17/06/2010

Maradona attacca tutti: «Pelé da museo e Platini crede di essere chissà chi»

Maradona attacca tutti: «Pelé da museo e Platini crede di essere chissà chi»

POLEMICA A DISTANZA. Il ct dell'Argentina contro il presidente Uefa: «È francese, con lui ho sempre avuto un rapporto di distanza»

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Diego contro tutti. Che Maradona non provasse particolare simpatia per Pelè, era cosa risaputa. Tanto che dal Sudafrica il ct dell'Argentina è tornato ad attaccare l'ex fuoriclasse brasiliano: «Deve tornare al museo». Ma il Pibe de Oro va giù duro anche con il presidente dell'Uefa, Michel Platini: «È francese e crede di essere chissà chi».

LE CRITICHE
- Una replica, quella di Maradona, alle critiche ricevute dal leggendario numero 10 del Brasile e dal l'ex giocatore della Juventus. Stuzzicato sulle sue doti di allenatore, Maradona ha replicato con la consueta verve: «Platini? Con lui ho sempre avuto un rapporto di distanza, ciao e arrivederci, niente di più. Sappiamo come sono fatti i francesi», ha aggiunto l’ex fuoriclasse del Napoli, «Platini è francese e crede di essere chissà chi. A lui non ho mai fatto caso e non inizierò a farlo ora».

PALLONE
- Il tecnico dell'argentina, considerato da sempre "nemico" giurato del presidente della Fifa, Sepp Blatter, ha anche criticato il pallone ufficiale dei Mondiali. Il tecnico sostiene che uno dei problemi per cui si sono visti pochi gol è proprio Jabulani. «La palla ha una grande influenza - continua - chiedo che Pelé e Platini dicano se questo pallone è buono o cattivo e la smettano di dire sciocchezze su di me».

Redazione online


30/03/2010

Maradona morso dal cane al viso, operato

Maradona morso dal cane al viso, operato

 

L'allenatore dell'argentina aggredito da uno dei suoi animali. Il pibe de oro trasportato d'urgenza in clinica a Buenos Aires dove è finito sotto i ferri

 

Diego Armando Maradona (Liverani)
Diego Armando Maradona (Liverani)

Le disavventure per Diego Armando Maradona non finiscono mai. Questa volta il pibe de oro è stato operato d'urgenza dopo essere stato morso al viso in Argentina da uno dei suoi cani: lo rendono noto fonti locali, precisando che l'allenatore della nazionale argentina uscirà nelle prossime ore dalla clinica dove è stato ricoverato.

AGGREDITO DAL CANE IN CASA - L'incidente è avvenuto nella sua abitazione, hanno aggiunto le fonti, precisando che Diego è stato subito portato alla clinica «De los Arcos» del quartiere Palermo di Buenos Aires, dove è stato medicato e quindi operato.

Redazione online


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06/03/2010

Maradona show: «Non mi siedo di fianco a un debuttante»

Maradona show: «Non mi siedo di fianco a un debuttante»

 

Polemica del Ct alla conferenza stampa dopo Germania-Argentina. Contesta la presenza di Thomas Müller: «Non rispondo alle domande se un giocatore siede vicino a me»

 

 

MILANO - Maradona tiene banco anche alla fine delle partita: dopo l'1 a 0 nell'amichevole dell'Argentina contro la Germania, el Pibe de oro, Diego Armando Maradona, si indispettisce in conferenza stampa. Davanti alle telecamere il ct della nazionale argentina inscena uno dei suoi teatrini: non ci pensa nemmeno a star seduto accanto al debuttante, l'astro nascente del calcio tedesco Thomas Müller. Si alza e se ne va.

IL DEBUTTANTE - Lui è Thomas Müller, il nuovo fenomeno del Bayern Monaco, che ha esordito qualche giorno fa da titolare per la nazionale allenata da Joachim Löw. L'altro è Maradona, leggenda del calcio e tecnico dell'Argentina, noto anche per il suo carattere spesso sopra le righe. Dopo l'amichevole all'Allianz Arena di Monaco, Müller è stato invitato a sedersi accanto a Maradona per rispondere alle domande dei giornalisti in conferenza stampa. Tuttavia, el Pibe do oro - assai piccato - non ha gradito l'accostamento con il «comune mortale». Dopo aver protestato verbalmente, si è alzato è ha lasciato la sala. «Non faccio nessuna conferenza stampa se un giocatore siede vicino a me», ha mormorato. E se Maradona si dirige verso la porta d'uscita, il 20enne Müller - meravigliato e alquanto imbarazzato - resta da solo in piedi vicino al tavolo nella speranza che la querelle si risolva. Trascorso qualche minuto - dopo essere stato persuaso dai suoi collaboratori a continuare e dopo che Müller è sceso dal palco - Maradona fa marcia indietro. «Sono abituato a stare da solo sul palco», ha ribadito il 50enne re del calcio.

Elmar Burchia


16/10/2009

Maradona, la Fifa apre un procedimento per i suoi insulti

Maradona, la Fifa apre un procedimento per i suoi insulti

 

Il presidente Joseph Blatter ha annunciato l'apertura di un'indagine per il durissimo sfogo del ct dell'Argentina al termine della vittoriosa gara con l'Uruguay. L'ex Pibe de Oro intanto aveva corretto il tiro: "Ce l'avevo solo con gli anti-argentini"

 

Diego Armando Maradona

 

MONTEVIDEO - Grazie a un gol di Bolatti all'85', l'Argentina ha battuto l'Uruguay 1-0 e si è qualificata per i Mondiali in Sudafrica. Vista la sconfitta dell'Ecuador in Cile, bastava anche il pareggio alla squadra guidata da Diego Armando Maradona, che dopo la gara ha insultato i giornalisti con pesanti volgarità.

MESSI - «Dopo la vittoria di oggi potete anche continuare a succhiare il c...», ha detto l'ex Pibe de oro. «Mi avete trattato senza rispetto, come spazzatura, non ho viglia di condividere questa vittoria con voi», ha detto Maradona chiedendo scusa alle signore presenti. Contro l'Uruguay, che per accedere ai Mondiali dovrà ora fare uno spareggio con il Costarica, l'Argentina ha sfruttato l'unica vera occasione da gol in una partita nervosa e avara di emozioni. Ancora in ombra Messi, mentre in mezzo al campo si è distinto Veron. L'Uruguay è subito partito a gran carriera rendendosi pericoloso due volte nei primi cinque minuti. Alla mezz'ora gli ospiti hanno cominciato a prendere il controllo del centrocampo, pur senza rendersi pericolosi. L'eroe del match, Bolatti, è entrato al 34' del secondo tempo al posto di Higuain. Tre minuti più tardi l'Uruguay è rimasto in dieci per l'espulsione di Caceres. Al 40' della ripresa Bolatti ha regalato la qualificazione ai biancocelesti.

AUTOCRITICA - Ma, a parte Maradona, anche i giocatori argentini capiscono che devono cambiare passo se vogliono avere qualche speranza il prossimo anno ai mondiali. «Ora ci vuole un'analisi profonda che vada dal presidente della federcalcio all'ultimo giocatore della squadra», ha dichiarato Juan Sebastian Veron. «Dobbiamo capire perché la qualificazione è diventata così complicata. Ora il nostro allenatore avrà tempo di decidere con calma la squadra che andrà in Sudafrica. La nostra migliore caratteristica è stata la determinazione. Classificarci era il nostro obbiettivo, ma dobbiamo cominciare a giocare molto meglio di come abbiamo fatto finora».

 


10/09/2009

L'Argentina va ancora ko, Maradona rischia il Mondiale

L'Argentina va ancora ko, Maradona rischia il Mondiale

 

Qualificazioni verso il sud africa. La "Seleccion", battuta 1 a 0 dal Paraguay, scivola al quinto posto del girone. Diego: «Vado avanti»

 

La delusione di Maradona (Ap)
La delusione di Maradona (Ap)

ASUNCION - Il Paraguay è ai Mondiali in Sudafrica, l'Argentina è pericolosamente lontana: una "Seleccion" disastrosa è stata infatti sconfitta per 1 a 0. Dopo il ko di sabato contro il Brasile, è un nuovo duro colpo per l'allenatore Diego Armando Maradona. Lo stesso Diego, subito dopo l'incontro, ha tagliato corto davanti al pressing dei cronisti, assicurando che continuerà «ad essere l'allenatore della nazionale». A chi gli chiedeva l'impatto di questa nuova sconfitta, ha sottolineato che non intende mollare: «Abbiamo ancora qualche chance. Vado avanti, non ho paura delle critiche. Ora mi rinchiuderò con i miei giocatori e ne parleremo».

IL MATCH - L'unica rete dell'incontro è stata segnata al termine di un'azione corale al 27' da Nelson Valdez - il migliore dei suoi, insieme a Salvador Cabanas -. Al 52' è poi arrivata l'espulsione di Juan Sebastian Veron, che era già stato ammonito.

LA CLASSIFICA - Nel girone sudamericano ai Mondiali, l'Argentina è quindi rimasta inchiodata a quota 20 punti (alle spalle di Brasile, Cile, Paraguay ed Ecuador), sufficienti solo ad avere diritto allo spareggio con il quarto classificato del girone Concacaf. Ora la squadra dovrà vedersela con il Perù in casa (il 10 o l'11 ottobre) e tre giorni dopo, a Montevideo, con l'Uruguay. Il Paraguay è stato superiore in tutti i comparti, molto più ordinato ed efficace, a fronte di una squadra, quella di Diego, tanto disorganizzata da apparire caotica. Inefficace sul piano del gioco d'insieme, l'Argentina dipendeva dalle sue individualità: le quali, però, non si sono fatte vedere, a cominciare da Messi (inesistente), il quale è però stato difeso da Maradona: «Ha fatto quel che ha potuto, non ce la prendiamo con lui». Serata nera anche per il 'Kun' Aguero, sostituito al 58' da Martin Palermo. Così com'era successo contro i brasiliani, neanche questa notte è in sintesi risultato chiaro che tipo di schemi, e di calcio, porta avanti l'Argentina. Commentando il momento delicato della squadra, il quotidiano Clarin ha pubblicato nel suo sito web un sondaggio dove si può rispondere alla seguente domanda: «ritenete che Maradona sia l'unico colpevole della situazione in cui si trova la 'Seleccion?».


06/09/2009

Il Brasile batte Maradona e si qualifica

Il Brasile batte Maradona e si qualifica

 

Verso il mondiale in sudafrica. Sconfitta 3-1 l'Argentina dell'ex Pibe de Oro. Il ct della Selecion: «Vado avanti, possiamo farcela»


ROSARIO - Il Brasile è qualificato al Mondiale del Sudafrica, e la cosa non fa notizia. La novità è che la nazionale verdeoro stacca il biglietto battendo in trasferta 3-1 l'Argentina del ct Maradona.

Maradona osserva scuro in volto Kakà in una fase di Argentina-Brasile (Ap)
Maradona osserva scuro in volto Kakà in una fase di Argentina-Brasile (Ap)

LA PARTITA - Allo stadio «Gigante de Arroyito» l'Argentina ha subìto una sconfitta bruciante, che rende tra l'altro molto difficile il cammino verso il Sudafrica. Nel suo girone è infatti quarta alle spalle di Brasile, Paraguay e Cile, e rischia di dover affrontare lo spareggio con il quinto classificato del gruppo Concacaf. Il Brasile ha vinto grazie alle reti di Luisao e Luis Fabiano (doppietta), mettendo in mostra un Kakà in forma e un gioco efficace sotto la guida del ct Dunga. Il gol della Selecion è stato firmato dal «napoletano» Jesus Datolo. I tifosi argentini, molto delusi, hanno visto il loro idolo più famoso, Lionel Messi, ingabbiato in un perfetto controllo difensivo del Brasile.

«NON LASCIO» - Maradona alla fine appare molto deluso ma non vuole arrendersi: «Dobbiamo continuare a lavorare e andare a prendere i tre punti in Paraguay, sarà dura ma possiamo vincere». Il Ct della nazionale Argentina precisa che non ha intenzione di lasciare, che «vuole andare avanti» e di averne già parlato con Julio Grondona, presidente della Federcalcio argentina. Il suo impegno, afferma, è «indissolubile».


27/03/2009

Pelè, Maradona al contrattacco «Ha perso la verginità con un uomo»

Pelè, Maradona al contrattacco «Ha perso la verginità con un uomo»

 

Il ct argentino replica all'affondo di "O'Rei", che lo ha accusato di essere un cattivo esempio per i giovani, le dichiarazioni alla vigilia del match contro il Venezuela

 

Diego Armando Maradona (Afp)
Diego Armando Maradona (Afp)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BUENOS AIRES - Polemica al vetriolo tra due campioni del pallone. Da una parte Pelè, dall'altro Diego Armando Maradona. Il primo dice che l’altro è un cattivo esempio, il "Pibe de oro" replica, attaccando la stella brasiliana su un piano personale. Nei giorni scorsi "O'Rei" ha attaccato il ct della Seleccion, dicendo che Maradona è un cattivo esempio per i giovani, alla luce dei suoi trascorsi con la droga. «Che volete che vi dica, Pelè ha perso la verginità con un uomo...», è stata la replica dell'allenatore della nazionale argentina.

SORPRESA TRA I CRONISTI - Una risposta inattesa, che ha lasciato perplessi i giornalisti raccolti per la conferenza stampa tenuta dal "Pibe de oro" alla vigilia del match contro il Venezuela (per il girone sudamericano di qualificazione ai Mondiali di Sudafrica 2010). Una storia, per la verità, circolata più volte: già nel 2000, infatti, Pelè fu costretto, tramite i suoi legali, a smentire un articolo di un tabloid inglese che raccontava la prima volta di "O Rei" quattordicenne, appunto con un uomo più grande.