15/08/2010

Scandalo alle Olimpiadi della Gioventù: l'Iran evita di incontrare Israele

Scandalo alle Olimpiadi della Gioventù: l'Iran evita di incontrare Israele

A singapore la competizione olimpica dedicata ai giovani dai 14 ai 18 anni. Taekwondo, finale dei 48 kg, l'iraniano Soleimani si finge malato per non combattere contro l'israeliano Haimovitz

Continua...


05/07/2010

Farmaci a base di marijuana. Malato di sclerosi multipla denunciato per spaccio

Farmaci a base di marijuana. Malato di sclerosi multipla denunciato per spaccio

Il caso di Andrea Trisciuoglio, CONSIGLIERE DELL'ASSOCIAZIONE COSCIONI. Un 32enne: «Perquisita la mia casa e sequestrate le medicine che mi permettono di muovermi meglio»

 

Andrea Trisciuoglio
Andrea Trisciuoglio

ROMA - «Mi hanno trattato come un criminale. Sarebbe bastata una ricerca su Google per scoprire la triste verità. Sono un malato di sclerosi multipla. Non uno spacciatore. Solo per questo nell'armadietto tengo un farmaco che contiene cannabis». Andrea Trisciuoglio, 32 anni, racconta con serenità e determinazione la scena vissuta due giorni fa. I Carabinieri si sono presentati a casa sua, a Foggia, con un mandato di perquisizione per detenzione di stupefacenti: «Pensi che prima di bussare alla porta hanno chiesto alla vicina. Forse temevano che scappassi. Io, che ho appena ripreso a camminare. In casa c'erano mia moglie e mio figlio di sedici mesi. Un trauma per tutti. La pace familiare turbata. No, non finisce qui. Perché non deve accadere ad altri».

Sembra un episodio di «Scherzi a parte». Invece è tutto vero. Trisciuoglio si cura con una medicina a base di cannabinoidi
, il «Badiol», rimborsato dal servizio pubblico pugliese. Boccette con infiorescenze di canapa, contenente due principi attivi estratti dalla marijuana. I carabinieri ne hanno trovate due. Altre 8 ne avrebbero ritirate il giorno dopo. Niente da nascondere dunque. Tanto più che lui aveva dichiarato pubblicamente di usare la cannabis. «La prendo da circa un anno e mi ha fatto bene. Mi muovevo a fatica. Ora non ho spasmi, dolori e la rigidità tipiche di questa degenerazione del sistema nervoso. E già questo è sufficiente per affermare che la medicina è valida. A me basta aver riacquistato l'autonomia».

Consigliere generale dell'Associazione Luca Coscioni, ex agente immobiliare, Trisciuoglio percepisce una pensione di invalidità di 250 euro al mese
. Il suo avvocato d'ufficio, Luigi Follieri, ex senatore del Partito Popolare, confida nell'archiviazione dell'inchiesta. Per ora sul suo capo pesa una denuncia in base all'articolo 73 del decreto 309-90, quello sulla detenzione a fine di spaccio di stupefacenti. Non risulta che altre persone abbiano ricevuto lo stesso trattamento. «Credo che in caso di patologie capaci di compromettere seriamente la qualità della vita la prescrizione di farmaci con cannabinoidi sia più che dovuta», commenta Francesco Schittulli, presidente della Lega italiana per la lotta ai tumori. «Un episodio ingiustificabile. Un'esibizione di arroganza e cecità», è sgomenta Maria Antonietta Coscioni, presidente dell'omonima associazione, in sciopero della fame da otto giorni per denunciare i problemi dei malati di Sla (sclerosi laterale amiotrofica).

Margherita De Bac


03/04/2010

Se ne va il signore del pendolino, è morto Maurizio Mosca

Se ne va il signore del pendolino, è morto Maurizio Mosca

 

Il famosissimo giornalista sportivo si è spento questa notte all'ospedale San Matteo di Pavia. Aveva 70 anni. Da tempo malato, aveva lavorato fino all'ultimo in tv, radio e giornali. E' di ieri il suo ultimo pezzo sul suo blog sul caso Mourinho-Balotelli


 

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Il giornalista sportivo Maurizio Mosca è morto la notte scorsa all'ospedale San Matteo di Pavia. Aveva 70 anni ed era da tempo malato. Da diversi anni faceva da opinionista nella trasmissione Guida al Campionato su Italia 1 e aveva un blog sul sito di Sport Mediaset dove ha scritto fino a ieri, a proposito del rapporto tra l'allenatore dell'Inter, José Mourinho, e l'attaccante Mario Balotelli. Il primo omaggio alla memoria del giornalista arriva dal sito di Sport Mediaset, che in home page saluta "Addio Maurizio".

Il cordoglio di Milan e Inter -
"Il mondo del calcio e del giornalismo italiano piangono la scomparsa di Maurizio Mosca che si è spento nella notte all'ospedale San Matteo di Pavia". Il Milan, attraverso il proprio sito ufficiale, ricorda Maurizio Mosca. Il giornalista si è spento all'età di 69 anni. "Nato a Roma il 24 giugno 1940, aveva 69 anni. In trent'anni di grande carriera, Mosca,  conduttore, opinionista e grande personaggio televisivo, ha dato tantissimo allo sport italiano che oggi lo ricorda con commozione e  dolore. Il Milan e tutti i milanisti si uniscono al cordoglio dei suoi cari e dei suoi affetti", si legge sul sito del club.

L'Inter,
invece, ricorda che "a giugno avrebbe compiuto 70 anni e ieri ha scritto il suo ultimo articolo, parlando di Inter, di José  Mourinho, di Mario Balotelli. Al giornalismo scritto e televisivo, allo sport raccontato soprattutto attraverso la boxe degli anni meravigliosi e il calcio, Maurizio Mosca ha dedicato quella vita che  si e' spenta, al capolinea di una lunga malattia, all'ospedale San  Matteo di Pavia".


06/01/2010

L'ambulanza riparte con il portellone aperto: l'ammalato cade e muore

L'ambulanza riparte con il portellone aperto: l'ammalato cade e muore

 

Saranno acquisite le cartelle cliniche. La magistratura indaga sulla morte di un uomo 80 anni originario di Molfetta. L'episodio e il decesso a dicembre

 

 

 

BARI —L’ambulanza riparte con il portellone posteriore aperto, il paziente perde l’equilibrio e scivola verso l’asfalto. Cade dalla vettura, urta la testa e muore dopo l’ultimo tentativo dei medici del Policlinico di salvargli la vita in sala operatoria. Le responsabilità e i contorni della vicenda sono ancora poco chiari, ma questa è al momento la ricostruzione fatta dalla magistratura che indaga sulla morte di un anziano di 80 anni, residente a Bari ma originario di Molfetta. Il fascicolo è nelle mani del pm Ciro Angelillis, che ha dato mandato alla polizia giudiziaria di acquisire le cartelle cliniche dell’uomo e si accinge a nominare un medico legale per eseguire l’autopsia sul cadavere dell’anziano. L’80enne è morto poco prima di Natale, lo scorso 22 dicembre, dopo alcuni giorni di agonia post operatoria. Nonostante l’età e qualche piccolo problema, l’anziano godeva in generale di buona salute. Dopo il decesso, la famiglia dell’uomo ha presentato una denuncia in commissariato ed è stato aperto un fascicolo.

Sono stati già ascoltati i protagonisti della vicenda, le persone in qualche modo coinvolte nell’incidente che potrebbe aver causato la morte del paziente. Ovvero, l’autista dell’ambulanza del Policlinico, un ausiliare e un infermiere. Per adesso si tratta di una indagine conoscitiva, non ci sono quindi nomi iscritti nel registro degli indagati. Il pm ha deciso di attendere i risultati dell’autopsia prima di far partire eventuali avvisi di garanzia. Anche perché, al momento, non è semplice individuare le singole responsabilità: il magistrato, ad esempio, vuole capire se l’operazione chirurgica, alla quale è stato sottoposto l’80enne dopo la caduta, è stata eseguita con tutti i crismi o se, al contrario, possa aver contribuito a peggiorare il quadro clinico.

Stando alla denuncia presentata dai parenti e alle prime informazioni raccolte dagli inquirenti, i fatti si sarebbero svolti tra i primi giorni di dicembre e il 22 dello stesso mese, giorno del decesso. Ad inizio dello scorso mese, il quattro, l’anziano viene trasportato dai parenti al pronto soccorso del Policlinico per un edema in corso. Dopo una prima visita, i medici decidono di sottoporlo ad un esame più approfondito e dispongono una radiografia. Il paziente, quindi, viene fatto salire su un’ambulanza e trasferito a radiologia.

E’ a questo punto che le testimonianze diventano poco chiare e in parte si contraddicono tra loro. Secondo l’autista dell’ambulanza e l’ausiliario, l’80enne era molto irrequieto aveva rifiutato la carrozzella e si dimenava. Fatto sta che l’infermiere della clinica radiologica apre lo sportello del mezzo per far scendere l’uomo, ma l’ambulanza riparte improvvisamente. L’anziano perde l’equilibrio e cade sull’asfalto, urtando la testa. Le condizioni appaiono subito complicate, la botta provoca un importante trauma cranico. Il paziente viene portato in sala operatoria, la prognosi resta riservata. Fino al 22 dicembre, quando l’80enne muore. La polizia giudiziaria, ieri ha acquisito le cartelle cliniche, ma sarà fondamentale il risultato dell’autopsia. Nelle prossime ore sarà nominato il medico legale che dovrà eseguire l’esame.

Vincenzo Damiani


15/09/2009

Los Angeles, è morto Patrick Swayze

Los Angeles, è morto Patrick Swayze

L'attore ha lavorato fino all'ultimo. Il protagonista di Dirty Dancing aveva 57 anni. Nel 2008 la scoperta di avere un cancro al pancreas

 

È morto a 57 anni l'attore Patrick Swayze. Il protagonista di Ghost e Dirty Dancing era da tempo malato di cancro.Ha avuto una carriera molto luna e fino all'ultimo ha lavorato. Nella foto con la moglie Lisa Niemi incontrata nella scuola di ballo della madre quando aveva vent'anni (Ap)

 

LOS ANGELES- Un altro lutto colpisce Hollywood. Patrick Swayze è morto a 57 anni. Il protagonista, tra l'altro, di Dirty dancing e Ghost aveva un cancro al pancreas diagnosticato nel gennaio del 2008. L'attore ha sempre cercato di lavorare, nonostante la malattia.

LA CARRIERA- Nato e cresciuto in Texas, Swayze aveva cominciato la sua carriera come ballerino. E per più di 40 anni è riuscito a lavorare. Sul grande schermo debutta nel 1979 con Skatetown, Usa. Il successo e la scalata nel mondo di Hollywood è arrivata nel 1987 con il ruolo Johnny Castle, il capo animatore di un villaggio e maestro di ballo. Dirty Dancing diventa una dei film più visti di tutti i tempi. Il successo viene consolidato da Ghost, dove recita affianco a Demi Moore. Poi Point Break e La città della Gioia. Nel 1991 è stato eletto l'uomo più sexy dell'anno dalla rivista americana People. Una carriera lunga e piena si successi.

LA MALATTIA- Patrick Swayze aveva annunciato nel marzo del 2008 che soffriva di una forma avanzata di cancro del pancreas. Era stato ricoverato in ospedale in gennaio per una polmonite e i medici hanno scoperto il tumore. Il cancro del pancreas è uno dei tumori più letali con soltanto un malato su dieci che riesce a sopravvivere a cinque anni dalla diagnosi. Inoltre si estende rapidamente agli altri organi, cio che in numerosi casi lo rende inoperabile.


26/08/2009

Usa: è morto Ted Kennedy

Usa: è morto Ted Kennedy

 

Fratello di john e bob fu portabandiera della battaglia per i diritti civili. Il senatore democratico, malato da tempo di un tumore al cervello, è deceduto all'età di 77 anni

 

Ted Kennedy (Reuters)
Ted Kennedy (Reuters)

NEW YORK (USA) - E' morto a 77 anni seguito di una lunga malattia il senatore democratico americano Edward Kennedy (meglio noto come Ted) fratello dell'ex presidente degli Stati Uniti John Kennedy e del candidato alla presidenza Bob entrambi morti assassinati. «Abbiamo perso il centro insostituibile della nostra famiglia e della luce gioiosa della nostra vita, ma l'ispirazione della sua fede, ottimismo e perseveranza vivrà nei nostri cuori per sempre», si legge in un comunicato della famiglia citato dalla Cnn. «Ringraziamo tutti coloro che gli hanno dato assistenza nell'ultimo anno, e tutti quelli che lo hanno accompagnato nella sua incessante marcia per il progresso verso la giustizia».
«Ho il cuore spezzato» ha commentato il presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

MALATO DA TEMPO - Ted Kennedy era malato da tempo di un tumore al cervello. Da giorni si rincorrevano voci circa un drastico peggioramento delle sue condizioni, alimentate anche dalla sua assenza al funerale della sorella Eunice Shriver Kennedy, due settimane fa. Kennedy aveva inoltre scritto una disperata lettera ai vertici del suo Stato, il Massachusetts, chiedendo di essere sostituito nel suo ruolo di senatore a Washington il prima possibile, senza aspettare l’elezione suppletiva necessaria per legge. Il senatore, infaticabile sostenitore di Barack Obama, temeva infatti che la sua assenza nuocesse al partito al momento di votare la tanto discussa riforma sanitaria.

 

Ted Kennedy con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama (Reuters)

Ted Kennedy con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama (Reuters)

 

CHI ERA - Nato a Boston il 22 febbraio 1932, ultimogenito di Joseph Kennedy e Rose Fitzgerald, cresciuto fra New York, la Florida e l’Inghilterra, Edward Moore Kennedy si laureò ad Harvard nel 1956, dopo essere stato espulso e poi riammesso per aver falsificato un esame di spagnolo. In seguito si specializzò in legge alla University of Virginia, curando nel frattempo la campagna elettorale del fratello John, eletto presidente nel 1960. Divenuto senatore del Massachussetts nel 1962 prendendo il posto del fratello grazie a una elezione suppletiva, Ted Kennedy non lascerà più l’impegno politico, venendo eletto per otto mandati consecutivi dal 1964 al 2006. Durante gli oltre quaranta anni nelle prime fila della politica di Washington, Kennedy ha avuto un ruolo fondamentale nella definizione delle strategie della sinistra americana, contribuendo attivamente alla realizzazione di leggi di impatto decisivo sulla vita dei cittadini. La sua storia riassume in modo emblematico quella della famiglia Kennedy, il più grande clan della politica americana, segnata da grandi trionfi così come da scandali e tragedie. Dopo l’omicidio di Jfk, il 22 novembre del 1963, e dopo averne dovuto comunicare la morte al padre, Ted si salvò nel 1964 da un incidente aereo nel quale morirono il pilota e un suo assistente. Il senatore rimase per diversi mesi in ospedale con alcune costole rotte, un polmone perforato, emorragie interne e forti dolori alla schiena che non lo abbandonarono più. Fu sempre Ted nel 1968 a pronunciare l'elogio funebre di un altro fratello ucciso, Robert, al quale era profondamente legato. Dalla scomparsa del padre, nel 1969, il più giovane dei fratelli Kennedy divenne di fatto il patriarca della famiglia, oltre che il tutore dei 13 figli dei fratelli John e Robert. Lo scandalo che però ne ha segnato indelebilmente, e forse stroncato, l’ascesa politica risale alla notte del 18 luglio 1969. Di ritorno da una festa a Chappaquiddick Island, a Martha’s Vineyard, ebbe un incidente e finì in mare con l’auto. Ted Kennedy riuscì a salvarsi, lasciando però nella vettura la ragazza che era con lui, Mary Jo Kopechne. Il senatore non chiamò la polizia fino al giorno dopo, quando il corpo della donna fu ritrovato. Il 25 luglio si dichiarò colpevole di omissione di soccorso, negando però di essere ubriaco al momento dell’incidente, e fu condannato a due mesi di prigione, condanna poi sospesa. L’anno seguente Kennedy vinse nuovamente le elezioni per il Senato con il 62% dei voti. Nella sua unica corsa per la presidenza, nel 1980, venne sbaragliato durante le primarie dall’allora inquilino della Casa Bianca, Jimmy Carter. In seguito, alla convention democratica di Boston nel 2004, venne celebrato definitivamente come il patriarca del partito. Nel 2005 divenne inoltre il più anziano senatore in carica dopo Robert Byrd. Nel 2006 la rivista Time lo selezionò tra i migliori dieci senatori d’America. Il più giovane dei Kennedy è divenuto negli anni uno degli ultimi baluardi della sinistra del partito democratico, sebbene al Senato fosse tra i principali promotori delle coalizioni.


24/08/2009

Usa, Bernie Madoff ha il cancro

Usa, Bernie Madoff ha il cancro

 

L'ex banchiere sta scontando una pena da 150 anni nella carolina del nord. Lo rivela il New York Post, secondo cui prende almeno 20 pillole al giorno per un tumore al pancreas

 

Bernie Madoff al suo arrivo in tribunale a New York a marzo (Ap)
Bernie Madoff al suo arrivo in tribunale a New York a marzo (Ap)

NEW YORK- Si è preso tutta la colpa. Non ha coinvolto i suoi collaboratori per la più grande frode finanziaria della storia. In molti si sono chiesti come mai Bernie Madoff non cercasse, in qualche maniera, di trovare un'attenuante. E oggi il New York Post, spiega il perché: Madoff ha il cancro. La sua sentenza di morte era già stata scritta, quindi i 150 anni di prigione, da scontare nel penitenziario del Nord Carolina, non cambiavano poi così tanto.

LA RIVELAZIONE- Una scoperta questa che potrebbe cambiare le trame dei tanti film e libri che sono in elaborazione sulla truffa del secolo. Madoff, 71 anni, secondo una fonte del quotidiano della Grande Mela, prenderebbe 20 pillole al giorno per un tumore al pancreas. E ci si interroga sul futuro. L'ex banchiere avrebbe anche raccontato agli amici più intimi che non gli rimane tanto da vivere. «Ne parla sempre. E non sta per nulla bene», spiegano. Il suo avvocato non ha rilasciato commenti. E nemmeno quello della moglie. Intanto Madoff ha preso una svolta religiosa. In prigione partecipa alle cerimonie di preghiera dei nativi americani che attraverso il vapore cercano di purificare l'anima e il corpo. L'uomo sta facendo amicizia: è diventato molto popolare tra i carcerati, tanto che le gang cercano di reclutarlo. L'ex miliardario è stato trasferito da poco alla pittura degli steccati.


01/03/2009

Botte al piccolo attore di The Millionaire

Botte al piccolo attore di The Millionaire

 

Il genitore voleva esporlo come un trofeo davanti a casa, ma il bambino era stanco per il viaggio, il ragazzino, 10 anni, colpito dal padre, malato di tubercolosi, che poi si scusa

 

 

Azharuddin Mohammed, 1o anni, accolto dal padre all'aeroporto di Mumbai (Ap)
Azharuddin Mohammed, 1o anni, accolto dal padre all'aeroporto di Mumbai

Momenti di terrore per il piccolo Azharuddin Mohammed, ovvero il Jamal di Slumdog Millionaire, picchiato selvaggiamente dal padre Ismail all’esterno della sua casa di Mumbai, davanti agli occhi degli esterrefatti vicini e dei passanti. Stando a quanto raccontano Sun e Daily Star, che pubblicano anche le foto del bambino in lacrime mentre cerca di proteggersi in un angolo dall’attacco paterno, a scatenare la violenta reazione dell’uomo (malato di tubercolosi) sarebbe stato il desiderio del ragazzino di riposarsi dopo l’estenuante viaggio da Los Angeles per la cerimonia di consegna degli Oscar (il film di Danny Boyle ha portato a casa ben otto statuette).

Il padre voleva, invece, esporre Azharuddin a mo’ di trofeo all’esterno della sua casa e di fronte al rifiuto del figlio avrebbe letteralmente perso la testa, cominciando a colpirlo con ripetuti calci e pugni, malgrado la moglie lo supplicasse di smettere. Solo l’intervento di un amico di famiglia ha impedito che l’aggressione avesse conseguenze ben più gravi. «Ismail si è innervosito», ha raccontato un testimone, «quando il ragazzino, che non era nemmeno andato a scuola proprio perché era stanchissimo dopo il volo da Los Angeles, gli ha detto che voleva rimanere solo e che voleva che tutta l’attenzione su di lui cessasse. Il padre ha, però, insistito perché lui uscisse all’esterno della casa e si facesse vedere dalla gente. A quel punto, Azharuddin ha puntato i piedi e ha replicato che non lo avrebbe fatto e basta. Allora, Ismail non ci ha più visto e ha cominciato a colpirlo».

Qualche ora dopo il signor Mohammed si è, però, reso conto della gravità del suo gesto e ha chiesto scusa al mondo per il vile attacco. «Mi dispiace tantissimo per quello che ho fatto. Ero ancora sotto stress e profondamente turbato per il ritorno di mio figlio e per un minuto non mi sono riconosciuto. Ma io amo il mio ragazzo e sono davvero felice di riaverlo qui a casa con me».


13/02/2009

È morto Giacomo Bulgarelli Storica «bandiera» del Bologna

È morto Giacomo Bulgarelli Storica «bandiera» del Bologna

 

Aveva 68 anni ed era malato da tempo. Giocò 29 partite in Nazionale segnando 7 reti. Con L'Italia si laureò Campione europeo nel 1968

 

(Aldo Liverani)

 

BOLOGNA - Giacomo Bulgarelli è morto giovedì sera a 68 anni dopo una lunga malattia. Era ricoverato in una casa di cura di Bologna, Villa Nigrisoli, per una malattia che lo tormentava da tempo. Lo ha reso noto venerdì mattina il Bologna sul proprio sito internet.

 

(Aldo Liverani)

 

ONLINE - «Tutto il Bologna Fc 1909, presidente, dirigenti, tecnici, giocatori e dipendenti si stringe alla famiglia nel ricordo di Giacomo, la più grande bandiera rossoblù», si legge sul sito. Con ill Bologna, di cui fu capitano, vinse lo scudetto nel 1964.

 

 

Bulgarelli con il suo Bologna. È Il secondo in basso da sinistra (Agenzia Italia)

 

Bulgarelli con il suo Bologna. È Il secondo in basso da sinistra

 

LA SCHEDA - Nato a Portonovo di Medicina il 24 ottobre 1940, Giacomo Bulgarelli lega tutta la sua carriera calcistica al Bologna, dove gioca dal 1958 al 1975. Suo il record di presenze con la maglia del club, ben 486, di cui 391 in A, 1 nel vittorioso spareggio-scudetto di Roma con l'Inter, 54 in Coppa Italia, 3 in Coppa Campioni, 2 in Coppa delle Coppe, 20 in Coppa delle Fiere-Uefa, 4 in Mitropa Cup, 2 nella Coppa di Lega Italo-Inglese. Anima del centrocampo felsineo, Bulgarelli ha collezionato in carriera 58 gol, di cui 41 in campionato. Con lui il Bologna ha vinto lo scudetto del 1964-65, l'unico assegnato allo spareggio, e due Coppe Italia (1969-70 e 1973-74) oltre a una Mitropa Cup (1961) e una Coppa di Lega Italo-Inglese (1970). Significativa anche la sua carriera in Nazionale: 29 presenze e 7 gol in azzurro (debutto il 31 maggio 1962, Italia-Germania 0-0), campione d'Europa nel 1968, quarto ai Giochi di Roma del 1960. Appese le scarpette al chiodo, Bulgarelli aveva poi intrapreso con successo la carriera di commentatore televisivo.

 

Rivera e Bulgarelli (Archivio Corriere)
 
 
(Archivio Corriere)
Bulgarelli esulta con la Coppa Italia in mano: è il 1974 (Ap)
 

 

                                                           Bulgarelli esulta con la Coppa Italia in mano: è il 1974

 

CAZZOLA - La notizia della morte di Giacomo Bulgarelli, giocatore simbolo del Bologna, raggiunge l'ex presidente rossoblù, Alfredo Cazzola, oggi candidato sindaco, nel corso di un'intervista su Punto Radio. «Noi dovremmo subito, immediatamente- reagisce- proporre di dedicare almeno una strada o una piazza a Bulgarelli, uno sportivo, bandiera della nostra città. Credo tutto sommato che la prima azione che l'amministrazione deve fare è intitolargli un punto di ricordo». Cazzola spiega di «essere stato particolarmente legato» a Bulgarelli, fin da quando, «ragazzino», ne seguiva le gesta sportive nel Bologna. «Ci ha fatto sognare- aggiunge- era una persona deliziosa. È una grande perdita, che ci addolora tutti».

 

 

Con la maglia della Nazionale

 

 

ALTAFINI - «Sono molto addolorato, ho seguito le sue ultime vicende fino al trapianto di fegato, abbiamo lavorato tantissimi anni insieme a TeleMontecarlo, lascia un grande vuoto». Josè Altafini ricorda così Giacomo Bulgarelli: «Tutti i giocatori di oggi che hanno fatto fortuna devono ringraziare lui, Mazzola, Rivera e altri che hanno fatto funzionare il sindacato dei calciatori», aggiunge ai microfoni di Sky Sport Altafini, per il quale Bulgarelli è stato «un giocatore veramente straordinario, tecnicamente dotato, un vero regista di centrocampo ma con la tendenza al gol. Di giocatori come lui oggi ce ne sono pochi, forse De Rossi ha più o meno le stesse caratteristiche».