono arrivare fino a 3 anni...».

LA DENUNCIA: «UN CASO DI SLA NON DEVE ESSERE ABBANDONATO» -
Per Mauro Pichezzi, presidente dell'associazione Viva la Vita Onlus che riunisce familiari e malati di SLA, «è gravissimo che un caso di SLA in fase avanzata non sia seguito da nessun centro ospedaliero qualificato, ma è ancor più drammatico che la signora sia letteralmente abbandonata a sè stessa». A detta dell'avv. Chiara Madia, penalista di Viva la Vita Onlus, «ci sono tutti gli estremi per configurare un reato di omissione di atti d'ufficio nei confronti di chi sarebbe tenuto alla presa in carico della signora, e siamo pronti a procedere per le vie legali».


22/06/2009

L'ultimo desiderio di Colby: vede "Up" e poi muore

L'ultimo desiderio di Colby: vede "Up" e poi muore

La ragazzina, malata di cancro, ha potuto esaudire il suo sogno grazie a un dvd recapitato a casa

 

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HUNTINGTON BEACH (California) - Il suo ultimo desiderio: vedere "Up" prima di morire. Colby Curtin ce l'ha fatta: il dvd le è stato recapitato a casa e così la bambina californiana, gravemente malata di cancro, tanto da non poter andare al cinema, ha potuto esaudire il suo sogno: seguire in tv la storia di Carl e dei suoi palloncini. Sette ore dopo, Colby è morta: aveva solo 10 anni.

«Up»

«IN PARADISO» - Era stata la madre Lisa a girare agli studi Disney Pixar la richiesta di sua figlia: tempo prima la ragazzina aveva visto un breve trailer di "Up" in tv e da allora aveva atteso con impazienza l'uscita del film. Ma la malattia non le avrebbe concesso abbastanza tempo, né la possibilità di andare al cinema. Così, un dipendente degli studi Pixar le ha consegnato personalmente il dvd. E mentre la madre le descriveva le scene, Colby - che a causa della malattia aveva già perso l'uso della vista - ha potuto seguire i dialoghi del film: la storia di un uomo che, dopo la morte della moglie, vola attraverso il Sudamerica con la propria casa grazie a migliaia di palloncini. «Spero che anche la mia Colby sia volata in paradiso» ha detto la madre dopo la morte della piccola.

 

 


10/12/2008

La Mondaini dice addio alla tv «Sono stanca e malata»

La Mondaini dice addio alla tv «Sono stanca e malata»

La signora vianello soffre di vasculite: «da tre anni vivo in carrozzella». «Questa è la mia ultima conferenza stampa» ha detto presentando l'ultimo lavoro realizzato col marito

 

 

Raimondo Vianello, Pier Silvio Berlusconi, Sandra Mondaini e Fedele Confalonieri (Liverani)
Raimondo Vianello, Pier Silvio Berlusconi, Sandra Mondaini e Fedele Confalonieri
 
 
 
 
COLOGNO MONZESE (Milano) - Sandra Mondaini dice addio alla tv. «Questa è la mia ultima conferenza stampa, sono stanca e malata, da tre anni devo stare in carrozzella, e non credo che farò più nulla nello spettacolo» ha detto la 77enne signora della tv presentando assieme al marito Raimondo Vianello, classe 1922, il film tv «Crociera Vianello» che andrà in onda sabato 13 dicembre su Canale 5. Un addio alle scene dunque quello della signora Vianello, nonostante tutto lo staff di Canale 5 abbia sottolineato che non è la prima volta che l'attrice lo annuncia. A salutarla, all' inizio della conferenza stampa, sono arrivati anche Fedele Confalonieri e Pier Silvio Berlusconi, rispettivamente presidente e vicepresidente di Mediaset. Sandra Mondaini ha precisato di soffrire di vasculite, una infiammazione che le provoca sofferenze fortissime a ogni movimento. «Una malattia misteriosa, di cui non si conosce la cura, che dà dolori lancinanti» ha detto Sandra.«In futuro - ha aggiunto scherzando - potrei giusto fare qualche vecchia zia in carrozzella».

L'OMAGGIO DI CONFALONIERI E BERLUSCONI - «Sandra e Raimondo, come del resto Mike Bongiorno, vennero lavorare da noi quando era un atto eroico lasciare la Rai, assicurando così il successo della tv commerciale» ha detto il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri. «Dobbiamo loro tanta gratitudine, sono dei mostri sacri - ha aggiunto il vicepresidente Pier Silvio Berlusconi, che ha abbracciato e baciato Sandra Mondaini - sono sicuramente la coppia storica più divertente e incredibile del mondo dello spettacolo».