15/10/2011

«Il tumore di Jobs poteva essere curato»

«Il tumore di Jobs poteva essere curato»

Polemiche in rete dopo le dichiarazioni di Ramzi Amri. La denuncia di un oncologo: «Non era di quelli più pericolosi, se avesse seguito le cure giuste sarebbe vivo»

Continua...


17/02/2011

Le ultime settimane di Steve Jobs

Le ultime settimane di Steve Jobs

Il fondatore di Apple, 55 anni, aveva lasciato il lavoro a fine gennaio. Dubbi in rete. Gliene resterebbero sei, secondo il tabloid «National Enquirer» che pubblica le fotografie di Jobs «scheletrico»

Continua...


23/10/2010

Epidemia di colera ad Haiti oltre 200 morti in pochi giorni

Epidemia di colera ad Haiti oltre 200 morti in pochi giorni

Emergenza sanitaria sull'isola già duramente colpita dal terremoto del gennaio scorso: duemila contagiati. Si tratta del ceppo più pericoloso della malattia. L'Oms conferma: non si registravano casi da oltre un secolo

Continua...


25/05/2010

La Mondaini ricoverata in ospedale

La Mondaini ricoverata in ospedale

Si tratterebbe di un ricovero per effettuare una serie di controlli in via precauzionale.

 

MILANO - Sandra Mondaini è stata ricoverata all'ospedale San Raffaele di Milano. A quanto si apprende non ci sono motivi di particolare preoccupazione per la sua salute, ma si tratterebbe di un ricovero per effettuare una serie di controlli in via precauzionale. Mondaini, 79 anni il prossimo primo settembre, è malata da tempo e il suo stato di salute ha subìto un grave colpo dopo la morte del marito, Raimondo Vianello, un mese e mezzo fa.

Sandra Mondaini (Ansa)
Sandra Mondaini (Ansa)

Dall'ospedale San Raffaele, che si trova a un chilometro di distanza dall'abitazione della soubrette a Milano 2, filtra solo la conferma che Sandra Mondaini è ricoverata e che non si tratta nulla di grave. L'ex soubrette da anni soffre di una serie di patologie, compresa una malattia che le provoca forti dolori e la costringe a muoversi su una sedia a rotelle. Nonostante tutto però Sandra aveva assistito il marito fino all'ultimo momento. Raimondo è morto il 15 aprile proprio al San Raffaele. Le condizioni di Sandra erano apparse in tutta la loro drammaticità due giorni dopo, al funerale di Raimondo. Sandra era stravolta, una vistosa benda bianca su un occhio e la voce rotta dalla disperazione. Al punto che alcuni giorni dopo era stata ricoverata nella Casa di Cura San Rossore a Pisa. Ma dopo alcuni giorni l'ex soubrette era voluta tornare a casa, alle cure dei domestici filippini, che con Raimondo aveva adottato e che con i loro figli Gianmarco e Raymond sono la sua famiglia. (Fonte Ansa)


03/04/2010

Se ne va il signore del pendolino, è morto Maurizio Mosca

Se ne va il signore del pendolino, è morto Maurizio Mosca

 

Il famosissimo giornalista sportivo si è spento questa notte all'ospedale San Matteo di Pavia. Aveva 70 anni. Da tempo malato, aveva lavorato fino all'ultimo in tv, radio e giornali. E' di ieri il suo ultimo pezzo sul suo blog sul caso Mourinho-Balotelli


 

maurizio_mosca.jpg


 

Il giornalista sportivo Maurizio Mosca è morto la notte scorsa all'ospedale San Matteo di Pavia. Aveva 70 anni ed era da tempo malato. Da diversi anni faceva da opinionista nella trasmissione Guida al Campionato su Italia 1 e aveva un blog sul sito di Sport Mediaset dove ha scritto fino a ieri, a proposito del rapporto tra l'allenatore dell'Inter, José Mourinho, e l'attaccante Mario Balotelli. Il primo omaggio alla memoria del giornalista arriva dal sito di Sport Mediaset, che in home page saluta "Addio Maurizio".

Il cordoglio di Milan e Inter -
"Il mondo del calcio e del giornalismo italiano piangono la scomparsa di Maurizio Mosca che si è spento nella notte all'ospedale San Matteo di Pavia". Il Milan, attraverso il proprio sito ufficiale, ricorda Maurizio Mosca. Il giornalista si è spento all'età di 69 anni. "Nato a Roma il 24 giugno 1940, aveva 69 anni. In trent'anni di grande carriera, Mosca,  conduttore, opinionista e grande personaggio televisivo, ha dato tantissimo allo sport italiano che oggi lo ricorda con commozione e  dolore. Il Milan e tutti i milanisti si uniscono al cordoglio dei suoi cari e dei suoi affetti", si legge sul sito del club.

L'Inter,
invece, ricorda che "a giugno avrebbe compiuto 70 anni e ieri ha scritto il suo ultimo articolo, parlando di Inter, di José  Mourinho, di Mario Balotelli. Al giornalismo scritto e televisivo, allo sport raccontato soprattutto attraverso la boxe degli anni meravigliosi e il calcio, Maurizio Mosca ha dedicato quella vita che  si e' spenta, al capolinea di una lunga malattia, all'ospedale San  Matteo di Pavia".


26/02/2010

Sclerosi multipla provocata da un batterio? Forse

Sclerosi multipla provocata da un batterio? Forse

 

RICERCA SUI TOPI. L’ipotesi per spiegare la misteriosa origine della malattia è stata formulata da ricercatori italiani della Cattolica

 

(Grazia Neri)
(Grazia Neri)

Un batterio della famiglia di quelli che provocano la tubercolosi, ma assolutamente innocuo per l’uomo, potrebbe spiegare l’origine della sclerosi multipla. Almeno nei topi. A proporre questa ipotesi è un gruppo di ricercatori italiani dell’Università Cattolica che hanno pubblicato il loro lavoro sulla rivista Journal of Immunology. Questa malattia, capace di distrugge la guaina di mielina che protegge i nervi, è ancora misteriosa: si sa che nasce dall’interazione di fattori genetici e ambientali, ma non si sa esattamente come questi ultimi lavorino. Al momento sono due le teorie scientifiche che cercano di spiegare questa relazione: una chiama in causa un virus che arriva al cervello e scatena una risposta immunitaria antivirale che dà il via alla distruzione della mielina. La seconda ipotizza che un virus o un batterio, con proteine simili a specifiche molecole del sistema nervoso centrale, causa infiammazione la quale, a sua volta, provoca una reazione del sistema immune: è questa l’ipotesi autoimmune sulla quale hanno lavorato Francesco Ria (Istituto di Patologia generale) e Giovanni Delogu (Istituto di Microbiologia).

L’INGANNO - Con l’obiettivo di ingannare il sistema immunitario del topo, i ricercatori hanno leggermente modificato un batterio (della famiglia dei micobatteri cui appartiene, appunto, anche quello della tubercolosi) per renderlo simile alla mielina. Come tutti i batteri, anche se innocuo, stimola la reazione dei linfociti T del sistema immunitario che intervengono per distruggerlo. «Normalmente i linfociti T non raggiungono il sistema nervoso centrale – spiega Ria - perché non riescono a passare la barriera ematoencefalica. Il batterio è in grado di modificare queste cellule immunitarie, permettendo loro di superarla. In 15 giorni il batterio scompare completamente dall’organismo».

ATTACCO ALLA MIELINA - Una vola entrate nel cervello, le cellule T cominciano ad attaccare la mielina perché la «riconoscono» simile al batterio. «Con il nostro modello animale – commenta Ria – abbiamo dimostrato che è possibile essere infettati da un agente che non provoca di per sé malattia, ma può scatenare una patologia autoimmunitaria». Naturalmente questa ricerca, che è stata finanziata dall’Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) è un primo passo e i ricercatori cercheranno adesso di capire quali sono le caratteristiche di un potenziale agente infettivo capace di scatenare la sclerosi e di capire quali sono le proteine batteriche, somiglianti a quelle della mielina, che ingannano il sistema immunitario. Se davvero queste domande trovassero una risposta e l’ipotesi «batterica» fosse confermata, si potrebbe addirittura pensare, in futuro, a un vaccino.

Adriana Bazzi


13/11/2009

Francia: 27enne in buona salute morta per virus A/H1N1 «fulminante»

Francia: 27enne in buona salute morta per virus A/H1N1 «fulminante»

 

A Viry-Chatillon, nei pressi di Parigi. La donna non aveva malattie croniche o pregresse. Era curata a casa con i farmaci. Disposta l'autopsia

 

Il ministro francese della Sanità, Roselyne Bachelot, si è fatta vaccinare (Epa)
Il ministro francese della Sanità, Roselyne Bachelot, si è fatta vaccinare (Epa)

PARIGI - Una donna di 27 anni, senza malattie croniche o pregresse, è deceduta martedì scorso a Viry-Chatillon, nella regione parigina, dopo aver contratto il virus dell'influenza A/H1N1. La vittima era stata curata a casa dal suo medico di base con il farmaco Oseltamivir. Lo ha riferito la prefettura del dipartimento dell'Essonne, che ha parlato di una forma «folgorante» di influenza. È stata disposta l'autopsia per stabilire le cause esatte del decesso. La donna si era ammalata pochi giorni prima, ma il suo stato di salute si era improvvisamente aggravato. È deceduta durante il trasporto in ospedale.

VACCINO - Il ministro francese della Sanità, Roselyne Bachelot, ha riferito che non c'è nessun legame certo tra il caso sospetto della sindrome di Guillain-Barré, segnalato giovedì in Francia, e la somministrazione del vaccino per il virus A/H1N1. Il ministro ha però ammesso che resta un legame «probabile». Ogni anno si registrano in Francia 1.700-1.800 casi della sindrome, una malattia rara del sistema nervoso periferico, il cui apparire è legato a un episodio infettivo, batterico o virale, fra cui l'influenza. Giovedì in Francia è iniziata la vaccinazione e Bachelot si è fatta vaccinare per dare l'esempio. L'affluenza nei centri di vaccinazione è stata molto scarsa.


12/11/2009

Influenza A: un'altro morto a Napoli

Influenza A: un'altro morto a Napoli

 

L'uomo di 49 anni, aveva subito un trapianto di fegato pochi mesi fa. E' deceduto al cardarelli in seguito ad un'insufficienza respiratoria acuta

 

Cardarelli

 

 

Si chiamava Nicola Velardi, aveva  49 anni, abitava nel centro di Napoli, l'uomo  morto questa mattina al Cardarelli nel centro trapianti di  fegato del nosocomio napoletano per insufficienza respiratoria acuta. L'uomo era risultato positivo al test del virus A H1N1.
Trapiantato alcuni mesi fa di fegato a Genova, lo scorso  giugno era stato rioperato al Cardarelli per insufficienza  epatica. Al Cardarelli restano stazionarie, benche' gravi, le  condizioni di altri due trapiantati di fegato risultati positivi  al virus dell'influenza A


25/06/2009

Farrah Fawcett si aggrava, la famiglia chiama un sacerdote

Farrah Fawcett si aggrava, la famiglia chiama un sacerdote

 

QUALCHE GIORNO FA LA NOTIZIA DELLE NOZZE CON RYAN O'NEAL. L'interprete di Charlie's Angels è ricoverata da domenica. Dal 2006 soffre di un cancro al colon

 

Farrah Fawcett (Reuters)
Farrah Fawcett (Reuters)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LOS ANGELES - Si aggravano le condizioni di Farrah Fawcett: la famiglia della 62enne star di Charlie's Angels, che dal 2006 lotta contro un cancro ormai in fase terminale, ha infatti chiamato un prete per dare l'estrema unzione all'attrice. La Fawcett è stata ricoverata nuovamente in ospedale, domenica scorsa, proprio per l'aggravarsi delle sue condizioni. Al fianco dell'attrice ci potrebbero essere presto il figlio Redmond, in prigione per possesso di droga, e il padre James, 90 anni.

NEW YORK — Al capezzale dell'attrice c'è già il collega e compagno di una vita, Ryan O'Neal, che qualche giorno fa ha annunciato di voler sposare la sua Farrah. «Le ho chiesto, per l'ennesima volta, di sposarmi e questa volta lei ha accettato» ha annunciato il 68enne attore in un'intervista a Barbara Walters della Abc. Poche ore dopo l'annuncio, la Fawcett è stata nuovamente ricoverata in ospedale.


15/06/2009

Nuova influenza, primo morto in Europa

Nuova influenza, primo morto in Europa

 

IL VIRUS. In Scozia il primo decesso fuori dalle Americhe: la malattia ha già ucciso 145 persone, 108 in Messico

 

LONDRA - Un uomo contaminato con il virus A/H1N1 - che provoca la cosiddetta «nuova influenza» - è morto domenica in un ospedale scozzese, stando a quanto riferito dalle autorità sanitarie.

COMPLICANZE - Il comunicato delle autorità sanitarie sul decesso fa riferimento a un quadro clinico del paziente aggravato da «altri problemi di salute». Appena tre giorni fa l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) aveva elevato l'allarme al massimo livello d'allerta (6) affermando che l'infezione suina è paragonabile a una «pandemia».

PRIMA VITTIMA IN EUROPA - Si tratta della prima vittima della nuova influenza registrata fuori dal continente americano, secondo i dati messi a disposizione dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Prima dell'annuncio odierno, il morbo aveva ucciso 145 persone, 108 delle quali in Messico. Gli altri decessi si sono avuti in Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Repubblica Dominicana e Stati Uniti.

SESTO MORTO IN CANADA - Sale intanto a sei il numero dei decessi provocati dalla nuova influenza in Canada: una donna sulla cinquantina è morta a causa del virus, ha annunciato un responsabile della sanità del governo del Quebec, precisando che la persona soffriva anche «di una malattia cronica». Il nuovo decesso, il terzo per il Quebec, fa salire a sei il numero dei morti legati alla nuova influenza in Canada dallo scoppio dell’epidemia a inizio aprile.