24/02/2011
Irruzione a Malpensa, il tunisino: «Ho obbedito agli angeli»
Irruzione a Malpensa, il tunisino: «Ho obbedito agli angeli»Auto contro vetrata, l'interrogatorio nel carcere di busto. L'uomo ha risposto alle domande del gip con motivazioni deliranti: «Volevamo fuggire dall'Italia per salvarci»
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23/02/2011
Malpensa, la fatwa del tunisino: una caricatura di kamikaze
Malpensa, la fatwa del tunisino: una caricatura di kamikazeVarese - In auto contro il terminal. l'autore del blitz ha avuto un'altra crisi di nervi. Scritti contro la Coca Cola, Israele e McDonald's. «Mi piace la Lega perché il verde è il colore dell'Islam»
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21/02/2011
Terrore a Malpensa, spari tra la folla
Terrore a Malpensa, spari tra la follaL'area check in è stata riaperta dopo circa un'ora. «Esclusa matrice terroristica». Un Suv ha sfondato la vetrata dell'area check in: ne è sceso un uomo con un coltello. Bloccato dalla polizia
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13/08/2010
Padovana vive da cinque anni in aeroporto alla Malpensa
Padovana vive da cinque anni in aeroporto alla MalpensaUna veneta come nel celebre film «The Terminal» con Tom Hanks. Espulsa da Mauritius aspetta di raggiungere la famiglia
10/06/2010
Tromboni, pc e scarpe: Malpensa, scalo di oggetti smarriti
Tromboni, pc e scarpe: Malpensa, scalo di oggetti smarritiL'aeroporto lombardo ha messo all'asta i bagagli dimenticati e mai reclamati. Strumenti musicali, abiti, macchine fotografiche, uno scivolo per bambini e persino una stampella! Ecco gli effetti personali abbandonati dall'esercito degli sbadati
Portafogli, borse, occhiali? Macché. All’asta di oggetti smarriti nel 2008 e mai recuperati, organizzata mercoledì 9 giugno al Terminal 2 dello scalo di Malpensa, sono stati messi in vendita strumenti musicali, computer, complementi d’arredo per il bagno, Mountain Bike e persino batterie di pentole complete. Ce n'è davvero per tutti i gusti.
Dal clarinetto alla lampada Ikea ancora incartata; dai cerchioni dell'auto al saldatore Valez. E poi ancora due maniglie color oro, un 45 giri dei Rolling Stones e persino una struttura per letto singolo in legno nuovo.
Proprio così. Ogni giorno un esercito di smemorati dimentica il proprio bagaglio in giro per l’aeroporto: al bar, davanti alla toilette o al tabellone degli orari, nelle aree d’attesa o vicino ai portacenere che popolano l’ingresso degli scali milanesi. Le cifre parlano di almeno 4 mila oggetti l'anno dimenticati a Linate e Malpensa, e solo il 30% viene reclamato dal proprietario, dichiara Sea; anche se qualche lavoratore dello scalo di Forlanini è pronto a giurare che la percentuale non superi il 15%.
Niente a che vedere, dunque, con i trolley smarriti dalle compagnie aeree e che il malcapitato viaggiatore non vedrà mai sfilare sotto i suoi occhi sul nastro del ritiro bagagli. Si tratta, infatti, degli effetti personali semplicemente dimenticati da distratti passeggeri.
Per evitare, dunque, che i magazzini degli aeroporti del capoluogo lombardo vengano sopraffatti da oggetti di ogni forma e modello, l’azienda Sea, a 12 mesi di distanza dal ritrovamento, batte all’asta il frutto dei vuoti di memoria dei passeggeri che hanno transitato per gli scali.
E’ così che il 9 giugno, l’ex area gruppi dell’aeroporto di Malpensa si è trasformata in un’immensa asta alla quale hanno partecipato un centinaio di persone; semplici cittadini, commercianti e dipendenti. Qualcuno si è portato a casa per 860 euro due scatole con vari carica batterie e macchine fotografiche. Oppure, per la stessa cifra, un lotto di scatole contenenti accendini, bigiotteria e addirittura un campionario con maniglie e un mandante di porta blindata.
Sono andati a ruba anche gli scatoloni contenenti abbigliamento vario e quelli di scarpe e borse. Chissà, forse l’acquirente era alla ricerca di capi vintage da rivendere ai mercatini cheap&chic tanto di moda negli ultimi anni.
In ogni caso, risulta quasi impossibile tracciare l’identikit del viaggiatore smemorato del XXIsecolo. Si va dai musicisti, che hanno lasciato a terra due tromboni e un clarinetto (aggiudicati all'asta a 210 euro), all’appassionato di vinili, come il caso di chi ha smarrito il 45 giri dei Rolling Stones “ Emotional Rescue down in The Hole” del 1980 venduto all’asta a 60 euro insieme ad altri cd usati e non.
Ma ci sono anche gli sportivi, come la persona che non ha mai reclamato la sua Mountain Bike e quella che ha smarrito un apparecchio galleggiante per la nautica per 8 persone. E non mancano i pc dipendenti: all’asta, infatti tra gli altri, è stato battuto un Mac Book della Apple a 300 euro e tre pc portatili marca Dell aggiudicati a 390.
C’è poi chi ha dimenticato uno scivolo di plastica per bimbi (non osiamo immaginare la faccia del piccolo quando ha scoperto di non possedere più il colorato gioco); chi ha lasciato in aeroporto la stampella e chi, forse un nostalgico degli anni Ottanta, ha smarrito il vecchio e caro Walkman.
Il valore della merce aggiudicata è stato complessivamente di 25 mila euro per 76 lotti e gli acquirenti quasi esclusivamente uomini, commercianti e artigiani. L’asta a dire il vero è aperta a tutti, ma alcune persone sono andate via poco dopo l’inizio scoraggiate dalle condizioni di vendita che prevedono, come recita il bando, il versamento “di 173 euro come tassa di registro da applicarsi ad ogni singolo acquirente”. “Eravamo venuti qui alla ricerca di un pc – dice una coppia di giovani di 25 anni – Ma i prezzi non sono abbordabili. Se alle 300 euro del Mac devi aggiungere la tassa, beh allora non ne vale la pena”.
Il ricavato dell'asta andrà a coprire le spese dell'evento organizzato da Sea in collaborazione con l'Istituto di vendite giudiziarie di Varese. Gli eventuali guadagni andranno nelle casse dell'Enac.
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29/12/2009
Finta bomba nei bagni, paura a Malpensa
Finta bomba nei bagni, paura a Malpensa
L'oggetto trovato dal personale delle pulizie davanti all'area check-in per i voli a rischio. Fatto brillare un pacco sospetto, con fili e antenna ma senza esplosivo. Si indaga per procurato allarme
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MILANO - Allarme bomba all'aeroporto di Malpensa. Gli artificieri hanno fatto brillare un pacco sospetto, con fili e antenna, trovato dal personale delle pulizie nel bagno degli uomini, davanti all'area check-in per i voli a rischio. Il pacchetto, che misurava venti centimetri per dieci ed era sigillato con nastro adesivo, conteneva un'antenna collegata a una ricetrasmittente, da cui spuntavano alcuni fili. Nel pacco però non c'era esplosivo: si trattava di una finta bomba, realizzata allo scopo di creare panico. La Procura della Repubblica di Busto Arsizio ha aperto un fascicolo di indagine con l'ipotesi di reato prevista dall'articolo 658 Codice Penale, ossia procurato allarme. La Polaria sta redigendo una informativa da trasmettere alla Procura. Al momento non è giunta alcuna rivendicazione.
LA SCOPERTA - L'oggetto si trovava in un'area esterna rispetto a quella dove vengono effettuati i controlli sui bagagli e i passeggeri, intensificati negli ultimi giorni. A lanciare l'allarme, intorno alle 13, è stato il personale che si occupa delle pulizie. Un inserviente, in uno dei vani del bagno uomini, ha trovato un pacco abbandonato di forma quadrata legato con del nastro adesivo nero. Il pacco è stato giudicato «sospetto» per la presenza di alcuni fili e di una piccola antenna. È subito intervenuta la polizia, che ha transennato l'area davanti ai check-in 10 e 11 e quella sovrastante in attesa dell'arrivo degli artificieri. Gli esperti hanno quindi fatto brillare l'oggetto con una «cannonata d'acqua», un getto sparato da un artificiere, che serve a neutralizzare l'oggetto. Gli inquirenti, che non escludono l'ipotesi che si sia trattato di una azione dimostrativa, hanno già cominciato a visionare le cassette della videosorveglianza dell'aeroporto. Il pacco potrebbe essere stato sistemato nel bagno a metà mattinata. In base ai turni delle pulizie, i locali vengono puliti ogni 5/6 ore.
TRAFFICO REGOLARE - Il traffico aereo è sempre continuato regolarmente. L'unico inconveniente per i passeggeri è stata la temporanea chiusura dei due check-in, ma i viaggiatori sono stati spostati agli sportelli vicini. L'intervento della polizia e degli artificieri si è svolto sotto gli occhi incuriositi dei viaggiatori, tenuti a distanza di sicurezza. Qualcuno, un po' preoccupato, ha chiesto informazioni, ma non ci sono state reazioni di vero spavento. Intorno alle 14 le aree transennate sono state riaperte, con la sola esclusione di quella interessata direttamente dalle indagini.
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14/05/2009
Malpensa, rivolta dei governatori Easyjet: «Pronti a investire e assumere»
Malpensa, rivolta dei governatori Easyjet: «Pronti a investire e assumere»
Alitalia punta su fiumicino. Matteoli: «Nessuno penalizzato». La Bresso: «L'ultimo imbroglio». E Formigoni: «Basta monopolio, il 50% dei voli Roma-Milano vada ad altri»
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| (Emblema) |
MILANO - Governatori in rivolta dopo la decisione di Alitalia di declassare Malpensa e scegliere Roma come hub puntando su Fiumicino. Pensare che con la scelta di Roma come principale base operativa dell'Alitalia, «si voglia penalizzare Malpensa» è una «sciocchezza», assicura il ministro Altero Matteoli. Ma le sue parole non bastano a placare gli animi di governatori e sindaci. «Si è consumato l'ultimo atto di un vero e proprio imbroglio» sbotta la presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso. «L'esito - sostiene la Bresso - era già scritto, fin dall'inizio, come molti hanno sempre detto. Molti, ma non l'allora opposizione di destra che sulla battaglia per Malpensa costruì, poco più di un anno fa, gran parte della campagna elettorale che l'ha portata al Governo». «Ora - conclude la presidente del Piemonte - la Cai ha scelto di abbandonare quell'hub: l'esatto contrario di quanto sbandierato dalla destra, al di là di ogni considerazione sul futuro dell'aeroporto».
LA QUESTIONE DEL MONOPOLIO - Sulla questione torna anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, chiedendo che il 50% dei voli sulla tratta Milano-Roma vengano messi ora a disposizione di un'altra compagnia. «La posizione di Colaninno non è una grande novità, così come che l'Alitalia abbia deciso di puntare su Fiumicino. Lo sapevamo già. Però l'annuncio ufficiale di ieri costringe, come dire, a gettare la maschera e non voglio trovare un termine molto duro». «Non siamo soliti piangerci addosso - spiega il governatore - però vuol dire che Alitalia riconosce ufficialmente di essere una compagnia a servizio di metà del Paese. Quella da Roma in giù o quella comunque intorno a Roma». Per questo, avverte Formigoni, «intorno a Milano e alla Lombardia ci dobbiamo arrangiare noi. Lo faremo, ma Alitalia si tolga dalla testa di poter continuare ad esercitare il monopolio. Se loro utilizzano i proventi della Milano-Roma come li utilizzano, per costruire poi le rotte internazionali da Fiumicino, noi chiederemo che il 50% della Milano-Roma sia messo a disposizione di un'altra azienda di voli, che indicheremo noi e che utilizzerà i proventi per garantire rotte internazionali e intercontinentali da Linate e da Malpensa».
«IL FALLIMENTO DELLA LEGA» - Per Sergio Cofferati, sindaco di Bologna e capolista Pd alle Europee nella circoscrizione Nord-Ovest, «La scelta Cai-Alitalia di rendere Fiumicino hub principale della compagnia, smaschera il fallimento delle promesse elettorale della Lega e della destra». E «preoccupazione» viene espressa dall'Udc lombarda, che denuncia la «ghigliottina dell'Alitalia e dei suoi giganteschi conti in rosso».
I DATI DEL'ENAC - A dar ragione alla scelta di Alitalia di puntare su Fiumicino ci sono d'altra parte i dati raccolti dall'Enac e presentati giovedì a Palazzo Madama. Secondo il rapporto, lo scal0 romano è l'unico tra quelli di medie o grandi dimensioni, che nel 2008 ha registrato una crescita: il numero di voli, tra arrivi e decolli (pari a 340.971) è aumentato del 3,9% rispetto all'anno precedente e il traffico di passeggeri (34.815.230) è cresciuto del 7,2% rispetto all'anno precedente. A Malpensa sono stati effettuati nel 2008 212.841 movimenti (-19,3% rispetto al 2007) e hanno transitato 19.014.186 passeggeri (-19,8%). A Linate i movimenti sono stati 96.823 (-3,6%) e i passeggeri transitati 9.264.561 (-6,7%).
«ORA LASCIATECI INVESTIRE» - Nella polemica su Fiumicino e Malpensa entra in gioco anche Easyjet, con François Bacchetta, general manager del gruppo per il Sud Europa, che esorta le istituzioni a liberare gli slot non utilizzati da Alitalia a favore di vettori come il suo che vogliono investire. «Alitalia - scrive in una nota Bacchetta - ha finalmente fatto la sua scelta, noi abbiamo fatto la nostra tre anni fa quando abbiamo deciso di fare di Milano la nostra prima base dell’Europa continentale. Abbiamo mantenuto le promesse - continua - investendo 600 milioni di euro e basando 15 aerei a Malpensa. Siamo attualmente la prima compagnia dell’aeroporto e continueremo a crescere. Presto baseremo altri due aeromobili e stiamo assumendo altri 70 assistenti di volo italiani in vista della stagione estiva. La nostra promessa di investire e creare posti di lavoro a Linate e Fiumicino - conclude - rimane valida. Il fatto che così tanti slot in questi aeroporti rimangano inutilizzati, non fa altro che danneggiare l’economia italiana ogni giorno e esortiamo chi ha il potere di prendere delle decisioni ad assicurare alle compagnie che vogliono investire di poter utilizzare questi slot il più presto possibile».
LUFTHANSA A MALPENSA - Lufthansa dal canto suo mostra soddisfazione per il lancio della compagnia Lufthansa Italia, basata su Malpensa. «Abbiamo il progetto di far partire voli intercontinentali da Malpensa, ovviamente se tutto ciò avrà un concreto senso economico, ovvero un numero sufficiente di passeggeri» ha detto la portavoce di Lufthansa Italia, Amelie Lorenz, intervistata dal quotidiano online Affaritaliani.it dopo il declassamento dello scalo varesino da parte di Alitalia. «Per il momento un piano concreto non c'è ancora - ha detto - ma la volontà esiste. Abbiamo iniziato un mese e mezzo fa con le destinazioni europee e le tre in Italia, quindi prima dobbiamo verificare il ritorno economico di quest'operazione». Per questo non è ancora possibile fissare una data precisa per l'ampliamento dell'offerta.
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03/03/2009
Trasporto aereo, voli regolari mercoledì
Trasporto aereo, voli regolari mercoledì
Si sarebbero astenuti dal lavoro i dipendenti di Linate e Malpensa. Il ministro dei Trasporti ha differito ad altra data lo stop dichiarato da una sigla Alitalia e dai sindacati Sea
| Un viaggiatore attraversa un'ala dell'aeroporto milanese di Linate (Emblema) |
MILANO - Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli, con un'ordinanza ha differito ad altra data gli scioperi del trasporto aereo proclamati da alcuni sindacati per il prossimo 4 marzo. Lo rende noto un comunicato del ministero. Gli scioperi erano stati proclamati da una sigla Alitalia e da sindacati della Sea.
AGITAZIONE - La decisione era stata presa «per protestare contro la crisi dei due scali per la fortissima riduzione dei voli nel traffico passeggeri e la totale chiusura dell’attività cargo su Malpensa operati da Alitalia». Il provvedimento del ministro si è reso necessario ed urgente, aggiunge la nota di Matteoli, allo scopo di evitare un pregiudizio grave ed irreparabile al diritto di libera circolazione costituzionalmente garantito. Lo sciopero avrebbe riguardato i soli due scali milanesi, ma le ripercussioni si sarebbero poi inevitabilmente avute sull'intero traffico aereo nazionale (e non).
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06/02/2009
Scambio di bare a Malpensa Rabbia dei parenti: salta il funerale
Scambio di bare a Malpensa Rabbia dei parenti: salta il funerale
Il feretro partito per Casablanca anziché per Roma. Le due casse erano sistemate vicine, in un angolo dell'obitorio. Il pilota, avvertito, ha tirato dritto
MILANO - Quando se ne sono accorti hanno fatto chiamare dalla torre di controllo. «Comandante sull'aereo è stata caricata per errore una bara che era destinata a Fiumicino. Le chiediamo cortesemente il rientro». Ma il pilota della Royal Air Maroc, decollato da mezz'ora verso Casablanca, ha preferito tirare dritto. Nonostante avesse a bordo il feretro sbagliato, cioè quello di settantacinquenne di Ostia morto per infarto in Kenya martedì scorso. E non quello di una donna marocchina.
Il disguido è avvenuto giovedì mattina dentro la camera mortuaria dell'hub varesino. Verso le 10 le due casse erano sistemate vicine, in un angolo dell'obitorio. Una in attesa di essere stivata su un volo Alitalia per Fiumicino e la seconda, appunto, per Casablanca. Ma a un certo punto si sono perse le tracce di quella con dentro l'italiano morto a Malindi. Sparita, a circa un'ora dal previsto decollo per Roma, dopo aver passato una notte all'obitorio. Alle 13 si sono resi conto che c'è stato uno scambio. E la notizia dello sbaglio è stata comunicata alla torre di controllo. Ma la supplica inoltrata al velivolo della Royal Air Maroc si è rivelata inutile. L'aereo era già decollato e il comandante ha ribadito la sua intenzione di non voler fare rientro a Malpensa. Il funerale dell'italiano è a rischio. Era previsto per domani, a Ostia. «Ma non sappiamo quando rimpatrieranno il feretro» spiega Danilo Lorenzetti titolare dell'agenzia funebre che ha organizzato il rientro. La bara della donna marocchina partirà oggi, con il volo pomeridiano per Casablanca.
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13/01/2009
Decolla Cai, protesta e ritardi a Malpensa
Decolla Cai, protesta e ritardi a MalpensaNello scalo milanese agitazione dei lavoratori aeroportuali che temono per il posto. Roma-Buenos Aires e Milano-San Paolo le rotte su cui ha debuttato la nuova compagnia. Pochi i passeggeri
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MILANO - La «nuova Alitalia» ha preso il volo. Dopo la presentazione ufficiale di lunedì pomeriggio dei contenuti dell'intesa tra Cai e Air France, la nuova partnership destinata a garantire un futuro di respiro internazionale alla ex compagnia di bandiera, la giornata di oggi ha sancito l'avvio operativo della compagnia nata dalla fusione di Alitalia e AirOne.
PROTESTE A MALPENSA - Un avvio segnato anche da momenti di forte protesta: i lavoratori di Malpensa hanno inscenato una manifestazione nell'area dei check in che dopo le 8,30 ha bloccato la regolare operatività dei voli della nuova compagnia. I manifestanti protestano contro l'intesa tra Cai e Air France, a scapito dunque di un possibile accordo con Lufthansa, considerata deleteria per lo scalo varesino dove si teme la perdita di centinaia di posti di lavoro.
Le organizzazioni sindacali sollecitano ora il governo alla liberalizzazione dei diritti di traffico così da permettere ad altre compagnie di avviare nuovi collegamenti da Malpensa verso destinazioni internazionali. Ritardi nei voli - e qualche cancellazione (7 partenze e 4 arrivi cancellati e ritardi medi di 40 minuti) - sono stati segnalati anche a Linate. E a Fiumicino hanno deciso di alzare la voce i lavoratori della Cooperativa S.A.R. (Servizi Automobilistici Roma) che era addetta al trasporto di piloti e assistenti di volo della vecchia Alitalia (venivano accompagnati nel tragitto tra la capitale e l'aeroporto; ora devono utilizzare mezzi propri): una trentina di operatori staziona ha urlato slogan e cecato di rallentare il passaggio dei mezzi: «Era un servizio che portavamo avanti da trent'anni e quindi ci sentivamo parte di questa azienda - dice Giulio Menghini, presidente della Cooperativa - abbiamo sempre operato in maniera corretta, senza mai neppure mezz'ora di sciopero. Questo è il ringraziamento per i 200 i lavoratori coinvolti».
«ULTIME MANIFESTAZIONI» - «Credo che siano le ultime manifestazioni che riguardano una minima parte dei problemi che abbiamo dovuto affrontare dal punto di vista sindacale» è stato il commento del presidente di Cai-Alitalia, Roberto Colaninno, intervenuto a Panorama del giorno. «Lufthansa ed Air France sono due grandi multinazionali, hanno le loro strategie e le loro tattiche - ha poi detto Colaninno tornando sul perché alla fine la scelta della partnership internazionale sia caduta sui transalpini -. Air France si è aperta a noi circa un mese e mezzo fa, ha gestito rapporti concreti, e ci siamo trovati a discutere di contratti e condizioni. Con Lufthansa invece nonostante le mie telefonate non sono mai riuscito ad avere un appuntamento con il presidente e l'ad della compagnia. Lufthansa ha diritto ad avere una sua strategia, ma anche noi ad avere la nostra. Noi abbiamo ricevuto due lettere di Lufthansa, la seconda è arrivata solo ieri a mezz'ora dal Cda».
SACCONI: «NUOVE REGOLE PER GLI SCIOPERI» - Dopo le ultime agitazioni il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ha osservato che «si deve garantire la continuità del servizio. Penso - ha aggiunto - che sia davvero giunta l'ora di riformare, come ho già annunciato, la regolazione dello sciopero nei servizi di pubblica utilità».
A FIUMICINO - All'aeroporto di Fiumicino i primi banchi di check-in Alitalia hanno aperto già prima delle 5 nel settore internazionale per le operazioni di registrazione degli 80 passeggeri, di cui 3 in business class, del volo con destinazione Buenos Aires (AZ6680), un Boeing 777/200 capace di 291 posti che ha registrato una mezz'ora di ritardo. Lo stesso nell'aerostazione nazionale per il volo AZ2008 delle 6.30 diretto a Linate con 30 passeggeri, partito in orario. Subito dopo, nella fascia delle 7, è toccato ai collegamenti per Parigi (primo volo europeo alle 7 in perfetto orario, con 23 passeggeri), Milano, Vienna, e via via per tutti gli altri. I primi 14 arrivi a Fiumicino della «nuova Alitalia», a cominciare dal primo collegamento nazionale da Palermo, sono aerei con la livrea AirOne, tutti provenienti da aeroporti nazionali; il primo con i colori verde-bianco-rosso è invece l'AZ1356 da Trieste delle 8.10.
A MILANO - Da Milano Malpensa è invece decollato in orario il volo Alitalia per San Paolo del Brasile delle 6:10, secondo volo della nuova Alitalia a decollare questa mattina da uno scalo italiano. L'aeromobile è un Boeing 777, la sigla AZ 676, con solo 64 passeggeri sui 290 che il Boeing potrebbe trasportare. Ciò è dovuto, secondo la compagnia, al fatto che si tratta di un volo straordinario. L'orario consueto è infatti quello delle 23:50 ma ieri sera il volo è stato rinviato a stamattina per le operazioni di passaggio dalla vecchia alla nuova compagnia.
IL PRIMO VOLO NAZIONALE - Il primo volo nazionale della compagnia, il Palermo-Roma (l'AP2853), è atterrato all'aeroporto di Fiumicino alle 7.20 con dieci minuti di ritardo sull'orario in programma. E' anche stato il primo in assoluto ad atterrare, visto che gli aerei con destinazione Sud America sono tutt'ora in volo. «Sono molto emozionato di avere dato il via, seppure casualmente, a questa nuova era dell'aviazione civile del paese», ha detto il comandante Massimiliano Canterini, 41 anni, da nove in AirOne. A bordo del volo 159 passeggeri tra cui molti politici, costretti ad una lavataccia dalla soppressione dei due collegamenti successivi di Alitalia tra Palermo e Roma. E a fare le spese dei primi tagli dei voli sono stati anche molti cittadini. «Non è un buon inizio - commenta Maria Caliri, docente universitaria palermitana in viaggio per New York - mi hanno avvertito solo ieri che il mio aereo delle 7.20 Alitalia per Roma era stato soppresso e che avrei dovuto prendere questo AirOne delle 6.10. Non mi pare un disservizio da poco». «E temo - aggiunge - che ci saranno problemi, almeno per oggi, anche per l'accredito dei punti millemiglia Alitalia per chi ha volato AirOne». «Sono disagi comprensibili - commenta Carmelo Rampolla, dirigente di una multinazionale, anche lui in viaggio per Roma - cerchiamo di essere ottimisti, sono certo che la privatizzazione porterà una maggiore efficienza». Poco incline all'ottimismo il portavoce di Italia dei Valori Leoluca Orlando, tra i passeggeri. «Questa della nuova Alitalia - commenta - è un'operazione assolutamente negativa per il paese e a farne le spese saranno i cittadini, costretti a pagare il regalo che Berlusconi ha fatto ai suoi amici imprenditori».
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